venerdì 19 settembre 2025

Novara di Sicilia un paese in festa

 L' operosa comunità di Novara di Sicilia in provincia di  Messina,  

candidata  al  prestigioso riconoscimento di 

“Custode dell’Identità Territoriale“ 

del percorso Borghi GeniusLoci De.Co.

             Novara di Sicilia, paese situato in provincia di Messina,    gioco, cibo tradizionale e scaramanzia animano le vie del paese durante il Torneo di Lancio del Maiorchino, un   un formaggio stagionato che   si collega ad un gioco tradizionale - Il Lancio del Maiorchino, praticato già nel 1700 secondo la documentazione rinvenuta negli archivi comunali. Durante le feste di Carnevale, diverse squadre di uomini e donne lanciano un formaggio stagionato - fabbricato con latte ovino e caprino l’anno precedente al gioco – facendolo rotolare lungo un percorso prestabilito attraverso il centro del paese.
VIDEO

  UN PAESE IN FESTA

La produzione del Maiorchino è espressione di pratiche di allevamento tradizionale rispettose dei ritmi delle transumanze stagionali. Queste, oltre a favorire la biodiversità, sono all’origine di un prodotto di alta qualità, prezioso per l’economia di una comunità impegnata a combattere lo spopolamento. Un gioco tradizionale rivitalizzato negli anni 90 dall’associazione Circolo Olimpia, coinvolgendo produttori, abitanti di Novara così come turisti e appassionati di paesi limitrofi. Questa tradizione ludica contribuisce alla notorietà del formaggio, favorendo un turismo sostenibile, rafforzando il senso di appartenenza e una dinamica di dialogo con altre comunità ludiche tradizionali.  
 

Le siringate dolce identitario di Santa Margherita di Belice protagonisti a Inycon



  Con delibera di giunta comunale è stato adottato nel 2018 l' itinerario  articolato in dodici tappe del percorso Borghi DeCo, che prevede  la valorizzazione dalle celebri Siringate, dolci identitari amatissimi dalla principessa Giovanna Filangeri, la quale a Santa Margherita di Belice era considerata e trattata come una regina.



Il progetto, coordinato dalla Rete Nazionale dei Borghi GeniusLoci DeCo, si fonda su un modello che mette al centro cinque elementi chiave:

  • Territorio

  • Tradizioni

  • Tipicità (intese come specificità)

  • Tracciabilità

  • Trasparenza

Un approccio innovativo, capace di coniugare identità, relazionalità e valorizzazione, da vivere e condividere con la comunità e per la comunità.                              Il percorso è per amministratori lungimiranti

📌 Approfondimenti:


Il valore del Genius Loci e delle De.Co.

«Il genius loci è il territorio della memoria, il nostro patrimonio, il valore più profondo della cultura mediterranea ed europea, ed è l’unico anticorpo che abbiamo rispetto alla cultura dell’indefinito globale» – afferma Nino Sutera.

Le De.Co. (Denominazioni Comunali), nate da un’intuizione di Luigi Veronelli, sono strumenti concreti di marketing territoriale e di recupero delle unicità locali. Esse rappresentano non soltanto un prodotto (piatto, dolce, sapere, evento, artigianato), ma un vero e proprio elemento identitario di comunità, capace di attrarre turisti e viaggiatori del gusto (foodies).

«Quando un cibo è ancorato al territorio – ricorda Sutera – non è solo esperienza culinaria ma esperienza totale. Coinvolge tutti i sensi e racconta la storia della comunità che lo ha generato».

Non solo, durante l'ultimo Festival è stato   conferito del riconoscimento “Ambasciatrice dell’Identità Territoriale” alla Tavola del Gattopardo, promosso dalla Rete Nazionale dei Borghi GeniusLoci De.Co., presieduta da Nino Sutera.

“Il Comune belicino,  si distingue per la sua capacità di raccontare il proprio Genius Loci attraverso una narrazione culturale ed enogastronomica autentica, perfettamente incarnata nelle tradizioni locali e nell’eredità lasciata da Tomasi di Lampedusa.”

Il legame tra il romanzo Il Gattopardo, il Palazzo Filangeri di Cutò e le pietanze identitarie – tra cui le celebri “siringate”, dolci amati dalla principessa Filangeri – rappresenta una testimonianza concreta di come il cibo sia anche cultura, storia e appartenenza.

Siringate: storia e leggenda di un dolce identitario

Il prof. Andrea Randazzo, storico, ha condotto una ricerca sulle origini delle Siringate, dolce simbolo di Santa Margherita di Belice.

La tradizione narra che, con l’arrivo degli Spagnoli nel 1516, la Sicilia conobbe i churros, dolci fritti simili nell’aspetto alle siringate ma diversi negli ingredienti:

  • i churros: acqua, farina, burro, uova, zucchero e sale

  • le siringate: ricotta, farina, miele, zucchero, uova, cannella e scorza d’arancia

Secondo la memoria popolare, fu la moglie di un pastore del feudo Meccina a sperimentare per prima la ricotta fritta nell’olio bollente, trasformando un alimento povero in un dolce capace di conservarsi per giorni. Nel tempo arricchì la ricetta con altri ingredienti, fino a ottenere la prelibatezza che conosciamo oggi.

La leggenda vuole che un giorno il conte Lucio Mastrogiovanni Tasca, marito della principessa Giovanna Filangeri, dopo una battuta di caccia scoprì per caso le siringate e ne rimase conquistato. La principessa stessa se ne innamorò e cominciò a offrirle nei suoi ricevimenti, diffondendone la fama.

Così, da dolce umile e contadino, le Siringate conquistarono nobili e popolani, diventando simbolo di identità collettiva per la comunità margheritese.

In occasione di Inycon gli Chef Michele Ciaccio e Calogero Abruzzo presenteranno il prodotto simbolo e identitario di SAnta Margherita Belice. 




















martedì 16 settembre 2025

La De.Co. ma non per tutti

 

Le Denominazioni Comunali nascono come un’intuizione visionaria di Luigi Veronelli, che negli anni ’90 intravide in esse non un semplice bollino di qualità, ma un atto politico e culturale: restituire dignità ai saperi, ai prodotti e alle comunità locali. Per Veronelli, ogni pane, ogni vino, ogni ricetta era il riflesso di un popolo e del suo paesaggio: il prodotto come identità vivente e non come merce anonima.


Ma è con l’esperienza dei Borghi Genius Loci De.Co., che il percorso si compie e si rinnova. Qui la De.Co. non è soltanto registrazione, ma percorso partecipativo: un cammino che coinvolge comunità, produttori, istituzioni e cittadini. Il “Genius Loci”, il legame profondo tra uomo, ambiente, clima e cultura, diventa la chiave interpretativa. Ogni borgo che entra nella rete compie un atto collettivo: custodire e trasmettere la propria identità come bene comune, contrastando l’omologazione della globalizzazione.

Così, dalle suggestioni di un intellettuale, passando per la mediazione istituzionale, si giunge a un laboratorio culturale e territoriale che oggi rappresenta un modello per i borghi italiani e per chi vuole coniugare storia, cultura e sviluppo sostenibile.


Premessa: Il valore identitario dei borghi

La Rete Nazionale dei Borghi Genius Loci De.Co. rappresenta fin dal 2010 un progetto culturale, sociale ed economico volto a salvaguardare e promuovere l’identità dei piccoli borghi italiani. Questa rete si fonda sull’eredità culturale di Luigi Veronelli con l’obiettivo di riconoscere e valorizzare l’unicità di ogni territorio attraverso prodotti agroalimentari, artigianato, tradizioni culturali e narrazioni locali.

In un’epoca dominata dalla globalizzazione, in cui le diversità rischiano di essere appiattite da modelli uniformi, i Borghi Genius Loci De.Co. si configurano come presìdi di localismo consapevole, laboratori culturali capaci di proteggere la memoria storica, trasmettere saperi tradizionali e generare innovazione sociale sostenibile.


Il concetto di Genius Loci

Il termine genius loci, originariamente inteso in latino come “spirito tutelare del luogo”, è stato reinterpretato nella modernità come l’insieme dei valori, delle atmosfere, dei saperi e delle relazioni che rendono unico ciascun borgo.

Il Genius Loci non è statico: evolve con le generazioni senza perdere le proprie radici. Si manifesta in diversi ambiti:

·         Nei prodotti agricoli e artigianali, legati a microclima, stagionalità e tradizione.

·         Nelle architetture e nei paesaggi rurali che raccontano la storia dei luoghi.

·         Nelle feste popolari, nei dialetti e nelle pratiche comunitarie.

·         Nelle narrazioni collettive che trasmettono memoria e senso di appartenenza.

Valorizzare il Genius Loci significa restituire voce ai territori e rendere le comunità protagoniste del proprio futuro, senza rinunciare alla modernità ma fondandola su valori profondi e condivisi.

 

 



Localismo come valore e strategia

Il localismo, spesso frainteso come chiusura, nel percorso dei Borghi Genius Loci De.Co. assume una valenza positiva e strategica. Non è isolamento, ma riappropriazione della propria identità per dialogare con il mondo da una posizione di forza culturale.

Il localismo si traduce in:

·         Resilienza contro lo spopolamento e la perdita di memoria.

·         Economia di prossimità basata su filiere corte, prodotti di qualità e turismo identitario.

·         Patti comunitari in cui i cittadini riscoprono il valore del bene comune.

·         Educazione al territorio, trasmessa soprattutto alle nuove generazioni.

I borghi diventano così laboratori di innovazione sociale, sperimentando nuove forme di economia sostenibile e cittadinanza attiva, coniugando tradizione e modernità.


Globalizzazione: rischi e sfide per i piccoli borghi

La globalizzazione offre opportunità ma impone anche sfide critiche:

1.     Omologazione culturale: perdita di lingue, feste e pratiche agricole a favore di modelli standardizzati.

2.     Spopolamento: l’emigrazione giovanile indebolisce il tessuto comunitario.

3.     Marginalità economica: difficoltà delle produzioni locali a competere sui mercati globali.

4.     Turismo massificato: rischio di ridurre l’identità a semplice folclore.

I Borghi Genius Loci De.Co. rispondono a queste sfide valorizzando le specificità locali come risorsa strategica, generando valore culturale, sociale ed economico.


La Rete Nazionale: un patto tra memoria e futuro

La Rete Nazionale dei Borghi Genius Loci De.Co. riunisce Comuni che hanno adottato il percorso De.Co., condividendo un modello etico e partecipativo:


·         Valorizza prodotti, mestieri, feste e narrazioni locali.

·         Promuove il turismo identitario come alternativa al turismo di massa.

·         Attribuisce ruoli comunitari (Custodi e       Ambasciatori) per rafforzare la partecipazione.

·         Favorisce la rete tra borghi, creando alleanze e sinergie per uno sviluppo sostenibile.

La Rete non è solo un’azione amministrativa, ma un movimento culturale: un’alleanza tra memoria e futuro, tra tradizione e innovazione, tra locale e globale.


Le De.Co. Genius Loci: identità e valore

Le Denominazioni Comunali (De.Co.) costituiscono il cuore operativo del percorso. Non si limitano a riconoscere prodotti tipici, ma valorizzano prodotti identitari che raccontano storia e tradizioni del borgo.

Caratteristiche principali:

1.     Identità storica e culturale: ogni prodotto è legato a un racconto, leggenda, evento o pratica tradizionale.

2.     Autenticità e unicità: riflettono specificità territoriali, microclima, tecniche di lavorazione e cultura alimentare.

3.     Strumento    di    sviluppo    locale:    favoriscono    turismo    enogastronomico, promozione culturale e coesione sociale.

4.     Approccio partecipativo: la comunità locale definisce i prodotti, garantendo che la De.Co. rifletta l’identità collettiva.

Le De.Co. non sono marchi europei DOP, IGP o STG, ma sigilli identitari che fissano ciò che definisce un borgo e la sua comunità in un determinato momento storico.


Custodi e Ambasciatori dell’identità territoriale

·         Custodi dell’identità territoriale: membri della comunità che tutelano le pratiche culturali, trasmettono saperi tradizionali e guidano la formazione delle nuove generazioni.


·         Ambasciatori dell’identità territoriale: promuovono la cultura del borgo all’esterno, rafforzando la reputazione locale e diffondendo il Genius Loci.

Queste figure creano connessioni tra comunità locali e pubblico esterno, assicurando continuità, visibilità e sostenibilità del percorso.


 

 

L’audizione pubblica: momento di partecipazione

L’audizione pubblica consente ai borghi di presentare la candidatura a Borgo Genius Loci De.Co., coinvolgendo istituzioni, stakeholder, produttori e cittadini.

Obiettivi principali:

1.     Condivisione di progetti e strategie di valorizzazione.

2.     Coinvolgimento della comunità nella costruzione dell’identità collettiva.

3.     Definizione di politiche locali condivise per tutelare il Genius Loci e promuovere sviluppo sostenibile.

L’audizione garantisce trasparenza, inclusione e partecipazione.


Il cibo come espressione del Genius Loci

Nei Borghi Genius Loci De.Co., il cibo non è solo nutrimento: è identità, cultura e memoria. Ogni prodotto racconta una storia e tramanda valori, offrendo al visitatore un’esperienza multisensoriale unica.

La tavola diventa spazio narrativo del Genius Loci, dove sapori, profumi e gesti tradizionali permettono di percepire l’anima del borgo.


Sostenibilità e sviluppo locale

Le De.Co. promuovono uno sviluppo radicato nella sostenibilità:

·         Filiere corte e mercati locali, riducendo l’impatto ambientale.

·         Tutela della biodiversità e delle varietà agricole tradizionali.

·         Creazione di opportunità lavorative nelle comunità rurali.


·         Turismo consapevole, rispettoso del territorio e delle comunità.

Queste azioni trasformano le De.Co. in strumenti concreti di pianificazione strategica, generando valore economico, culturale e sociale.


 

 

Politiche alimentari e rigenerazione territoriale

·         Mercati e filiere corte per garantire freschezza e autenticità.

·         Mense scolastiche con prodotti identitari per educare i giovani.

·         Eventi e sagre come occasioni culturali e non solo turistiche.

·         Tutela delle tradizioni agricole e artigianali, opponendosi alla standardizzazione globale.

Queste    politiche    rafforzano   coesione    sociale,    partecipazione    comunitaria    e reputazione del borgo.


Sfide, opportunità e innovazione Sfide principali:

·         Stagionalità e disponibilità limitata dei prodotti.

·         Bilanciamento tra tradizione e innovazione.

·         Competitività sul mercato globale.

Opportunità:

·         Rafforzamento dell’identità e senso di comunità.

·         Attrattività turistica e promozione culturale.

·         Sviluppo economico sostenibile e creazione di reti culturali e imprenditoriali.

Le De.Co. mantengono il valore simbolico e culturale dei prodotti, evitando di ridurli a strumenti meramente commerciali.



Il futuro dei Borghi Genius Loci De.Co.

Il percorso rappresenta un modello replicabile:

1.     Espansione della rete, coinvolgendo nuovi borghi, regioni e comunità.

2.     Formazione continua di custodi e ambasciatori, garantendo professionalità e continuità.

3.     Innovazione radicata nella tradizione: tecniche produttive, marketing e promozione turistica rispettose del Genius Loci.

4.     Sostenibilità e responsabilità collettiva, con sviluppo economico integrato a tutela ambientale e culturale.


Linee guida operative per i Comuni aderenti

1.     Ricognizione del patrimonio locale: mappatura di prodotti, feste, tradizioni e memorie locali.

2.     Coinvolgimento della comunità: assemblee, audizioni, laboratori; nomina di custodi e ambasciatori.

3.     Valorizzazione culturale ed economica: marchi De.Co., percorsi identitari, turismo esperienziale e sostegno a imprese locali.

4.     Rete e cooperazione: gemellaggi tra borghi, sinergie con scuole e centri di ricerca, piattaforme digitali comuni.

5.     Sostenibilità e futuro: politiche coerenti con Agenda 2030, educazione delle nuove generazioni, contrasto allo spopolamento.


Custodire il Genius Loci significa garantire alle generazioni future la possibilità di conoscere, vivere e celebrare l’identità territoriale attraverso prodotti, piatti, eventi e paesaggi che raccontano la storia e l’anima dei borghi.

Ogni borgo è un laboratorio di memoria, innovazione e identità, dove cibo, cultura e comunità si intrecciano in un progetto condiviso di valorizzazione territoriale, resistenza culturale e sviluppo sostenibile.


 

 

·         https://liberauniversitrurale.blogspot.com/2019/01/rassegna-dei-prodotti-identitari.html

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