lunedì 30 dicembre 2024

ElaioEnoGastronomia : identità territoriale e storytelling”

 

Format talk show “     ElaioEnoGastronomia :   identità territoriale e storytelling”

 

Premessa: il riconoscimento “Sicilia Regione Gastronomica d’Europa 2025” non è una “medaglia al valore” ma una sfidante opportunità di valorizzazione di un patrimonio che è al contempo:

-          culturale perché frutto della millenaria stratificazione di popoli e civiltà;

-          antropologico: perché profondamente legata alla simbologia della terra e del lavoro;

-          religioso: per l’ampia diffusione di cibi devozionali;

-          paesaggistico: perché l’agricoltura ha modellato il territorio, basti pensare al concetto di “jardinu” o a come, ad esempio, nel trapanese uliveti, spighe e vigne si alternino armoniosamente e rappresentino, in modo tangibile, la cultura mediterranea fondata su grano, vite e ulivo;

-          ecologico: perché la varietà morfologica e microclimatica ha donato alla Sicilia una straordinaria biodiversità;

-          ambientale: perché la terra coltivata apporta benefici alla salute collettiva e previene il dissesto idrogeologico;

-          sociale: perché, da sempre, in Sicilia il cibo è condivisione e convivialità e questo significa inclusione e partecipazione;

-          economico: perché la Sicilia del cibo e del vino offre indiscutibili opportunità occupazionali e imprenditoriali tanto in ambito enogastronomico quanto in ambito turistico.

L’obiettivo di questo format punta sul fascino della fascia tricolore, esaltando il ruolo del Sindaco   Custode dell’Identità Territoriale, attraverso  la De.Co. (Denominazione Comunale) quale unico strumento nelle prerogative del Sindaco per valorizzare l’immenso giacimento enogastronomico del proprio territorio. La De.Co. è stata ideata da Gino Veronelli,   che è stato un gastronomo, giornalista, editore, conduttore televisivo, filosofo e anarchico italiano. Viene ricordato come una delle figure centrali nella valorizzazione e nella diffusione del patrimonio enogastronomico italiano. 

Veronelli, ha rappresentato e rappresenta il rinascimento dell’ElaioEnoGastronomia italiana in tutte le sue espressioni, ha aperto una strada, inventato un genere, vissuto e tracciato la via per l’affermazione dei territori e dei loro prodotti identitari, una lezione di dedizione, onestà intellettuale e sana partigianeria che fa di lui l’antesignano della sovranità alimentare

 Già nel lontano 1956 Luigi   Veronelli scriveva “L’agricoltura e il turismo sono le armi migliori per lo sviluppo e l’affermazione della nostra Italia”. Un’idea decisamente controcorrente considerando il pieno boom economico, ossia quel veloce sviluppo industriale che trasformò l’Italia, il suo modo di vivere, le abitudini, anche alimentari, della popolazione e modificò per sempre l’aspetto delle città, del paesaggio, delle campagne. Anni dopo, Veronelli è tornato sull’argomento precisando che “L’agricoltura di qualità e il turismo di qualità sono le armi per lo sviluppo della nostra patria”.

   Tutto ciò premesso, considerato che IGCAT “Sicilia Regione Gastronomica d’Europa 2025”  prevede, tra gli obiettivi dell’anno, l’attivazione di percorsi, in logica bottom-up, di coinvolgimento delle potenzialità territoriali, di costruzione di sinergie fra tutti gli attori della società, di costruzione di azioni collettive per lo sviluppo rurale e di modelli e stili di vita improntati a criteri di salute e sostenibilità, appare necessario coinvolgere i consumatori siciliani trasformando ciascuna delle occasioni e degli eventi calendarizzati in opportunità di dialogo partecipato e corale che evidenzi e promuova quel patrimonio di cui sopra. Quale strumento migliore, allora, di un talk show interattivo?

Il modello che proponiamo vede la partecipazione chiaramente del Sindaco,    professionisti della Rete Nazionale dei Borghi De.Co., di Ristoworld, Accademici dell’Accademia Italiana Gastronomia e Gastrosofia, giornalisti della Rete del Festival del Giornalismo Alimentare, esperti della Rete Italiana delle Politiche Locali del Cibo, docenti universitari, comunicatori, autori ed altro; questi attori, di volta in volta, dialogheranno con la comunità locale e, al contempo, la presenza di figure di caratura nazionale assicurerà ampia visibilità a ciascun evento/manifestazione.

A differenza dei tradizionali convegni e seminari, nei quali il pubblico ascolta passivamente, la formula del talk show è più fruibile, snella, veloce e partecipativa, accorcia, anche fisicamente, la distanza tra chi parla e chi ascolta, aumentando in tal modo il livello di attenzione, e consente una feconda interazione in una sorta di brain storming collettivo capace di generare idee, proposte e progetti.

 

Casella di testo: 4	Riservatezza e Proprietà Intellettuale


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 MAGGIORI INFORMAZIONI

 

domenica 8 dicembre 2024

La legge n.194/2015 per la tutela della biodiversità

ninosutera
Dal Born in Sicily 
alla 
Comunità del cibo Born in Sicily
           
La legge n.194/2015 ha molto della legge regionale  voluta da  Dario Cartabellotta,  all'epoca (2013)  Assessore Regionale per le Risorse Agricole e Alimentari di Sicilia,  ispirata al concetto del 
Born in Sicily 
 Mi piacerebbe vedere una regione con un'unica 
Comunità del cibo Born in Sicily  
Ma si sà la Sicilia, spesso anche nel recente passato, da una legge nazionale o da un regolamento dell'U.E, si materializzano come per magia 100 idee, proprio come 
Tomasi di Lampedusa scriveva   nel secolo passato
"Prendete un problema di qualunque natura (politico, sociale, culturale, tecnico o altro) e datelo da risolvere a due italiani: uno milanese e l'altro siciliano. Dopo un giorno, il siciliano avrà dieci idee per risolvere questo problema, il milanese nemmeno una. Dopo due giorni, il siciliano avrà cento idee per risolvere questo problema, il milanese nessuna. Dopo tre giorni, il siciliano avrà mille idee per risolvere questo problema, e il milanese lo avrà già risolto".
(citazione a memoria di una considerazione
di Giuseppe Tomasi di Lampedusa 1958 
La legge n.194/2015 ha come obiettivo la tutela della biodiversità di interesse agricolo e la valorizzazione del ruolo degli agricoltori custodi della biodiversità, definiti come coloro che si impegnano nella conservazione delle risorse genetiche di interesse alimentare ed agrario locali soggette a rischio di estinzione o di erosione genetica. 

In conformità con il Piano Nazionale sulla Biodiversità di interesse Agricolo, la legge n.194/2015 istituisce un sistema nazionale di tutela e di valorizzazione della biodiversità di interesse agricolo e alimentare che è costituito da 4 elementi principali: l’anagrafe nazionale della biodiversità, la rete nazionale della biodiversità, il portale nazionale della biodiversità e il comitato permanente per la biodiversità. 

                Sistema nazionale di tutela e di valorizzazione della biodiversità di interesse alimentare ed agrario (Legge n.194/2015) Nello specifico, il sistema nazionale di tutela e di valorizzazione della biodiversità prevede l’istituzione di un’anagrafe nazionale della biodiversità agraria e alimentare, attualmente in fase di implementazione, in cui siano raccolte tutte le risorse genetiche locali di origine vegetale, animale o microbica a rischio di estinzione. 

           Viene, inoltre, istituita la rete nazionale della biodiversità di interesse agricolo, che è costituita dalle strutture locali, regionali e nazionali per la conservazione del germoplasma ex situ e dagli agricoltori e allevatori custodi. La rete, coordinata dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo, svolge ogni attività diretta a preservare le risorse genetiche locali dal rischio di estinzione o di erosione genetica, attraverso la conservazione in situ o ex situ, nonché a incentivarne la reintroduzione in coltivazione o promuoverne altre forme di valorizzazione. 

              La rete, inoltre, promuove la diffusione e lo scambio di conoscenze e di esperienze. È invece affidata alle Regioni l'individuazione degli agricoltori custodi con l’obiettivo di attuare la conservazione, nell’ambito delle aziende agricole, delle risorse genetiche del proprio territorio soggette a rischio di estinzione o di erosione genetica, nonché per incentivare e promuovere l’attività da essi svolta e per garantire la loro iscrizione alla rete nazionale della biodiversità. 

Il Comitato permanente per la biodiversità si occupa della governance del nuovo sistema nazionale di tutela e valorizzazione della biodiversità e ha il compito di garantire il coordinamento delle azioni sviluppate a livello centrale e regionale e l’attuazione del Piano nazionale sulla biodiversità di interesse agricolo. Per quanto riguarda le risorse finanziarie stanziate per la tutela della biodiversità di interesse agricolo, con l’approvazione della legge n.194/2015, a decorrere dal 2015 e con una dotazione di 500.000 euro, è stato istituito il fondo per la tutela della biodiversità agraria e alimentare, che è destinato a sostenere progetti di ricerca e le attività degli agricoltori e degli allevatori custodi. È auspicabile che il fondo per la tutela della biodiversità agraria e alimentare possa finanziare azioni di sostegno dirette agli agricoltori e allevatori custodi nell’ambito dell’anagrafe nazionale della biodiversità, azioni di sistema e progetti di ricerca per la promozione della rete nazionale della biodiversità e delle reti attive a livello regionale e locale. 
Con la legge n.194/2015 è prevista anche l’istituzione delle comunità del cibo e della biodiversità agraria e alimentare, con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione, di sostenere le produzioni agrarie e alimentari di qualità e di favorire comportamenti atti a tutelare la biodiversità di interesse agricolo e alimentare. Si tratta di ambiti locali derivanti da accordi tra i diversi portatori di interesse legati alla tutela e alla valorizzazione della biodiversità agraria e alimentare che possono avere come oggetto lo studio, recupero e la trasmissione di conoscenze e saperi tradizionali sulle risorse genetiche di interesse alimentare, la realizzazione di forme di filiera corta e vendita diretta, l’agricoltura biologica e altri sistemi colturali a basso impatto ambientale, la realizzazione di orti didattici, sociali, urbani e collettivi, ecc. Le comunità del cibo e della biodiversità rappresentano uno strumento innovativo per promuovere percorsi territoriali integrati di sviluppo locale legati all’agricoltura sostenibile, al cibo e alla biodiversità. 
                   Per promuovere la tutela e la valorizzazione della biodiversità di interesse agricolo e alimentare la legge n.194/2015 prevede la realizzazione di periodiche campagne promozionali ed identifica appositi itinerari della biodiversità di interesse agricolo e alimentare, che hanno l’obiettivo di promuovere la conoscenza delle risorse genetiche locali iscritte all'anagrafe nazionale e lo sviluppo dei territori interessati. È prevista anche l’istituzione della giornata nazionale della biodiversità di interesse agricolo e alimentare il giorno 20 maggio. In conclusione, possiamo affermare che l’importanza della legge n.194/2015 e del sistema nazionale di tutela risiede nel fatto che potrà dare un nuovo impulso all’attuazione del Piano nazionale sulla biodiversità di interesse agricolo e potrà mettere a sistema le numerose attività e iniziative legislative regionali intervenute in materia. Per promuovere la tutela e la valorizzazione della biodiversità agricola e alimentare e delle risorse genetiche in agricoltura occorre sviluppare un’azione sinergica tra gli strumenti previsti dal sistema nazionale della biodiversità della legge n.194/2015 e gli interventi contemplati dalle misure di finanziamento dei programmi di sviluppo rurale. I Programmi di Sviluppo Rurale (PSR) 2014/2020 rappresentano lo strumento più importante per assicurare un sostegno diretto agli agricoltori e agli allevatori custodi della biodiversità. Inoltre, attraverso gli incentivi previsti dai PSR, si possono promuovere anche la competitività e la multifunzionalità delle aziende agricole custodi della biodiversità. Più in generale possiamo affermare che un aspetto rilevante per rafforzare la competitività delle risorse genetiche autoctone è sicuramente costituito dal loro inserimento in sistemi territoriali sostenibili. È importante riuscire a coniugare la conservazione della biodiversità agricola con lo sviluppo locale del territorio, creando sinergie tra agrobiodiversità, ambiente, territorio, aree protette, paesaggio, cultura e identità locali sulla base del modello proposto dalle comunità del cibo e della biodiversità agraria e alimentare. In tal senso, la Rete Rurale Nazionale attraverso il Progetto Biodiversità, Natura 2000 e Aree Protette può favorire lo sviluppo di sinergie, lo scambio di esperienze, di competenze e di buone pratiche.

lunedì 2 dicembre 2024

Rete Nazionale Borghi GeniusLoci De.Co.

 NinoSutera

L'identità come valore

La De.Co. (Denominazione Comunale) nasce da un’idea semplice e geniale del grande Luigi Veronelli, che così affermava: – Attraverso la De.Co. il “prodotto” del territorio acquista una sua identità, rappresenta un concreto strumento di marketing territoriale e, soprattutto, un’importante opportunità per il recupero e la valorizzazione delle identità e le unicità locali.

Al fine di valorizzare i prodotti identitari e i loro territori meritevoli della Denominazione Comunale (De.Co.), la Rete dei Borghi Genius Loci De.Co. è un’iniziativa rivolta ai Comuni che hanno adottato il percorso per la De.Co. o che hanno i requisiti per farlo.   

La Denominazione Comunale (De.Co.) è un atto politico, nelle prerogative del Sindaco, che afferma il suo primato nel territorio, che presuppone una conoscenza del passato, un’analisi del presente ed una progettualità riferita al futuro.

 Il tutto nell’ottica del turismo enogastronomico che, se ben congegnato e gestito, costituisce una vera e grande opportunità per lo sviluppo dell’economia locale, specie per le piccole comunità rurali, che nei rispettivi prodotti alimentari e piatti tipici hanno un formidabile punto di forza attrattiva nei confronti del visitatore.

Esaltare la nozione di identità nei prodotti del territorio, siano essi pietanze, dolci, saperi, eventi o lavori artigianali è l’obiettivo per cui nasce l’associazione “Borghi Genius Loci De.Co.”, come una nuova opportunità per recuperare e valorizzare le specificità locali, quali espressioni identitarie dei luoghi di provenienza.

Luigi Veronelli, enologo, gastronomo e scrittore lombardo, a cui si deve l’ideazione delle De.Co., ha rappresentato, e rappresenta ancora, il rinascimento dell’ ElaioEnoGastronomia italiana in tutte le sue espressioni; ha aperto una strada, inventato un genere, vissuto e tracciato la via per l’affermazione dei territori e dei prodotti identitari.

Il suo impegno è stato una lezione di dedizione, onestà intellettuale e sana partigianeria.

Divenendo l’antesignano della sovranità alimentare, Veronelli ha lottato contro i poteri forti a difesa dei piccoli produttori, a garanzia dei consumatori consapevoli.

È in questo scenario che 20 anni addietro è stato ideato il percorso Borghi GeniusLoci De.Co.. Un percorso culturale che mira a salvaguardare e valorizzare il “locale”, rispetto al fenomeno della globalizzazione, che tende ad omogeneizzare prodotti e sapori.

 La De.Co. è un prodotto del territorio (un piatto, un dolce, un sapere, un evento, un lavoro artigianale, ecc.), con il quale una comunità si identifica, per elementi di unicità e caratteristiche identitarie. Deve essere considerata come una vera e propria attrazione turistica, capace di muovere un target di viaggiatori, che la letteratura internazionale definisce “foodies”, viaggiatori sensibili al patrimonio culinario locale e non solo.

Quando il cibo viene ancorato in maniera identitaria ad un territorio, smette di essere un momento culinario, per diventare esperienza sociale e storica.

Ogni cibo coinvolge immediatamente quattro sensi: vedere, annusare, gustare e toccare; ma quando un cibo è veramente l’espressione di una terra tocca anche l’udito e la mente, perché si racconta e racconta quel luogo con la sua storia e le sue tradizioni.

Quando arriva nel piatto, quel cibo ha detto tante cose e quando lo si assapora diventa esperienza avvolgente, coinvolgente e identitaria di quel luogo.

 Il termine genius loci, di origine latina, definisce letteralmente il “genio”, lo spirito, l’anima di un luogo e caratterizza l’insieme delle peculiarità sociali, culturali, architettoniche, ambientali e identitarie di una popolazione oltre all’evoluzione di quest’ultima nel corso della storia.

Il “Genius Loci” è definito da Luigi Veronelli quale intimo e imprescindibile legame fra uomo-ambiente-clima e cultura produttiva.

È, pertanto, quell’unicum che caratterizza  quella particolare atmosfera che rende un posto speciale agli occhi del visitatore: l’ effetto Genius Loci, ossia  la capacità di un territorio di produrre, grazie al saper fare dell’uomo, l’anima del territorio nella quale si riconosce, in modo permanente, la singolarità ed il valore del luogo stesso.

Il mito che circonda la maggior parte dei territori rurali di successo, assomiglia a una favola vera fatta di personaggi, di eccezionalità e di unicità.

Aspetti importanti che collocano l’idea del Borgo GeniusLoci De.Co. all’interno di un percorso culturale di un pensiero innovativo, volto alla difesa delle peculiarità territoriali.

Bisogna dire, infine, che non è un percorso per tutti e non tutti i Comuni hanno i requisiti necessari.

Per garantire la sostenibilità del percorso per ottenere la Denominazione Comunale di un prodotto, occorrono dei principi inderogabili e non barattabili: la storicità, l’unicità, l’interesse collettivo, condiviso e diffuso a burocrazia zero.

Il  percorso   si configura, quindi, come un’irrinunciabile opportunità per recuperare e valorizzare le specificità locali, espressione dei luoghi di provenienza e la Rete dei Borghi Genius Loci De.Co. ne ottimizza i risultati.

 

In sintesi:

Cos’è un Borgo Genius Loci De.Co.?

Un Borgo Genius Loci De.Co. è molto più di un semplice paese. È un luogo dove storia, cultura, tradizioni e prodotti locali si intrecciano in un’unica, inconfondibile identità. Il termine “genius loci” (spirito del luogo) evoca l’anima profonda di un posto, il suo carattere unico e irripetibile. 

Perché sono così importanti?

  • Salvaguardia delle tradizioni: I Borghi Genius Loci De.Co. contribuiscono a preservare le antiche usanze, i saperi artigianali e le ricette tramandate di generazione in generazione.
  • Sviluppo sostenibile: Promuovendo un turismo lento e di qualità, questi borghi favoriscono uno sviluppo economico rispettoso dell’ambiente e delle comunità locali.
  • Valorizzazione del territorio: Ogni borgo ha una storia da raccontare e un patrimonio culturale da tutelare. I progetti De.Co. aiutano a valorizzare questi aspetti, rendendoli un’attrazione per visitatori da tutto il mondo.

Perché è importante la Rete dei Borghi Genius Loci De.Co.?

  • Salvaguardia delle tradizioni: I Borghi Genius Loci De.Co. contribuiscono a preservare le antiche usanze, i saperi artigianali e le ricette, tramandate di generazione in generazione.
  • Sviluppo sostenibile: Promuovendo un turismo lento e di qualità, questi borghi favoriscono uno sviluppo economico rispettoso dell’ambiente e delle comunità locali.
  • Valorizzazione del territorio: Ogni borgo ha una storia da raccontare, un patrimonio culturale da tutelare e i progetti De.Co. aiutano a valorizzare questi aspetti, rendendoli un’attrazione per visitatori da tutto il mondo.

Coloro che, con passione e dedizione, promuovono e valorizzano le caratteristiche uniche di un luogo sono custodi delle tradizioni, promotori dei prodotti identitari e locali e narratori delle storie che hanno forgiato un territorio.

In sostanza, sono ambasciatori di un’eredità culturale, che va preservata e tramandata alle future generazioni. Possono, quindi, essere definiti i Custodi dell’identità Territoriale e, pertanto, sono gli attori principali del percorso Borghi GeniusLoci De.Co., elaborato dalla Libera Università Rurale dei Saperi&Sapori Onlus

Il ruolo dei Custodi dell’identità Territoriale è cruciale per:

  • Preservare il patrimonio culturale: Tramandare tradizioni, dialetti, ricette, mestieri antichi e storie locali, feste popolari, evitando che vadano perdute nel tempo.
  • Valorizzare le produzioni locali: Promuovere i prodotti identitari, sostenere i produttori locali e far conoscere le eccellenze del giacimento enogastronomico   di un territorio.
  • Aumentare l’attrattiva turistica: Rendere un luogo più interessante agli occhi dei visitatori, offrendo loro esperienze autentiche e indimenticabili.
  • Rafforzare il senso di comunità: Creare un legame più profondo tra le persone e il territorio in cui vivono, favorendo lo sviluppo di un senso di appartenenza.
  • Il paesaggio: Salvaguardare l’ambiente naturale, i paesaggi rurali, i borghi antichi e i centri storici.

Perché è così importante essere custodi dell’identità territoriale?

Preservare l’identità territoriale è fondamentale per:

  • Rafforzare il senso di appartenenza: L’identità territoriale fornisce alle persone un senso di appartenenza a una comunità e un legame con il proprio passato.
  • Promuovere lo sviluppo sostenibile: Valorizzando le risorse locali e le tradizioni, si contribuisce a creare un modello di sviluppo economico più equo e sostenibile.
  • Aumentare l’attrattiva turistica: I luoghi che conservano la propria identità sono più attraenti per i turisti, che cercano esperienze autentiche e originali.
  • Contrastare l’omologazione: La tutela dell’identità territoriale aiuta a contrastare l’omologazione culturale e a preservare la diversità dei luoghi.

 

Esempi di Custodi dell’Identità Territoriale:

  • Sindaci: Mettono in atto politiche di valorizzazione del territorio e di tutela del patrimonio culturale, per tramandarlo alle generazioni future.
  • Cuochi e pasticcieri: Raccontano e salvaguardano la storia e le tradizioni culinarie di un territorio.
  • Scrittori, poeti  e giornalisti: Celebrano la bellezza di un luogo attraverso le loro inestimabile opere.
  • Associazioni culturali: Organizzano eventi e manifestazioni per promuovere le tradizioni locali.
  • Agricoltori e allevatori: Coltivano e allevano con metodi tradizionali e/o biologici rispettando l’ambiente.
  • Artigiani: Mantengono vive le antiche tecniche artigianali locali.

Come diventare Custode dell’Identità Territoriale?

Ognuno di noi può contribuire a valorizzare il proprio territorio in molti modi:

  • Condividere le proprie conoscenze: Raccontare le storie della propria famiglia, le tradizioni del proprio paese, le ricette della nonna.
  • Acquistare prodotti locali: Sostener l’economia locale e contribuire alla salvaguardia delle tradizioni alimentari.
  • Sostenere le imprese locali: Acquistando prodotti   identitari e locali e frequentando le botteghe artigiane.
  • Partecipare alla vita della comunità: Aderire a associazioni culturali, partecipare a eventi locali e collaborare con le istituzioni.
  • Promuovere il proprio territorio sui social media: Condividere foto, video e storie che raccontino la bellezza del proprio luogo.
  • Organizzare eventi:Creare occasioni di incontro e scambio per far conoscere le tradizioni locali.
  • Tramandare le tradizioni: Condividere le proprie conoscenze e le proprie esperienze con le nuove generazioni.
  • Diffondere la conoscenza del territorio: Parlare del proprio luogo di origine con orgoglio e promuoverlo all’esterno. 

Perché è importante essere Custodi dell’identità territoriale?

In un mondo sempre più globalizzato e omologato, preservare l’identità di un luogo significa:

  • Avere un’identità forte: Un territorio con una forte identità è più resiliente di fronte ai cambiamenti e alle sfide del futuro.
  • Offrire un’esperienza unica: I turisti sono sempre più alla ricerca di esperienze autentiche e originali.
  • Creare un futuro migliore: Valorizzare il patrimonio culturale significa investire nel futuro delle nuove generazioni.

In conclusione, progetti come Borghi Genius Loci De.Co.  sono un esempio concreto di come sia possibile valorizzare l’identità di un luogo attraverso la promozione dei prodotti locali e delle tradizioni.

https://docs.google.com/forms/d/1O5C4_ScXJHXa40QxtAgts1kp6dHYEQaA0iLhBuljSBw/edit 

Aidone, Borgo GeniusLoci De.Co.

 


Il Comune di Aidone, ha recentemente adottato il percorso per la valorizzazione dell'identità territoriale. Nelle prossime settimane l'evento di presentazione e il programma per il 2025  

Cos'è un Borgo Genius Loci De.Co.?

Un Borgo Genius Loci De.Co. è molto più di un semplice paese. È un luogo dove storia, cultura, tradizioni e prodotti locali si intrecciano in un'unica, inconfondibile identità. Il termine "genius loci" (spirito del luogo) evoca l'anima profonda di un posto, il suo carattere unico e irripetibile. La De.Co. (Denominazione Comunale) è invece un riconoscimento ufficiale che attesta l'originalità e l'autenticità di un prodotto o di un processo produttivo legato a un determinato territorio.

Perché sono così importanti?

  • Salvaguardia delle tradizioni: I Borghi Genius Loci De.Co. contribuiscono a preservare le antiche usanze, i saperi artigianali e le ricette tramandate di generazione in generazione.
  • Sviluppo sostenibile: Promuovendo un turismo lento e di qualità, questi borghi favoriscono uno sviluppo economico rispettoso dell'ambiente e delle comunità locali.
  • Valorizzazione del territorio: Ogni borgo ha una storia da raccontare e un patrimonio culturale da tutelare. I progetti De.Co. aiutano a valorizzare questi aspetti, rendendoli un'attrazione per visitatori da tutto il mondo.









 

Quali sono gli elementi caratteristici?

  • Prodotti identitari: Ogni borgo ha le sue specialità enogastronomiche, spesso legate a tecniche di coltivazione e lavorazione tradizionali.
  • Artigianato locale: Ceramiche, tessuti, strumenti musicali: l'artigianato è un'altra espressione dell'identità di un borgo.
  • Eventi e feste: Le sagre, le feste patronali e le rievocazioni storiche animano i borghi e coinvolgono tutta la comunità.
  • Paesaggio: L'ambiente naturale, con i suoi borghi arroccati su colline, le valli incantate e i paesaggi marini, è un elemento fondamentale dell'identità di questi luoghi.

Come diventare un Borgo Genius Loci De.Co.?

Per ottenere questo riconoscimento, un comune deve dimostrare di possedere determinate caratteristiche:

  • Un'identità forte e riconoscibile.
  • Prodotti o processi produttivi originali e legati al territorio.
  • Un'attenzione alla valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale.
  • Una volontà di coinvolgere la comunità locale nei progetti di sviluppo.

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