lunedì 1 giugno 2026

Le Giornate della Pasta Siciliana

 

Al via la II edizione de “Le Giornate della Pasta Siciliana”

Palermo e Catania ospitano rispettivamente il 4 e il 5 giugno l’evento che potenzia, promuove e valorizza la conoscenza della pasta siciliana in un mercato nazionale e internazionale

La II edizione de “Le Giornate della Pasta Siciliana” si terrà a Palermo e a Catania, rispettivamente il 4 e il 5 giugno prossimi.

L’appuntamento – promosso dal Consorzio di Ricerca Gian Pietro Ballatore nella persona di Giuseppe Russo; dal Distretto Produttivo Cereali Sicilia; nonché dall’Assessorato regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea nella persona di Luca Sammartino; da quello delle Attività Produttive nella persona di Edmondo Tamajo; e con il sostegno della Città Metropolitana di Palermo – ha come obiettivo la valorizzazione della filiera cerealicola della Regione e la promozione del comparto pastaio siciliano in un mercato nazionale e internazionale.

L’iniziativa si aprirà il 4 giugno a Palermo, a Villa Airoldi, con una giornata incentrata sul sistema produttivo e sulle sue prospettive nei mercati globali. Istituzioni, imprese e rappresentanti della filiera si confronteranno sul valore strategico della pasta siciliana come simbolo di eccellenza agroalimentare e leva di sviluppo economico.

Gli interventi si concentreranno su questo prodotto alimentare passando dal modello siciliano all’importanza della Dieta Mediterranea; dal sistema produttivo ai programmi di sostegno regionale; infine, dal ruolo della pasta nella grande distribuzione e grande ristorazione ai mercati internazionali.

Le conclusioni della giornata lasceranno spazio a un momento di sintesi e confronto finale, seguito da uno show cooking – e degustazione – a cura della Unione Regionale Cuochi Siciliani, per celebrare la pasta siciliana.

“Le Giornate della Pasta Siciliana – II Edizione” proseguiranno venerdì 5 giugno nel Palazzo della Cultura a Catania con un approfondimento scientifico, economico e produttivo della filiera cerealicola e pastaria, e uno sguardo rivolto alle sfide globali e alla tutela del consumatore.

Risultati di recenti ricerche scientifiche internazionali, trasformazioni in atto e opportunità per il comparto, valorizzazione della filiera del grano siciliano (integrata, sostenibile e trasparente), oltre ai corretti stili alimentari e alla salute del consumatore, saranno i punti cardine sui cui si svilupperà la giornata catanese.

La pasta sarà nuovamente valorizzata come elemento identitario della Sicilia al termine dell’evento, sempre con degustazione a cura della Unione Regionale Cuochi Siciliani.

Anche questa seconda edizione s’inserisce in un quadro più ampio di politiche regionali per la valorizzazione della filiera e del prodotto finale, che vede il coinvolgimento degli Assessorati competenti a testimonianza di un impegno condiviso sul futuro del comparto.

Momento di riferimento globale sarà il quindicesimo Convegno internazionale sul glutine (XV International Gluten Workshop) che si terrà a Palermo, dall’1 al 3 giugno.

Promosso dal Consorzio di Ricerca Gian Pietro Ballatore insieme all’Università della Tuscia di Viterbo, il Convegno riconosce la Sicilia non più soltanto un’area di produzione, ma una piattaforma internazionale di elaborazione scientifica e culturale sul grano e sulla pasta.

UNPLI & Rete Nazionale dei Borghi DeCo

 







Siglato il Protocollo d’Intesa tra UNPLI e la Rete Nazionale dei Borghi GeniusLoci DeCo. 
un’alleanza strategica per la valorizzazione dell’identità territoriale italiana.

Roma – È stato ufficialmente sottoscritto il Protocollo d’Intesa tra l’UNPLI e la Rete Nazionale dei Borghi GeniusLoci DeCo, un accordo di grande rilievo volto a promuovere, tutelare e valorizzare il patrimonio identitario, culturale ed enogastronomico dei borghi italiani.


Nella foto Nino La Spina, NinoSutera, Ignazio di Giovanna

UNPLI e Rete Nazionale, già collaborano, nella condivisione di valori e obiettivi comuni: rafforzare il legame tra comunità e territorio, sostenere le produzioni locali, salvaguardare le tradizioni e incentivare modelli di sviluppo sostenibile fondati sul “Genius Loci”, inteso come anima autentica dei luoghi.

La collaborazione tra le due realtà si tradurrà in una serie di azioni concrete, tra cui:

  • la promozione congiunta  dei Borghi GeniusLoci  DeCo (Denominazione Comunale);

  • l’organizzazione di eventi, festival e iniziative culturali diffuse nei borghi italiani;

  • il sostegno alla formazione e alla crescita delle Pro Loco come presìdi attivi di comunità;

  • la realizzazione di progetti di marketing territoriale innovativi e sostenibili;

  • la creazione di itinerari esperienziali capaci di raccontare l’identità dei luoghi

“Questo Protocollo rappresenta un passo fondamentale verso una visione condivisa di sviluppo territoriale – si legge nella nota congiunta – in cui le comunità locali diventano protagoniste attive nella narrazione e valorizzazione della propria identità.”


  L’UNPLI, con oltre 6.000 ProLoco attive su tutto il territorio nazionale, rappresenta la più importante rete di volontariato culturale in Italia, da sempre impegnata nella valorizzazione del patrimonio immateriale e nella promozione turistica dei territori.   Dal canto suo, la Rete Nazionale dei Borghi GeniusLoci DeCo,  si distingue per il suo impegno nella promozione delle identità locali attraverso un modello culturale che integra tradizione, innovazione e partecipazione comunitaria  attorno al format Borghi GeniusLoci  DeCo 

Il Protocollo d’Intesa si configura dunque come uno strumento operativo di grande impatto, capace di generare sinergie virtuose e di contribuire in modo concreto alla crescita culturale, sociale ed economica dei borghi italiani.

 

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mercoledì 27 maggio 2026

Pantelleria, rassegna stampa


https://www.i-pressnews.it/pantelleria-riconosciuta-custode-dellidentita-territoriale-al-via-il-percorso-borgo-genius-loci-de-co/

https://thegramjournal.com/cucci-ambasciatore-genius-loci-a-pantelleria/













https://www.tp24.it/2026/05/18/cultura/pantelleria-difende-la-sua-anima-nasce-il-borgo-del-genius-loci/234125

 




https://www.siciliaogginotizie.it/2026/05/16/pantelleria-celebra-il-suo-genius-loci-al-via-la-prima-edizione-dellevento-dedicato-allelaio-enogastronomia-identitaria/  


  









lunedì 25 maggio 2026

Pantelleria celebra Italo Cucci: conferito il riconoscimento di “Ambasciatore dell’Identità Territoriale”


Pantelleria – In uno scenario di straordinaria suggestione, sospeso tra mare, vento e pietra lavica, l’isola di Pantelleria ha ospitato una significativa cerimonia pubblica dedicata alla valorizzazione dell’identità territoriale. Nel corso dell’Audizione Pubblica è stato conferito al giornalista Italo Cucci il prestigioso riconoscimento di “Ambasciatore dell’Identità Territoriale”.

L’onorificenza, promossa nell’ambito delle iniziative della Rete Nazionale  dei Borghi Genius Loci DeCo, intende rendere omaggio a personalità che, attraverso il proprio impegno professionale e culturale, contribuiscono alla diffusione e alla tutela dei valori identitari dei territori italiani. La scelta di Cucci si inserisce in un percorso di riconoscimento rivolto a figure autorevoli capaci di raccontare l’Italia autentica, fatta di comunità, tradizioni e patrimoni immateriali.

Giornalista di lungo corso, già direttore di importanti testate e voce autorevole del panorama sportivo e culturale italiano, Italo Cucci ha saputo nel tempo interpretare il racconto giornalistico come strumento di memoria e identità, con uno stile attento alle radici e ai contesti sociali. Oggi, anche nella sua veste di Presidente del Parco Nazionale Isola di Pantelleria, incarna un punto di riferimento per la promozione sostenibile del territorio e per la tutela del paesaggio e delle tradizioni locali.

La cerimonia, partecipata da istituzioni, operatori culturali e cittadini, ha rappresentato un momento di grande valore simbolico: Pantelleria, già riconosciuta per la sua unicità paesaggistica e culturale – basti pensare alla pratica agricola della vite ad alberello, patrimonio UNESCO – si conferma così laboratorio di buone pratiche nella salvaguardia dell’identità territoriale.


 


«Questo riconoscimento – è stato sottolineato nel corso dell’audizione pubblica – non rappresenta solo un tributo a una carriera prestigiosa, ma un impegno condiviso a custodire e trasmettere il Genius Loci dei nostri territori, affinché diventi leva di sviluppo culturale ed economico per le future generazioni».

Con il conferimento a Italo Cucci, la comunità di Pantelleria rinnova il proprio ruolo di presidio attivo dell’identità territoriale, rafforzando il legame tra memoria, cultura e sviluppo sostenibile.

Pantelleria, ancora una volta, si fa voce autentica dei territori italiani.



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Pantelleria riconosciuta Custode dell’Identità Territoriale

 

 grande partecipazione

all’Audizione pubblica

Pantelleria Borgo GeniusLoci DeCo

 

«Il gusto come identità, il vento come spirito, la terra come memoria» non è soltanto il sottotitolo dell’iniziativa: è una dichiarazione di metodo. Perché Pantelleria, più di altri luoghi, conserva ancora un rapporto organico tra ambiente, cultura materiale e pratiche agricole. Un equilibrio fragile, costruito nei secoli dal lavoro umano e dalla necessità di adattarsi a una terra aspra, vulcanica, battuta dal vento e costantemente sospesa tra Africa e Sicilia.

 


Pantelleria protagonista di una giornata destinata a segnare un passaggio storico nel percorso di valorizzazione identitaria dell’isola. Un pubblico delle grandi occasioni ha preso parte all’Audizione pubblica che ha sancito il riconoscimento della laboriosa comunità pantesca come Custode dell’Identità Territoriale, per aver saputo preservare e tramandare il GeniusLoci,  insieme al conferimento del titolo di Ambasciatore dell’Identità Territoriale a Italo Cucci, pantesco d’adozione, recentemente nominato Presidente del Parco Nazionale Isola di Pantelleria, per la capacità di narrare e raccontare l’isola in ogni occasione e in ogni luogo.


 


A moderare i lavori è stata Francesca Di Giovanni, consulente del Sindaco Fabrizio D’Ancona, che ha curato tutta la parte propedeutica all’adozione dell’Amministrazione del percorso Borghi GeniusLoci DeCo, e ha guidato l’incontro sottolineandone il valore non solo istituzionale, ma profondamente culturale e strategico per il futuro dell’isola. In apertura, il richiamo alla celebre riflessione di Gustav Mahler – «La tradizione non è culto delle ceneri, ma custodia del fuoco» – ha offerto la chiave interpretativa dell’intera giornata: un invito a considerare l’identità non come memoria statica, ma come energia viva da trasmettere e rinnovare.


 



Il Genius Loci come visione di sviluppo

Al centro del dibattito il concetto di Genius Loci, inteso come espressione profonda e irripetibile del legame tra comunità, ambiente e cultura produttiva. Una visione che trova radici nel pensiero di Luigi Veronelli, per il quale il territorio è sintesi viva di storia, clima, saper fare e identità.

In questo quadro, la Denominazione Comunale (De.Co.) emerge come strumento politico e culturale di primaria importanza: non un semplice marchio, ma un atto di sovranità territoriale attraverso cui le amministrazioni riconoscono e tutelano il valore autentico delle proprie produzioni e tradizioni.

Il modello della Rete Nazionale dei Borghi Genius Loci De.Co., coordinato da Nino Sutera, rappresenta oggi una delle più avanzate esperienze di governance identitaria, capace di restituire ai territori il ruolo di protagonisti nella costruzione della propria narrazione culturale.


 

L’avvio ufficiale del percorso De.Co.

Momento centrale della giornata è stata l’Audizione pubblica ospitata presso il Qalea Hotel di Suvaki, che segna formalmente l’avvio del percorso di riconoscimento di Pantelleria come Borgo Genius Loci De.Co. e il suo ingresso nella rete nazionale.

All’incontro hanno preso parte rappresentanti istituzionali e protagonisti del territorio, tra cui:

          Adele Pineda, Vice Sindaco e Assessore alla Cultura

          Nino La Spina, Presidente Nazionale UNPLI (  da remoto)

          Massimo Bonì, Assessore all’Agricoltura

          Michela Silvia, Presidente della Pro Loco di Pantelleria

          Italo Cucci, Presidente del Parco Nazionale Isola di Pantelleria

          Carmine Vitale, Direttore pro tempore del Parco Nazionale

          Davide Emma, Tecnico Agronomo del Parco

          Nino Sutera, Coordinatore della Rete Nazionale Borghi GeniusLoci De.Co.

 

Gli interventi, molto apprezzati dal pubblico, hanno contribuito a delineare una visione condivisa di sviluppo fondata sulla tutela attiva del patrimonio materiale e immateriale, così come gli interventi dalla platea di  Salvatore Murana   e la Presidente di Pantelleria Enoica Caterina D’Ancona (12 piccoli produttori di vino ) e Giampaolo Rampini. 

Fondamentale il supporto dell'UNPLI  con l'intervento di Nino La Spina Presidente Nazionale e la locale Proloco di Pantelleria, rappresentata da Michela Silvia e i  soci Marcello Sparacio e Anna Rita Gabriele 



Oltre il turismo: l’identità come infrastruttura culturale

Pantelleria compie oggi una scelta chiara: non limitarsi a raccontarsi attraverso il paesaggio, ma trasformare la propria identità in una leva culturale, economica e politica.

È in questa prospettiva che nasce la prima edizione di Genius Loci dell’Elaio-Enogastronomia di Pantelleria, iniziativa che inserisce l’isola al centro del dibattito contemporaneo sul valore identitario del cibo mediterraneo, anche nel quadro della candidatura della cucina italiana a patrimonio UNESCO.

Il progetto – sostenuto dall’Assessorato regionale all’Agricoltura, dal Comune, dal Parco Nazionale e dalla Pro Loco, insieme alla rete Idimed – interpreta l’enogastronomia non come semplice attrattore turistico, ma come infrastruttura culturale del territorio.


Un laboratorio identitario mediterraneo

Pantelleria si conferma un autentico laboratorio identitario: un luogo in cui storia, ambiente e cultura materiale si fondono in un equilibrio costruito nei secoli. Dalla vite ad alberello al dammuso, dal giardino pantesco ai sistemi di raccolta dell’acqua, ogni elemento racconta un adattamento intelligente e profondo tra uomo e natura.

In questo contesto, l’identità territoriale si afferma come valore non replicabile: un patrimonio da custodire e trasmettere, capace di generare sviluppo sostenibile senza tradire le proprie radici.


Un futuro fondato sulla consapevolezza

Con questo percorso, l’amministrazione guidata dal sindaco Fabrizio D’Ancona avvia una nuova fase di governance territoriale, dotandosi di strumenti capaci di tutelare non solo prodotti e paesaggi, ma soprattutto saperi, pratiche e memoria collettiva.

Pantelleria lancia così un messaggio chiaro: il futuro dei territori non risiede nell’imitazione di modelli esterni, ma nella capacità di riconoscere, valorizzare e rendere vivo il proprio Genius Loci.

Perché l’identità, quando è autentica, non si replica. Si custodisce. E si tramanda.

 
















mercoledì 20 maggio 2026

Albano Carrisi Ambasciatore dell’Identità Territoriale: un riconoscimento al Genius Loci vissuto

 NinoSutera

Quest'anno Sambuca ha superato ogni aspettativa per la 451ª edizione della festa di Maria Santissima dell'Udienza.




Il concerto di AlBano ha chiuso le quattro serate di festeggiamenti in onore di Maria Santissima dell'Udienza, è stato un evento molto emozionante per tutta la cittadinanza e non solo.



​Durante la serata si è colta l'occasione per ringraziare pubblicamente il dottor Martino Maggio e la moglie Antonella per il costante impegno dedicato a Sambuca di Sicilia negli anni.

Un'emozione continuata poi con il figlio Dott.Giuseppe Maggio, presidente del comitato di quest'anno, che al momento della consegna del riconoscimento ad Al Bano era visibilmente commosso, regalando a tutti un momento di grande tenerezza.

 



Albano Carrisi Ambasciatore dell’Identità Territoriale: un riconoscimento al Genius Loci vissuto

Si è svolta in un clima di grande partecipazione e profonda emozione la cerimonia di conferimento del riconoscimento  di “Ambasciatore dell’Identità Territoriale” ad Albano Carrisi, nell’ambito delle attività promosse dalla Rete Nazionale dei Borghi Genius Loci De.Co., coordinata da Nino Sutera.

Un momento solenne e significativo che ha sancito, anche formalmente, ciò che Albano rappresenta da sempre: un custode autentico dell’anima dei luoghi, capace di trasformare la propria terra in racconto universale.


Il valore del riconoscimento: incarnare il Genius Loci

Il conferimento del titolo non celebra soltanto una straordinaria carriera artistica, ma riconosce una vera e propria missione di vita.

Il concetto di Genius Loci – lo spirito profondo di un territorio – si manifesta attraverso storia, tradizioni, paesaggi e memoria collettiva, ma soprattutto attraverso le persone che ne diventano interpreti.

In questo senso, Albano Carrisi incarna pienamente questa dimensione: la sua esperienza umana e professionale rappresenta una sintesi autentica tra identità, cultura e appartenenza.


Un legame indissolubile con la Puglia

Originario di Cellino San Marco, Albano ha costruito una carriera internazionale senza mai interrompere il legame con la propria terra.

Nel corso degli anni, questo legame si è tradotto in azioni concrete:

  • la valorizzazione del territorio salentino;

  • la creazione delle Tenute Carrisi, modello di ospitalità rurale;

  • la promozione della cultura enogastronomica locale;

  • l’impegno nella tutela delle tradizioni e del paesaggio.

La sua masseria è oggi molto più di un luogo fisico: è uno spazio di narrazione, accoglienza e identità, capace di offrire ai visitatori un’esperienza autentica della Puglia.


Un ambasciatore autentico

Nel corso della cerimonia è emersa con chiarezza la coerenza che contraddistingue il percorso di Albano Carrisi.

Il titolo di Ambasciatore dell’Identità Territoriale riconosce infatti quattro dimensioni fondamentali:

  • radicamento, nel legame mai reciso con le origini;

  • narrazione, attraverso la musica come espressione identitaria;

  • custodia, nella difesa del patrimonio culturale e ambientale;

  • trasmissione, nella capacità di rendere il territorio esperienza viva per le nuove generazioni.

In Albano, il Genius Loci non è evocato, ma vissuto quotidianamente.


Un percorso di eccellenza condiviso

Il riconoscimento si inserisce in un percorso già consolidato della Rete dei Borghi Genius Loci De.Co., che negli anni ha premiato figure di rilievo impegnate nella valorizzazione dei territori.

Tra queste:

  • Giusi Buscemi, interprete di una bellezza consapevole e radicata;

  • Antonio Presti, promotore di arte e rigenerazione culturale;

  • Gaetano Basile, narratore delle tradizioni siciliane.

Una rete di esperienze e visioni diverse, unite dalla volontà di rendere visibile e vitale l’identità dei territori italiani.


La visione: identità come motore di futuro

Il conferimento ad Albano Carrisi rafforza la mission della Rete: trasformare l’identità territoriale in leva di sviluppo culturale, sociale ed economico.

In un tempo segnato dalla globalizzazione e dall’omologazione, figure come Albano rappresentano punti di riferimento concreti. Non solo custodi della memoria, ma protagonisti di un futuro in cui tradizione e innovazione dialogano e generano valore.

Con questo riconoscimento, Albano Carrisi viene celebrato per ciò che ha sempre rappresentato:

non soltanto un artista di fama internazionale, ma un autentico interprete del Genius Loci, capace di dare voce alla propria terra e di renderla patrimonio condiviso.

Un esempio tangibile di come l’identità, vissuta con coerenza e passione, possa diventare una forza generativa per intere comunità e un ponte tra radici e futuro.

 


martedì 19 maggio 2026

Albano Carrisi è "Ambasciatore dell'Identità Territoriale"

 NinoSutera

Quest'anno Sambuca ha superato ogni aspettativa per la 451ª edizione della festa di Maria Santissima dell'Udienza.




Il concerto di AlBano ha chiuso le quattro serate di festeggiamenti in onore di Maria Santissima dell'Udienza, è stato un evento molto emozionante per tutta la cittadinanza e non solo.



​Durante la serata si è colta l'occasione per ringraziare pubblicamente il dottor Martino Maggio e la moglie Antonella per il costante impegno dedicato a Sambuca di Sicilia negli anni.

Un'emozione continuata poi con il figlio Dott.Giuseppe Maggio, presidente del comitato di quest'anno, che al momento della consegna del riconoscimento ad Al Bano era visibilmente commosso, regalando a tutti un momento di grande tenerezza.

 


Albano Carrisi Ambasciatore dell’Identità Territoriale: un riconoscimento al Genius Loci vissuto

Si è svolta in un clima di grande partecipazione e profonda emozione la cerimonia di conferimento del riconoscimento  di “Ambasciatore dell’Identità Territoriale” ad Albano Carrisi, nell’ambito delle attività promosse dalla Rete Nazionale dei Borghi Genius Loci De.Co., coordinata da Nino Sutera.

Un momento solenne e significativo che ha sancito, anche formalmente, ciò che Albano rappresenta da sempre: un custode autentico dell’anima dei luoghi, capace di trasformare la propria terra in racconto universale.


Il valore del riconoscimento: incarnare il Genius Loci

Il conferimento del titolo non celebra soltanto una straordinaria carriera artistica, ma riconosce una vera e propria missione di vita.

Il concetto di Genius Loci – lo spirito profondo di un territorio – si manifesta attraverso storia, tradizioni, paesaggi e memoria collettiva, ma soprattutto attraverso le persone che ne diventano interpreti.

In questo senso, Albano Carrisi incarna pienamente questa dimensione: la sua esperienza umana e professionale rappresenta una sintesi autentica tra identità, cultura e appartenenza.


Un legame indissolubile con la Puglia

Originario di Cellino San Marco, Albano ha costruito una carriera internazionale senza mai interrompere il legame con la propria terra.

Nel corso degli anni, questo legame si è tradotto in azioni concrete:

  • la valorizzazione del territorio salentino;

  • la creazione delle Tenute Carrisi, modello di ospitalità rurale;

  • la promozione della cultura enogastronomica locale;

  • l’impegno nella tutela delle tradizioni e del paesaggio.

La sua masseria è oggi molto più di un luogo fisico: è uno spazio di narrazione, accoglienza e identità, capace di offrire ai visitatori un’esperienza autentica della Puglia.


Un ambasciatore autentico

Nel corso della cerimonia è emersa con chiarezza la coerenza che contraddistingue il percorso di Albano Carrisi.

Il titolo di Ambasciatore dell’Identità Territoriale riconosce infatti quattro dimensioni fondamentali:

  • radicamento, nel legame mai reciso con le origini;

  • narrazione, attraverso la musica come espressione identitaria;

  • custodia, nella difesa del patrimonio culturale e ambientale;

  • trasmissione, nella capacità di rendere il territorio esperienza viva per le nuove generazioni.

In Albano, il Genius Loci non è evocato, ma vissuto quotidianamente.


Un percorso di eccellenza condiviso

Il riconoscimento si inserisce in un percorso già consolidato della Rete dei Borghi Genius Loci De.Co., che negli anni ha premiato figure di rilievo impegnate nella valorizzazione dei territori.

Tra queste:

  • Giusi Buscemi, interprete di una bellezza consapevole e radicata;

  • Antonio Presti, promotore di arte e rigenerazione culturale;

  • Gaetano Basile, narratore delle tradizioni siciliane.

Una rete di esperienze e visioni diverse, unite dalla volontà di rendere visibile e vitale l’identità dei territori italiani.


La visione: identità come motore di futuro

Il conferimento ad Albano Carrisi rafforza la mission della Rete: trasformare l’identità territoriale in leva di sviluppo culturale, sociale ed economico.

In un tempo segnato dalla globalizzazione e dall’omologazione, figure come Albano rappresentano punti di riferimento concreti. Non solo custodi della memoria, ma protagonisti di un futuro in cui tradizione e innovazione dialogano e generano valore.

Con questo riconoscimento, Albano Carrisi viene celebrato per ciò che ha sempre rappresentato:

non soltanto un artista di fama internazionale, ma un autentico interprete del Genius Loci, capace di dare voce alla propria terra e di renderla patrimonio condiviso.

Un esempio tangibile di come l’identità, vissuta con coerenza e passione, possa diventare una forza generativa per intere comunità e un ponte tra radici e futuro.