Da “sagra paesana” a strumento reale di promozione dell’identità territoriale
C’è una scena che conosciamo tutti: piazza illuminata, tavoli e sedie, coppie che passeggiano, le bancarelle della globalizzazione, i prodotti del fast food e lo spettacolo musicale. La sagra, quella tradizionale è festa popolare, momento comunitario e rito collettivo è un patrimonio vivente, una leva strategica per la promozione dell’identità territoriale, se i sindaci la guidano dentro un percorso culturale strutturato e riconoscibile e permanente soprattutto. Le sagre sono il modo in cui i paesi si riconoscono, si ritrovano, si misurano con la propria memoria. Ma oggi, in un’Italia che cambia velocemente, queste feste rischiano di diventare semplici format inflazionati della globalizzazione che li rendi copie di copie, eventi che intrattengono ma non rappresentano, non esprimono l’unicità del luogo. Le sagre sono nate per celebrare ciò che un territorio produce, custodisce, tramanda. Nel tempo, però, molte si sono appiattite su modelli standardizzati:...




