Daniela Woorkioff
Una Sala Gagliardi gremita in ogni ordine di posti, nel
cuore di Noto in via Cavour, ha fatto da magnifica cornice a uno degli eventi
più significativi della stagione culturale siciliana: la cerimonia di
conferimento del Premio
Nazionale Honos 2026 – svoltasi sabato 10 ottobre 2026.

Un’iniziativa bel
organizzata dalla Prof.ssa Laura Liistro & C. e ben riuscita, profondamente radicata nei valori della
cittadinanza attiva e della tutela del patrimonio immateriale, che ha saputo
riunire voci autorevoli, studiosi, servitori dello Stato e protagonisti della
cultura civile del Paese.
L'ispirazione e la centralità del Mediterraneo
Promosso dalla Galleria EtnoAntropologica di Solarino, il premio nasce
con una missione precisa: dare valore a persone, comunità e realtà che,
attraverso il lavoro quotidiano e la passione civile, contribuiscono alla
crescita culturale e sociale del territorio.
L'edizione 2026 ha scelto di
porre al centro della riflessione il Mediterraneo, inteso non soltanto come delimitazione
geografica, ma come il grande mare di mezzo in cui, nel corso dei millenni, si
sono incontrate e fecondate culture, popoli, saperi e tradizioni. Un richiamo
potente alla salvaguardia del patrimonio naturale, storico e umano che
definisce l’identità del Mare
Nostrum.
Ideato dalla professoressa Giuseppa Gozzo — figura di spicco da anni impegnata
nella tutela ambientale e nella cittadinanza attiva, già presidente del WWF e
dell'Osservatorio Civico del Territorio —, il premio è dedicato alla memoria
dello studioso di storia patria Paolo
Liistro, marito della professoressa e compagno di un lungo cammino
di impegno civile e culturale.
Il riconoscimento a Nino Sutera: il valore dell'identità
Tra i momenti della
giornata vi è stato il conferimento del riconoscimento per la categoria Cittadinanza Attiva – Impegno & Territorio al
dottor Nino Sutera, una delle voci più stimate nel panorama
italiano dedicato alle politiche di sviluppo endogeno e alla salvaguardia delle
identità locali.
La motivazione del premio ha
sottolineato la straordinaria sintesi tra impegno, territorio e cittadinanza
attiva che caratterizza il percorso di Sutera:
«Ideatore
della Rete Nazionale dei Borghi GeniusLoci DeCo., Sutera ha ridefinito il
valore della Denominazione Comunale non come semplice marchio commerciale, ma
come autentico dispositivo identitario e atto politico-culturale a tutela della
storia e delle comunità. Attraverso modelli operativi innovativi, la
valorizzazione del ruolo dei Sindaci come custodi dell'identità territoriale pubblica e la
trasformazione delle tradizioni in strumenti di sviluppo condiviso, il suo
percorso rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la salvaguardia
del nostro patrimonio immateriale».
Visibilmente emozionato nel
ricevere il riconoscimento dalle mani della Prof.ssa Laura Liistro, Sutera ha voluto
legare il premio a un principio operativo fondamentale:
«Ringrazio
la commissione per questo riconoscimento, particolarmente legato al modus
operandi e all'aforisma di Thomas Alva Edison: "il valore di un'idea sta
nel metterla in pratica". Il tema di questa edizione, "Il
Mediterraneo e le sue risorse", risuona con particolare vigore nella mia
visione del mondo. Il nostro Mediterraneo non è mai stato soltanto uno spazio
geografico, ma un vibrante crocevia di destini e una culla di civiltà. In
questo contesto, il territorio smette di essere una mera estensione fisica per
farsi memoria viva, identità e, soprattutto, progetto condiviso».

Sutera ha poi aggiunto una
riflessione sul senso profondo dell'impegno comunitario:
«Aver
colto nel mio percorso questa tensione verso la valorizzazione delle nostre
radici — interpretata non come sterile nostalgia, ma come propulsore etico e
culturale per il futuro — mi onora profondamente. L'impegno verso la propria
comunità è primariamente un atto di responsabilità civile: una tessitura
paziente di relazioni, saperi e passioni che restituisce senso e dignità al
nostro abitare il mondo».

Le eccellenze premiate nell'edizione 2026
La cerimonia di Noto si è
configurata come un mosaico di esperienze, saperi e testimonianze, premiando
personalità di spicco in differenti ambiti della vita civile e scientifica:
- Premio Exemplum: Assegnato al noto giornalista e
inviato di guerra Fausto Biloslavo,
per il coraggio e la lucidità nell'informazione internazionale.
- Categoria Libertas: Conferito a Giovanni Gianni, Pino Cucccia e Carlo Muratori.
- Riconoscimento Honor: Attribuito al Gen. Michele Oliva, per l'impegno profuso nel
periodo successivo alla Convenzione di Ottawa del 1997, insieme a Gaetano Salafia e Giovanni Luca D’Amico.
- Categoria Humanitas: Assegnato a don Stefano Nastasi, Rettore del Seminario di
Agrigento ed ex parroco di Lampedusa, in prima linea nell'accoglienza e
nella testimonianza umana.
- Categoria Constantia: Un riconoscimento corale
alla ricerca e all'alta tecnologia, conferito a Emilio Migneco (fondatore dei Laboratori Nazionali
del Sud dell'INFN), Simon Conticello
(Project Officer della Space Research Commissione UE di Bruxelles), Giulio Inglese, Elio Musacchia, Marco Giammona, Clara Oliva e all'intera Squadra del progetto KM3NeT dei Laboratori
Nazionali del Sud.
- Cittadinanza Attiva: Condiviso da Nino Sutera e Sergio Russo.
- Premio Speciale alla Memoria: Toccante
riconoscimento alla memoria del giornalista Nonuccio Anselmo, la cui voce e la cui integrità
professionale restano un patrimonio indelebile della Sicilia.
La manifestazione di Noto si è
così conclusa lasciando in tutti i partecipanti la consapevolezza che cultura,
memoria, ricerca, legalità e partecipazione civile costituiscono l'asse
portante per il futuro delle comunità mediterranee.