La Giunta Comunale di Licata, presieduta dal Sindaco Angelo Balsamo, ha formalmente approvato la delibera N° 202 del 22/09/2026 per l'avvio del percorso culturale per la DeCo. (Denominazione Comunale) La decisione segna una tappa fondamentale per la promozione del patrimonio immateriale e identitario della città, ponendo le basi per la salvaguardia e il rilancio delle produzioni identitarie e delle tradizioni storiche del territorio. L'idea era già emersa nel corso di un evento di promozione culturale organizzato proprio dall'Amministrazione comunale sui prodotti identitari
«Licata possiede un patrimonio straordinario di saperi, ricette della tradizione marittima e contadina, ed eccellenze agroalimentari che meritano di essere protetti e valorizzati con strumenti concreti» dichiara il Sindaco Angelo Balsamo. «L'adesione a questo circuito nazionale e l'avvio dell'iter della De.Co. rappresentano una scelta strategica mirata a costruire un vero e proprio brand di destinazione. Vogliamo sostenere i nostri produttori, i nostri ristoratori e le nostre maestranze, trasformando le nostre tipicità identitaria in un potente fattore di attrattività turistica ed economica.»
La decisione dell’Amministrazione non è un mero adempimento tecnico: è una scelta di governo locale che mette al centro la comunità, i custodi della tradizione e le opportunità di sviluppo sostenibile legate all’enogastronomia e alla cultura del territorio.
La misura si inserisce nel più ampio quadro della Rete Nazionale Borghi GeniusLoci DeCo dedicate alla tutela delle identità locali: la partecipazione alla Rete permette infatti di inserire Licata in percorsi di scambio, formazione e promozione a livello nazionale. In questo senso, la posizione espressa da Nino Sutera Coordinatore della Rete Nazionale dei Borghi DeCo, la Denominazione Comunale nasce come atto politico-culturale: è il Sindaco insieme alla Comunità che censisce, tutela e restituisce valore al patrimonio materiale e immateriale locale. Non è una DOP né un’etichetta commerciale; è invece il biglietto d’identità antropologico di un luogo — una ricetta, un saper fare, una festa, un mestiere — che racconta chi siamo e da dove veniamo. Quando la De.Co. è autentica, trasforma la memoria collettiva in attrazione culturale e turistica, capace di parlare a viaggiatori sensibili che cercano storie e sapori veri. La vera componente d’innovazione del modello si articola su cinque pilastri relazionali: Territorio, Tradizione, Tipicità (intesa come specificità assoluta), Tracciabilità e Trasparenza. Questi elementi mirano a destrutturare la retorica dell’omologazione per restituire centralità al saper fare umano. L’effetto Genius Loci si sostanzia proprio nella capacità di una comunità di produrre valore permanente attraverso la consapevolezza della propria singolarità. I contenuti cardine del format richiamano concetti precisi: l’originalità, intesa nell’accezione etimologica latina di derivazione culturale che non distorce la voce della terra d’origine; la naturalità, intesa come produzione priva di interventi estranei all'azione del territorio; l’identità, come permanenza nel tempo di un senso del luogo riconoscibile; e la specificità, mutuata dalla lezione sociologica di Max Weber del 1919, come unicità chiaramente individuabile per le sue caratteristiche originarie.
Obiettivi principali
Tutelare e documentare le pratiche, le ricette e le produzioni locali a rischio di dispersione.
Sostenere produttori, ristoratori e artigiani locali attraverso iniziative di promozione, formazione e accesso a reti di mercato.
Rafforzare l’attrattività turistica responsabile del territorio, promuovendo esperienze autentiche basate su cultura e sapori locali.
Costruire governance partecipata che coinvolga amministrazione, associazioni, Pro Loco, operatori economici e istituzioni accademiche.
Il percorso per la DeCo è un percorso culturale della città. Nei prossimi giorni si lavora ad organizzare l'audizione pubblica di presentazione alla città


