Dai Consorzi alle agenzie di sviluppo locale
Quando la norma che recepisce il Regolamento UE 2024/1143 è entrata in vigore, qualcosa di più profondo di un semplice adeguamento legislativo ha cominciato a prendere forma: si è aperta una stagione in cui le Indicazioni Geografiche non sono più soltanto etichette da proteggere, ma leve concrete per ripensare territori, economie e relazioni sociali. L’atto ministeriale ha ridisegnato i confini del possibile, consegnando ai Consorzi di tutela strumenti e responsabilità che travalicano la tradizionale funzione di controllo e promozione. È un cambio di paradigma che mette in difficoltà, chi tende di imitare le strategie dell'UE, la governance, gli obiettivi pubblici. La maggiore difficoltà è dovuta al fatto che "i percorsi fai da te", non hanno e non posso avere ne riconoscimento EU, ne tanto meno le risorse che l'UE destina ai Consorzi riconosciuti. La trasformazione più evidente riguarda il ruolo dei consorzi: non più semplici custodi del marchio, ma soggetti ch...
