sabato 25 maggio 2024

A Sciacca grande successo del festIval dei dolci identitari

 nucciatornatore

A Sciacca grande successo del  festival  dei dolci identitari

 
In occasione dell’evento  Ducizza   che si è svolto  a Sciacca lo scorso fine settimana  l’Istituto  professionale “Amato Vetrano” di Sciacca di Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera,   Alberta Falco e Angelo Nicolosi,   sono stati  insigniti del prestigioso riconoscimento  di  “Custode dell’Identità Territoriale” del percorso Borghi GeniusLoci De.Co.  per la valorizzazione dei prodotti identitari.


Per onestà intellettuale va detto che di De.Co a Sciacca se ne iniziato a parlare con Salvatore Monte  Assessore alla Cultura della giunta guidata dal Sindaco Avv  Di Paola nel 2015. E’ stato organizzato un convegno per approfondire le opportunità per la città, moderato da Santina Matalone, con la partecipazione dell’Avv Di Paola, Salvatore Monte, Peppino Bivona, Baetano Basile, e Nino Sutera

 L’Amministrazione Comunale nel 2020 ha avviato il percorso culturale dei  Borghi GeniusLoci De.Co. con deliberazione della giunta municipale n. 164    

 Sono certo che il Sindaco Termine saprà dare continuità a un percorso già avviato, che ricordiamo ancora una volta è un percorso culturale della città per valorizzare gli elementi identitari, ma non uno strumento di tutela,  ha affermato Nino Sutera Coordinatore   dei Borghi GeniusLoci De.Co.



  Le  produzioni locali   assumono  una notevole rilevanza per valorizzare la nostra identità, con un forte legame e radicamento con il territorio. I prodotti identitari custodiscono infatti l’eredità di un sapere antico tramandato di generazioni in generazioni, espressione diffusa della nostra identità e tradizione locale.

Per fare un esempio l'ova murina, le cucchitedde,  le salviate, non sono prodotti tipici, ma dolci identitari, cioè che hanno il DNA in un luogo ben preciso.

E' necessario fare chiarezza, perchè confondere i prodotti tipici per prodotti identitari o viceversa non fa bene a nessuno.   Il valore del prodotto identitario,   ed è il caso dei prodotti dei Borghi GeniusLoci De.Co. sta nella storia  o nella leggenda  narrante della tradizione identitaria, diversamente si tratta solo un mero prodotto commerciale, (tipico) ottimo, ma senza ne anima, ne storia, senza Genius Loci  ha affermato Nino Sutera 



Ducizza è stato organizzato dall’Associazione “Sipario 4” e patrocinato  dall’Assessorato regionale delle autonomie locali e della funzione pubblica, dal Comune di Sciacca, con la collaborazione dell’Istituto professionale “Amato Vetrano” di Sciacca Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera percorso Arte Bianca e Pasticceria – Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera specialisti in Arte Bianca e Pasticceria, dell’associazione provinciale cuochi e pasticceri di Agrigento.

I Custodi dell’identità territoriale, sono destinati ad assolvere a un ruolo fondamentale, comunicare e far conoscere il territorio, il quale assume un importanza crescente anche nei confronti del visitatore, e del viaggiante, che ritrova nel prodotto, un insieme di valori, ivi compresi quelli identitari. In questo percorso , chef, gastronauti, intenditori e appassionati, sono partners privilegiati, candidati ideali a divenire Custodi dell’identità territoriale, nel contesto del percorso Borghi GeniusLoci De.Co. 

Abbiamo deciso di conferire il riconoscimento a tre figure con ruoli e competenze diverse, allo storico Istituto “Amato Vetrano” di Sciacca, per l’instancabile lavoro quotidiano a favore di una didattica di qualità aperta alle contaminazioni enogastronomica  territoriale, il riconoscimento è stato consegnato alla neo Preside la Prof.ssa  Librici.       L’altro riconoscimento è andato alla Sig Alberta Falco custode di una delle più antiche ricette delle Ovamurine, Il terzo al giovane e promettente pasticciere saccense Angelo Nicolosi ha affermato Nino Sutera

 Il format   è   composto da 12 steps che coinvolgono il territorio e i suoi abitanti, se pur c'è da dire che non tutti i Comuni possiedono gli elementi indispensabili per essere inseriti tra i Borghi GeniusLoci De.Co.



La Rete dei Borghi GeniusLoci De.Co. è un iniziativa rivolta ai Comuni che hanno adottato il percorso per la De.Co. o che hanno i requisiti per farlo. L'obiettivo è quello di valorizzare i prodotti identitari e i loro territori meritevoli della Denominazione Comunale.

Quando il cibo viene ancorato in maniera identitaria ad un territorio, smette di essere un momento culinario e diventa esperienza totale. In questo modo coinvolge immediatamente i quatto sensi, vedere, annusare, gustare e toccare; ma quando un cibo è veramente ancorato ad un territorio tocca anche l’udito, perché si racconta e racconta il territorio. Quando arriva nel piatto, quel cibo ti ha detto tante cose e quando lo assapori diventa esperienza avvolgente, coinvolgente e identitaria di quel luogo.

Il mito che circonda la maggior parte dei territori rurali di successo, assomiglia a una favola vera fatta di personaggi e di eccezionalità, e di unicità. Aspetti importanti che collocano l’idea del Borgo GeniusLoci  De.Co. all’interno di un percorso culturale e di pensiero innovativo volto alla difesa delle peculiarità territoriali. 

In questo processo culturale, i disciplinari, le commissioni e i regolamenti   mutuati dai marchi di tutela di tipo europeo quali DOP, IGP, DOC, sono perfettamente inopportuni .

sabato 4 maggio 2024

Quaderno di Neoruralità, “Il sole nel bicchiere, Menfi e il suo vino”



Tradizione non è culto delle ceneri, ma custodia del fuoco. Omaggiare la tradizione non è chinare il capo al passato, non è lasciare alle ceneri del ricordo il compito di portare fino a noi le immagini di un tempo ormai andato. Omaggiare la tradizione è ben altro: è mantenere vivo quel fuoco, che brucia vispo nei solchi lasciati dalle vite di chi abita questa terra, e alimentarlo con storie evocative ed emozioni travolgenti. 

Gustav Mahler

 
L’Autore, Peppino Bivona  nasce a Menfi, Sicilia, nel 1948. È laureato in Scienze Agrarie. Insegna materie professionali presso istituti agrari e dal 1976 è di ruolo nell’Assistenza Tecnica dell’Ente di Sviluppo Agricolo della Re­gione Siciliana, Direttore Generale in quiescenza dello stesso Ente,   Giornalista, ha scritto diversi articoli per Sicilia Agricola. Attual­mente pubblica articoli sul sito della Libera Università Rurale di cui è il Presidente. Per i Quaderni di Neoruralità ha pubblicato nel 2018 Diario dell'ulivo saraceno e nel 2021 Chicco di sole.

 

 Le storie che leggerete in questo Quaderno di Neoruralità, “Il sole nel bicchiere, Menfi e il suo vino”  raccontano una meravigliosa “favola” che riguarda la Storia di Menfi e del suo territorio. Il vino rappresenta l’epilo­go al quale giungeranno i protagonisti attraverso il succeder­si di travagliati accadimenti, come i molti confronti e scontri che caratterizzarono le scelte più decisive. Ma ad affiorare è soprattutto la figura di un personaggio di indiscusso spessore manageriale e culturale: Diego Planeta. La storia delle cantine Settesoli è intimamente legata alla sua lungimiranza, al suo coraggio, alla sua opera. Negli anni a cavallo di questo secolo, Menfi è stata protagonista di una rivoluzione nel settore vitivi­nicolo.

Con la sua presidenza all’Istituto della Vite e del Vino, Planeta estese le sue idee innovative a tutto il territorio isolano. Amava definirsi uno scuetu, ovvero tutto il contrario dell’acqua cheta e stagnante.

La Libera Università Rurale compie dieci anni di attività. Tra le iniziative di successo si annoverano: il percorso culturale “Borghi GenusLoci De.Co.” per la salvaguardia, la valorizzazione e la promozione dell’identità dei luoghi attraverso le prelibatezze e le unicità dei territori; la promozione dell’European Rural Parliament, che coordina per l’Italia, una campagna a lungo termine per dare voce alle popolazioni rurali; l’organizzazione di tanti eventi divulgativi; la cura del blog   https://liberauniversitrurale.blogspot.com/

Peppino Bivona,   profondo conoscitore delle tematiche legate al territorio, dall’identità alla storia, dalla cultura locale all’alimentazione, ci consegna un’opera vera, un racconto indelebile, essendo stato artefice e protagonista di una trasformazione agraria, ma anche sociale ed economica del territorio.  

Menfi Città del vino2023 

Tratto dalla Premessa

Per molti miei concittadini, e particolarmente i giovani, questo significativo riconoscimento potrà sembrare naturale, quasi ovvio: un territorio dominato dalla coltura della vite, una Cantina sociale tra le più grandi d’Italia, un solido underground culturale che fa del vino addirittura una festa. Sì, Inycon è la massima testimonianza che questa comunità riconosce e celebra a se stessa. Si regala orgogliosamente l’ebbrezza del riposo dopo un anno di dura fatica. È nata da una felice coniugazione tra due istituzioni: il comune di Menfi e le Cantine Settesoli.

  Eppure questo paese, fondato intorno alla prima metà del Seicento per soddisfare le, sempre più crescenti, esigenze di grano delle armate spagnole per la conquista dell’America Latina, non lasciava presagire nulla di questa realtà. Sono trascorsi quasi quattro secoli e noi siamo qui a chiederci come sia stato possibile questo “miracolo”. Protagonisti sono stati i tanti braccianti, mezzadri e contadini che in “forme” diverse assaltarono e frantumarono la secolare realtà feudale, che ancora sussisteva alla fine della Seconda guerra mondiale. Poi, le opere di adduzione dalla diga sul lago Arancio resero irrigue le nostre contrade. Prende così il via un vero e proprio “Rinascimento”   che in pochi decenni trasforma radicalmente lo scenario agricolo ridisegnando il paesaggio. Si passa, infatti, da una “agricoltura senza campagna”, tipicamente feudale, a una campagna dai connotati pur sempre agricoli ma permeati da spazi crescenti indirizzati al turismo. Un turismo dai lineamenti originali che, integrando il godimento della costa, ovvero del suo mare e delle sue spiagge, si estende verso l’entroterra più prossimo, ottimizzando la pressione antropica sul territorio tipica di uno sviluppo sostenibile. Le pagine che leggerete in questo libro cercheranno di raccontarvi questa meravigliosa “favola”. Il vino rappresenta l’epilogo al quale giungeranno i protagonisti attraverso il succedersi di travagliati accadimenti, come i molti confronti-scontri che caratterizzarono le scelte più decisive.

  

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