sabato 31 maggio 2025

Il valore di un idea: Zest React

 

  La Sicilia che è capace di coltivare idee, produrre cultura, promuovere il born in sicily,  traguardato ad  ambiziosi obiettivi


Prof. Carmelo Colombo 

Nel corso dell’anno scolastico 2024/2025 l’ITIS “E. Torricelli” di Sant’Agata di Militello(ME), diretto dalla Dirigente Scolastica Tamara Micale, ha partecipato al programma di educazione imprenditoriale “Impresa in Azione” di Junior Achievement Italia. 

Le studentesse e gli studenti della 3^ A Indirizzo Chimica, guidati dal prof. Carmelo Colombo, hanno costituito la mini-impresa Zest React JA e creato una bevanda innovativa per i giovani e ad alta sostenibilità ambientale. Il prodotto, che si inserisce di diritto tra i functional beverage e denominato Zest React, è un preparato fatto con arance di Sicilia ed erbe spontanee quali menta, liquirizia e ortica. 

Gli studenti-imprenditori si sono occupati sia della gestione e degli aspetti economico-amministrativi che della produzione e delle strategie di marketing per il posizionamento nel mercato del prodotto. Quest’ultimo è stato realizzato sotto forma di prototipo e consiste in una bevanda analcolica a base di succo di arancia rossa, infuso di liquirizia, menta e ortica e aromatizzata con scorza di limone. La bevanda è funzionale perché ha proprietà nutraceutiche; è, inoltre, ad elevata sostenibilità ambientale e finanziaria in quanto viene prodotta con filiera corta, utilizzando frutto di risulta da altra lavorazione e a Km zero. In aggiunta, l’utilizzo di un’erba spontanea ed infestante quale l’ortica ne nobilita l’impiego di quest’ultima in campo alimentare.

Per tali ragioni Zest React si può considerare un esempio concreto di economia circolare nel panorama dell’agroalimentare italiano e potenziale promotore di sviluppo economico della Sicilia.

I responsabili dell’impresa Christian Favazzo (CEO), Rachele Amalfi (Direttore tecnico), Angela Sgrò (Direttore Marketing), accompagnati dal prof. Carmelo Colombo, dopo aver superato le selezioni regionali volano a Bergamo per la finale nazionale dei Campionati di Imprenditorialità del 4 e 5 giugno 2025.

La competizione, organizzata da Junior Achievement – Young Entreprise Italy ETS, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, è inserita nel Programma per la valorizzazione delle eccellenze a.s. 2024/2025 ed è rivolta alle studentesse e agli studenti del triennio della scuola secondaria di secondo grado, statale e paritaria, al fine di promuovere e sostenere le potenzialità didattiche e formative legate alle competenze imprenditoriali.  

I Campionati di imprenditorialità 2025 decreteranno il miglior Team di impresa nato sui banchi di scuola nell’anno scolastico 2024-25. Il primo premio consentirà agli studenti vincitori di essere inseriti nell’Albo Nazionale delle Eccellenze.

Il premio verrà assegnato al team che più si sarà distinto per l’idea imprenditoriale, per lo sviluppo di abilità e competenze richieste dal mondo del lavoro, per l’innovazione e la sostenibilità dell’idea. Il team vincitore parteciperà alla manifestazione europea GEN-E 2025, che quest’anno si terrà in Grecia.

JA Italia Junior Achievement è la più vasta organizzazione non profit al mondo dedicata all’educazione economico-imprenditoriale nella scuola. JA Italia nasce nel 2002 con la finalità di assumere un ruolo attivo per rinnovare l’istruzione e diffondere nelle scuole iniziative didattiche per orientare i giovani nelle loro scelte future.

“Impresa in azione” è il più diffuso programma di educazione imprenditoriale nella scuola superiore, che in 20 anni ha coinvolto oltre 200 mila studenti italiani. Le classi partecipanti costituiscono delle mini-imprese a scopo formativo e ne curano la gestione, dal concept di un’idea al suo lancio sul mercato.

Gli obiettivi didattici che il progetto si prefigge di raggiungere sono: stimolare l’autoimprenditorialità; incoraggiare attitudini positive come intraprendenza, spirito di innovazione e creatività; avvicinare e preparare al mondo del lavoro, presentando modelli e prassi aziendali, ruoli professionali e settori che offrono maggiori opportunità occupazionali; rendere più consapevoli verso l’eventuale scelta imprenditoriale.

“I giovani e le giovani che prendono parte al programma Impresa in Azione dimostrano non solo una grande creatività e impegno, ma anche competenze trasversali che vengono acquisite o rinforzate nel corso dei mesi della durata del progetto e che sono poi spendibili nel mondo del lavoro, indipendentemente dal settore che sceglieranno o dalla posizione che ricopriranno”, ha dichiarato Antonio Perdichizzi, presidente di JA Italia. “Come Junior Achievement ci stiamo impegnando per la riduzione dello skill gap, un problema che riguarda tutti e chiede uno sforzo collettivo, e per formare i giovani imprenditori dell’era della digitalizzazione e della sostenibilità”.

 



 


 

martedì 27 maggio 2025

Riforma della PAC, il punto.

 

Nella riforma della Pac si inizia a discutere di “prezzo consigliato” e di “prezzo minimo” ma non il "prezzo sorgente"


Luigi Veronelli, ha rappresentato e rappresenta il rinascimento dell’ElaioEnoGastronomia italiana in tutte le sue espressioni, ha aperto una strada, inventato un genere, vissuto e tracciato la via per l’affermazione dei territori e dei loro prodotti identitari, una lezione di dedizione, onestà intellettuale e sana partigianeria che fa di lui l’antesignano della sovranità alimentare. Ha lottato contro i poteri forti a difesa dei piccoli produttori, a garanzia dei consumatori consapevoli, tra le sue battaglie: “con la trasparenza del prezzo sorgente, il consumatore verrebbe messo in grado di valutare il tipo di ricarico applicato dal rivenditore, e da questo la sua onestà”.
Questo Veronelli lo asseriva però 40 anni addietro, chiaramente è rimasto inascoltato. 
L'Europa dei popoli che cosa ha partorito per riforma 

il “prezzo consigliato” e di “prezzo  minimo” 


Secondo voi a chi servirà?

Mentre l’agricoltura europea attende con qualche apprensione che la Commissione Ue si pronunci in maniera ufficiale sul prossimo bilancio comunitario, sperando che voci specifiche ed importantissime di bilancio come la Pac (Politica Agricola Comunitaria) non confluiscano in un fondo unico che cambierebbe di molto le carte in tavola, c’è chi vorrebbe introdurre nella riforma della Pac anche la possibilità di introdurre un “prezzo consigliato” per i vini a denominazione di origine, se non un vero e proprio “prezzo minimo”, apprende WineNews da fonti di Bruxelles. Un percorso che è solo agli inizi, ma di cui si comincia a discutere, in ogni caso, con la proposta che arriverebbe, in particolare dall’interprofessione francese, che su alcune denominazioni o fasce di prezzo, come i vini entry level di Bordeaux, sta vivendo una fase di crisi profondissima, tra piani di espianto, proteste anche violente per i vini a basso prezzo importati dalla Spagna e rivenduti dalla Gdo a prezzi non remunerativi per i viticoltori, e così via.



Ma se la via di un “prezzo consigliato”, per quel che vale, sembra non semplice, ma percorribile con minori difficoltà, decisamente più complicata sarebbe quella di un “prezzo minimo”, oggi impossibile da fissare per legge, e la cui utilità andrebbe poi valutata alla luce di molti fattori, a partire alla variabilità del valore del vino nella stessa denominazione, a seconda della qualità riconosciuta, del prestigio e anche del valore del brand aziendale, peraltro in un contesto veramente difficile per il mercato del vino, e di grande cambiamento. Ma il tema è sul tavolo, e sarà importante, per tutta la filiera, seguirne le evoluzioni.

lunedì 26 maggio 2025

Rete Nazionale Borghi GeniusLoci De.Co.

 NinoSutera

Coordinatore Borghi GeniusLoci De.Co.

La De.Co. (Denominazione Comunale) nasce da un’idea semplice e geniale del grande Luigi Veronelli, che così affermava: - Attraverso la De.Co. il "prodotto" del Territorio acquista una sua identità, rappresenta un concreto strumento di marketing territoriale e, soprattutto, un’importante opportunità per il recupero e la valorizzazione delle identità e le unicità locali.   

 

Al fine di valorizzare i prodotti identitari e i loro territori meritevoli della Denominazione Comunale (De.Co.), la Rete dei Borghi Genius Loci De.Co. è un’iniziativa rivolta ai Comuni che hanno adottato il percorso per la De.Co. o che hanno i requisiti per farlo.   

Esaltare la nozione di identità nei prodotti del territorio, siano essi pietanze, dolci, saperi, eventi o lavori artigianali è l’obiettivo per cui nasce l’associazione “Borghi Genius Loci De.Co.”, come una nuova opportunità per recuperare e valorizzare le specificità locali, quali espressioni identitarie dei luoghi di provenienza.  

 

La Denominazione Comunale (De.Co.) è un atto politico, nelle prerogative del Sindaco, che afferma il suo primato nel territorio, che presuppone una conoscenza del passato, un’analisi del presente ed una progettualità riferita al futuro.

 Il tutto nell’ottica del turismo enogastronomico che, se ben congegnato e gestito, costituisce una vera e grande opportunità per lo sviluppo dell’economia locale, specie per le piccole comunità rurali, che nei rispettivi prodotti alimentari e piatti tipici hanno un formidabile punto di forza attrattiva nei confronti del visitatore.

Luigi Veronelli, enologo, gastronomo e scrittore lombardo, a cui si deve l’ideazione delle De.Co., ha rappresentato, e rappresenta ancora, il rinascimento dell’ ElaioEnoGastronomia italiana in tutte le sue espressioni; ha aperto una strada, inventato un genere, vissuto e tracciato la via per l’affermazione dei territori e dei prodotti identitari.

Il suo impegno è stato una lezione di dedizione, onestà intellettuale e sana partigianeria.

Divenendo l’antesignano della sovranità alimentare, Veronelli ha lottato contro i poteri forti a difesa dei piccoli produttori, a garanzia dei consumatori consapevoli.

È in questo scenario che 20 anni addietro è stato ideato il percorso Borghi GeniusLoci De.Co.. Un percorso culturale che mira a salvaguardare e valorizzare il “locale”, rispetto al fenomeno della globalizzazione, che tende ad omogeneizzare prodotti e sapori.

 

 La De.Co. è un prodotto del territorio (un piatto, un dolce, un sapere, un evento, un lavoro artigianale, ecc.), con il quale una comunità si identifica, per elementi di unicità e caratteristiche identitarie. Deve essere considerata come una vera e propria attrazione turistica, capace di muovere un target di viaggiatori, che la letteratura internazionale definisce “foodies”, viaggiatori sensibili al patrimonio culinario locale e non solo.

Quando il cibo viene ancorato in maniera identitaria ad un territorio, smette di essere un momento culinario, per diventare esperienza sociale e storica.

Ogni cibo coinvolge immediatamente quattro sensi: vedere, annusare, gustare e toccare; ma quando un cibo è veramente l’espressione di una terra tocca anche l’udito e la mente, perché si racconta e racconta quel luogo con la sua storia e le sue tradizioni.

Quando arriva nel piatto, quel cibo ha detto tante cose e quando lo si assapora diventa esperienza avvolgente, coinvolgente e identitaria di quel luogo.  

 Il termine genius loci, di origine latina, definisce letteralmente il “genio”, lo spirito, l’anima di un luogo e caratterizza l’insieme delle peculiarità sociali, culturali, architettoniche, ambientali e identitarie di una popolazione oltre all’evoluzione di quest’ultima nel corso della storia.

Il “Genius Loci” è definito da Luigi Veronelli quale intimo e imprescindibile legame fra uomo-ambiente-clima e cultura produttiva.

 

È, pertanto, quell’unicum che caratterizza  quella particolare atmosfera che rende un posto speciale agli occhi del visitatore: l’ effetto Genius Loci, ossia  la capacità di un territorio di produrre, grazie al saper fare dell’uomo, l’anima del territorio nella quale si riconosce, in modo permanente, la singolarità ed il valore del luogo stesso. 

Il mito che circonda la maggior parte dei territori rurali di successo, assomiglia a una favola vera fatta di personaggi, di eccezionalità e di unicità.

Aspetti importanti che collocano l’idea del Borgo GeniusLoci De.Co. all’interno di un percorso culturale di un pensiero innovativo, volto alla difesa delle peculiarità territoriali.

Bisogna dire, infine, che non è un percorso per tutti e non tutti i Comuni hanno i requisiti necessari.

Per garantire la sostenibilità del percorso per ottenere la Denominazione Comunale di un prodotto, occorrono dei principi inderogabili e non barattabili: la storicità, l’unicità, l’interesse collettivo, condiviso e diffuso a burocrazia zero.

Il  percorso “Borgo Genius Loci De.Co.” si configura, quindi, come un’irrinunciabile opportunità per recuperare e valorizzare le specificità locali, espressione dei luoghi di provenienza e la Rete dei Borghi Genius Loci De.Co. ne ottimizza i risultati

https://www.youtube.com/watch?v=oMJzupSW2OE 

 In sintesi:

Cos'è un Borgo Genius Loci De.Co.?

Un Borgo Genius Loci De.Co. è molto più di un semplice paese. È un luogo dove storia, cultura, tradizioni e prodotti locali si intrecciano in un'unica, inconfondibile identità. Il termine "genius loci" (spirito del luogo) evoca l'anima profonda di un posto, il suo carattere unico e irripetibile. 

 

Perché sono così importanti?

  • Salvaguardia delle tradizioni: I Borghi Genius Loci De.Co. contribuiscono a preservare le antiche usanze, i saperi artigianali e le ricette tramandate di generazione in generazione.
  • Sviluppo sostenibile: Promuovendo un turismo lento e di qualità, questi borghi favoriscono uno sviluppo economico rispettoso dell'ambiente e delle comunità locali.
  • Valorizzazione del territorio: Ogni borgo ha una storia da raccontare e un patrimonio culturale da tutelare. I progetti De.Co. aiutano a valorizzare questi aspetti, rendendoli un'attrazione per visitatori da tutto il mondo.

 

Perché è importante la Rete dei Borghi Genius Loci De.Co.?

  • Salvaguardia delle tradizioni: I Borghi Genius Loci De.Co. contribuiscono a preservare le antiche usanze, i saperi artigianali e le ricette, tramandate di generazione in generazione.
  • Sviluppo sostenibile: Promuovendo un turismo lento e di qualità, questi borghi favoriscono uno sviluppo economico rispettoso dell'ambiente e delle comunità locali.
  • Valorizzazione del territorio: Ogni borgo ha una storia da raccontare, un patrimonio culturale da tutelare e i progetti De.Co. aiutano a valorizzare questi aspetti, rendendoli un'attrazione per visitatori da tutto il mondo.

Coloro che, con passione e dedizione, promuovono e valorizzano le caratteristiche uniche di un luogo sono custodi delle tradizioni, promotori dei prodotti identitari e locali e narratori delle storie che hanno forgiato un territorio.

In sostanza, sono ambasciatori di un'eredità culturale, che va preservata e tramandata alle future generazioni. Possono, quindi, essere definiti i Custodi dell’identità Territoriale e, pertanto, sono gli attori principali del percorso Borghi GeniusLoci De.Co., elaborato dalla Libera Università Rurale dei Saperi&Sapori Onlus

 

Il ruolo dei Custodi dell’identità Territoriale è cruciale per:

·         Preservare il patrimonio culturale: Tramandare tradizioni, dialetti, ricette, mestieri antichi e storie locali, feste popolari, evitando che vadano perdute nel tempo.

·         Valorizzare le produzioni locali: Promuovere i prodotti identitari, sostenere i produttori locali e far conoscere le eccellenze del giacimento enogastronomico   di un territorio.

·         Aumentare l'attrattiva turistica: Rendere un luogo più interessante agli occhi dei visitatori, offrendo loro esperienze autentiche e indimenticabili.

·         Rafforzare il senso di comunità: Creare un legame più profondo tra le persone e il territorio in cui vivono, favorendo lo sviluppo di un senso di appartenenza.

·         Il paesaggio: Salvaguardare l'ambiente naturale, i paesaggi rurali, i borghi antichi e i centri storici.

Perché è così importante essere custodi dell'identità territoriale?

Preservare l'identità territoriale è fondamentale per:

·         Rafforzare il senso di appartenenza: L'identità territoriale fornisce alle persone un senso di appartenenza a una comunità e un legame con il proprio passato.

·         Promuovere lo sviluppo sostenibile: Valorizzando le risorse locali e le tradizioni, si contribuisce a creare un modello di sviluppo economico più equo e sostenibile.

·         Aumentare l'attrattiva turistica: I luoghi che conservano la propria identità sono più attraenti per i turisti, che cercano esperienze autentiche e originali.

·         Contrastare l'omologazione: La tutela dell'identità territoriale aiuta a contrastare l'omologazione culturale e a preservare la diversità dei luoghi.

 

 

Esempi di Custodi dell'Identità Territoriale:

 

·         Sindaci: Mettono in atto politiche di valorizzazione del territorio e di tutela del patrimonio culturale, per tramandarlo alle generazioni future.

·         Cuochi e pasticcieri: Raccontano e salvaguardano la storia e le tradizioni culinarie di un territorio.

·         Scrittori, poeti  e giornalisti: Celebrano la bellezza di un luogo attraverso le loro inestimabile opere.

·         Associazioni culturali: Organizzano eventi e manifestazioni per promuovere le tradizioni locali.

·         Agricoltori e allevatori: Coltivano e allevano con metodi tradizionali e/o biologici rispettando l'ambiente.

·         Artigiani: Mantengono vive le antiche tecniche artigianali locali.

 

Come diventare Custode dell'Identità Territoriale?

Ognuno di noi può contribuire a valorizzare il proprio territorio in molti modi:

·         Condividere le proprie conoscenze: Raccontare le storie della propria famiglia, le tradizioni del proprio paese, le ricette della nonna.

·         Acquistare prodotti locali: Sostener l'economia locale e contribuire alla salvaguardia delle tradizioni alimentari.

·         Sostenere le imprese locali: Acquistando prodotti   identitari e locali e frequentando le botteghe artigiane.

·         Partecipare alla vita della comunità: Aderire a associazioni culturali, partecipare a eventi locali e collaborare con le istituzioni.

·         Promuovere il proprio territorio sui social media: Condividere foto, video e storie che raccontino la bellezza del proprio luogo.

·         Organizzare eventi: Creare occasioni di incontro e scambio per far conoscere le tradizioni locali.

·         Tramandare le tradizioni: Condividere le proprie conoscenze e le proprie esperienze con le nuove generazioni.

·         Diffondere la conoscenza del territorio: Parlare del proprio luogo di origine con orgoglio e promuoverlo all'esterno. 

 

Perché è importante essere Custodi dell'identità territoriale?

In un mondo sempre più globalizzato e omologato, preservare l'identità di un luogo significa:

·         Avere un'identità forte: Un territorio con una forte identità è più resiliente di fronte ai cambiamenti e alle sfide del futuro.

·         Offrire un'esperienza unica: I turisti sono sempre più alla ricerca di esperienze autentiche e originali.

·         Creare un futuro migliore: Valorizzare il patrimonio culturale significa investire nel futuro delle nuove generazioni.

 

In conclusione, progetti come Borghi Genius Loci De.Co.  sono un esempio concreto di come sia possibile valorizzare l'identità di un luogo attraverso la promozione dei prodotti locali e delle tradizioni.

 

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