sabato 9 gennaio 2016

Mojo Alcantara, tra i Borghi GeniusLoci De.Co.



Un percorso culturale che tanti Borghi stanno intraprendendo L'Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Piazza con delibera di giunta, ha formalmente avviato il percorso.
La De.Co è un atto politico, nelle prerogative del Sindaco, che fissa un valore, una carta di identità che i rilascia dopo aver censito un passato, un presente, e ipotizzato uno sviluppo futuro.
Per garantire la sostenibilità di una De.Co. occorrono tuttavia due principi, la storicità del prodotto  e  l’interesse collettivo, condiviso e diffuso. Il mito che circonda la maggior parte dei territori rurali di successo, assomiglia a una favola vera fatta di personaggi e di eccezionalità, e di unicità. Aspetti importanti che collocano l’idea dei Borghi GeniusLoci  De.Co. all’interno di un percorso culturale e di pensiero innovativo volto alla difesa delle peculiarità territoriali.  Non potendo legare l'azione di forza alla qualità normata dai Reg. comunitari, sta nell'unicità dell'identità l'azione vincente.
  ll Comune   ha fortemente creduto nel percorso Borghi  GeniusLoci De.Co., promosso dalla Libera Università Rurale dei Saperi&dei Sapori  Onlus ed ha formalmente avviato l'iter per inserirsi nella rete  dei Borghi per la valorizzazione delle risorse ambientali, storiche culturali e del giacimento enogastronomico

Il genius loci si assapora nel piatto I prodotti alimentari autentici hanno la stessa valenza delle opere d’arte  
Al terroir, termine francese, preferiamo il latino Genius Loci, un equilibrio di forze ed energie caratteristico di un luogo definito e pertanto irripetibile.. Il "genius loci", definito da Veronelli quale intimo e imprescindibile legame fra uomo-ambiente-clima-cultura produttiva
Il Genius Loci si assapora nel piatto e si visita nel territorio, il turismo eno-gastronomico, se ben progettato, gestito e sperimentato, è una vera opportunità per la crescita dell’economia locale, il consolidarsi del sé identitario e la riscoperta polisensoriale degli spazi geografici, in particolare quelli della civiltà contadina, oggi spesso abbandonati e corrosi dalla modernità. Perché l’uomo differisce dagli altri animali, come osserva Claude Fi-schler ne L’onnivoro: non si accontenta di consumare i cibi, li pensa.
Il percorso è stato inserito tra gli esempi virtuosi del -FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER LA TERRA E IL PAESAGGIO- “Salviamo il paesaggio, difendiamo i territori e presentato al Poster Session del Forum Pa 2013 di Roma. Il format è stato presentato inoltre : * Assemblea dei Sindaci delle città De.Co del Veneto; * VALORE PAESE economia delle soluzioni, organizzata da ItaliaCamp a Reggio Emilia; * Premio nazionale Filippo Basile dell’AIF * XXVI Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana Formatori di Palermo * Al Claster Biomediterraneo Expo 2015
“Occorre togliere il cibo dalla banale funzione di sostanza capace di dare al corpo apporti calorici e nutrizionali, evidenziandone i valori culturali, emotivi e sensoriali. Il Menù va inteso come narrazione di un frammento di civiltà”
Non solo l’appetito. Anche il turismo vien mangiando. Perché più che la ragione, è lo stomaco che ci guida, come diceva già nell’Ottocento il drammaturgo francese Jacques François Ancelot. E qui non è naturalmente il bisogno di soddisfare la fame, ma il desiderio di vivere un’esperienza di grande pienezza sensoriale, che ci conduce verso quei luoghi dove possiamo gustare cibi identitari di un luogo e quindi memorabili. Non solo per le loro eccellenti qualità gastronomiche, ma anche per i loro inesauribili e profondi legami con il territorio.
È infatti la ricerca del prodotto del territorio, inteso come espressione di una realtà territoriale specifica, che muove i cosiddetti “viaggiatori del gusto” lungo le rotte di un piacere che è qualcosa di più del classico mettersi a tavola. 
La Denominazione Comunale non è un marchio di qualità, ma la carta d’identità di un prodotto, un’attestazione che lega in maniera anagrafica un prodotto/produzione al luogo storico di origine.
L’identità é valore incommensurabile, il prodotto può essere copiato, l’identità di un territorio no. conclude Nino Sutera Direttore della Lurss.Onlus
L'avvio del percorso è stato promosso dal Dott. Zullo dell'Ente Parco Fluviale dell'Arcantara   

lunedì 4 gennaio 2016

I Sindaci protagonisti dell’identità territoriale, il ruolo dei Borghi De.Co.

 NucciaVona

Presidente di Paideia


            La Denominazione Comunale (De.Co.) è un atto politico, nelle prerogative del Sindaco, che afferma il suo primato nel territorio, che presuppone una conoscenza del passato, un’analisi del presente ed una progettualità riferita al futuro.


Al fine di valorizzare i prodotti identitari e i loro territori meritevoli della Denominazione Comunale (De.Co.), la Rete dei Borghi Genius Loci De.Co. è un’iniziativa rivolta ai Comuni che hanno adottato il percorso per la De.Co. o che hanno i requisiti per farlo.

Esaltare la nozione di identità nei prodotti del territorio, siano essi pietanze, dolci, saperi, eventi o lavori artigianali è l’obiettivo per cui nasce la Rete “Borghi Genius Loci De.Co.”, come una nuova opportunità per recuperare e valorizzare le specificità locali, quali espressioni identitarie dei luoghi di provenienza.

Luigi Veronelli, enologo, gastronomo e scrittore lombardo, a cui si deve l’ideazione delle De.Co., ha rappresentato, e rappresenta ancora, il rinascimento dell’ElaioEnoGastronomia italiana in tutte le sue espressioni; ha aperto una strada, inventato un genere, vissuto e tracciato la via per l’affermazione dei territori e dei prodotti identitari.


Divenendo l’antesignano della sovranità alimentare, Veronelli ha lottato contro i poteri forti a difesa dei piccoli produttori, a garanzia dei consumatori consapevoli.

La De.Co. è un prodotto del territorio (un piatto, un dolce, un sapere, un evento, un lavoro artigianale, ecc.), con il quale una comunità si identifica, per elementi di unicà e caratteristiche identitarie. Deve essere considerata come una vera e propria attrazione turistica, capace di muovere un target di viaggiatori, che la letteratura internazionale definisce “foodies”, viaggiatori sensibili al patrimonio culinario locale e non solo.

Quando il cibo viene ancorato in maniera identitaria ad un territorio, smette di essere un momento culinario, per diventare esperienza sociale e storica.


Ogni cibo coinvolge immediatamente quattro sensi: vedere, annusare, gustare e toccare; ma quando un cibo è veramente l’espressione di una terra tocca anche l’udito e la mente, perché si racconta e racconta quel luogo con la sua storia e le sue tradizioni.

Quando arriva nel piatto, quel cibo ha detto tante cose e quando lo si assapora diventa esperienza avvolgente, coinvolgente e identitaria di quel luogo.

Il termine genius loci, di origine latina, definisce letteralmente il “genio”, lo spirito, l’anima di un luogo e caratterizza l’insieme delle peculiarità sociali, culturali, architettoniche, ambientali e identitarie di una popolazione oltre all’evoluzione di quest’ultima nel corso della storia.

Il “Genius Loci” è definito da Luigi Veronelli quale intimo e imprescindibile legame fra uomo-ambiente-clima e cultura produttiva.


È, pertanto, quell’unicum che caratterizza quella particolare atmosfera che rende un posto speciale agli occhi del visitatore: l’effetto Genius Loci, ossia la capacità di un territorio di produrre, grazie al saper fare dell’uomo, l’anima del territorio nella quale si riconosce, in modo permanente, la singolarità ed il valore del luogo stesso.

Il mito che circonda la maggior parte dei territori rurali di successo, assomiglia a una favola vera fatta di personaggi, di eccezionalità e di unicà.

Aspetti importanti che collocano l’idea del Borgo Genius Loci De.Co. all’interno di un percorso culturale di un pensiero innovativo, volto alla difesa delle peculiarità territoriali.

Bisogna dire, infine, che non è un percorso per tutti e non tutti i Comuni hanno i requisiti necessari.


Per garantire la sostenibilità del percorso per ottenere la Denominazione Comunale di un prodotto, occorrono dei principi inderogabili e non barattabili: la storicità, l’unicità, l’interesse collettivo, condiviso e diffuso a burocrazia zero.

Il percorso “Borgo Genius Loci De.Co.” si configura, quindi, come un’irrinunciabile opportunità per recuperare e valorizzare le specificità locali, espressione dei luoghi di provenienza e la Rete dei Borghi Genius Loci De.Co. ne ottimizza i risultati.

Luigi Veronelli ha ispirato un movimento culturale che ha trovato una continuità straordinaria grazie al Dott. Nino Sutera, ideologo dei Borghi Genius Loci De.Co. e promotore della valorizzazione delle eccellenze locali italiane. Sutera ha saputo reinterpretare il concetto di De.Co., ampliandolo e radicandolo ulteriormente nella realtà dei borghi italiani.


Sotto la guida di Nino Sutera, la Rete dei Borghi Genius Loci De.Co. è divenuta un punto di riferimento per i Comuni italiani, offrendo strumenti concreti per il recupero delle tradizioni e per la promozione delle identità territoriali.

La sua visione ha portato all’istituzione di percorsi formativi e iniziative culturali che mirano a sensibilizzare le comunità locali sull’importanza del patrimonio materiale e immateriale del loro territorio. Attraverso la collaborazione con amministrazioni locali, produttori e associazioni culturali, Sutera ha dato vita a una piattaforma che celebra la bellezza, la storia e la ricchezza dei borghi italiani.


I Borghi Genius Loci De.Co. non sono solo un’iniziativa di tutela e valorizzazione, ma anche un modello di sviluppo sostenibile. Grazie al turismo enogastronomico, questi borghi attraggono visitatori da tutto il mondo, generando un’economia locale fiorente e sostenibile.

L’opera di Luigi Veronelli e Nino Sutera rappresenta un esempio di come la valorizzazione delle specificità locali possa diventare un motore di sviluppo culturale, sociale ed economico. Grazie al loro impegno, i Borghi Genius Loci De.Co. sono oggi un simbolo di identità e orgoglio per l’Italia.

               

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