Elisa de Santis
Dalle Siringate De.Co. alla Tavola del Gattopardo: il percorso identitario che valorizza territorio, memoria e cucina. Ecco come un premio letterario diventa volano di sviluppo territoriale
Santa Margherita di Belìce conferma il proprio ruolo di laboratorio culturale e identitario. Nel contesto della XXI edizione del Festival del Gattopardo (31 luglio–2 agosto 2026) e del Premio Letterario Internazionale “Giuseppe Tomasi di Lampedusa”, la comunità ha celebrato non solo la grande letteratura, ma anche il valore strategico della tavola come patrimonio immateriale capace di raccontare e promuovere il territorio.
Negli ultimi anni, l’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Gaspare Viola su proposta condivisa dell'Assessore Deborah Ciaccio, ha intrapreso un percorso strategico di valorizzazione che ha trasformato Santa Margherita di Belìce in un modello nazionale di tutela, salvaguardia e valorizzazione autentica dell’identità territoriale.
“Il gusto come identità, il vento come spirito, la terra come memoria”.
L’obiettivo del percorso punta sul fascino della fascia tricolore, attraverso la DeCo (Denominazione Comunale) un atto politico nelle prerogative del Sindaco per valorizzare l’immenso patrimonio materiale del giacimento ElaioEnoGastronomico ed immateriale del territorio amministrato
Il Festival 2026 ha posto al centro del dibattito anche la cucina
gattopardiana come elemento chiave dell’identità locale. L’incontro “La
Cucina del Gattopardo – Eccellenze agroalimentari” (2 agosto, Piazza
Matteotti) ha illustrato il percorso che ha portato il Comune, in
collaborazione con la Rete Nazionale dei Borghi GeniusLoci DeCo, dalla
tutela delle Siringate (prodotto a Denominazione Comunale – DeCo)
fino alla candidatura e al conferimento del titolo di “Ambasciatrice
dell’Identità Territoriale” alla Tavola del Gattopardo.
Il percorso istituzionale e culturale
- Tutela
delle radici: la valorizzazione delle Siringate DeCo ha
rappresentato il primo passo concreto per riconoscere e proteggere una
tradizione gastronomica locale.
- Candidatura
strategica: la candidatura della Tavola del Gattopardo alla
Rete Nazionale Borghi GeniusLoci DeCo è stata costruita come progetto
integrato, che unisce ricerca storica, tutela delle ricette, promozione
delle filiere locali e coinvolgimento della comunità.
- Riconoscimento
nazionale: il conferimento del titolo di Ambasciatrice
dell’Identità Territoriale sancisce la validità del modello adottato
dal Comune di Santa Margherita di Belìce: la cucina come bene immateriale
da tutelare, tramandare e utilizzare come leva di sviluppo culturale e
turistico.
Legame con la Cucina Italiana Patrimonio UNESCO
Il riconoscimento della Tavola del Gattopardo (Agosto 2025)si inserisce nel più ampio contesto della Cucina Italiana come Patrimonio Immateriale dell’UNESCO (dicembre 2025) evidenziando come la tradizione locale — dai timballi ai dolci monumentali, dalle tecniche dei Monsù alle pratiche monastiche — rappresenti un tassello significativo della biodiversità agricola e della storia culinaria nazionale, con ricadute positive su tutela, formazione e promozione territoriale.
Il talk show del 2 agosto ha riunito istituzioni, esperti e maestri della cucina per un confronto multidisciplinare, alla presenza della Giunta Viola al completo e un'attenta e qualificata partecipazione di amanti del buon cibo, con Nino Sutera (Ideologo della Rete Nazionale Borghi GeniusLoci DeCo), Lillo De Fraia (pasticceria siciliana). Rosario Seidita (Unione Regionale Cuochi Siciliani), Paolo Austero (Euro-Toques Sicilia), Giovanni Chianetta (Ass. Provinciale Cuochi e Pasticceri Agrigento), Giovanni Montemaggiore (Disciples D’Auguste Escoffier), Massimo Picciotto (U.M.A.T.), A seguire, uno show cooking con Chef Francesco Bonomo, Chef Francesco Mauceri (Euro-Toques) e Chef Calogero Abruzzo, e una degustazione aperta al pubblico per valorizzare materie prime e tecniche locali.
La strategia messa in campo dal Comune di Santa
Margherita di Belìce, con il sostegno della Rete Nazionale Borghi
GeniusLoci DeCo, punta a:
- Consolidare
la filiera agroalimentare locale attraverso pratiche di tutela e
certificazione;
- Salvaguardare
e trasmettere ricette storiche mediante percorsi formativi e
iniziative culturali;
- Rafforzare
l’offerta turistica con esperienze integrate di letteratura,
enogastronomia e paesaggio;
- Creare reti di collaborazione tra produttori, ristoratori, istituzioni culturali e associazioni di settore.
La consacrazione della Tavola del Gattopardo come Ambasciatrice dell’Identità Territoriale non è un punto d’arrivo, ma l’avvio di una fase operativa: promuovere la memoria culinaria come risorsa viva, capace di generare sviluppo sostenibile e rafforzare l’identità collettiva. Santa Margherita di Belìce conferma così la propria vocazione a trasformare la cultura in progetto di comunità.
Il prossimo step di un percorso virtuoso sarà la presentazione della Banca del GeniusLoci DeCo. un atto di comunità, non un progetto amministrativo. È un modo per dire che il passato non è un peso, ma una radice; che il presente non è un passaggio, ma un’occasione; che il futuro non è un’incognita, ma una promessa. È un invito a partecipare, a contribuire, a sentirsi parte di un racconto che appartiene a tutti.
La serata come da tradizione si è conclusa con la degustazione di una mega cassata siciliana realizzata dal Prof Michele Ciaccio
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