domenica 28 settembre 2025

Strumenti a confronto: Slow food e Borghi GeniusLoci DeCo


 

La differenza tra  strumenti

Ci sono diversi strumenti di promozione e valorizzazione degli elementi identitari  di una Comunità,  tutti straordinari ma con caratteristiche diverse. Vediamoli.

-    I marchi di tutela UE nelle prerogative dei Consorzi di tutela

-   i presidi slow food   di proprietà dell' associazione  slow food di torino

I PAT  elenco dei prodotti iscritti nei registri del MISAF

- Le DeCo denominazione Comunale, animate dal fascino della fascia tricolore, è unico strumento nelle prerogative dei Sindaci. 

Questo secondo la letteratura scientifica consolidata, anche perchè i consorzi di tutela non tollerano interferenze, il MISAF ha le sue regole, slow food ha i suoi protocolli, i Sindaci di regola non vogliono perdere il ruolo   primario nei confronti dei cittadini. Sono diversi anche nel funzionamento: per partecipare ai consorzi di tutela, si paga una quota d'ingresso e una annuale, stessa cosa per associarsi a slow food, per la DeCo mentre è un'azione pubblica di interesse pubblica e collettiva, e come tale di servizio pubblico(non esiste una quota d'ingresso ne tanto meno una quota annuale da pagare, chiaramente)

Abstract
Il contributo analizza il  confronto tra Slow Food e il modello della Rete Nazionale dei Borghi GeniusLoci De.Co., (2013) evidenziandone convergenze e differenze nell’ambito delle politiche di sviluppo rurale. L’attenzione si concentra sul ruolo dei sindaci e sulle prerogative amministrative comunali quali leve per la valorizzazione dell’identità territoriale.

 Introduzione
Negli ultimi decenni, il paradigma dello sviluppo rurale ha progressivamente superato un approccio meramente produttivistico per orientarsi verso modelli integrati fondati su identità, sostenibilità e partecipazione comunitaria. In tale contesto, emergono due esperienze significative: da un lato Slow Food, quale strumento di valorizzazione economica; dall’altro il sistema delle Denominazioni Comunali (De.Co.) reinterpretato nel percorso dei Borghi GeniusLoci, quale strumento di governance locale, per valorizzare gli elementi identitari della comunità amministrata. I due percorsi non si incrociano mai, Slow  food mette sotto i riflettori un prodotto "presidio"  la vision e mission dei Borghi  GeniusLoci  DeCo mette al centro l'intero territorio amministrato

 Slow Food: un modello di proprietà di slow food
Fondato sui principi del “buono, pulito e giusto”, Slow Food promuove la tutela della biodiversità  , operando attraverso presìdi, comunità del cibo   La sua azione si colloca prevalentemente  contribuendo a orientare comportamenti di consumo e a influenzare indirettamente le politiche pubbliche¹. Un percorso che appartiene solo a slow food

  La De.Co. Borghi GeniusLoci come atto politico dei Sindaci lungimiranti   
Diversamente, la Denominazione Comunale (De.Co.), nella visione originaria di Luigi Veronelli, si configura come atto pubblico attraverso cui il Comune riconosce un prodotto, una tradizione o un sapere come espressione identitaria della comunità locale².
Nel quadro normativo italiano, tale strumento trova fondamento nelle competenze attribuite agli enti locali dal Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (Testo Unico degli Enti Locali), che riconosce ai Comuni autonomia statutaria e regolamentare (artt. 3 e 7) e la possibilità di promuovere lo sviluppo economico e sociale del territorio³. La regia appartiene ai Sindaci

 Differenze e complementarità tra i due modelli
La distinzione principale tra Slow Food e il modello De.Co. GeniusLoci risiede nella natura degli strumenti adottati:
– Slow Food opera esclusivamente con gli strumenti  in uso e diretti da slow food;
– la De.Co. rappresenta uno strumento politico  attivato dal sindaco quale autorità locale.

Nel modello GeniusLoci, il Sindaco assume un ruolo centrale quale “custode istituzionale” dell’identità territoriale, esercitando una funzione politica che si traduce in atti amministrativi (delibere, regolamenti, registri identitari). Tale funzione si inserisce nelle prerogative di cui all’art. 50 TUEL, che attribuisce al sindaco la rappresentanza della comunità e la responsabilità dell’amministrazione locale⁵.

 Innovazione del modello Borghi GeniusLoci De.Co.
Il percorso dei Borghi GeniusLoci introduce un approccio sistemico alla valorizzazione territoriale, fondato su strumenti operativi quali:
– la “Banca del GeniusLoci De.Co.”, quale archivio identitario;
– il Manifesto dei Valori;
– la scheda scientifica del Genius Loci.
- premio annuale TERR@
- Atlante del cibo locale
ect



Tali strumenti consentono di trasformare il riconoscimento simbolico in leva di sviluppo locale, integrando dimensioni culturali, turistiche e produttive in un ecosistema coerente. In questo senso, la De.Co. si configura non come marchio di qualità assimilabile a DOP o IGP (disciplinati dal diritto dell’Unione europea), ma come dispositivo identitario e narrativo a scala comunale⁶.

 Conclusioni
Il confronto tra Slow Food e la Rete dei Borghi GeniusLoci De.Co. evidenzia che i due strumenti non sono concorrenziali ma  complementari: il primo opera su indicazioni dell'Associazione Slow Food; il secondo  attua il percorso di politiche pubbliche, nelle prerogative dei Sindaci, per valorizzare il territorio nel suo insieme  
La valorizzazione dell’identità territoriale emerge così come funzione politica pienamente esercitabile dai sindaci, nel rispetto delle competenze normative vigenti. La sfida futura risiede nell’integrazione di queste due dimensioni, al fine di costruire modelli di sviluppo rurale sostenibili, partecipati e radicati nelle specificità locali.


Note

  1. Cfr. Petrini, C., Buono, pulito e giusto, Torino, Einaudi, 2005.
  2. Veronelli, L., Il pensiero gastronomico, Milano, varie edizioni.
  3. D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 (TUEL), artt. 3, 7..
  4. Regolamento (UE) n. 1151/2012 sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari.
  5. Cfr. Sutera A  I Borghi GeniusLoci DeCo 2013

 

 

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