lunedì 23 marzo 2015

Castelvetrano, il 30 e 31 Marzo due giorni dedicati a Luigi Veronelli

             A Castelvetrano, nel sistema delle Piazze,  una Piazza dedicata a Luigi Veronelli, enogastronomo , che ideò la De.Co. L'iniziativa voluta dall'Amministrazione comunale con il supporto tra gli altri della Libera Università Rurale  dei Saperi& dei Sapori Onlus  Alla manifestazione  prevista a Castelvetrano il 30 e 31 Marzo, parteciperanno tra gli altri il Sindaco della Città Avv Errante, l'Assessore Paolo Calcara, Lucia Veronelli, Gian Arturo Rota, Presidente del decennale Luigi Veronelli, Giuseppe Bivona, Nino Sutera Direttore della Lurss.  


 Luigi  Veronelli,   ha rappresentato e rappresenta il Rinascimento dell’Enogastronomia italiana in tutte le sue espressioni, ha aperto una strada, inventato un genere, vissuto e tracciato la  via per l'affermazione dei territori. Ha lottato contro i poteri forti a difesa dei piccoli produttori.
L’eredità di Luigi Veronelli arriva anche  ai nostri giorni È una lezione di dedizione, onestà intellettuale, e sana partigianeria che è di esempio in un settore, come quello del cibo, verso il quale l’interesse continua a crescere, insieme alle sfide che questo pone a chi decide di farne una professione
Sulla citazione "sono un contadino che per errore ha fatto il giornalista"  «Veronelli ha creato la figura del gastronomo moderno. Con la sua penna colta e tagliente è stato il primo a indicare una strada nuova, e attraverso i suoi mirabili racconti di vino, i suoi viaggi, il suo “camminare la terra” ha ispirato molti,  nel difendere donne e uomini che presidiano i territori, che tengono in piedi le agricolture locali, che puntellano l’assetto idrogeologico di questo paese che frana da tutte le parti. Oggi,   combatterebbe contro gli organismi geneticamente modificati, l’agricoltura intensiva, il disprezzo verso i piccoli produttori, l’oblio che scorre sulla civiltà contadina».
Ideò  la De.Co  e intraprese battaglie per la filiera del prezzo al produttore,  valorizzava le piccole cose prodotte in un certo territorio, fin dagli inizi del 1980.  
Il percorso di GeniusLoci De.Co., ideato dalla Libera Università Rurale Saper&Sapor Onlus,  prevede un modello dove gli elementi essenziali di relazionalità sono Territorio-Tradizioni-Tipicità-(intesa come specificità)-Tracciabilità e Trasparenza,  che rappresentano la vera componente innovativa, da condividere con il territorio e per il territorio.  Si tratta di un percorso che vuole salvaguardare e valorizzare il “locale”, rispetto al fenomeno della globalizzazione, la quale tende ad omogeneizzare prodotti e sapori. Nelle arti e non solo, il “GeniusLoci” rappresenta concettualmente quello “spirito” percepibile, quasi tangibile, che rende unici certi luoghi ed irripetibili certi momenti, uno spazio, un edificio o un monumento. Non solo: il Genius Loci è anche nelle immagini, nei colori, nei sapori e nei profumi dei paesaggi intorno a noi, che tanto spesso, anche all’improvviso, ci stupiscono ed emozionano. Le persone “respirano” il genius loci di un luogo, di un ambiente quando ne hanno piena coscienza. Ognuno di noi è attaccato ad un luogo d’infanzia, ad un ricordo, ad un affetto, a un dolce, ad un piatto. Ecco, l’obiettivo è recuperare l’identità di un luogo, attraverso le prelibatezze storiche e culturali del territorio. Il percorso è stato inserito tra gli esempi virtuosi del -FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER LA TERRA E IL PAESAGGIO- “Salviamo il paesaggio, difendiamo i territori” Il format è stato presentato:
* Poster Session del Forum P.A. di Roma;
* VALORE PAESE economia delle soluzioni, organizzata da ItaliaCamp a Reggio Emilia;
* Premio nazionale Filippo Basile dell’AIF
*   XXVI Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana Formatori di Palermo

 I dettagli dell'iniziativa nei prossimi giorni

venerdì 27 febbraio 2015

Identità, territorio e cultura dell'agroalimentare



Tra gli eventi collaterali dell'ottimo evento organizzato a Menfi a Casa Planeta dallo Chef Liborio Bivona, in programma per la giornata di venerdì 6 marzo, "Confronto sulla cucina delle Terre Sicane", per la valorizzazione dei prodotti del territorio,   spazio anche alla cultura dell'alimentazione corretta e alla valorizzazione dell'identità territoriale con GenusLoci De.Co. Percorso culturale per la salvaguardia, la valorizzazione e la promozione dell’identità dei luoghi, con le prelibatezze e le unicità dei territori.

Le De.Co. (Denominazioni Comunali) nascono da un’idea semplice e geniale del grande Luigi Veronelli, che così le spiegava: “Attraverso la De.Co. il "prodotto" del Territorio acquista una sua identità.” Rappresenta un’importante opportunità per il recupero e la valorizzazione delle identità e le unicità locali. Afferma Nino Sutera Direttore della Libera università rurale Saper&Sapor Onlus
GeniusLoci De.Co. è un percorso culturale, al francese “terroir”, preferiamo il latino “genius loci”, un equilibrio di forze ed energie caratteristico di un luogo definito e pertanto irripetibile. Il percorso di GeniusLoci De.Co., ideato dalla Libera Università Rurale Saper&Sapor Onlus, prevede un modello dove gli elementi essenziali di relazionalità sono Territorio-Tradizioni-Tipicità-(intesa come specificità)-Tracciabilità e Trasparenza, che rappresentano la vera componente innovativa, da condividere con il territorio e per il territorio. Si tratta di un percorso che vuole salvaguardare e valorizzare il “locale”, rispetto al fenomeno della globalizzazione, la quale tende ad omogeneizzare prodotti e sapori. Nelle arti e non solo, il “GeniusLoci” rappresenta concettualmente quello “spirito” percepibile, quasi tangibile, che rende unici certi luoghi ed irripetibili certi momenti, uno spazio, un edificio o un monumento. Non solo: il Genius Loci è anche nelle immagini, nei colori, nei sapori e nei profumi dei paesaggi intorno a noi, che tanto spesso, anche all’improvviso, ci stupiscono ed emozionano. Le persone “respirano” il genius loci di un luogo, di un ambiente quando ne hanno piena coscienza. Ognuno di noi è attaccato ad un luogo d’infanzia, ad un ricordo, ad un affetto, a un dolce, ad un piatto. Ecco, l’obiettivo è recuperare l’identità di un luogo, attraverso le prelibatezze storiche e culturali del territorio. Il percorso è stato inserito tra gli esempi virtuosi del -FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER LA TERRA E IL PAESAGGIO- “Salviamo il paesaggio, difendiamo i territori” Il format è stato presentato:
* Assemblea dei Sindaci delle città De.Co del Veneto; * Poster Session del Forum P.A. di Roma; * VALORE PAESE economia delle soluzioni, organizzata da ItaliaCamp a Reggio Emilia; * Premio nazionale Filippo Basile dell’AIF * XXVI Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana Formatori di Palermo.


"Ciò che intendiamo creare con la realizzazione di tale manifestazione – afferma il cuoco, Liborio Bivona – è un momento di confronto teso a fare nascere rapporti di collaborazione tra i vari istituti alberghieri, sfruttando le grandi potenzialità del nostro territorio, per formare gli chef del futuro".

La competizione, alla quale hanno aderito gli istituti alberghieri di Sciacca, di Castellana, di Mazara del Vallo, di Marsala e l’istituto di formazione professionale di Menfi, "Futura", è rivolta a dei team formati da tre concorrenti Junior con relativo coach team: in occasione della gara verrà messo a loro disposizione un paniere con dei prodotti che non saranno noti fino al momento della sfida. Il team per completare il servizio avrà a disposizione 90 minuti, nei quali dovranno realizzare sette piatti (sei per l’assaggio della giuria, uno per l’esposizione). 
All’interno del gruppo sarà presente anche un addetto alla sala, il quale si occuperà della somministrazione del vino abbinato alla portata con relativa relazione sulle caratteristiche organolettiche del vino in oggetto.
L’evento è organizzato in collaborazione con l’Associazione Cuochi Agrigento "Salvatore Schifano".



Al termine della manifestazione la consegna dei riconoscimenti di GeniusLoci De.Co. Custode dell'Identità Territoriale della lurss.onlus

martedì 30 dicembre 2014

2014, 365 Giorni di Geniusloci De.Co.

Slideshow Slideshow 2014, 365 Giorni di Geniusloci de.Co.


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venerdì 19 dicembre 2014

Agroalimentare & Cultura


La De.Co. strumento per la valorizzazione dell'identità  territoriale



                     Le De.Co. (Denominazioni Comunali) nascono da un‟idea semplice e geniale del grande Luigi Veronelli, che così le spiegava: “Attraverso la De.Co. il "prodotto" del Territorio acquista una sua identità.” Rappresenta un concreto strumento di marketing territoriale, ma soprattutto un‟importante opportunità per il recupero e la valorizzazione delle identità e le unicità locali.
 
La De.Co. è “un prodotto del territorio”    (un piatto, un dolce, un sapere, un evento, un lavoro artigianale, etc) con il quale una comunità si identifica per elementi di unicità e caratteristiche identitarie, deve essere considerata come una vera e propria attrazione turistica capace di muovere un target di viaggiatori che la letteratura internazionale definisce “foodies” viaggiatori sensibili al patrimonio culinario locale e non solo. Il valore di una De.Co.(Denominazione Comunale) è quello di fissare, in un dato momento storico, ciò che identifica quel Comune, a memoria futura oppure come occasione del presente, per cogliere un‟opportunità di marketing. I prodotti agro-alimentari e artigianali racchiudono al loro interno tradizione, cultura, valori, conoscenza locale e, forse la cosa più importante, l‟autenticità del loro territorio di origine.
La De.Co è un atto politico, nelle prerogative del Sindaco, che fissa un valore, una carta di identità che i rilascia dopo aver censito un passato, un presente, e ipotizzato uno sviluppo futuro.
La Denominazione Comunale è un processo culturale, un‟attestazione” che lega in maniera anagrafica un prodotto/produzione/evento al luogo storico di origine In questo processo culturale, i disciplinari, le commissioni, e i regolamenti, mutuati dai marchi di tutela di tipo europeo(DOP, IGP, DOC, ect) sono perfettamente inutili, oltre che dannosi.
 Genius Loci De.Co.   è un percorso,  al francese “terroir”, preferiamo il latino “genius loci”, un equilibrio di forze ed energie caratteristico di un luogo definito e pertanto irripetibile. Il percorso di GeniusLoci De.Co., ideato dalla Libera Università Rurale Saper&Sapor Onlus, prevede un modello dove gli elementi essenziali di relazionalità sono Territorio-Tradizioni-Tipicità-(intesa come specificità)-Tracciabilità e Trasparenza, che rappresentano la vera componente innovativa, da condividere con il territorio e per il territorio. Si tratta di un percorso che vuole salvaguardare e valorizzare il “locale”, rispetto al fenomeno della globalizzazione, la quale tende ad omogeneizzare prodotti e sapori. Nelle arti e non solo, il “GeniusLoci” rappresenta concettualmente quello “spirito” percepibile, quasi tangibile, che rende unici certi luoghi ed irripetibili certi momenti, uno spazio, un edificio o un monumento. Non solo: il Genius Loci è anche nelle immagini, nei colori, nei sapori e nei profumi dei paesaggi intorno a noi.
Ognuno di noi è attaccato ad un luogo d‟infanzia, ad un ricordo, ad un affetto, a un dolce, ad un piatto. Ecco, l‟obiettivo è recuperare l‟identità di un luogo, attraverso le prelibatezze storiche e culturali del territorio. Il percorso è stato inserito tra gli esempi virtuosi del -FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER LA TERRA E IL PAESAGGIO- “Salviamo il paesaggio, difendiamo i territori 
Il format è stato presentato:
* Poster Session del Forum P.A. di Roma;* Assemblea dei Sindaci delle città De.Co del Veneto;* VALORE PAESE economia delle soluzioni, organizzata da ItaliaCamp a Reggio Emilia;* Premio nazionale Filippo Basile dell‟AIF* XXVI Congresso Nazionale dell‟Associazione Italiana Formatori di Palermo.

Il format elaborato della LURSS è composto da 12 step, tra i quali quello dei “Custodi dell’identità territoriale”. Questi sono destinati ad assolvere a un ruolo fondamentale, quello di comunicare e far conoscere il territorio, il quale assume un’importanza crescente anche nei confronti del visitatore che ritrova nel prodotto un insieme di valori, ivi compresi quelli identitari.

martedì 9 dicembre 2014

De.Co. -P.A.T e R.E.I.

 Qual’è la differenza tra De.Co. P.A.T. e R.E.I.?   Semplicemente, che  la De.Co  è un atto politico, nelle prerogative del Sindaco, per difendere e salvaguardare l’identità del suo  territorio. Gli altri strumenti (DOP.DOC. IGT.  ECT) sono atti tecnocrati, strumenti utilissimi, sovvenzionati o meno, ma tecnocrati.

                                In realtà so bene che c’è stato e c’è tutt’ora chi lavora incessantemente per rendere la De.Co. un atto meramente burocratico, tecnocrate, freddo, e di cattivo gusto, tanto da raggiungere l’obiettivo di renderli banali.
Partiamo dall’inizio.
Tempo fà  ho avuto modo di leggere una singolare richiesta di un solerte consigliere provinciale della provincia autonoma di Trento.  L’Oggetto? Proposta di mozione“Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale del Trentino” In sintesi il solerte Consigliere provinciale Dott. Roberto Bombarda, con la sua mozione ha proposto di adottare il modello  promosso della Regione Sicilia, relativo  alla Convenzione per la Salvaguardiadel Patrimonio Culturale Immateriale approvata dall’UNESCO il 17 ottobre 2003.
Si,  perché la Sicilia è stata la prima Regione in Italia ad approvare ed istituire   con il D.A. n. 77 del 26 luglio 2005, il Registro delle Eredità Immateriali (REI) e il Programma Regionale delle Eredità Immateriali.  Secondo la Convenzione per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale, approvata dall'UNESCO il 17 ottobre 2003, le Eredità Immateriali (definite dall'UNESCO Intangible Cultural Heritage)
Il Registro delle Eredità Immateriali è costituito da SEI  Libri, ciascuno dei quali raccoglie una particolare Eredità Immateriale a seconda della sua natura 
 Una procedura snella,  ma soprattutto univoca.

Passiamo ai P.A.T. il MIPAF ha avviato nel 2000 un percorso per includere  quei settori di nicchia, valorizzando i prodotti tradizionali in cui prodotti agricoli o dell' allevamento, e dell’artigianato, che  venivano lavorati secondo antiche ricette.
L’Unico requisito per essere riconosciuti come (PAT) è quello di essere« ottenuti con metodi di lavorazione, conservazione e stagionatura consolidati nel tempo, omogenei per tutto il territorio interessato, secondo regole tradizionali, per un periodo non inferiore ai venticinque anni »
  La suddivisione per categoria: prodotti lattiero-caseari, prodotti a base di carne, prodotti ortofrutticoli e cereali, prodotti da forno e dolciari, bevande alcoliche, distillati.
Anche in questo caso una procedura univoca e lineare.
                                   La De.Co. (Denominazione Comunale) è “un prodotto del territorio” (un piatto, un dolce, un sapere, un evento, etc) con il quale una comunità si identifica, per elementi di unicità e caratteristiche identitarie.   Valorizzare le specificità di una comunità in un'ottica di sviluppo locale, vuol dire scoprire come poter integrare gli elementi dell'identità nei prodotti del territorio. Promuovere, nelle scuole e in seno alle associazioni locali, iniziative finalizzate alla scoperta delle radici storiche, favorendo la trasmissione di know-how dalle antiche alle nuove generazioni.

Nata per opera di Luigi  Veronelli, che   ha rappresentato  il Rinascimento dell’Enogastronomia italiana in tutte le sue espressioni, ha aperto una strada, inventato un genere, vissuto e tracciato la  via per l'affermazione dei territori. Ha lottato contro i poteri forti a difesa dei piccoli produttori.

L’eredità di Luigi Veronelli arriva anche  ai nostri giorni È una lezione di dedizione, onestà intellettuale, e sana partigianeria che è di esempio in un settore, come quello del cibo, verso il quale l’interesse continua a crescere, insieme alle sfide che questo pone a chi decide di farne una professione

Sulla citazione "sono un contadino che per errore ha fatto il giornalista"  «Veronelli ha creato la figura del gastronomo moderno. Con la sua penna colta e tagliente è stato il primo a indicare una strada nuova, e attraverso i suoi mirabili racconti di vino, i suoi viaggi, il suo “camminare la terra” ha ispirato molti,  nel difendere donne e uomini che presidiano i territori, che tengono in piedi le agricolture locali, che puntellano l’assetto idrogeologico di questo paese che frana da tutte le parti. Oggi,   combatterebbe contro gli organismi geneticamente modificati, l’agricoltura intensiva, il disprezzo verso i piccoli produttori, l’oblio che scorre sulla civiltà contadina».
GeniusLoci De.Co. è un percorso culturale,   dove De.Co.  il REI e per il PAT  sono complementari e non concorrenziali.



giovedì 4 dicembre 2014

Mediterranean Diet


                          A Campofelice di Roccella nel complesso storico di Torre Garbonara, si è svolto il seminario di presentazione   nell’ambito del progetto di  cooperazione transnazionale “Prodotti Tipici e Dieta mediterranea”,  4 gal siciliani (Madonie, Sicani, Metropoliest e Natiblei), 1 gal emiliano romagnolo (L‘altra Romagna), 1 gal bulgaro (Chirpan) e due Agenzie di sviluppo straniere (ATLAS Tunisia e Regionalni razvojni center Koper Slovena), unitamente ad un partenariato nazionale ampio e variegato (I.Di.Med., SO.SVI.MA. S.p.A., CE.RI.S.-C.N.R., Consorzio Produttori Madoniti, CONAD Sicilia, I.A.M.C.-C.N.R., Associazione Strade del Vino Terre Sicane, Gal Val D’Anapo, G.A.T. Euromed, S.C.E. s.r.l., Consorzio Sicilia Hyblea,   7 A.S.P. siciliane (PA, AG, CL, EN, CT, RG, SR), e la Libera Università Rurale dei Saperi e dei Sapori Onlus,   collaboreranno per diffondere i valori connessi all’utilizzo della Dieta Mediterranea. Il progetto, finanziato nell’ambito della Misura 421 del P.S.R. SICILIA 2007/2013, La valorizzazione della Dieta Mediterranea, coinvolge necessariamente i prodotti di eccellenza del territorio siciliano, spesso associati all’identità di un luogo,  nell’ottica anche della De. Co.
 Ha aperto i lavori il responsabile di Piano del gal Madonie   Dario Costanzo, che ha svolto una magistrale lezione di educazione civica, oltre ad aver presentato nei dettagli il progetto.
Gli  obiettivi che il Progetto intende conseguire sono:
·      Perseguire fini salutistici, con il consumo di prodotti sani e terapeutici, in grado cioè di  limitare alcune patologie.
·         Rilanciare le produzioni agricole tipiche del territorio;
·       Applicazione di metodi di coltivazione ecosostenibili, rispettose dell’ambiente;
·         Ridare dignità ai produttori, limitando i condizionamenti del mercato e della domanda;

Pane, pasta, frutta, verdura, moltissimi legumi, olio extra-vergine di oliva, pesce e pochissima carne. Ecco gli ingredienti della Dieta Mediterranea, dichiarata dall'Unesco “Patrimonio orale e immateriale dell'umanità”. La ragione dell'onorificenza è la ricaduta positiva che la Dieta Mediterranea possiede nei confronti della salute. Ma sapete chi fu il primo a dimostrarne l'efficacia in maniera scientifica? Un italiano? No, lo statunitense Ancel Keys.
Nato nel 1904 a Colorado Spring, fu biologo, fisiologo e nutrizionista presso l’Università del Minnesota. Inviato al seguito delle truppe durante la Seconda guerra mondiale si occupò, per conto del Ministero, di un ampio programma sull'alimentazione.
Durante il suo soggiorno italiano partecipò al primo “Convegno sull'Alimentazione” che si tenne a Roma nei primi anni '50. Alla presenza dei massimi esperti, Keys rimase affascinato dal dato della bassa incidenza di patologie cardiovascolari e di disturbi gastrointestinali della regione Campania e dell'isola di Creta.
Una correlazione che doveva in qualche modo essere spiegata scientificamente. Per questa ragione fu il promotore del primo studio pilota volto a chiarire il mistero. Ad essere sottoposti alle analisi fu la popolazione di Nicotera, in Calabria. Pochi anni più tardi, più precisamente nel 1962, si trasferì a Pioppi, una frazione del comune di Pollica, nel Cilento. Pioppi divenne il quartier generale dei suoi studi. Dopo decenni di indagini giunse alla conclusione che l’alimentazione a base di pane, pasta, frutta, verdura, moltissimi legumi, olio extra-vergine di oliva, pesce e pochissima carne era la responsabile dello straordinario effetto benefico sulla popolazione locale.
Questo tipo di alimentazione venne chiamata “Mediterranean Diet”, Dieta Mediterranea appunto. Tutti i risultati dei suoi studi vennero tradotti, in forma divulgativa, nel famosissimo libro “Eat well and stay well”, ovvero Mangiar bene e Stare bene. Un volume che fece rivoluzione a partire dagli Stati Uniti, suo paese d'origine.
Keys rimase a Pioppi per oltre 20 anni e morì, nel 2004, all'età di 100 anni. Sinonimo che la Dieta Mediterranea, sul suo inventore, funzionò in maniera davvero eccelsa!
Durante l’incontro è stato presentato  il format Genius Loci De.Co.
Quattro Gal,  100 comuni per una rete delle unicità  De.Co. un progetto straordinario.
La Denominazione Comunale (De.Co.) è  un opportunità  per salvaguardare l'identità di un territorio legato ad una produzione specifica, con pochi e semplici parametri, il luogo di “nascita” e di “crescita” di un prodotto e che ha un forte e significativo valore identitario per una Comunità.  Si tratta di un sistema che vuole difendere il locale rispetto al fenomeno della globalizzazione, la quale tende ad omogeneizzare prodotti e sapori. E' il riconoscimento della tipicità di quei tanti prodotti agroalimentari che non rientrano, per motivi diversi, in altre forme di tutela. Una maniera per legare un prodotto alla sua terra, al suo Comune. Il vero "giacimento" del Paese e quindi delle realtà rurali d’eccellenza   è costituito dalla grandissima ricchezza di culture, di usi, di tradizioni.Per garantire la sostenibilità di una De.Co. occorrono tuttavia due principi, la storicità del prodotto  e  l’interesse collettivo e condiviso. «Chiedere alla terra di darci l'acqua e il pane, l'olio d'oliva e il vino, quant'altro è necessario per una vita serena, è l'unica via per riprendere a vivere» affermava Luigi Veronelli, uno dei più importanti giornalisti di enogastronomia ideologo delle De.Co,  che proprio quest’anno cade il decennale della scomparsa Veronelli, ha aperto una strada, inventato un genere, vissuto e tracciato la  via per l'affermazione dei territori. Ha lottato contro i poteri forti a difesa dei piccoli produttori.
La Denominazione Comunale è un processo culturale, non è un marchio di garanzia di qualità, ma la carta d’identità di un prodotto, un’attestazione che lega in maniera anagrafica un prodotto/produzione/evento al luogo storico di origine.
A terroir, termine francese, preferiamo il latino genius loci, un equilibrio di forze ed energie caratteristico di un luogo definito e pertanto irripetibile.
Il percorso di programmazione partecipata GeniusLoci De.Co. ideato dalla Libera Università Rurale Saper&Sapor Onlus è stato inserito tra gli esempi virtuosi del -FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER LA TERRA E IL PAESAGGIO- “Salviamo il paesaggio, difendiamo i territori” Il Percorso prevede un modello dove gli elementi essenziali di relazionalità sono Territorio-Tradizioni-Tipicità-(intesa come specificità)Tracciabilità-Trasparenza che rappresentano la vera componente innovativa. Il format è stato presentato al Poster Session del Forum Pa di Roma. Ci sono luoghi in cui il genius loci è associato ad un monumento, ad un personaggio. Tuttavia le persone “respirano” il genius loci di un luogo, di un ambiente quando ne hanno piena coscienza. Ognuno di noi è attaccato ad un luogo d'infanzia, ad un ricordo, ad un affetto, a un dolce, ad un piatto, a un evento. Ecco per noi il percorso significa anche recuperare l’identità di un luogo, attraverso le prelibatezze e le unicità dei luoghi
Il 10 p.v a Casteldaccia mentre sarà presentato il progetto “Offerta Rurale Integrata”  della Sicilia (O.R.I.), cioè stimolare il “Turismo Rurale Relazionale”, che è molto diverso da quello di massa. Occorrerà procedere attraverso tre percorsi:  mappatura del territorio  dei club di prodotti e di strutture ricettive; azioni di promo-commercializzazione;  
 Nel Quadro di Europa 2020, i programmi di intervento proposti disegnano una imprescindibile relazione tra agricoltura ed alimentazione.

lunedì 1 dicembre 2014

Castelvetrano, Progetto S.A.RI.CER 3 e 4 dicembre


L’Associazione ‘A DISA' su incarico del Comune di Castelvetrano e in collaborazione con il Consorzio di Ricerca Gian Pietro Ballatoreente ente capofila nell’ambito del Progetto S.A.RI.CER (Servizi Avanzati per la Ricerca nella Filiera Cerealicola) Programma Operativo Regionale POFSSR Sicilia 2007/2013 Asse IV obbiettivo operativo 4.1.2 Linea di intervento a CUP. G73G1300017009 e a cui aderisce anche il Consorzio CO.RI.BI.A, ha organizzato una due giorni intensa di Laboratori e Seminari dedicata al tema del Pane nero di Castelvetrano e dei grani duri siciliani.
L’alimentazione è l’energia vitale del Pianeta, come recita lo slogan di EXPO’ 2015, necessaria per uno sviluppo sostenibile basato su un corretto e costante nutrimento del corpo, sul rispetto delle pratiche fondamentali di vita di ogni essere umano, sulla salute. In questo ambito il grano duro e i suoi derivati principali pane e pasta sono i pilastri su cui si fonda la Dieta Mediterranea, dichiarata dall’Unesco “patrimonio immateriale dell’umanità”, ed è tra i protagonisti del paniere delle tipicità Made in Italy.  
Rischia però di essere sbriciolato dalla globalizzazione agroindustriale, indifferente all’impoverimento dell’agricoltura italiana d’eccellenza.  
Da ciò la necessità di fare il punto sulle iniziative messe in atto dai protagonisti siciliani della filiera del grano per recuperare, ognuno nel proprio ambito, i valori essenziali del Made in Sicily.
Lo si fa con questa due giorni che inizia la mattina di giorno 3 dicembre con dei Laboratori Didattici organizzati presso l’Istituto Alberghiero V. Titone di Castelvetrano, dal titolo “Dal Grano Antico Siciliano, al pane, alle paste fresche” e che saranno curati dal mugnaio, come ama definirsi,  Filippo Drago, dal panificatore d'eccellenza Davide Longoni e dalla Chef della biodiversità Bonetta Dell'Oglio.
In particolare i temi trattati saranno :  •    Filippo Drago – I grani antichi e l’arte della molitura  •    Davide Longoni - Facciamo il Pane. Ingredienti, preparazione dell’impasto, lievitazione, modellatura, cottura; •    Bonetta Dell’Oglio – Facciamo la Pasta fresca.
Le farine da grani antichi e le erbe spontanee . Il grano spezzato. 
Nel pomeriggio di giorno 3 dicembre è previsto un incontro/tavola rotonda presso AREA 14 sul tema “Il pane nero di Castelvetrano incontra le tipicità siciliane”, alla quale interverranno  •    Dott. Giuseppe Russo – Responsabile Scientifico e Dirigente del Consorzio di Ricerca G.P. Ballatore •    Dott. Giacomo Dugo – Presidente del Consorzio CO.RI.BI.A •    Dott. Bartolo Fazio - Presidente Istituto Dieta Mediterranea IDiMed di Palermo •    Dott. Giuseppe Bivona - Presidente Libera Università Rurale Saperi e Sapori Onlus , che a conclusione della tavola rotonda consegnerà dei riconoscimenti agli Imprenditori Agricoli delle DOP siciliane quali "Custodi dell'Identità Territoriale Genius Loci De.Co."  •    Dott. Nino Cascio per il Consorzio Olio Nocellara del Belìce •    Dott. Todaro Massimo del Consorzio Vastedda del Belìce, •    Dott. Impastato Dionisio per le Lumache delle Terre Sicane Al termine verrà offerta ai partecipanti una ricca degustazione di prodotti tipici siciliani accompagnati naturalmente da del buon pane nero di Castelvetrano.
La giornata di giovedì 4 dicembre, dalle 9,30 alle 13,00,  sarà invece dedicata ad un seminario presso il Teatro Selinus , che vedrà alternarsi e confrontarsi sul palco i protagonisti dell’intera filiera del grano.
Dopo il saluto ai partecipanti da parte del Sindaco di Castelvetrano Avv. Felice Errante, e del Dott. Giuseppe Russo Responsabile Scientifico e Dirigente del Consorzio di Ricerca G.P. Ballatore, il giornalista Max Firreri sarà impegnato a moderare e stimolare il confronto, di volta  in volta su temi specifici,  fra i relatori invitati  : il Prof. Alfonso Frenda del Dipartimento Scienze Agrarie di Palermo e l’imprenditore Salvatore Passamonte dell’Azienda Antichi Granai; il mugnaio Filippo Drago e il Presidente di ASSIPAN Sicilia Salvatore Normanno; il Dott. Nino Sutera della SOAT di Menfi e il Dott. Calogero Ferrantello  dell’Assessorato Risorse Agricole Regione Sicilia.
Le conclusioni,  con in prospettiva il grande evento internazionale EXPO’ 2015, saranno affidate a: •    Paolo Calcara - Assessore alle politiche Agricole del Comune di Castelvetrano;  •    Dott. Dario Cartabellotta - Responsabile del Cluster Bio-Mediterraneo di EXPO’;  •    Avv. Nino Caleca - neo Assessore alla Risorse Agricole della Regione Sicilia.
A curare l'organizzazione tecnico-scientifica l'associazione Adisa, mentre la promozione è curata dall'associazione l'Agave.




GeniusLoci De.Co. Partanna Tp



  La De.Co.( Denominazione Comunale) è “un prodotto del territorio” con il quale una comunità si identifica, per elementi di unicità e caratteristiche identitarie.
Con delibera di Giunta Municipale del 22.10.2014 n. 203 è stata avviata la procedura per addivenire all’istituzione della   De.Co. (Denominazione Comunale) attraverso il percorso di programmazione partecipata GeniusLoci De.Co.

“Valorizzare le specificità di una comunità, vuol dire scoprire come poter integrare gli elementi dell’identità nei prodotti del territorio, sostenere e valorizzare lo sviluppo locale, territoriale, culturale, obiettivi che questa Amministrazione aveva già individuato nel programma elettorale” afferma il Sindaco Nicola Catania
Le De.Co (Denominazione Comunale) nascono da un’idea semplice e geniale del grande Luigi Veronelli, che così le spiegava: “attraverso la De.Co il “prodotto” del Territorio acquista una sua identità“. Un’idea nata dal basso per valorizzare quegli immensi giacimenti enogastronomici che racchiude l’Italia. Risorse e ricchezze che appartengono alla terra, alla storia, alla tradizione di un   luogo.
 La Denominazione Comunale - afferma Nino Sutera – è un processo culturale, non è un marchio di garanzia di qualità, ma la carta d’identità di un prodotto, un’attestazione che lega in maniera anagrafica un prodotto/produzione/evento al luogo storico di origine”.
L’iniziativa si inquadra all’interno del percorso di programmazione partecipata GeniusLoci De.Co. ideato dalla Libera Università Rurale Saper&Sapor Onlus, inserito tra gli esempi virtuosi del -FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER LA TERRA E IL PAESAGGIO – “Salviamo il paesaggio, difendiamo i territori”. Il Percorso prevede un modello dove gli elementi essenziali di relazionalità sono Territorio-Tradizioni-Tipicità-(intesa come specificità)Tracciabilità-Trasparenza che rappresentano la vera componente innovativa. Il format è stato presentato al Poster Session del Forum Pa di Roma.

Per garantire la sostenibilità di una De.Co. occorrono tre principi, conclude Nino Sutera la storicità e l’unicità del prodotto da promuovere, perché si eviti improvvisazioni che possono nascere da meri interessi commerciali, la De.Co. come espressione di un patrimonio collettivo e non a vantaggio di una singola azienda, e a burocrazia zero, quindi niente disciplinari, commissioni, istanze, autorizzazioni, etc…
Partanna è una cittadina della Sicilia Occidentale in provincia di Trapani. Fa parte dei fortunati comuni che sorgono nella Valle del Belice, omonima del fiume che solca la zona Sud-Ovest dell’isola. Qui, nelle provincie di Castelvetrano, Campobello di Mazara, Partanna, Salaparuta, Santa Ninfa e Poggioreale, nascono alcuni tesori della gastronomia italiana. sempre più rara e per questo sempre più ricercata, nasce in questa valle una particolare cipolla che viene chiamata “La cipolla dolce di Partanna” o Cipudda Partannisa, in dialetto siciliano. Il territorio partannese è particolarmente adatto alla coltura della cipolla detta non a caso “partannese” per il terreno sabbioso e per la ricchezza d’acqua che lo caratterizza. Sono il sapore dolce e le grandi dimensioni che distinguono la “La cipolla dolce di Partanna” dalle altre cipolle. Visivamente è a sfoglia larga e di colore rossastro. All’olfatto ha aroma intenso e delicato, mentre al gusto risulta dolce e di una carnosità assolutamente unica. Per questi motivi si può tranquillamente consumare fresca come condimento alle insalate, senza dover convivere poi con il forte retrogusto tipico di questa verdura!
Dal punto di visto agronomico ha un ciclo primaverile-estivo: viene trapiantata in pieno campo a primavera. L’estate, quando viene raccolta, è il momento migliore per assaggiarla.E’ ottima se abbinata alle varie conserve come la tipica Caponata alla Siciliana con melanzane, capperi e sedani. Tradizionalmente la si taglia a pezzi grossi e la si aggiunge a queste preparazioni. E' inoltre insostituibile nei soffritti poiché il suo aroma si fa sentire gradevolmente senza coprire gli altri odori.

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