venerdì 28 aprile 2023

“PICCOLO È BELLO”

 A CATANIA LA QUINTA EDIZIONE DI “PICCOLO È BELLO” LA MANIFESTAZIONE CHE UNISCE OLTRE 115 VIGNAIOLI E OLIVICOLTORI ETNEI

Alessia Cataudella 


Domenica 21 maggio il Monastero dei Benedettini di Catania accoglierà 115 piccoli e virtuosi produttori di vino ed olio, vicini per filosofia produttiva e legame con il territorio vulcanico




CATANIA - Una giornata per degustare e conoscere le espressioni più affascinanti del distretto enologico ed olivicolo etneo: domenica 21 maggio oltre 115 vignaioli e olivicoltori daranno vita a “Piccolo è bello” la manifestazione dedicata alle piccole realtà vinicole e olearie del vulcano. 

Per la prima volta l’appuntamento sarà al Monastero dei Benedettini di Catania in Piazza Dante Alighieri 32. L’imponente complesso artistico-monumentale accoglierà nell’area del chiostro i banchi d’assaggio con le referenze dei produttori: bollicine, bianchi, rosati, rossi di varie annate, l’olio EVO delle cultivar locali, convogliando le declinazioni vulcaniche di un’area viva e pulsante che interagisce pienamente con chi la vive e la coltiva. Inoltre, sarà possibile assaggiare una selezione di oli di importanti produttori nazionali premiati in tutto il mondo.

“Condivisione, esperienza e convivialità: Piccolo è bello sarà un momento di connessione tra persone, visioni ed energie che in comune hanno gli stessi valori, - anticipa Agata Arancio, Bibenda Executive Winemaster  e Vicepresidente Fondazione Italiana Sommelier,  ideatrice e organizzatrice dell’evento - l’eccezionalità del luogo e delle autorevoli partecipazioni che si succederanno nella giornata creeranno una profonda contaminazione tra cultura e nuova civiltà del vino e dell’olio EVO, per ritrovare sempre di più l’anima enoica e oleicola di Catania e dell’Etna”.

L’imminente quinta edizione porta con sé un ulteriore approfondimento con la programmazione di interventi formativi che scandiranno, parallelamente ai banchi d’assaggio , la giornata. 

Un seminario per fare luce sulla vocazione enoturistica e sui vantaggi del modello economico etneo del “Piccolo è bello” a cura del Dipartimento di Impresa ed Economia dell’Università di Catania, seguiranno due degustazioni guidate una sull’olio EVO con il coinvolgimento della Federazione Italiana Olivicoltori Indipendenti e infine una masterclass “alla cieca” per riconoscere sfumature e tratti distintivi dei vini vulcanici con i professionisti del settore ampelografico, vulcanologico e agrario con la partecipazione dei docenti del Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente e il Consorzio Etna DOC. 


Un approccio olistico che vede il vino e l’olio dei produttori locali come rilancio sociale e risorsa per il territorio. Nel comparto vitivinicolo e oleario etneo convergono numerose opportunità occupazionali, effetti benèfici a cascata sulle economie locali e un impegno etico ed ambientale a custodia dell’Etna, proclamato Patrimonio UNESCO esattamente dieci anni fa: un motivo in più per celebrare attraverso il vino e l’olio uno dei paesaggi più affascinanti del mondo dove vigneti eroici cinti da muretti a secco si intervallano a contrade impervie di giardini lavici e generosa natura indomita. 


mercoledì 29 marzo 2023

Corso avanzato “Tecniche di agricoltura di precisione”

 

La Regione Campania  Corso avanzato “Tecniche di agricoltura di precisione”

Il Corso si propone di formare esperti e tecnici nel settore dell’agricoltura di precisione e digitale per il settore agricolo e forestale. Gli obiettivi formativi del Corso sono orientati all’apprendimento teorico–pratico dei concetti di agricoltura e selvicoltura di precisione, alle conoscenze relative alle tecniche di monitoraggio e gestione della variabilità spaziale e al telerilevamento tramite drone, al fine di ottenere mappe operative e di prescrizione. Il Corso consentirà agli utenti di avere una panoramica completa sugli strumenti tecnologici utilizzabili in campo per acquisire ed elaborare dati utili nella gestione delle principali attività agricole presenti sul territorio, quali la selvicoltura, le coltivazioni in pieno campo erbacee e arboree, le colture protette, prestando attenzione ai fattori di sostenibilità che l'agricoltura di precisione affronta sistematicamente. Il Corso è destinato a 50 partecipanti individuati fra aziende e associazioni di settore e/o loro incaricati, professionisti, tecnici oltre che laureati e diplomati interessati all’agricoltura di precisione. PER INFORMAZIONI   lucia.coletta@regione.campania.it

venerdì 24 marzo 2023

Progetto Cheeshal

 

Il Progetto Cheeshal: nuove tecniche di processo e di prodotto con caglio vegetale

Il Progetto Cheeshal, attivato nell’ambito del PSR Sicilia 2014/2020 - Sottomisura 16.1 – DDG 3091 del 15 Ottobre 2020 ha l’obiettivo generale di sviluppare e definire un processo innovativo di filiera per arrivare alla certificazione Halal di produzioni caseari tradizionali. Il progetto vede coinvolte due Unità scientifiche di ricerca quali l’Università degli Studi di Catania con il compito di sviluppare, su scala semi industriale e industriale, un caglio vegetale a base di succo di Kiwi e testarne l’efficacia quale come coagulante vegetale durante il processo di caseificazione e l’Università degli Studi di Messina con il compito di sviluppare e validare il sistema zootecnico di gestione degli animali, la qualità nutrizionale del latte e dei formaggi.

 

Tutti i partner dell’iniziativa:

1)            Caseificio La Cava s.r.l.;

2)            AB Group Soc. Agricola di Amato Vincenzo;

3)            Casina del Cavaliere di Saporito Vincenzo;

4)            Azienda Agricola Grasso Sebastiano Mario;

5)            Azienda Agricola Santa Maria di Virzì di Virzì Santa & C.;

6)            Azienda Agricola Virzì Filippo;

7)            Azienda Agricola Triscari Filippo;

8)            Azienda Agricola Statella Giuseppe;

9)            Azienda Agricola Savoca Calogero;

10)         Università degli studi di Catania;

11)         Università degli studi di Messina;

12)         Studio associato E.DA. di Scalone e Turlà;

13)         Confagricoltura sede di Catania.

La prima fase del progetto ha visto coinvolte, unitamente alla capofila, 7 aziende zootecniche, principalmente in biologico, 5 allevavano ovini di razza Pinzirita e Valle del Belice e 2 anche bovine Pezzata Rossa.

Gli animali venivano alimentati al pascolo e ricevevano una integrazione in stalla con mangimi appositamente formulati e certificati come “privi di grassi animali” e fieno polifita.

Il latte, mensilmente, veniva trasferito dalle aziende presso la capofila Caseificio La Cava per la caseificazione, suddiviso in due aliquote per una caseificazione differenziata, cioè un lotto controllo con caglio standard ed un lotto sperimentale con caglio microbico/vegetale. I formaggi dopo 30 giorni di stagionatura venivano traferiti presso i laboratori delle Università di Catania e Messina.

Per poter studiare le caratteristiche del nostro prodotto, abbiamo preso in considerazione diversi tipi di formaggi ampiamente diffusi sul mercato, che vengono coagulati con un caglio vegetale, per porli a paragone facendo una valutazione e differenziarli per quanto concerne i valori nutrizionali riferiti su 100 grammi di prodotto (kcal, grassi totali, acidi grassi saturi, proteine, carboidrati, zuccheri e sale).

Sebbene sembrino non discostarsi in maniera significativa, in realtà la tabella ha evidenziato come le caratteristiche nutrizionali del formaggio “Cheeshal” abbia diversi punti a favore rispetto agli altri; ciò si nota già a partire dall’energia espressa in kcal per 100 g di prodotto, pari a 307 kcal/100g,  in cui il Cheeshal presenta il valore più basso. Non solo, anche per quanto riguarda il valore espresso in g/100 g di grassi che, se paragonato agli altri, presenta solamente il 23,9 % di cui il 14,99 % è rappresentato da acidi grassi saturi; si tratta del più basso rispetto agli altri, valore molto attenzionato dal consumatore, e di cui i latticini sono particolarmente ricchi.



Cheeshal è l’esempio chiave di un formaggio che può essere integrato nella dieta senza avere un impatto determinante sul valore del colesterolo.  Il valore delle proteine, pari a 21,59/100 g di prodotto, colloca Cheeshal in maniera intermedia rispetto agli altri formaggi, così come il valore dei carboidrati (1,32 g/100g), degli zuccheri (0,8 g/100g) e del sale (1,26 g/100g).

I dati preliminari, quindi, sono molto incoraggianti e ci consentono di affermare che il kiwi in condizioni di sovra-maturazione, che rappresenta oggi uno scarto, può invece rappresentare una risorsa del tutto “green” per la filiera lattiero casearia, andando a costituire un tassello fondamentale per un’economia circolare che guarda ad un futuro ecosostenibile.

 

G.O. Cheeshal

sabato 4 marzo 2023

PAC POST 2022

                                   Il Piano Strategico della PAC 2023-2027 (PSP) rappresenta una strategia ambiziosa rispetto a diversi obiettivi di competitività, sostenibilità ambientale, equilibrio territoriale e qualità degli alimenti, ponendosi in stretta sinergia con altre politiche non strettamente agricole che ne rafforzano, tuttavia, la portata e l’efficacia: dal PNRR alle politiche di coesione. Per la prima volta, tutti gli strumenti finanziabili attraverso i due principali Fondi europei che interessano il settore primario, il FEAGA e il FEASR, rientrano in un unico documento di programmazione comune a livello nazionale, delineando una strategia nazionale per il settore agricolo, agroalimentare e forestale.




















































Post in evidenza

Luigi Veronelli e il prezzo sorgente

    Luigi Veronelli, figura di riferimento nel giornalismo gastronomico e nella cultura del cibo, ha più volte sottolineato l’importanza di ...