Montevago, Paese albergo è il titolo del question time in programma al Baglio Ingoglia sabato 15 ottobre alle ore 10.
lunedì 10 ottobre 2016
Montevago, Paese albergo
domenica 9 ottobre 2016
Borghi GeniusLoci De.Co
L’istituzione dei Borghi GeniusLoci De.Co non deve essere visto, né come una gara di Formula 1, né una corsa ad ostacoli, ma un modello che preveda il coinvolgimento e la condivisione della città e dei cittadini, per la valorizzazione dell’identità e delle unicità dei territori.
Luigi Veronelli, enologo, gastronomo e scrittore lombardo, che ideò le De.Co., ha rappresentato e rappresenta il rinascimento dell’enogastronomia italiana in tutte le sue espressioni, ha aperto una strada, inventato un genere, vissuto e tracciato la via per l’affermazione dei territori.
Le De.Co (Denominazione Comunale) nascono da un’idea semplice e geniale del grande Luigi Veronelli, che così le spiegava: “Attraverso la De.Co il "prodotto" del Territorio acquista una sua identità.” Rappresenta un concreto strumento di marketing territoriale, ma soprattutto un’importante opportunità per il recupero e la valorizzazione delle identità e le unicità locali. La De.Co. è “un prodotto del territorio” (un piatto, un dolce, un sapere, un evento, un lavoro artigianale, etc) con il quale una comunità si identifica per elementi di unicità e caratteristiche identitarie, deve essere considerata come una vera e propria attrazione turistica capace di muovere un target di viaggiatori che la letteratura internazionale definisce “foodies” viaggiatori sensibili al patrimonio culinario locale e non solo.
Pertanto il Genius Loci si visita nel territorio e si assapora nel piatto. La bellezza e l'unicità del paesaggio, gli insediamenti storici, la rigogliosa natura ha regalato diversi elementi attrattivi ereditati dalla tradizione ed in grado di affascinare i cosiddetti “viaggiatori del gusto”, ossia quei tanti turisti intelligenti e colti alla ricerca della buona tavola, non solo per apprezzarne le qualità gastronomiche, ma anche per l’intimo e profondo legame tra essa ed il territorio. Il valore di una De.Co.(Denominazione Comunale) è quello di fissare, in un dato momento storico, ciò che identifica quel Comune. A memoria futura, oppure come occasione del presente per cogliere un’opportunità di marketing. I prodotti agroalimentari e artigianali racchiudono al loro interno tradizione, cultura, valori, conoscenza locale, e, forse la cosa più importante, l’autenticità del loro territorio di origine. La Denominazione Comunale non è un marchio di qualità, ma il biglietto da visita di una comunità, sulla quale possono operare i sindaci per salvaguardare e valorizzare l'identità di un territorio. L’istituzione del Borgo GeniusLoci De.Co., consente l'avvio di una fase di sviluppo endogeno del territorio, dove la propria storia e la propria tradizione diventa la "risorsa" su cui investire il proprio futuro.
Era il 1956 quando Luigi (Gino) Veronelli scriveva “L’agricoltura e il turismo sono le armi migliori per lo sviluppo e l’affermazione della nostra Italia”. Un’idea decisamente controcorrente considerando il pieno boom economico (1953-1963) cioè quel veloce sviluppo industriale che trasformò l’Italia, il suo modo di vivere, le abitudini, anche alimentari, della popolazione e modificò per sempre l’aspetto delle città, del paesaggio, delle campagne. Anni dopo, Veronelli sarebbe di nuovo tornato sull’argomento precisando che “L’agricoltura di qualità e il turismo di qualità sono le armi per lo sviluppo della nostra patria”. Gino, in questo come in tanti altri temi, è stato un antesignano, un intellettuale a tutto campo, ricco di intuizioni, uno straordinario personaggio ricco di umanità, e di contraddizioni, capace di vedere lontano. I suoi pensieri sul turismo e sull’agricoltura, infatti, hanno del pionieristico se collocati nel contesto storico in cui sono stati enunciati. Ma d’altra parte il suo grande fascino era dovuto al fatto che nella sua vita, non hai mai smesso di essere curioso e attento a cogliere le novità.
lunedì 3 ottobre 2016
t e r r @
Nella splendida location di Casa Planeta venerdì 30 settembre si è svolta la presentazione di “ t e r r @” TerritorioEnogastronomiaRisorseRurali@mbientali percorso ITINERANTE InFormativo di glocal, moderato da Antonella Marascia Past President AIF Sicilia, segretario generale del Comune di Mazara del Vallo, docente e progettista area formazione pubblica, impegnata nei processi di innovazione, formazione e comunicazione nella P.A., autrice di articoli e pubblicazione sui temi dell’apprendimento e dello sviluppo locale, dopo i saluti dell’Amministrazione Comunale nella persona del Vice Sindaco Dott. Valentina Barbera, ha introdotto i lavori Nino Sutera, Innovation brokers e ideologo del percorso
lunedì 19 settembre 2016
Mojo Alcantara, Al Sindaco Piazza il riconoscimento di “Custode dell’Identità Territoriale” del percorso Borghi GeniusLoci De.Co.
Con la consegna del riconoscimento di
“Custode dell’Identità Territoriale”
al Sindaco di Mojo Alcantara che ha adottato il percorso Borghi GeniusLoci De.Co. si è conclusa l’Audizione Pubblica presso l’Aula Consiliare del Comune.
Per garantire la sostenibilità del modello occorrono tuttavia quattro principi, la storicità e l'unicità, l’interesse collettivo, condiviso e diffuso e a burocrazia zero Il mito che circonda la maggior parte dei territori rurali di successo, assomiglia a una favola vera fatta di personaggi e di eccezionalità, e di unicità. Aspetti importanti che collocano l’idea all’interno di un percorso culturale e di pensiero innovativo volto alla difesa delle peculiarità territoriali. Non potendo legare l'azione di forza alla qualità normata dai Reg. comunitari, sta nell'unicità dell'identità l'azione vincente.
L’auspicio, la vera sfida, è riuscire a realizzare una rete di Borghi GeniusLoci . per valorizzare quei prodotti di nicchia, che inducono gli appassionati viaggiatori ad andare ad acquistare e degustare e/o apprezzare i prodotti nelle loro zone di produzione, per promuovere l’offerta integrata “del” e “nel” territorio. Obiettivo non secondario è costruire spirito di squadra per la tutela dell’identità dei luoghi e il recupero dell’unicità territoriale come opportunità.
sabato 17 settembre 2016
L'identità come valore. I Borghi GeniusLoci De.Co
ninosutera
Ci sono percorsi che nascono come i funghi, senza storia ne valore, alcuni anche capaci di asserire fantasiose e inverosimili strategie inconcludenti.
Poi ci sono percorsi come quello dei Borghi GeniusLoci DeCo ,che ormai fanno parte del patrimonio collettivo riconosciuto da più parti, inserito tra gli esempi virtuosi del -FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER LA TERRA E IL PAESAGGIO- “Salviamo il paesaggio, difendiamo i territori” Il format è stato presentato: * Poster Session del Forum P.A. di Roma; * VALORE PAESE economia delle soluzioni, organizzata da ItaliaCamp a Reggio Emilia; * Premio nazionale Filippo Basile dell’AIF · XXVI Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana Formatori e presentato in tante piazze adottato da tanti Sindaci lungimiranti e presentato a EXPO2015 di MILANO, proprio per citarne alcuni. Un percorso con una sua storia e un suo carattere, non conflittuale con le indicazioni del MIPAF e dell'UE
“Certo. La bellezza è il nostro più grande asset. È chiaro che l’Italia dovrebbe investire nella bellezza, invece lasciamo da parte questo capitale, lo trascuriamo, lo viviamo con poco entusiasmo. Il nostro paesaggio è bello perché antropizzato. Provate ad immaginare un Mediterraneo senza Italia. Noi siamo messi lì tra le civiltà nordiche, quelle arabe e spagnole, non potevamo che essere una culla di civiltà. In questo senso il mare nostrum è quello che definisco un “consommé di cultura”. Noi abbiamo un dovere di riconoscenza verso il nostro passato“.(Renzo Piano)
I Borghi GeniusLoci De.Co. puntano sui prodotti identitari, un piatto, un dolce, un sapere, un evento, etc. con il quale una comunità si identifica, per elementi di unicità e caratteristiche identitari e non deve essere visto, né come una gara di Formula 1, né una corsa ad ostacoli, ma un modello che preveda il coinvolgimento e la condivisione della città e dei cittadini, per la valorizzazione dell’identità e delle unicità dei territori.
Il valore del prodotto identitario, ed è il caso dei prodotti De.Co. sta nella storia o nella leggenda narrante della tradizione identitaria, diversamente si tratta solo un mero prodotto commerciale, (tipico) ottimo, ma senza ne anima, ne storia, senza Genius Loci. . Per effetti delle normative nazionali e comunitarie, i prodotti tipici sono solo quelli a marchio DOP ed IGP regolamentati dal Reg. Ce 510/06 e a marchio STG regolamentato dal Reg. 509/06. Questi si, prevedono i regolamenti, i disciplinari, i consorzi, chi controlla e chi emette
sanzioni.
Le produzioni locali assumono una notevole rilevanza per valorizzare la nostra identità, con un forte legame e radicamento con il territorio. I prodotti identitari custodiscono infatti l’eredità di un sapere antico tramandato di generazioni in generazioni, espressione diffusa della nostra identità e tradizione locale.
Il termine genius loci, di origine latina, definisce letteralmente il “genio”, lo spirito, l’anima di un luogo. Esso caratterizza l’insieme delle peculiarità sociali, culturali, architettoniche, ambientali e identitarie di una popolazione e l’evoluzione di quest’ultima nel corso della storia. E’ quell’unicum che caratterizza la destinazione, quella particolare atmosfera che rende un posto così speciale agli occhi del visitatore. Per trovarlo bisogna saper ascoltare, osservare, riconoscere. Tutto questo rientra nei cosiddetti “fattori di attrazione” di una luogo, nelle attrattive di un territorio che portano poi il turista a scegliere un posto piuttosto che un altro. Identificare il genius loci di un luogo non è cosa semplice, prevede un percorso culturale che miri ad indagare e studiare a fondo la cultura autoctona, le sue peculiarità, le sue problematiche.
«Il percorso GeniusLoci De.Co. non è ne un’atto dovuto, ne tanto meno un obbligo di legge, ma una scelta volontaria di chi ama il suo territorio e dipende dalla capacità di far seguire ai buoni propositi, atti concreti. L’obiettivo condiviso è quello di valorizzare dal punto di vista culturale, turistico ed economico le eccellenze del giacimento eco-eno-gastronomico, che il territorio senza ombra di dubbio possiede, che mostra con orgoglio al turista e al viaggiante.
«La denominazione comunale (De.Co.) “Borghi Genius Loci” è un atto politico, nelle prerogative del Sindaco, che afferma il suo primato nel territorio, che presuppone una conoscenza del passato, un’analisi del presente ed una progettualità riferita al futuro, il tutto nell’ottica del turismo enogastronomico, che se ben congegnato e gestito, costituisce una vera e grande opportunità per lo sviluppo dell’economia locale, specie per le piccole comunità rurali, che nei rispettivi prodotti alimentari e piatti tipici hanno un formidabile punto di forza attrattiva nei confronti del visitatore.Gli altri strumenti (DOP.DOC. IGT. ect) sono atti tecnocrati, strumenti utilissimi, sovvenzionati o meno, ma tecnocrati.
Le De.Co.
(Denominazioni Comunali) nascono da un’idea semplice e geniale del grande Luigi
Veronelli, che così le spiegava: “Attraverso la De.Co. il "prodotto"
del Territorio acquista una sua identità.” Rappresenta un concreto strumento di
marketing territoriale, ma soprattutto un’importante opportunità per il
recupero e la valorizzazione delle identità e le unicità locali. La De.Co. è
“un prodotto del territorio” (un piatto, un dolce, un sapere, un evento, un
lavoro artigianale, etc) con il quale una comunità si identifica per elementi
di unicità e caratteristiche identitarie, deve essere considerata come una vera
e propria attrazione turistica capace di muovere un target di viaggiatori che la
letteratura internazionale definisce “foodies” viaggiatori sensibili al
patrimonio culinario locale e non solo.
Che
cos’è un Borgo GeniusLoci De.Co.?
E’ un percorso
culturale, al francese “terroir”, preferiamo il latino “genius loci”, un
equilibrio di forze ed energie caratteristico di un luogo definito e pertanto
irripetibile. Il percorso Borghi GeniusLoci De.Co., prevede
un modello dove gli elementi essenziali di relazionalità sono
Territorio-Tradizioni-Tipicità-(intesa come specificità)-Tracciabilità e
Trasparenza, che rappresentano la vera componente innovativa, da condividere
con il territorio e per il territorio. Si tratta di un percorso che vuole
salvaguardare e valorizzare il “locale”, rispetto al fenomeno della
globalizzazione, la quale tende ad omogeneizzare prodotti e sapori. Nelle arti
e non solo, il “GeniusLoci” rappresenta concettualmente quello “spirito”
percepibile, quasi tangibile, che rende unici certi luoghi ed irripetibili
certi momenti, uno spazio, un edificio o un monumento. Non solo: il Genius Loci
è anche nelle immagini, nei colori, nei sapori e nei profumi dei paesaggi
intorno a noi, che tanto spesso, anche all’improvviso, ci stupiscono ed
emozionano. Le persone “respirano” il genius loci di un luogo, di un ambiente
quando ne hanno piena coscienza. Ognuno di noi è attaccato ad un luogo
d’infanzia, ad un ricordo, ad un affetto, a un dolce, ad un piatto. Ecco,
l’obiettivo è recuperare l’identità di un luogo, attraverso le prelibatezze
storiche e culturali del territorio.
Qual è la
mission?
Il percorso
Borghi GeniusLoci De.Co., mira a salvaguardare e valorizzare il
“locale”, rispetto al fenomeno della globalizzazione, che tende ad
omogeneizzare prodotti e sapori. Il Genius Loci rappresenta l'essenza,
l'identità di un territorio; ad esso appartengono le immagini, i colori, i
sapori ed i profumi dei paesaggi. Obiettivo del Percorso GeniusLoci De.Co. è
recuperare l’identità di un luogo, attraverso anche le valorizzazione delle
produzioni di eccellenza e delle tradizioni storiche e culturali dello stesso,
al fine di ottimizzarne la competitività.
Il percorso
innovativo “Borghi Genius Loci De.Co.”, attraverso il quale si intende
incrementare il turismo enogastronomico puntando sulla spiccata tipicità delle
pietanze ereditate dalle antiche tradizioni locali, in grado di esprimere
l’essenza più autentica e di “raccontare” la storia di un territorio
finalizzato a rafforzare l’identità del territorio attraverso l’esaltazione
delle rispettive peculiarità gastronomiche, sulla base dell’assunto che una
pietanza non serve solo a soddisfare l’appetito ed a fornire all’organismo
apporti calorici e nutrizionali, ma riesce anche a “raccontare” la cultura, i
valori e le tradizioni dell’ambiente in cui la si cucina e, prima di tutto, la
si “pensa”.
Qual è la vision?
La bellezza e
l'unicità del paesaggio, gli insediamenti storici, la rigogliosa natura ha
regalato diversi elementi attrattivi ereditati dalla tradizione ed in grado di
affascinare i cosiddetti “viaggiatori del gusto”, ossia quei tanti turisti
intelligenti e colti alla ricerca della buona tavola, non solo per apprezzarne
le qualità gastronomiche, ma anche per l’intimo e profondo legame tra essa ed
il territorio.
Il valore di una
De.Co.(Denominazione Comunale) è quello di fissare, in un dato momento storico,
ciò che identifica quel Comune. A memoria futura, oppure come occasione del
presente per cogliere un’opportunità di marketing. I prodotti agro-alimentari e
artigianali racchiudono al loro interno tradizione, cultura, valori, conoscenza
locale, e, forse la cosa più importante, l’autenticità del loro territorio di
origine. La Denominazione Comunale non è un marchio di qualità, ma il biglietto
da visita di una comunità, sulla quale possono operare i sindaci per
salvaguardare e valorizzare l'identità di un territorio.
quali sono i contenuti Genius Loci?
L’ effetto
GeniusLoci è la capacità che deve avere un territorio, di
« produrre », grazie al saper fare dell’uomo che possiede il gusto
del territorio nel quale riconosce in modo permanente la singolarità ed il
valore.
Mentre i contenuti
innovativi sono: l’originalità, dal latino oriri, derivare, non solo da
un punto di vista topografico, ma culturale, vuol dire non distorcere la
voce del territorio di provenienza.
La
naturalità, produrre senza interventi estranei all’azione del territorio.
L’Identità dal
latino Idem, uguale che non cambia nel tempo, quindi facilmente riconoscibile,
perché è il senso del luogo.
Infine la
specificità, nel significato dato da Max Weber nel 1919 di qualcosa facilmente
riconoscibile per le sue caratteristiche originali (un dolce, un piatto, un
evento una tradizione)
Infine, quali
sono i requisiti che i comuni debbono possedere per far parte del circuito dei
Borghi GeniusLoci De.Co.?
Per garantire
la sostenibilità del percorso occorrono dei principi inderogabili e non
barattabili, innanzitutto la storicità e l'unicità, l’interesse
collettivo, condiviso e diffuso e a burocrazia zero. Il mito che
circonda la maggior parte dei territori rurali di successo, assomiglia a una
favola vera fatta di personaggi e di eccezionalità, e di unicità. Aspetti
importanti che collocano l’idea del Borgo GeniusLoci De.Co. all’interno
di un percorso culturale e di pensiero innovativo volto alla difesa delle
peculiarità territoriali.
Non potendo legare l'azione di
forza alla qualità normata dai Reg. comunitari, sta nell'unicità dell'identità
l'azione vincente. In questo processo culturale, i disciplinari, le
commissioni, e i regolamenti, mutuati dai marchi di tutela di tipo europeo(DOP,
IGP, DOC, ect) sono strumenti inutili e impropri.
Bisogna
dire infine, che non è un percorso per tutti, ne tanto meno tutti i
Comuni hanno i requisiti necessari per avviare il percorso
mercoledì 14 settembre 2016
Mojo Alcantara, Borgo GeniusLoci De.Co. Sabato 17 l’Audizione pubblica di presentazione
Il percorso Borghi GeniusLoci De.Co., è un percorso culturale, che mira a salvaguardare e valorizzare il “locale”, rispetto al fenomeno della globalizzazione, che tende ad omogeneizzare prodotti e sapori. Il Genius Loci rappresenta l'essenza, l'identità di un territorio; ad esso appartengono le immagini, i colori, i sapori ed i profumi dei paesaggi.
Al termine la cerimonia di consegna del riconoscimento
“”Custode dell’Identità Territoriale”
al Sindaco della Città
lunedì 5 settembre 2016
Borghi GeniusLoci De.Co., tra identità e bellezza
“Certo. La bellezza è il nostro più grande asset. È chiaro che l’Italia dovrebbe investire nella bellezza, invece lasciamo da parte questo capitale, lo trascuriamo, lo viviamo con poco entusiasmo. Il nostro paesaggio è bello perché antropizzato. Provate ad immaginare un Mediterraneo senza Italia. Noi siamo messi lì tra le civiltà nordiche, quelle arabe e spagnole, non potevamo che essere una culla di civiltà. In questo senso il mare nostrum è quello che definisco un “consommé di cultura”. Noi abbiamo un dovere di riconoscenza verso il nostro passato“.(Renzo Piano)
Il termine genius loci, di origine latina, definisce letteralmente il “genio”, lo spirito, l’anima di un luogo. Esso caratterizza l’insieme delle peculiarità sociali, culturali, architettoniche, ambientali e identitarie di una popolazione e l’evoluzione di quest’ultima nel corso della storia. E’ quell’unicum che caratterizza la destinazione, quella particolare atmosfera che rende un posto così speciale agli occhi del visitatore. Per trovarlo bisogna saper ascoltare, osservare, riconoscere. Tutto questo rientra nei cosiddetti “fattori di attrazione” di una luogo, nelle attrattive di un territorio che portano poi il turista a scegliere un posto piuttosto che un altro. Identificare il genius loci di un luogo non è cosa semplice, prevede un percorso culturale che miri ad indagare e studiare a fondo la cultura autoctona, le sue peculiarità, le sue problematiche.Tuttavia spesso il genius loci viene snaturato, sconvolto, quasi cancellato quando il turismo e le strategie sottese perseguono solamente logiche economiche, senza tener conto di tutti quei fattori, elencati in precedenza, che differenziano un luogo da un altro e lo rendono unico, non replicabile. La popolazione locale, deve essere convinta protagonista di questo processo di riscoperta delle origini, se si vuole poi aprirsi agli altri e raccontare chi eravamo.
È la popolazione, con le sue tradizioni, le sue dinamiche sociali, i colori, i suoni e gli usi e costumi, che rende unica l’identità di un luogo. In un certo senso, per ritrovare il genius loci si dovrebbe entrare nei panni di un viaggiatore bambino. Osservare con la curiosità del bambino, che riesce a percepire le cose che lo circondano con occhi ingenui. Per avvicinarsi al genius loci, bisogna quindi essere curiosi, ma non invasivi, bambini ed adulti allo stesso tempo, solo così si riesce a scoprire le meraviglie che ci circondano.
Lo spirito del luogo viene spesso sacrificato sull’altare economico e deformato ad uso del consumatore, e l’offerta turistica del territorio viene studiata su quello che si presume il viaggiatore voglia osservare. Questo fenomeno va a discapito sia del turista, (che incontra una realtà modificata in maniera innaturale) sia della comunità locale, che sacrifica parte della propria identità offrendo una risposta turistica “sbagliata”. Per evitare questa sostanziale ambiguità sembra opportuno, in fase di progettazione dell’offerta, condurre, innanzi tutto, una approfondita analisi sul patrimonio culturale (materiale e immateriale) e ambientale disponibile; proporre iniziative che tendano ad evidenziare e a valorizzare gli usi e costumi tradizionali e le risorse naturali presenti, creando iniziative mirate a rafforzare, innanzitutto,la consapevolezza della propria identità. E’ opportuno poi, tentare di offrire al turista, l’opportunità di un contatto con un diverso modo di essere, instillando una cultura del rispetto del luogo e della sua storia. Per arricchirci reciprocamente, nello scambio dei nostri racconti . Dobbiamo sapere chi siamo, per capire dove vogliamo andare!
venerdì 19 agosto 2016
John Peter Sloan il riconoscimento Leader&Leader dei Borghi GeniusLoci De.Co.
John Peter Sloan il riconoscimento Leader&Leader dei Borghi GeniusLoci De.Co.
Gli spettacoli ottengono un buon successo: Culture Shock, rappresentato in rassegne di teatro in inglese (Cinema Anteo in English e Derby in English e nelle scuole superiori; An Englishman in Italy; Full Moon, spettacolo di dark comedy; e Instant English.
In questi spettacoli Sloan è affiancato da un cast di attori comici inglesi e italiani. Interpreta inoltre il monologo in inglese Defending the Caveman di Rob Becker per il pubblico italiano. Scrive e interpreta il monologo brillante I am not a Penguin, rappresentato nei maggiori teatri italiani.
Nel 2010 pubblica il libro Instant English, Edizioni Gribaudo. Il libro vende oltre 300.000 copie diventando il manuale di inglese più venduto in Italia, ripubblicato con successo anche in Francia, Germania, Spagna, Polonia e Brasile.
Seguono altri quattro libri sempre di successo: English in viaggio (2011), edizioni Gribaudo, che si propone come manuale pratico e veloce per cavarsela in vacanza all’estero; Instant English 2 (2011), edizioni Gribaudo; anche nella versione Instant English 2 for Spain; Lost in Italy (2013), Mondadori; English al Lavoro (2013), Mondadori.
In collaborazione con Pearson Longman pubblica My fun summer 1 e 2, per la scuola media con CD.
In collaborazione con le pubblicazioni periodiche del gruppo la Repubblica/l’Espresso progetta e scrive tre collane di DVD e libretti. Nei DVD a puntate insegna attraverso sketch divertenti e spiegazioni brevi, affiancato dal suo cast di attori comici inglesi e italiani. L’opera è composta da 12 DVD + libretti della serie Speak Now! Imparare l’inglese divertendosi (2011).tradotto anche in spagnolo; 8 DVD + libretti della serie Speak now! Evolution (2012); e 20 DVD + libretti Speak Now! For Work (2013) corso per comprendere come muoversi in un contesto lavorativo internazionale.
In collaborazione con Corriere della Sera/la Gazzetta dello Sport nel 2013 progetta e scrive una collana di 20 DVD e libretti English da ZERO.
sabato 13 agosto 2016
Luca Vullo, Ambasciatore dell’Identità Territoriale dei Borghi GeniusLoci De.Co.
Luca Vullo, Ambasciatore dell’Identità Territoriale dei Borghi GeniusLoci De.Co. (Denominazione Comunale)Luca siciliano, da diversi anni vive a Londra ed ha ricevuto numerosi riconoscimenti in importanti festival nazionali ed internazionali.
Tramite i suoi spettacoli, documentari e laboratori, è diventato l’ambasciatore della gestualità italiana e soprattutto siciliana, nel mondo. Una gestualità ricca di complessità e fascino scenico, universalmente riconosciuta ed apprezzata, come i suoi spettacoli, portati in moltissimi teatri internazionali.
Ho incontrato e conversato con il regista e artista, prima dello spettacolo, vi assicuro che è un genio simpaticissimo.
Vivi a Londra ? Com'è stato ambientarsi in una nuova città?
Ambientarsi non facile. Uno shock mentale ed emotivo. Adesso però posso dirti che “Ogni giorno sotto ogni riguardo progredisco sempre di più” (cit. Di Ti ricordi di Dolly Bell di Emir Kusturica) mentre in Italia nell'ultimo periodo vivendo uno stato di frustrazione perenne “Ogni giorno sotto ogni riguardo regredivo sempre di più”.“
La tua è di certo una genialità, come mai hai deciso di insegnare i gesti siciliani?
Tutto è partito dall'idea del mio documentario “La voce del corpo” sulla gestualità dei siciliani già pensato come un DVD multimediale per insegnare la nostra lingua, quella del corpo. Poi dopo una serie di proiezioni a Londra fui contattato dal National Theatre perché il regista Richard Eyre mi propose di fare un workshop pratico di gestualità siciliana con i suoi attori irlandesi per la preparazione di Liolà di Pirandello. E' stata un' esperienza meravigliosa lavorare con loro e davvero emozionante vedere poi sullo stage di questo spettacolo (sold out per 3 mesi consecutivi) tutti i gesti che avevo insegnato agli attori.
Nel frattempo mi contattò il "The Guardian" per un intervista e la BBC Two che mi invitò come esperto di gestualità italiana all'interno della trasmissione SEE HEAR. Subito dopo arrivò l'email dalla Bristol University che mi richiedeva 2 giorni di workshop sulla gestualità italiana per gli studenti che studiavano la nostra lingua. L'evento fu un successo e grazie al passaparola e al duro lavoro di propaganda fatto in sinergia con mia sorella Liana, si è scatenato un onda di richiamo mondiale che non mi ha fatto più fermare.
Quale pensi sia un grande problema della Sicilia e come lo vorresti risolvere?
Il più grande problema è il ttraffico! Aahhaha scherzo
Ovviamente in questi ultimi anni c'è stato un miglioramento e un grande lavoro di tante persone nella nostra regione. Ma ancora c'è tantissimo da fare. Non ho soluzioni ma penso che sia una buona idea quella di fare rete tra le belle persone e realtà sul territorio e creare dei ponti intensi e costanti con il resto del mondo.“
Da oggi accanto a tutti gli altri riconoscimenti sei anche “Ambasciatore dell’Identità Territoriale” dei Borghi GeniusLoci De.Co. ecco che sapore ha?
Alla fine dello spettacolo, con un pubblico delle grandi occasioni,il talk show TERR@ TerritorioEnogastronomiaRisorseRurali@groambientali un percorso dinamico per la Valorizzazione e la Tutela delle risorse del territorio. Al talk show condotto da Piero Mangiaracina, hanno preso parte il Sindaco di Menfi, Luca Vullo regista e da questa sera "Ambasciatore dell'identità Territoriale” Nino SUTERA, Ideologo della Libera Università Rurale dei Saperi & dei Sapori, Lidia Friscia organizzatrice dell'evento
Al termine prima del brindisi finale, con la partecipazione straordinaria di John Peter Sloan, la consegna del riconoscimento "Ambasciatore dell'Identità Territoriale” a Luca Vullo.
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