domenica 9 marzo 2025

De.Co. Quelli che............"degli stratagemmi"

 

.....La mia uva è DECO' 

Ricevo diverse email  inerenti le De.Co.  chiaramente, anche se con un po’ di ritardo, cerco di rispondere a tutti o quasi…..
Singolare è l’ultima che ho letto, che merita di essere condivisa.



Egreg. Dott Sutera, la seguo da diverso tempo, riconosco e condivido  molte delle cose che Lei asserisce. Ma veda lei secondo me  è troppo  integralista, a volte anche un pò filosofo Attribuisce alla De.Co. un valore che non hanno. Pensa davvero  che il consumatore medio sappia la differenza tra la de.co e la doc, l’igp, dop, stg, ect? Il consumatore medio ha l’esigenza, che i media hanno esasperato troppo, che un prodotto necessariamente debba  essere associato a qualche acronimo, a una dop, oppure ad una igt, oppure a una de.c.o. come dire si tranquillizza sapere che la mia uva e DECO' E’ io, come alcuni produttori che utilizziamo questo stratagemma, infondo siamo  soddisfatti ,ci aiuta a vendere meglio, senza sottostare ai tecnicismi previsti dalle regole comunitarie,  e dei costi per esempio del Consorzio, che minaccia di depennarci da soci. Ma noi del consorzio che c'è frega con il nostro marchio DECO' vendiamo lo stesso. Qualcuno ci può forse impedire di utilizzare l’acronimo che vogliamo? Infondo il comune ha istituita la de.c.o. con una commissione di esperti, approvato un disciplinare consono alle aspettative dei produttori, in perfetta regola d’arte. .....abbiamo anche il marchio. Mia nipote, appena laureata in agraria, sostiene proprio, come fa lei, che in Europa, non è possibile invadere campi già normati dalle regole EU                             Ma si sa, i giovani debbono crescere e fare esperienza.
Com’è che ho risposto? Veda, Sig XY  ( produttore di uva da tavola e amministratore locale) quindi risposta doppia, di sicuro sua  nipote si è meritata la Laurea, complimenti a Lei.!! L’  ascolti di più, perché i suoi “stratagemmi” prima o poi  le porteranno solo guai.
Se proprio vuole un consiglio,  la invito a leggere quest  articolo,
 
 Continui a seguirci, anzi consigli il blog anche ai suoi amici. 

Cordialmente

p.s non sono integralista, ma semplicemente conosco, come tanti  le regole, se c'è ancora gente che confonde i prodotti tipici per prodotti identitari, il problema non è mio, ma di chi non sa. Se poi è il Sindaco a fare confusione, in effetti un problema c'è!!!

giovedì 6 marzo 2025

Le “Giacche bianche” alla consegna del Guinness World Records per il Cannolo più lungo del mondo

Marcella Sardo

 

La cerimonia di consegna del record mondiale è stata vissuta come una grande festa

 

          Nella splendida cornice del Teatro Regina Margherita di Caltanissetta vestito a festa e con il bianco delle divise di pasticceri, cuochi e operatori della ristorazione, si è svolta la cerimonia di consegna di ben due record mondiali entrati di diritto nel Guinness World Records ed attualmente imbattuti. Si tratta di quello registrato nella vicina città di Mazzarino, con il torrone più lungo del mondo realizzato il 18 settembre 2019 con 1004 metri di lunghezza (ecco il link ufficiale che sancisce il primato https://www.guinnessworldrecords.com/world-records/longest-nougat )

E dell’altro vissuto a Caltanissetta l’11 settembre del 2022 con il cannolo più lungo del mondo con ben 21 metri e 43 ( ecco il link ufficiale che sancisce il primato https://www.guinnessworldrecords.com/world-records/710532-longest-cannolo )

La cerimonia di consegna condotta dal past president Ristoworld Italy Marcello Proietto di Silvestro, coadiuvato da Gina Aloisio e Cosimo Lorina, si è aperta con i saluti istituzionali di Walter Tesauro, sindaco di Caltanissetta, Domenico Faraci, sindaco di Mazzarino, Guido Delpopolo Carciopolo, assessore attività produttive di Caltanissetta. Spazio per i saluti anche a Robert Sherman e Luigi Li Veli, che hanno lavorato instancabilmente per il riconoscimento dei due record. Assessorato regionale del turismo dello sport e dello spettacolo della Regione Sicilia, Sac Società Aeroporto Catania e la rivista Pasticceria Internazionale, i partners della kermesse di Caltanissetta.

Fra gli interventi quello di Lillo Defraia, detentore del record del cannolo di Caltanissetta, Salvatore e Maurizio Bongiovanni, (Bongiovanni Srl) detentore del Record di Mazzarino, Anna Martano, affermata scrittrice e Prefetto per la Sicilia dell’Accademia Italiana Gastronomia e Gastrosofia, madrina della manifestazione dell’11 settembre 2022, che ha recentemente inserito in una tesi di laurea sulla pasticceria conventuale un chiaro riferimento storico e bibliografico alla Spina Santa di Caltanissetta, Andrea Finocchiaro, fondatore di Ristoworld Italy e Nino Sutera, coordinatore Rete dei Borghi Geniusloci DeCo che ha tenuto una lectio magistralis su “Cannolo di Caltanissetta: dal guinness alla denominazione comunale” e consegnato successivamente alcuniriconoscimenti “Custode dell’identità territoriale”.








“Sono stato onorato di poter ricevere, a nome della città di Caltanissetta, il riconoscimento di un’impresa eccellente compiuta da una squadra di pasticceri che hanno reso onore a un dolce tipico delle nostra città – ha dichiarato il sindaco Walter Tesauro -. Il Cannolo può diventare un’importante volano di sviluppo economico, culturale e turistico e noi, come amministrazione, abbiamo il dovere di cogliere questa opportunità soprattutto in questo anno in cui la nostra vicina


Agrigento è sotto i riflettori come Capitale della Cultura. Viviamo in una terra meravigliosa e ricca di cultura. Un piccolo gioiello pronto ad accogliere turisti e noi faremo di tutto ciò che è di nostra competenza per favorire questo indotto supportando viaggiatori e operatori economici”.

 

“Sono felicissimo di condividere con tutte le giacche bianche e i colleghi delle diverse associazioni questi importanti traguardi che dimostrano come la crescita e lo sviluppo del territorio partono dalla conoscenza e rivalutazione della tradizione. A noi il compito di trasferirla alle nuove generazioni” ha commentato il maestro Lillo Defraia, anima e motore dei record mondiali.

 

Nel corso della serata spazio anche alla consegna del Premio Ofelia a Rosario Giunta per meriti professionali, consegnato dal presidente Ristoworld Italy Claudio Leocata e del Premio Gogol “Ambasciatore del Sorriso” (era presente l’ideatore del premio Mauro Todaro) all’artista nisseno Corrado Sillitti che si è esibito sul palco in musica e poesia.


martedì 4 marzo 2025

Municipi Rurali, in difesa delle comunità

 

I Municipi 𝐚 𝐟𝐢𝐚𝐧𝐜𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐌𝐨𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟓: 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐥𝐚 𝐜𝐫𝐢𝐬𝐢 𝐫𝐮𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐦𝐚𝐫𝐢𝐧𝐞𝐫𝐢𝐞

Il Sindaco di Vittoria, in qualità di Presidente della Rete dei Municipi Rurali, ha inviato un appello ai Sindaci italiani affinché sostengano la mobilitazione del Consiglio Unitario della Mobilitazione 2025.

Il Coordinamento del Consiglio Unitario sta lavorando sul territorio per stimolare consigli comunali e sindaci a offrire spazi di confronto per agricoltori e pescatori.

 L'invito è rivolto solo ai comuni che ritengono che

 il mondo rurale merita maggiore attenzione

 


Cari Sindaci,

in questi tempi difficili, il nostro Paese si trova ad affrontare una crisi che sta colpendo in modo devastante il comparto agricolo e della pesca. I nostri agricoltori e pescatori, pilastri fondamentali della nostra economia e della nostra tradizione, stanno lottando contro un insieme di sfide che minacciano non solo la loro sopravvivenza, ma anche quella delle comunità locali che dipendono da loro.

Gli effetti di eventi climatici estremi, l’aumento dei costi di produzione, le difficoltà legate al mercato e la concorrenza globale, mettono in ginocchio settori vitali per la nostra sicurezza alimentare e per la preservazione delle tradizioni culturali e territoriali. La pesca e l’agricoltura infatti sono settori che non solo forniscono cibo, ma preservano il nostro paesaggio e le nostre tradizioni, mantenendo vive le radici di tanti territori italiani.

È per questo che oggi facciamo un appello alla Vostra solidarietà e al Vostro impegno. Come Sindaci, rappresentanti delle nostre comunità, siamo chiamati a svolgere un ruolo fondamentale nel sostenere i nostri concittadini e difendere un comparto che, nonostante le difficoltà, continua a contribuire alla nostra economia e identità nazionale.

In questo momento, fin dal 28 gennaio 2025, vi sono in corso mobilitazioni degli agricoltori e dei pescatori per denunciare le crisi e per chiedere misure straordinarie per invertire la tendenza e salvare le piccole e medie imprese produttive tanto importanti per il Paese e la tenuta dei nostri territori e delle nostre comunità.

Vi invio il documento di convocazione della mobilitazione prodotto dal Consiglio Unitario della Mobilitazione cui come comune abbiamo espresso l’adesione con delibera e il testo stesso della delibera che abbiamo adottato come Comune di Vittoria in cui annunciamo la partecipazione alla manifestazione a Roma (che si terrà il 19 marzo 2025) e che vi invitiamo ad adottare con atti simili in modo da sostenerne le ragioni e il percorso.

Vi invio, anche, la lettera aperta proposta dalla Rete dei Municipi Rurali al Presidente della Repubblica ed alle massime cariche del Governo Nazionale per sollecitarli ad intervenire su cui è in corso una petizione popolare con raccolte firme online e ai banchetti che il Consiglio Unitario sta predisponendo

In particolare Vi chiediamo di esprimere con un atto deliberativo:

1.    l’adesione formale alla richiesta di dichiarazione dello “stato di crisi socio-economica del settore”;

Vi esortiamo a farVi, assieme a noi, promotori di politiche locali e regionali a sostegno dell’agricoltura e della pesca, chiedendo alla Regione e al Governo misure concrete per aiuti anche mettendo in campo aiuti economici immediati per fronteggiare i danni legati ai cambiamenti climatici, alle perdite di raccolti e all’aumento dei costi di produzione
e perché si dispieghino misure di sostegno a livello comunale e regionale per gli operatori agricoli, zootecnici e della pesca oltre che a sollecitare la messa in campo di piani di formazione e innovazione, per migliorare la competitività e la sostenibilità dei settori agricolo e della pesca.

Confidando sulla Vostra responsabilità di amministratori, Vi prego, di inviare la delibera (e/o gli atti che vorrete assumere) all’indirizzo sindacopresidente@municipirurali.it in modo che se ne possa avere pubblica contezza pubblicandola e inviarla per conoscenza alle Regioni ed al Governo.

Vi auguro buon lavoro e vi do conto che sarà nostra premura di inviarVi le coordinate operative e le modalità di partecipazione della Manifestazione Nazionale a Roma del 19 marzo che, fin d’ora, prevede la partecipazione dei sindaci. Degli amministratori e dei consiglieri dei Comuni che avranno adottato gli atti deliberativi. In quella sede, fra l’altro, verrà avanzata una proposta di dare stabilità alla Rete dei Sindaci e dei Comuni in Difesa delle Aree rurali e delle Comunità di Marineria in modo da poter sviluppare una iniziativa costante a tutela delle nostre comunità oltre che del diritto al cibo ed al territorio per tutti i cittadini.

Con fiducia.

On.le. Prof. Francesco Aiello
Sindaco Presidente della Rete dei Municipi Rurali

ISTRUZIONI OPERATIVE PER LA MOBILITAZIONE DEI SINDACI A SOSTEGNO DELLE INIZIATIVE DEL CONSIGLIO UNITARIO

 

Il gruppo di Coordinamento del Consiglio Unitario raccoglie le segnalazioni dei territori e, di concerto con la Rete dei Municipi Rurali:

 

invia ai Comuni una pec di invito a partecipare alla Campagna indicando i contatti con i referenti territoriali

invia ai sindaci la Documentazione che viene allegata insieme all’invito firmato dal Sindaco Presidente della Rete dei Municipi Rurali e i riferimenti utili per approfondire i temi

raccoglie le delibere e gli atti istituzionali prodotti ed adottati dai Comuni e/o da altri Enti territoriali (Consorzi di Comuni, Province, ecc..)

Pubblica nella pagina dedicata l’elenco degli Enti che hanno aderito

Informa i diversi Comuni interessati dello sviluppo delle iniziative

Promuove iniziative di divulgazione e diffusione

 

https://coapi.sovranitalimentare.it/download/delibera-del-comune-di-vittoria/

 






 


Lillo Defraia, Custode dell'Identità Territoriale

 NinoSutera

           Ci sono incontri casuali, uno dei tanti, che per chi gira di lungo e largo la penisola, a volte difficilmente riesce a ricordare luogo e occasione, sia perché sono proprio tanti, sia perché a volte la memoria fa brutti scherzi. Poi ci sono gli incontri destinati a essere ricordati a lungo. Ho avuto il privilegio di incontrare Lillo Defraia qualche anno fa in occasione dell’evento internazionale Guinness World Record, sapientemente ideato e voluto da Lillo, artefice del record, insieme a un'ottima squadra, sul cannolo più lungo del mondo, che per intere settimane ha occupato le pagine di giornali e le trasmissioni di tv internazionali.

          Recentemente, in occasione dell’evento dedicato a Caltanissetta, si è tenuta la cerimonia di consegna di ben due record mondiali. In quella occasione, al Maestro Lillo Defraia ho avuto il privilegio di conferire il riconoscimento di "Custode dell’Identità Territoriale” del percorso Borghi GeniusLoci De.Co. Durante il mio intervento, ho citato in diverse occasioni Luigi Veronelli, Gino per gli amici, gastronomo, giornalista, editore, conduttore televisivo, filosofo e anarchico italiano. Viene ricordato come una delle figure centrali nella valorizzazione e nella diffusione del patrimonio enogastronomico italiano, ideatore delle De.Co. 



         È bene sottolineare che alla fine del mio intervento, Lillo si avvicina e mi dice: “Sai, io ho conosciuto Veronelli, sono stato suo ospite e poi è stato mio ospite a Caltanissetta.” Qualche giorno dopo ricevo le foto del loro incontro.   





 







 

              Insomma,  se pur non programmato abbiamo  ricordato  Veronelli,  che  ha rappresentato e rappresenta il rinascimento dell’ElaioEnoGastronomia italiana in tutte le sue espressioni, ha aperto una strada, inventato un genere, vissuto e tracciato la via per l’affermazione dei territori e dei loro prodotti identitari, una lezione di dedizione, onestà intellettuale e sana partigianeria che fa di lui l’antesignano della sovranità alimentare. Ha lottato contro i poteri forti a difesa dei piccoli produttori, a garanzia dei consumatori consapevoli, tra le sue battaglie: “con la trasparenza del prezzo sorgente, il consumatore verrebbe messo in grado di valutare il tipo di ricarico applicato dal rivenditore, e da questo la sua onestà”.

             Insomma una giornata di emozioni, destinata a sedimentarsi nella memoria, che non capita a tutti, ne tutti i giorni.

               Ascoltare Lillo è come ascoltare uno che conosci da sempre,  la sua vita, l’amore per la città in cui è nato e la passione per la pasticceria che dura da quasi 60 anni, l’insegnamento ai giovani e un messaggio da trasmettere a quanti vogliono intraprendere lo stesso percorso: ‹‹lavora con passione e la fatica quotidiana non sarà un sacrificio››.

Questo e altro ancora Gabriella Gallo, poetessa che del maestro condivide i natali si trova  nel libro “Il dono di un talento”, racconto autobiografico del maestro pasticcere  

Cavaliere al merito del Lavoro della Repubblica Italiana per il suo impegno a favore della produzione dolciaria nissena e vice presidente dell’associazione chef, pastrychef, arte bianca academy, gluten free Italia Malta, Defraia ha voluto mettere nero su bianco la propria storia iniziata nel giorno del Corpus Domini di sessantacinque anni fa che gli ha regalato tante emozioni come l’incontro con papa Giovanni Paolo II e con Papa Francesco e con i Capi di Stato che si sono susseguiti negli ultimi anni. Sperimentatore e ricercatore di antiche ricette, ha voluto che nella copertina del suo libro fosse riprodotta l’immagine di uno dei due dolci da lui stesso riportati alla luce quando sembravano ormai dimenticati: le Spine Sante che insieme alle Crocette furono creati dalle suore Benedettine del monastero di Santa Croce di Caltanissetta che li utilizzavano per omaggiare gli ospiti importanti che si recavano in visita al Convento e per la festa del Santissimo Crocifisso che si svolge in Settembre. Rappresentano le spine della corona di Cristo e la croce di Cristo e furono prodotte fino a inizio ‘900. La ricetta era stata dimenticata fino a quando il maestro Defraia ne ha scoperto e rielaborato la composizione degli ingredienti originale.

domenica 2 marzo 2025

Mario Liberto “Storia dell’enogastronomia siciliana Da Polifemo alla Patria alimentare”

 Presentato a Palermo il libro di Mario Liberto “Storia dell’enogastronomia siciliana Da Polifemo alla Patria alimentare”. Giorgio Fiammella
























Un folto pubblico di appassionati, amanti dell’enogastronomia, insieme a diversi classi dell’ITS Madonie e dell’Istituto Alberghiero Piazza (Palermo) hanno assistito alla presentazione del libro di Mario Liberto “Storia dell’enogastronomia siciliana Da Polifemo alla Patria alimentare” tenutasi a Palermo presso l’Aula Magna del Dipartimento SAAF dell’Università ex Facoltà di Agraria.
"Storia dell'Enogastronomia Siciliana. Da Polifemo alla patria alimentare" è un libro che ricostruisce l’evoluzione della cucina siciliana attraverso i secoli, mettendo in risalto la tradizione enogastronomica dell’isola, dalle sue origini più antiche fino alle dinamiche contemporanee.
Mario Liberto esplora la storia della cucina siciliana, passando in rassegna le dominazioni che si sono susseguite nel tempo e le interconnessioni con i culti religiosi. Ampio spazio è dedicato anche alle connessioni e alle influenze culturali che, nel corso dei secoli, hanno arricchito il patrimonio gastronomico dell’isola.
Il libro narra l’evoluzione enogastronomica della Sicilia come un intreccio di sedimentazioni, lasciti e trasformazioni che, nel tempo, hanno contribuito a creare il ricco e variegato panorama culinario che caratterizza la gastronomia siciliana contemporanea.
Dopo i saluti del Direttore del Dipartimento SAAF dell’Università di Palermo Baldassare Portolano, sono intervenuti Giosuè D’Asta, Presidente I.T.S. MADONIE Alfonso Lo Cascio, Presidente regionale BCSicilia e Giorgio Fiammella, Presidente Associazione Kermesse.
Le relazioni sono state tenute da: Pippo Oddo, storico; Angela Sciortino, Direttore del giornale Orogastronomico; Mario Puccio, Docente di enogastronomia presso IPSSEOA Piazza e Presidente provinciale chef e Associazione Provinciale Cuochi e Pasticceri Palermo; Dario Cartabellotta, Direttore regionale delle Attività Produttive, Regione Sicilia. Presente inoltre Mario Liberto, autore del libro. L’evento è stato moderato da Michele Balistreri, Giornalista enogastronomico.
L’evento è inserito nell’ambito di BcSicilia “30 Libri in 30 giorni”.

domenica 23 febbraio 2025

Rollò di Caltanissetta

 

ROLLO' DI CALTANISSETTA    (video)



 

Il rollò nisseno, nel 2002, si è aggiudicato   il Guinness World Record grazie all’abile maestria dei pasticceri locali che per l’occasione hanno realizzato il rollò più lungo del mondo: 300 metri di prelibatezza, per un totale di circa 12.000 porzioni. Un dolce da gustare tutto l’anno

I maestri pasticceri di Caltanissetta sono portatori ed innovatori del saper fare tradizionale. 
Una ricca tradizione, fatta di ricette e sapori, che passa di mano in mano non soltanto all’interno della stessa famiglia, ma connota l’identità viva di ciascuna bottega. Si stringe così un patto di alleanza culturale all’interno delle imprese famigliari e della grande famiglia dei pasticceri della Real Maestranza, corporazione unita, nella città di Caltanissetta, a quella dei panificatori.

 

L’esempio più illustre di questa viva tradizione è il Rollò di Caltanissetta, dolce nisseno che nasce all’inizio del Novecento probabilmente dall’influenza della pasticceria svizzera giunta in Sicilia in quegli anni. A differenza di altri dolci più antichi, non è legato ad una particolare ricorrenza e viene consumato tutto l’anno. Il Rollò è un dolce a base di uova, zucchero, farina, cacao amaro, ricotta e con il cuore di pasta reale, un’esplosione di colori e profumi che si presenta a forma di tronchetto o a già fette circolari. A partire dagli ingredienti base poi, ogni pasticceria della città ha la sua personale interpretazione del dolce, rendendo Caltanissetta più che la città del Rollò, la città dei Rollò. Nel tempo il Rollò è diventato a tal punto sinonimo identitario della città siciliana, tale da animare iniziative coinvolgenti come l’impresa della realizzazione del Rollò di 300 metri che ha avuto luogo, con un grande seguito e partecipazione da parte della stessa Comunità cittadina, nel 2002.


venerdì 21 febbraio 2025

I dolci identitari da Guinness

 

Un tripudio  al Born in Sicily

Doppio appuntamento del Guinness World Record per la città di Caltanissetta. Il Teatro Regina Margherita, martedì 25 febbraio con inizio alle ore 17,30, ospiterà la cerimonia di consegna di ben due record mondiali nel corso della manifestazione in calendario.+


 

l primo, avvenuto nella vicina città di Mazzarino, con il torrone più lungo del mondo realizzato il 18 settembre 2019 con 1004 metri di lunghezza.

Il secondo, avvenuto invece a Caltanissetta, con il cannolo più lungo del mondo realizzato l’11 settembre del 2022 con 21 metri e 43 centimetri.

La cerimonia di consegna sarà moderata dal past president Ristoworld Marcello Proietto di Silvestro.

I saluti istituzionali sono stati affidati al sindaco di Caltanissetta Walter Tesauro, al sindaco di Mazzarino Domenico Faraci, alla presidente CdA Sac Società Aeroporto Catania nonché vicesindaco con delega alla cultura del Comune di Caltanissetta Giovanna Candura, all’assessore attività produttive del Comune di Caltanissetta Guido Delpopolo.

Interverranno il detentore del record del cannolo di Caltanissetta Lillo Defraia, il detentore del Record di Mazzarino Maurizio Bongiovanni, (Bongiovanni Srl), la scrittrice e Prefetto per la Sicilia dell’Accademia Italiana Gastronomia e Gastrosofia, madrina della manifestazione dell’11 settembre 2022 Anna Martano, il fondatore di Ristoworld Italy Andrea Finocchiaro.


Durante la manifestazione il coordinatore Rete dei Borghi Geniusloci DeCo Nino Sutera  terrà una lectio magistralis su “ I dolci identitari: dal guinness alla denominazione comunale”.

 


Al termine della cerimonia di consegna verrà scattata una foto ricordo con i partecipanti e una degustazione del cannolo di Caltanissetta, entrato ormai nella storia, assieme ad altri prodotti tipici del comprensorio nisseno.

            


    Un evento che ha visto tanti attori protagonisti, ma anche un gestista d’eccezione,  Ristoworld Italia, con il patrocinio della Regione Sicilia Assessorato Turismo, Sport e Spettacolo, Città di Caltanissetta, Sac Società Aeroporto Catania, Camera di Commercio Caltanissetta, Proloco, Confcommercio e partner pubblici e privati, ha dato vita al Guinness World Records “Il Cannolo più lungo del mondo”,   autorizzato da Londra e coordinato dal Maestro Pasticcere Lillo Defraia, Cavaliere della Repubblica Italiana, coadiuvato da Luigi Li Veli, esperto procedure Guinness.

Per dar vita a quella che è stata definita "un opera di alta ingegneria dolciaria" ha affermato Andrea Finocchiaro  fondatore di Ristoworld Italy,  c'è un lavoro sapientemente progettato delle diverse fasi della filiera di realizzazione, non poche le difficoltà, quale per esempio il rispetto della catena del freddo durante la composizione.


 

Il record nisseno rappresenta uno straordinario veicolo di promozione della pasticceria storica siciliana nel mondo. L'iniziativa è stata promossa da Ristoworld ma ha visto il coinvolgimento e il fattivo contributo di tutti i sodalizi cultural-gastronomici siciliani. Il risultato conseguito è stato frutto di un lavoro corale e condiviso a riprova del fatto che le sinergie sono sempre utili e proficue. Quannu spunta u suli, spunta ppì tutti... A Caltanissetta il sole ha avuto la forma di un gigantesco cannolo e, personalmente, sono onorata di esserne stata madrina , ha affermato  Anna Martano,  Prefetto per la Sicilia dell’Accademia Italiana Gastronomia e Gastrosofia.


 

«Il doppio record di Mazzarino e Caltanissetta che premiamo in questa occasione – commenta Marcello Proietto di Silvestro, past president di Ristoworld Italy e giornalista enogastronomico – conferma quanto sia importante il percorso di rivalutazione e difesa della migliore produzione identitaria, in un contesto di intelligente rilancio del territorio, anche in chiave turistica. Il cammino che abbiamo iniziato a suo tempo con Nino Sutera, che ringrazio sempre per l’instancabile attività, dimostra come una iniziativa di respiro internazionale come il Guinness World Records del cannolo più lungo del mondo a Caltanissetta può trasformarsi in un volano esclusivo anche per il comparto turistico del territorio».

                      “Il cannolo non è un prodotto tipico, ma    un prodotto identitario, per leggenda,  storia  e cultura locale” ha affermato Nino Sutera, "Quando il cibo viene ancorato in maniera identitaria ad un territorio, smette di essere un momento culinario e diventa esperienza totale. In questo modo coinvolge immediatamente i quatto sensi, vedere, annusare, gustare e toccare; ma quando un cibo è veramente ancorato ad un territorio tocca anche le orecchie perché si racconta e racconta il territorio. Quando arriva nel piatto, quel cibo ti ha detto tante cose e quando lo assapori diventa esperienza avvolgente, coinvolgente e identitaria di quel luogo."

 “Siamo onorati di poter essere la città che detiene il Guinness World Record per il cannolo più lungo del mondo – ha dichiarato il sindaco di Caltanissetta Walter Tesauro -. Un traguardo che noi percepiamo come un incentivo a valorizzare sempre più questo prodotto e altre eccellenze che mirano a ottenere certificazioni internazionali di tipicità. Il turismo gastronomico, soprattutto quello dolciario, si attesta a pieno titolo i principali protagonisti attrattivi del nostro splendido territorio e noi siamo pronti ad accogliere ogni visitatore con le nostre golosità”.

È con grande orgoglio che il Comune di Mazzarino annuncia la cerimonia di premiazione per la conquista del titolo di "Torrone più lungo del mondo", un risultato straordinario che porta la nostra città alla ribalta internazionale per la sua eccellenza dolciaria e il valore delle sue tradizioni – ha concluso il sindaco di Mazzarino Domenico Faraci -. Un traguardo che appartiene all'intera comunità: dagli artigiani pasticceri che con passione e maestria hanno realizzato questa meraviglia, alle associazioni locali, ai cittadini e alle istituzioni che hanno sostenuto il progetto con entusiasmo e determinazione. Questa straordinaria iniziativa, testimonia il valore delle eccellenze gastronomiche del nostro territorio. Il record del torrone più lungo del mondo è un simbolo della nostra identità e della capacità della nostra comunità di unire tradizione, innovazione e spirito di squadra, che ha portato in alto il nome di Mazzarino nel Guinness dei Primati”.

lunedì 13 gennaio 2025

La Piramide della tutela delle identità territoriali

 


1️⃣ Identità comunitaria

De.Co. – Denominazione Comunale

Alla base della piramide troviamo la De.Co., lo strumento più vicino alla comunità locale.

La Denominazione Comunale è un riconoscimento istituito dal Comune che identifica un prodotto, un sapere o una tradizione con cui la comunità si riconosce.

L’idea nasce dall’intuizione del gastronomo Luigi Veronelli, che propose ai sindaci italiani di difendere le produzioni identitarie dei territori.

La De.Co. rappresenta quindi:

  • identità comunitaria

  • memoria storica

  • riconoscimento culturale locale.

Livello: Comunale.




2️⃣ Patrimonio culturale immateriale

Registro delle Eredità Immateriali (REI)

Il secondo livello riguarda la tutela del patrimonio culturale immateriale, secondo i principi stabiliti dalla Convenzione dell’UNESCO del 2003.

La Regione Siciliana ha istituito il REI nel 2005 per riconoscere:

  • saperi tradizionali

  • feste e rituali

  • mestieri storici

  • culture alimentari.

Il REI tutela la memoria culturale viva delle comunità.

Livello: Regionale.



3️⃣ Tradizione agroalimentare

PAT – Prodotti Agroalimentari Tradizionali

Il terzo livello è rappresentato dai PAT, istituiti dal Ministero delle Politiche Agricole nel 2000.

I PAT riconoscono prodotti realizzati con metodi tradizionali consolidati nel tempo (almeno 25 anni).

Questo strumento valorizza la tradizione agroalimentare italiana.

Livello: Nazionale.




4️⃣ Tutela della biodiversità e promozione regionale

Born in Sicily e Sicilia Qualità Sicura

A questo livello troviamo strumenti regionali che operano su piani diversi:

Born in Sicily

Istituito con la legge regionale del 2013, tutela:

  • varietà vegetali autoctone

  • razze animali locali

  • biodiversità agricola.

Sicilia Qualità Sicura

È un marchio regionale istituito nel 2017 per promuovere le filiere agroalimentari siciliane sui mercati.

Questi strumenti operano nel campo della valorizzazione economica e della biodiversità agricola.

Livello: Regionale.


5️⃣ Certificazioni europee di qualità

DOP – IGP – DOC – IGT

Al vertice della piramide troviamo le certificazioni riconosciute a livello europeo, che tutelano:

  • origine geografica

  • disciplinari di produzione

  • tracciabilità delle filiere.

Questi strumenti rappresentano il livello più alto di tutela commerciale e giuridica dei prodotti agroalimentari.

Livello: Europeo.




Il paradigma Genius Loci

Il modello dei Borghi Genius Loci De.Co. (format registrato a tutela della proprietà intellettuale) interpreta questa piramide come un sistema integrato di tutela delle identità territoriali.

Ogni livello svolge una funzione diversa:

  • la De.Co. riconosce l’identità della comunità

  • il REI tutela la memoria culturale

  • i PAT valorizzano la tradizione gastronomica

  • Born in Sicily protegge la biodiversità agricola

  • Sicilia Qualità Sicura promuove le filiere economiche

  • le certificazioni europee tutelano i prodotti sui mercati  

In questa visione il Genius Loci, lo spirito del luogo, rappresenta il punto di incontro tra territorio, cultura, economia e comunità.

La difesa delle identità territoriali non riguarda soltanto il cibo o le produzioni locali: riguarda la salvaguardia della biodiversità culturale e della memoria storica delle comunità.


Infine ma non per ultimo, ogni strumento possiede la sua cassetta degli attrezzi, altrimenti sarebbe come colui il quale si reca dall'oculista e questi utilizza la cassetta degli attrezzi del ginecologo...


 

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