venerdì 18 novembre 2022

Nicolò Grippaldi ? un pioniere

 

Nicolò Grippaldi, pioniere della 

viticoltura a Enna

Il giovane progetto enologico da agricoltura biodinamica prende vita a Gagliano Castelferrato, e sembrerebbe sia l’unico caso di viticoltura nella provincia ennese. Solo 3,33 ettari di Nero d’Avola e Nerello Mascalese ma che hanno già conquistato i grandi ristoranti del mondo.

 Salvo Ognibene

 


Un unico vigneto in un piccolo paesino al centro della Sicilia è la sintesi di quanto vorremmo raccontare di Nicolò Grippaldi. In realtà ci sarebbe e c’è tanto altro ma nella normalità di un piccolo vigneto c’è tutta la straordinarietà dell’unicità di un racconto speciale, andiamo per ordine: dopo gli studi in filosofia e lettere a Firenze ritorna nella sua Gagliano Castelferrato con l’idea ben chiara di produrre vino. E’ il 2015 quando impianta 3,33 ettari di barbatelle selvatiche (innestate poi a Nero d’Avola e Nerello Mascalese) nella terra dove il bisnonno, 100 anni prima, conduceva un piccolo vigneto poi distrutto dalla  fillossera insieme al resto della viticoltura in provincia. Vigneti sradicati e mai ripiantati almeno fino al ritorno di Grippaldi: durante gli studi entra a tutto tondo nel mondo del vino grazie al Castello dei Rampolla a Panzano in Chianti e una volta tornato in Sicilia attua il suo credo con grande dedizione dopo essere riuscito a convincere la propria famiglia a sostenerlo in un’idea degna delle avventure di Don Chisciotte. La biodinamica è il filo conduttore e tra sperimentazioni e prove tutto sembra avere forma nell’universo di Grippaldi: l’Etna si scorge tra i filari esposti a sud che non conoscono acciaio ma pali in castagno e fili di byco per evitare l’elettromagnetismo. Nel 2017 la prima vendemmia (che si realizza in un unico giorno perché le due varietà a bacca rossa maturano insieme) e nel 2019 inizia a commercializzare le sue etichette (annata 2018) di Dei Pinti, Spinasanta e Le Domeniche di Teo prima che il Covid sconvolgesse il mondo. L’ultimo nato è Salvatore Grippaldi, Nero D’Avola in purezza nato dalla fortunata vendemmia del 2019 dove le uve della varietà regina siciliana sono state attaccata da botrite nobile e per questo motivo sono state prodotte solo 900 bottiglie dedicate al padre.



Folgorato dalla biodinamica, Grippaldi è sincero nella sua visione enologica e scommette su un territorio che sconosce la viticoltura moderna: “Fare vitivinicoltura Biodinamica a Enna è un sogno che si sta consolidando, ma anche una grossa ambizione per far sì che questo territorio sconosciuto al mondo enologico possa finalmente dare anch’esso il suo contributo al potenziale enologico che abbiamo in Sicilia - sottolinea Grippaldi - Il vino serve, anche dal mio punto di vista, ad avvicinare le persone a volte e anche la storia del territorio dove nasce. Mi piacerebbe un giorno vedere Gagliano Castelferrato e tanti altri piccoli borghi in provincia di Enna vivere di turismo e di eccellenze territoriali non per forza legate solo al vino ma il vino come portabandiera di un terroir”.

Suoli argillosi con presenze di limo e sabbia a circa 650 metri sul livello del mare, forti escursioni termiche che rappresentano un fattore ideale per la migliore maturazione delle uve, fermentazione spontanea in vasche di cemento e tanto affinamento in bottiglia sono i punti fermi, insieme all’imprescindibile filosofia steineriana, che caratterizzano vini e storie di quello che è considerato un pioniere in questo territorio e che ha iniziato a farlo conoscere in diversi paesi del mondo.

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Salvo Ognibene

Nato in Toscana,  cresciuto a Menfi (Agrigento), ama la pasta, la bici e la Sicilia. Crede nelle isole perché inventano il mare e nelle bollicine perché esaltano la bellezza. E' consulente digitale e di marketing territoriale, scrive di vino e collabora con diversi giornali e guide di settore.  
 
   Laurea in Giurisprudenza all’Università di Bologna discutendo una tesi sui rapporti tra Chiesa, mafia e religione  è  autore di   cinque  libri

 

domenica 30 ottobre 2022

Inycon: il Carciofo e l'Olio Evo di Menfi

 

  Menfi 

dal 4 al 6 Novembre

  Inycon il Carciofo e l'Olio Evo  


L’Assessorato regionale dell’Agricoltura dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea promuove la realizzazione di iniziative rivolte alla Valorizzazione dei prodotti Agricoli, Agroalimentari ed enogastronomici. Lo scopo è quello di sostenere azioni di animazione rurale che possano migliorare la conoscenza dei territori e la loro identità culturale legata alle tradizioni agricole, nonché incentivare lo sviluppo economico ed enogastronomico del territorio siciliano nonché la valorizzazione dei territori. 


Al tal fine, in un’ottica che orienti la ricerca di collaborazioni ed alleanze all’interno dei comparti e tra i diversi comparti, si vuole sostenere il settore agroalimentare siciliano in ambiti progettuali che lo conducano a definirsi come “sistema coordinato ed integrato”, connesso in maniera efficiente agli altri settori di interesse sinergico, come il Turismo, la Cultura, l’Ambiente e la transizione ecologica, lo Sport, l’Artigianato, la Sanità.

L’obiettivo è quello di promuovere e far conoscere i prodotti agricoli legati al territorio valorizzando identità, storia e cultura siciliana.

In un quadro che si presenta come un insieme di realtà economiche importanti, vive e dinamiche, minacciate dalle gravi problematiche relative alla sicurezza alimentare, pare opportuno che la promozione della grande ricchezza e varietà di prodotti alimentari della regione si traduca in azioni ed interventi che esprimano sempre più il tratto comune di una cultura alimentare e gastronomica molto ricca di storia, cultura, paesaggi e conoscenze.

La promozione è mirata a valorizzare la qualità dei prodotti siciliani, in ambito regionale, nazionale e internazionale, migliorando l’immagine complessiva del comparto produttivo regionale, favorendo la commercializzazione, ma anche svolgendo attenta attività di informazione, tenendo conto del mercato, dei bisogni dei consumatori, dell’atteggiamento dei responsabili di acquisto e dell’accresciuta domanda di informazione di particolari target di utenza (come ad esempio i giovani).

Si configurano come iniziative rivolte alla Valorizzazione e Promozione dei prodotti Agricoli, enogastronomici ed Agroalimentari tutti i processi e le attività collegate al territorio che investono il patrimonio agricolo materiale ed immateriale per finalità di valorizzazione, di conoscenza, memoria, incremento del mercato dei prodotti agricoli e incremento delle presenza nei luoghi della tradizione agricola e dell'identità storica e culturale della Sicilia;

In questo contesto la Proloco di Menfi, non nuova a iniziative di promozione, organizza e cura    “Inycon il Carciofo e l'Olio Evo di Menfi”  dal 4 al 6 Novembre

                           Sono previsti  show-cooking, attività pedagogiche e didattiche  il progetto è finanziato dal Dipartimento Regionale dell’Agricoltura, attraverso il Servizio 5 “Qualità e Marketing Brand Sicilia”.   

Il programma   prevede: un incontro con gli alunni delle classi quinte della scuola primaria dell’Istituto comprensivo Santi Bivona di Menfi sul tema “Verdeoro a Scuola”; una visita guidata all'ex Asilo Stella luogo di raccolta della civiltà agricola locale di un tempo; un’estemporanea di pittura sul tema “Tra gli Ulivi e i Carciofi ”; un talk-show sul tema “Le opportunita' del territorio: i prodotti identitari, patrimonio culturale e turismo rurale – il carciofo e l'olio evo di Menfi”; due show cooking di cui uno riservato per gli alunni della scuola e uno aperti a tutti, e una degustazione guidata di oli Evo a cura   del Dipartimeto Regionale dell'Agricoltura .

 

mercoledì 5 ottobre 2022

Webinar internazionale " l'Agave (Maguey) e la sua naturalizzazione in Europa "

 Webinar internazionale  " l'Agave (Maguey) e la sua naturalizzazione in Europa "

Per partecipare

https://us02web.zoom.us/webinar/register/WN_RIs2oVpwSrOFA_4A3hDNrQ

Mercoledì 12 ottobre 2022 dalle ore 10.00 alle ore 11.30, in forma online su dedicata piattaforma messa a disposizione dalla Regione Siciliana, nel 530 esimo anniversario dell'arrivo di Cristoforo Colombo sull'isola di San Salvador, nelle Bahamas, si terrà un incontro a carattere internazionale,

dal titolo "l'Agave (Maguey) e la sua naturalizzazione in Europa" che vedrà la partecipazione di S.E. l'Ambasciatore Miguel Jorge García Winder, Rappresentante permanente del Messico presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite a Roma, del Direttore generale Assessorato Agricoltura Dario Cartabellotta, del Presidente dell'Ente Parco dei Nebrodi.

Il Meeting del 12 ottobre 2022 segue la conferenza online del 27 maggio 2022, dal titolo "Agave sisalana prospettive della Ricerca e futuri sviluppi  in campo Farmaceutico, Artigianale, Agroindustriale".



L'evento con il patrocinio dell'Ente Parco dei Nebrodi, di Aboca S.p.A ed Irritec S.p.A. è stato organizzato in sinergia dal Gruppo Tematico "Agave" con le segreterie diplomatiche dell'Ambasciata del Messico in Italia e della segreteria diplomatica del Messico presso l'ONU e con l'Associazione Cultura Messicana in Italia. Il Gruppo Tematico "AGAVE” istituito su proposta di un gruppo di stakeholder  dell’area nebrodea,  rappresentati in questa occasione da Paolo Salanitro e Vincenzo Rossitto, dalla Fondazione Mancuso, dalla Rangers International OdV, hanno collaborato con Héctor Alcántara Palacios addetto culturale dell’Ambasciata del Messico in Italia,  con Claudia Huerta della segreteria diplomatica messicana presso le Nazioni Unite,  con Maria Martinez Diaz e la Presidente Malena Viveros  dell'Associazione Cultura Messicana in Italia, con Francesca Martino Responsabile Affari Generali e Patrimonio del comune di Frosinone, Fabio Carollo Presidente del Rotaract di S.Agata di Militello, con Ciro Artale Presidente Pro Loco aps di Acquedolci, con  Domenica Lucchesi Associazione degli Insegnanti di Scienze Naturali (ANISN) di Messina.

Si ringraziano S.E. l'Ambasciatore del Messico in Italia, Carlos García de Alba e S.E. l'Ambasciatore Miguel J. García Winder, Rappresentante permanente del Messico presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite a Roma, al Sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli, al Sindaco di S.Agata di Militello Bruno Mancuso, al Sindaco di Acquedolci Alvaro Riolo, al Presidente dell'Associazione Aurora Tomaselli, Roberto Tomaselli e quanti hanno contribuito all'organizzazione dell'evento.

All'incontro online interverranno :

 

- S.E. Ambasciatore Miguel J. García Winder,

Rappresentante permanente del Messico  presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite a Roma,

  relazionerà sull'importanza che riveste attualmente l'Agave nell'agricoltura ed economia rurale in Messico, dei progetti di rigenerazione degli ecosistemi utilizzando l'Agave;

- Mauro Mariotti,

Direttore Giardini Botanici Hanbury  dell’Università di Genova,

relazionerà sull'arrivo delle prime Agavi dopo la scoperta del "Nuovo Mondo"  in Europa ed in Italia, si parlerà di una delle più importanti collezioni di Agavi in Europa quella presente nei Giardini Botanici Hanbury, delle problematiche del punteruolo nero e la sua lotta;

- Rosario Schicchi,

Direttore dell'Orto Botanico di Palermo,

relazionerà sulla presenza dell'Agave in Sicilia, dell'arrivo dell'Agave sisalana presso l'Ortobotanico di Palermo e la successiva coltivazione Agro-industriale presso l'Isola di Mozia ed Acquedolci;

- Danilo Magliocchetti,

Assessore Centro Storico ed Artigianato Locale, Rapporti con l'Università e la Regione Lazio, comune di Frosinone,

relazionerà sull'importanza storica che riveste la "festa della radeca" evento annuale unico nel suo genere, che si celebra nel comune di Frosinone, durante tale evento  gli abitanti sfilano con in mano le foglie di agave di diverse specie;

- Guido Bissanti

Agronomo, esperto in Agro-Ecologia, relazionerà su cosa è l'Agroecologia ovvero una scienza e le sue applicazione alla produzione di alimenti, carburante, fibre e farmaci, con riferimento in generale alla gestione degli Agrosistemi;

- Massimo Serra,

Struttura Complessa di Osteoncologia

dell’Istituto Ortopedico Rizzoli IRCCS, Bologna, relazionerà sullo stato della ricerca finanziata dall'Associazione Aurora Tomaselli, in merito all'efficacia contro l'Osteosarcoma (tumore delle ossa) da parte delle biomolecole estratte dal fitocomplesso proveniente dal succo dell'Agave sisalana, attività di ricerca condotta da oltre dieci anni unitamente ad Aboca S.p.A., Sabrina Strano e Giovanni Blandino, Responsabile del laboratorio di oncogenomica ed epigenetica dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena  di Roma (IRE);

- Antonella Petrocelli,

CNR Istituto di Ricerca sulle Acque (IRSA) Taranto,

relazionerà sull'attività di ricerca condotta unitanente ad Ester Cecere, e Giuseppe Portacci  Ricercatori, ricerca condotta sull'uso della fibra estratta dall'Agave sisalana (sisal), come alternativa ecosostenibile, in sostituzione delle reti in polipropilene utilizzate in mitilicoltura;

 - Conclusioni

  Nino Sutera 
Osservatorio politiche neorurali Assessorato Agricoltura Regione Siciliana 

lunedì 12 settembre 2022

Caltanissetta è Guin­ness World Re­cords

   E’ Guinness world record, a Caltanissetta si realizza il cannolo più lungo del mondo: 21 metri e 43 centimetri Il super cannolo è stato farcito con settecento chili di ricotta.

                      Il cannolo non è un prodotto tipico, ma    un prodotto identitario, per leggenda,  storia  e cultura locale ha affermato Nino Sutera

Nell’ambito della manifestazione si è svolto  un mo­men­to di con­fron­to con le ca­te­go­rie pro­dut­ti­ve in vi­sta dei la­vo­ri per l’avvio del percorso Borghi GeniusLoci De.Co. con la partecipazione, tra gli altri,   del Vice Sindaco  Grazia Giammusso e gli Assessori    Marcella Natale  e Fabio Caracausi, il Presidente di Ri­sto­world, Mar­cel­lo Pro­iet­to di Sil­ve­stro,  il Direttore Andrea Finocchiaro,  il Mae­stro Pa­stic­ce­re Lil­lo De­fra­ia, e Nino Sutera  coordinatore nazionale della Rete dei Borghi GeniusLoci De.Co.

  Ristoworld Italia, con il patrocinio della Regione Sicilia Assessorato Turismo, Sport e Spettacolo, Città di Caltanissetta, Sac Società Aeroporto Catania, Camera di Commercio Caltanissetta, Proloco, Confcommercio e partner pubblici e privati, ha dato vita al Guinness World Records “Il Cannolo più lungo del mondo”,   autorizzato da Londra e coordinato dal Maestro Pasticcere Lillo Defraia, Cavaliere della Repubblica Italiana, coadiuvato da Luigi Li Veli, esperto procedure Guinness.

Presenti cuochi e pasticceri delle diverse associazioni da tutta Italia. Attualmente il record era di 5 metri

 Madrina dell’evento Anna Martano,

 prefetto per la Sicilia dell’Accademia Italiana Gastronomia e Gastrosofia

 
                    

   

 

Secondo una leggenda la nascita dei cannoli sarebbe avvenuta a Caltanissetta, “Kalt El Nissa” locuzione che in arabo significa “Castello delle donne”, a quei tempi sede di numerosi harem di emiri saraceni.
 

  

Le De.Co. (Denominazioni Comunali) nascono da un’idea semplice e geniale del grande Luigi Veronelli, che così le spiegava: “Attraverso la De.Co. il "prodotto" del Territorio acquista una sua identità.” Rappresenta un concreto strumento di marketing territoriale, ma soprattutto un’importante opportunità per il recupero e la valorizzazione delle identità e le unicità locali. La De.Co. è “un prodotto del territorio” (un piatto, un dolce, un sapere, un evento, un lavoro artigianale, etc) con il quale una comunità si identifica per elementi di unicità e caratteristiche identitarie, deve essere considerata come una vera e propria attrazione turistica capace di muovere un target di viaggiatori che la letteratura internazionale definisce “foodies” viaggiatori sensibili al patrimonio culinario locale e non solo.

«La denominazione comunale (De.Co.) “Borghi Genius Loci” è un atto politico, nelle prerogative del Sindaco,che afferma il suo primato nel territorio, che presuppone una conoscenza del passato, un’analisi del presente ed una progettualità riferita al futuro. Il tutto nell’ottica del turismo enogastronomico, che se ben congegnato e gestito, costituisce una vera e grande opportunità per lo sviluppo dell’economia locale, specie per le piccole comunità rurali, che nei rispettivi prodotti alimentari e piatti tipici hanno un formidabile punto di forza attrattiva nei confronti del visitatore.

 












venerdì 2 settembre 2022

Il Cannolo, un dolce identitario

 ninosutera

A Caltanissetta l’11 Settembre si tenta il Guinness World Records 

“Il cannolo più lungo del mondo”  


Il cannolo:  un prodotto identitario, per leggenda,  per storia  e cultura locale.

Secondo una leggenda la nascita dei cannoli sarebbe avvenuta a Caltanissetta, “Kalt El Nissa” locuzione che in arabo significa “Castello delle donne”, a quei tempi sede di numerosi harem di emiri saraceni.

La valorizzazione dell’Identità territoriale attraverso i Borghi Genius Loci  De.Co.

Le De.Co. (Denominazioni Comunali) nascono da un’idea semplice e geniale del grande Luigi Veronelli, che così le spiegava: “Attraverso la De.Co. il "prodotto" del Territorio acquista una sua identità.” Rappresenta un concreto strumento di marketing territoriale, ma soprattutto un’importante opportunità per il recupero e la valorizzazione delle identità e le unicità locali. La De.Co. è “un prodotto del territorio” (un piatto, un dolce, un sapere, un evento, un lavoro artigianale, etc) con il quale una comunità si identifica per elementi di unicità e caratteristiche identitarie, deve essere considerata come una vera e propria attrazione turistica capace di muovere un target di viaggiatori che la letteratura internazionale definisce “foodies” viaggiatori sensibili al patrimonio culinario locale e non solo.

«La denominazione comunale (De.Co.) “Borghi Genius Loci” è un atto politico, nelle prerogative del Sindaco,che afferma il suo primato sul territorio, che presuppone una conoscenza del passato, un’analisi del presente ed una progettualità riferita al futuro. Il tutto nell’ottica del turismo enogastronomico, che se ben congegnato e gestito, costituisce una vera e grande opportunità per lo sviluppo dell’economia locale, specie per le piccole comunità rurali, che nei rispettivi prodotti alimentari e piatti tipici hanno un formidabile punto di forza attrattiva nei confronti del visitatore.

Per garantire la sostenibilità del percorso occorrono tuttavia quattro principi, la storicità e l'unicità, l’interesse collettivo, condiviso e diffuso e a burocrazia zero Il mito che circonda la maggior parte dei territori rurali di successo, assomiglia a una favola vera fatta di personaggi e di eccezionalità, e di unicità. Aspetti importanti che collocano l’idea dei Borghi GeniusLoci De.Co. all’interno di un percorso culturale e di pensiero innovativo volto alla difesa delle peculiarità territoriali. Non potendo legare l'azione di forza alla qualità normata dai Reg. comunitari, sta nell'unicità dell'identità l'azione vincente. In questo processo culturale, i disciplinari, le commissioni, e i regolamenti, mutuati dai marchi di tutela di tipo europeo(DOP, IGP, DOC, ect) sono strumenti impropri.

«E’ proprio a tavola che si esprime quel “genius loci” che dà il nome all’iniziativa, e che preferiamo al corrispondente termine francese “terroir”

Bisogna dire infine,   che non è un percorso per tutti, ne tanto meno tutti i Comuni hanno i requisiti necessari per essere inseriti tra i Borghi GeniusLoci De.Co.

 

Secondo una leggenda la nascita dei cannoli sarebbe avvenuta a Caltanissetta, “Kalt El Nissa” locuzione che in arabo significa “Castello delle donne”, a quei tempi sede di numerosi harem di emiri saraceni.
L’odierno cannolo siciliano avrebbe dunque antiche origini, anche se nei secoli ha subìto diverse trasformazioni, e il suo antenato potrebbe essere stato un dolce a forma di banana, ripieno di ricotta mandorle e miele.
L’ipotesi più accreditata sarebbe quella che le favorite dell’emiro, per passare il tempo, si dedicassero alla preparazione di prelibate pietanze, in particolare di dolci e in uno dei tanti esperimenti culinari avrebbero “inventato” il cannolo, allusione evidente alle “doti” del sultano.
Un’altra fonte, invece, tramanda che i cannoli siano stati preparati per la prima volta in un convento sempre nei pressi di Caltanissetta.
Si racconta che in occasione del Carnevale le monache “inventarono” un dolce formato da un involucro (“scorcia”) riempito da una crema di ricotta e zucchero ed arricchito con pezzetti di cioccolato e granella di mandorle (cucuzzata).
Sia che si tratti di suore o concubine, “queste donne, rese diverse dal voto di castità, probabilmente nel loro intimo non lo erano così tanto di fronte al piacere voluttuoso offerto dal magnifico dolce”.
Di certo sappiamo che le sue radici risalgono alla dominazione araba in Sicilia (dal 827 al 1091).
Gli Arabi, come i Greci, apportarono molte novità nell’arte, in generale, e nella cucina, in particolare, come ad esempio, la canna da zucchero, il riso, le mandorle, il gelsomino, il cotone, l’anice, il sesamo e le droghe: cannella e zafferano. Essi erano anche abilissimi pasticceri, e se è vero che la ricotta di pecora già si produceva in Sicilia, è anche vero che sono stati gli Arabi a lavorarla con canditi, pezzetti di cioccolato e ad aromatizzarla con liquori, dando vita ad un’accoppiata vincente, zucchero e ricotta , preludio dei dolci siciliani più famosi al mondo: la cassata ed i cannoli.
L’ipotesi sull’origine del sublime cilindro di ricotta, stimolante per il gusto ed accattivante per le interpretazioni tra sacro e profano, è descritta dal duca Alberto Denti di Pirajno, cultore di gastronomia. In “Siciliani a tavola” (la cui edizione fu terminata da Massimo Alberini, dopo la scomparsa del nobile siciliano) il duca sostiene che il cannolo sarebbe stato inventato dalle abili mani delle suore di clausura di un convento nei pressi di Caltanissetta. Per l’esattezza, si legge: “Il cannolo non è un dolce cristiano, ché la varietà dei sapori e la fastosità della composizione tradiscono una indubbia origine mussulmana”.
La tesi è verosimile in quanto alla fine della dominazione araba in Sicilia, coincisa con l’arrivo dei Normanni, gli harem si svuotarono (si ricorda che Caltanissetta in arabo significa “Castello delle donne”, poiché gli emiri saraceni vi tenevano i loro harem), e una o più donne ormai libere, convertitesi al Cristianesimo, entrarono in convento. Qui potrebbero avere riprodotto alcune delle ricette con le quali avevano sedotto le corti degli emiri, trasmettendole in seguito a “quelle sante ancelle del Signore sino a noi poveri peccatori”. E ciò spiegherebbe l’esistenza di un legame tra le due leggende.

A Caltanissetta l’11 Settembre si tenta il Guinness World Records “Il cannolo più lungo del mondo” Presenti i militari del Gruppo Volo Antisommergibile VP-9 della Marina USA Base Nato di Sigonella  

Domenica 11 settembre 2022 a Caltanissetta, Ristoworld Italia, con il patrocinio della Regione Sicilia Assessorato Turismo, Sport e Spettacolo, Città di Caltanissetta, Sac Società Aeroporto Catania, Camera di Commercio Caltanissetta, Proloco, Confcommercio e partner pubblici e privati, darà vita al Guinness World Records “Il Cannolo più lungo del mondo”, tentativo autorizzato da Londra e coordinato dal Maestro Pasticcere Lillo Defraia, Cavaliere della Repubblica Italiana, coadiuvato da Luigi Li Veli, esperto procedure Guinness.

Saranno presenti cuochi e pasticceri delle diverse associazioni da tutta Italia. Attualmente il record è di 5 metri e il gruppo di lavoro conta di raggiungere una lunghezza a due cifre. «Caltanissetta – commenta il presidente Ristoworld, Marcello Proietto di Silvestro - nella giornata del record si trasformerà nella culla ideale della pace e del dialogo fra i popoli, proponendo uno scambio culturale e ribadendo valori imprescindibili del rispetto e della dignità della persona, della legalità, della pace e del dialogo. In questa ricorrenza particolare, fra gli Americani di Sigonella e la Comunità di Caltanissetta, con i Vigili del Fuoco in prima fila, un momento di grande emozione». Il tentativo di battere il record del mondo sarà una ottima occasione per presentare al grande pubblico il Cannolo di Caltanissetta al centro di una attività di promozione destinata alla produzione ed esportazione del simbolo della pasticceria nissena.

 Nutrito il calendario degli eventi che accompagnerà il tentativo:

-           venerdì 9 settembre alle 17 e 30 la presentazione ufficiale e un momento di confronto con le categorie produttive in vista dei lavori per la definizione della De.Co (denominazione comunale “Cannolo di Caltanissetta”) ed esportazione del prodotto in Europa e nel mondo. Il Sindaco della Città Roberto Gambino  verrà insignito del riconoscimento di “Custode dell’Identità Territoriale” del percorso Borghi GeniusLoci De.Co.

-          Sabato 10 settembre le iniziative culturali proseguiranno al mattino con la passeggiata alla riscoperta dei luoghi dolciari della Città di Caltanissetta e alle 17,30 con la presentazione degli altri record detenuti dalla Città di Caltanissetta; visita alla mostra e conversazione con Franco Di Guardo, autore che richiama alle prerogative della cucina siciliana e italiana nel mondo.

-           Domenica 11 settembre alle ore 15 il taglio del nastro e via al tentativo Guinness World Records: al termine proclamazione “ufficiosa” alla presenza del delegato Guinness Robert Sherman e distribuzione gratuita del dolce al pubblico. La parte restante del cannolo sarà messa a disposizione di enti benefici, nel rispetto delle disposizioni di legge in tema di sicurezza alimentare.

-          Sempre domenica 11 settembre alle ore 17, incontro pubblico di saluto fra i rappresentanti istituzionali, le autorità religiose, civili e militari: ospite d’onore la delegazione dei militari appartenenti al Gruppo Volo Antisommergibile VP-9 della Marina USA e dei militari dell'Aeronautica USA (US Air Force) della base di Sigonella che, proprio in quella data, ricordano uno degli eventi che ha segnato la recente storia del mondo. Spazio anche al gemellaggio fra i militari di Sigonella e i Vigili del Fuoco di Caltanissetta.

 Madrina dell’evento Anna Martano, prefetto per la Sicilia dell’Accademia Italiana Gastronomia e Gastrosofia, autrice di numerose pubblicazioni e saggi sulla cucina e pasticceria siciliana, formatrice ed esperta di grani antichi. La prestigiosa rivista di settore Pasticceria Internazionale è media partner dell’evento. «Quando si parla di cannolo – commenta Roberto Gambino, sindaco di Caltanissetta che ha fortemente voluto questo evento, assieme a tutta l’amministrazione comunale, il Consiglio Comunale e gli uffici preposti - non si può non pensare alla “guantiera” piena di dolci appena farciti servita la domenica a tavola con la famiglia riunita. Il cannolo rappresenta la cultura e le tradizioni del nostro territorio, nonchè il calore e lo spirito di condivisione che caratterizza la nostra gente. Per la Città di Caltanissetta è un immenso piacere pubblicizzare la pasticceria tipica siciliana grazie alla realizzazione del cannolo più lungo del mondo. Collaboreranno alla realizzazione maestri pasticceri provenienti da tutta la Sicilia e da altre regioni. Tutto questo – conclude entusiasta il sindaco Gambino - è stato possibile grazie al coordinamento di Ristoworld Italia, che si occupa di salvaguardare i patrimoni enogastronomici italiani»


domenica 21 agosto 2022

C’era ‘na vota e c’era…..

 

       Fiabe e favole siciliane raccontate da: Nonna Rosina, Nonna Maria, Mamma Sara, Papà Steno, Zio Luciano, Zia Fonì, mirabilmente trascritte e tradotte da Antonella Marascia

                            Una Mammadraga furibonda, vecchie Magàre e giovani Principesse, Re cornuti e Reginotte fatate, Rane parlanti, Corvi che rubano cuori e pettinesse, giovani Principi che sciolgono il voto dei padri e fanno il Cammino di Santiago, una figlia di Marchese che riesce a gabbare la Corte del Re e un vecchietto arzillo che sfida Lucifero con l’inconsapevole complicità di Commare Morte…

 Ogni cunto, ascoltato direttamente dall’autrice fin da bambina  dalla viva voce dei familiari, diventa la tessera del mosaico che racconta le sue radici di terra e di mare di Sicilia: la Borgata Costiera da parte di padre, il fiume Màzaro da parte di madre. Questo libro non ha alcun intento scientifico,  non è scritto in siciliano ma nella lingua parlata da chi raccontava ed è tradotto in italiano dall’autrice che ha cercato di rendere non solo il senso dei cunti, ma anche la loro coloritura, le battute che le nonne usavano intercalare, la musicalità di tutte le parti in rima. E’ una raccolta di perle pescate nel fondo della memoria, riportate a galla, ripulite ed infilate ad una ad una tra pagine che attendono di essere lette ma anche raccontate e colorate.

 Le illustrazioni sono quelle originali fatte da Alessandra Celere quando aveva appena cinque anni, mentre la magnifica copertina è opera attuale del piccolo Flavio Prestifilippo.

Favole e fiabe siciliane senza tempo, raccolte e tradotte con amore direttamente dagli anziani di una famiglia siciliana. Nel vasto panorama delle storie siciliane questa raccolta ha senso sopratutto, nel carattere intimo, familiare: quasi un testamento di ricordi. Di un tempo dedicato a raccontare una e più volte le storie della tradizione orale.

Questo libro è anche una testimonianza di una consuetudine del passato ormai rara: adulti che raccontano ai più giovani e che attraverso i racconti trasmettono la sapienza delle passate generazioni

L’autrice ha deciso di devolvere il suo compenso al MAIS onlus (www.maisonlus.org), per il sostegno di uno specifico progetto di sviluppo e formazione..


Antonina (Antonella) Marascia è nata a Levanto (SP) e vive a Mazara del Vallo (TP). Segretaria comunale, formatrice, esperta di sviluppo locale. Appassionata di tradizioni popolari è cresciuta a pane e “cunti”. Attualmente è la segretaria/direttrice generale della Città Metropolitana di Palermo. Ama leggere, scrivere e far di conto. Il suo motto è “viaggiare è più che vivere”. Da grande farà la scrittrice.

 

domenica 7 agosto 2022

Food Cooking Competition Fest, il Master Chef Margheritese

 

Food Cooking Competition Fest, il Master Chef Margheritese

 

 Una serata meravigliosa all'insegna del buon cibo e della promozione del nostro territorio belicino, un ringraziamento al Sindaco Gaspare Viola a tutta l'amministrazione Comunale ed al Presidente dell'associazione culturale Eracle Calogero Livoti, un grazie particolare per la preziosa collaborazione va a tutti gli sponsor e agli illustri Ospiti, lo chef Francesco Bonomo, Nino Sutera, Peppe Bivona, Giusi Bavetta, Onorio Di Giovanna, ed ancora un vivissimo ringraziamento va a tutti i concorrenti che hanno dimostrato vera passione per l'enogastronomia del territorio Infine mi è doveroso ringraziare a Lo chef Francesco Mauceri e a tutto lo staff organizzativo che ha collaborato per la buona riuscita dell'evento, ha affermato il Prof  Michele Ciaccio che ha organizzato in maniera perfetta la serata

Santa Margherita Belice, ha adottato il percorso   Borgo GeniusLoci De.Co. un    percorso culturale, composto da 12 steps, tra questi la consegna del riconoscimento di “Custode dell’Identità Territoriale” al Sindaco Gaspare Viola.



Il percorso ideato dalla Libera Università Rurale Saper&Sapor Onlus, prevede un modello dove gli elementi essenziali di relazionalità sono Territorio-Tradizioni-Tipicità-(intesa come specificità)-Tracciabilità e Trasparenza, che rappresentano la vera componente innovativa, da condividere con il territorio e per il territorio.

  Il percorso Borghi  GeniusLoci De.Co., è un percorso culturale,     che mira a salvaguardare e valorizzare il “locale”, rispetto al fenomeno della globalizzazione, che tende ad omogeneizzare prodotti e sapori. Il Genius Loci rappresenta l'essenza, l'identità di un territorio; ad esso appartengono le immagini, i colori, i sapori ed i profumi dei paesaggi.

La bellezza e l'unicità del paesaggio, gli insediamenti storici,  la  rigogliosa natura ha regalato diversi  elementi attrattivi  ereditati dalla tradizione ed in grado di affascinare i cosiddetti “viaggiatori del gusto”, ossia quei tanti turisti intelligenti e colti alla ricerca della buona tavola, non solo per apprezzarne le qualità gastronomiche, ma anche per l’intimo e profondo legame tra essa ed il territorio

 

 










































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