ninosutera
A Caltanissetta l’11 Settembre si tenta il
Guinness World Records
“Il cannolo più lungo del mondo”
Il cannolo: un prodotto identitario, per leggenda, per storia
e cultura locale.
Secondo una leggenda la nascita
dei cannoli sarebbe avvenuta a Caltanissetta, “Kalt El Nissa” locuzione che in
arabo significa “Castello delle donne”, a quei tempi sede di numerosi harem di
emiri saraceni.
La valorizzazione dell’Identità
territoriale attraverso i Borghi Genius Loci
De.Co.
Le De.Co. (Denominazioni
Comunali) nascono da un’idea semplice e geniale del grande Luigi Veronelli, che
così le spiegava: “Attraverso la De.Co. il "prodotto" del Territorio
acquista una sua identità.” Rappresenta un concreto strumento di marketing territoriale,
ma soprattutto un’importante opportunità per il recupero e la valorizzazione
delle identità e le unicità locali. La De.Co. è “un prodotto del territorio”
(un piatto, un dolce, un sapere, un evento, un lavoro artigianale, etc) con il
quale una comunità si identifica per elementi di unicità e caratteristiche
identitarie, deve essere considerata come una vera e propria attrazione
turistica capace di muovere un target di viaggiatori che la letteratura
internazionale definisce “foodies” viaggiatori sensibili al patrimonio
culinario locale e non solo.
«La denominazione comunale
(De.Co.) “Borghi Genius Loci” è un atto politico, nelle prerogative
del Sindaco,che afferma il suo primato sul territorio, che presuppone
una conoscenza del passato, un’analisi del presente ed una progettualità
riferita al futuro. Il tutto nell’ottica del turismo enogastronomico, che se
ben congegnato e gestito, costituisce una vera e grande opportunità per lo
sviluppo dell’economia locale, specie per le piccole comunità rurali, che nei
rispettivi prodotti alimentari e piatti tipici hanno un formidabile punto di
forza attrattiva nei confronti del visitatore.
Per garantire la sostenibilità
del percorso occorrono tuttavia quattro principi, la storicità e l'unicità,
l’interesse collettivo, condiviso e diffuso e a burocrazia zero Il mito che
circonda la maggior parte dei territori rurali di successo, assomiglia a una
favola vera fatta di personaggi e di eccezionalità, e di unicità. Aspetti
importanti che collocano l’idea dei Borghi GeniusLoci De.Co. all’interno di un
percorso culturale e di pensiero innovativo volto alla difesa delle peculiarità
territoriali. Non potendo legare l'azione di forza alla qualità normata dai
Reg. comunitari, sta nell'unicità dell'identità l'azione vincente. In questo processo
culturale, i disciplinari, le commissioni, e i regolamenti, mutuati dai marchi
di tutela di tipo europeo(DOP, IGP, DOC, ect) sono strumenti impropri.
«E’ proprio a tavola che si
esprime quel “genius loci” che dà il nome all’iniziativa, e che preferiamo al
corrispondente termine francese “terroir”
Bisogna dire infine,
che non è un percorso per tutti, ne tanto meno tutti i Comuni hanno
i requisiti necessari per essere inseriti tra i Borghi GeniusLoci De.Co.
Secondo una leggenda la nascita dei cannoli
sarebbe avvenuta a Caltanissetta, “Kalt El Nissa” locuzione che in arabo
significa “Castello delle donne”, a quei tempi sede di numerosi harem di emiri
saraceni.
L’odierno cannolo siciliano avrebbe dunque antiche origini, anche se nei secoli
ha subìto diverse trasformazioni, e il suo antenato potrebbe essere stato un
dolce a forma di banana, ripieno di ricotta mandorle e miele.
L’ipotesi più accreditata sarebbe quella che le favorite dell’emiro, per
passare il tempo, si dedicassero alla preparazione di prelibate pietanze, in
particolare di dolci e in uno dei tanti esperimenti culinari avrebbero
“inventato” il cannolo, allusione evidente alle “doti” del sultano.
Un’altra fonte, invece, tramanda che i cannoli siano stati preparati per la
prima volta in un convento sempre nei pressi di Caltanissetta.
Si racconta che in occasione del Carnevale le monache “inventarono” un dolce
formato da un involucro (“scorcia”) riempito da una crema di ricotta e zucchero
ed arricchito con pezzetti di cioccolato e granella di mandorle (cucuzzata).
Sia che si tratti di suore o concubine, “queste donne, rese diverse dal voto di
castità, probabilmente nel loro intimo non lo erano così tanto di fronte al
piacere voluttuoso offerto dal magnifico dolce”.
Di certo sappiamo che le sue radici risalgono alla dominazione araba in Sicilia
(dal 827 al 1091).
Gli Arabi, come i Greci, apportarono molte novità nell’arte, in generale, e
nella cucina, in particolare, come ad esempio, la canna da zucchero, il riso,
le mandorle, il gelsomino, il cotone, l’anice, il sesamo e le droghe: cannella
e zafferano. Essi erano anche abilissimi pasticceri, e se è vero che la ricotta
di pecora già si produceva in Sicilia, è anche vero che sono stati gli Arabi a
lavorarla con canditi, pezzetti di cioccolato e ad aromatizzarla con liquori,
dando vita ad un’accoppiata vincente, zucchero e ricotta , preludio dei dolci
siciliani più famosi al mondo: la cassata ed i cannoli.
L’ipotesi sull’origine del sublime cilindro di ricotta, stimolante per il gusto
ed accattivante per le interpretazioni tra sacro e profano, è descritta dal
duca Alberto Denti di Pirajno, cultore di gastronomia. In “Siciliani a tavola”
(la cui edizione fu terminata da Massimo Alberini, dopo la scomparsa del nobile
siciliano) il duca sostiene che il cannolo sarebbe stato inventato dalle abili
mani delle suore di clausura di un convento nei pressi di Caltanissetta. Per
l’esattezza, si legge: “Il cannolo non è un dolce cristiano, ché la varietà dei
sapori e la fastosità della composizione tradiscono una indubbia origine
mussulmana”.
La tesi è verosimile in quanto alla fine della dominazione araba in Sicilia,
coincisa con l’arrivo dei Normanni, gli harem si svuotarono (si ricorda che
Caltanissetta in arabo significa “Castello delle donne”, poiché gli emiri saraceni
vi tenevano i loro harem), e una o più donne ormai libere, convertitesi al
Cristianesimo, entrarono in convento. Qui potrebbero avere riprodotto alcune
delle ricette con le quali avevano sedotto le corti degli emiri, trasmettendole
in seguito a “quelle sante ancelle del Signore sino a noi poveri peccatori”. E
ciò spiegherebbe l’esistenza di un legame tra le due leggende.
A Caltanissetta l’11 Settembre si tenta il
Guinness World Records “Il cannolo più lungo del mondo” Presenti i militari del
Gruppo Volo Antisommergibile VP-9 della Marina USA Base Nato di Sigonella
Domenica 11 settembre 2022 a
Caltanissetta, Ristoworld Italia, con il patrocinio della Regione Sicilia
Assessorato Turismo, Sport e Spettacolo, Città di Caltanissetta, Sac Società
Aeroporto Catania, Camera di Commercio Caltanissetta, Proloco, Confcommercio e
partner pubblici e privati, darà vita al Guinness World Records “Il Cannolo più
lungo del mondo”, tentativo autorizzato da Londra e coordinato dal Maestro
Pasticcere Lillo Defraia, Cavaliere della Repubblica Italiana, coadiuvato da
Luigi Li Veli, esperto procedure Guinness.
Saranno presenti cuochi e pasticceri delle
diverse associazioni da tutta Italia. Attualmente il record è di 5 metri e il
gruppo di lavoro conta di raggiungere una lunghezza a due cifre. «Caltanissetta
– commenta il presidente Ristoworld, Marcello Proietto di Silvestro - nella
giornata del record si trasformerà nella culla ideale della pace e del dialogo
fra i popoli, proponendo uno scambio culturale e ribadendo valori
imprescindibili del rispetto e della dignità della persona, della legalità,
della pace e del dialogo. In questa ricorrenza particolare, fra gli Americani
di Sigonella e la Comunità di Caltanissetta, con i Vigili del Fuoco in prima
fila, un momento di grande emozione». Il tentativo di battere il record del
mondo sarà una ottima occasione per presentare al grande pubblico il Cannolo di
Caltanissetta al centro di una attività di promozione destinata alla produzione
ed esportazione del simbolo della pasticceria nissena.
Nutrito il calendario degli eventi che
accompagnerà il tentativo:
-
venerdì 9
settembre alle 17 e 30 la presentazione ufficiale e un momento di confronto con
le categorie produttive in vista dei lavori per la definizione della De.Co
(denominazione comunale “Cannolo di Caltanissetta”) ed esportazione del
prodotto in Europa e nel mondo. Il Sindaco della Città Roberto Gambino verrà insignito del riconoscimento di
“Custode dell’Identità Territoriale” del percorso Borghi GeniusLoci De.Co.
-
Sabato 10 settembre le iniziative culturali
proseguiranno al mattino con la passeggiata alla riscoperta dei luoghi dolciari
della Città di Caltanissetta e alle 17,30 con la presentazione degli altri
record detenuti dalla Città di Caltanissetta; visita alla mostra e
conversazione con Franco Di Guardo, autore che richiama alle prerogative della
cucina siciliana e italiana nel mondo.
-
Domenica
11 settembre alle ore 15 il taglio del nastro e via al tentativo Guinness World
Records: al termine proclamazione “ufficiosa” alla presenza del delegato
Guinness Robert Sherman e distribuzione gratuita del dolce al pubblico. La
parte restante del cannolo sarà messa a disposizione di enti benefici, nel
rispetto delle disposizioni di legge in tema di sicurezza alimentare.
-
Sempre domenica 11 settembre alle ore 17,
incontro pubblico di saluto fra i rappresentanti istituzionali, le autorità
religiose, civili e militari: ospite d’onore la delegazione dei militari
appartenenti al Gruppo Volo Antisommergibile VP-9 della Marina USA e dei
militari dell'Aeronautica USA (US Air Force) della base di Sigonella che,
proprio in quella data, ricordano uno degli eventi che ha segnato la recente
storia del mondo. Spazio anche al gemellaggio fra i militari di Sigonella e i
Vigili del Fuoco di Caltanissetta.
Madrina dell’evento Anna Martano,
prefetto per la Sicilia dell’Accademia Italiana Gastronomia e Gastrosofia,
autrice di numerose pubblicazioni e saggi sulla cucina e pasticceria siciliana,
formatrice ed esperta di grani antichi. La prestigiosa rivista di settore
Pasticceria Internazionale è media partner dell’evento. «Quando si parla di
cannolo – commenta Roberto Gambino, sindaco di Caltanissetta che ha fortemente
voluto questo evento, assieme a tutta l’amministrazione comunale, il Consiglio
Comunale e gli uffici preposti - non si può non pensare alla “guantiera” piena
di dolci appena farciti servita la domenica a tavola con la famiglia riunita.
Il cannolo rappresenta la cultura e le tradizioni del nostro territorio, nonchè
il calore e lo spirito di condivisione che caratterizza la nostra gente. Per la
Città di Caltanissetta è un immenso piacere pubblicizzare la pasticceria tipica
siciliana grazie alla realizzazione del cannolo più lungo del mondo.
Collaboreranno alla realizzazione maestri pasticceri provenienti da tutta la
Sicilia e da altre regioni. Tutto questo – conclude entusiasta il sindaco
Gambino - è stato possibile grazie al coordinamento di Ristoworld Italia, che
si occupa di salvaguardare i patrimoni enogastronomici italiani»