domenica 15 maggio 2022

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Mariano Carbonetti e Roberto Cascino

i riconoscimenti

della 

LiberaUniversitร RuraleSaperi&SaporiOnlus

 

 
Essere nominati “Custodi delle Identitร  Territoriali” da parte del dott. Nino Sutera,  รจ per noi un grande Onore ma allo stesso tempo un Onere che deve essere portato avanti con costanza e continuo interesse, nella riscoperta delle antiche tradizioni e dei siciliani tutti, hanno affermato gli Chef.

 


 Un sentito ringraziamento a tutte le aziende e realtร  che hanno creduto nel progetto e hanno partecipato con entusiasmo, fornendo una preziosa collaborazione per la realizzazione del ๐‘ฐ ๐‘บ๐’Š๐’Ž๐’‘๐’๐’”๐’Š๐’ "๐‘ช๐’–๐’๐’•๐’–๐’“๐’‚, ๐‘บ๐’•๐’๐’“๐’Š๐’‚ ๐’† ๐’•๐’“๐’‚๐’…๐’Š๐’›๐’Š๐’๐’๐’† ๐’…๐’†๐’๐’๐’‚ ๐‘ช๐’–๐’„๐’Š๐’๐’‚ ๐’† ๐‘ท๐’‚๐’”๐’•๐’Š๐’„๐’„๐’†๐’“๐’Š๐’‚ ๐‘น๐’†๐’ˆ๐’Š๐’๐’๐’‚๐’๐’† ๐‘บ๐’Š๐’„๐’Š๐’๐’Š๐’‚๐’๐’‚" 







Il riconoscimento    rappresenta  uno degli steps del  percorso Borghi  GeniusLoci  De.Co.    ideato   dalla Libera Universitร  Rurale Saper&Sapor Onlus

                            Il percorso Borghi GeniusLoci De.Co.,   prevede un modello dove gli elementi essenziali di relazionalitร  sono Territorio-Tradizioni-Tipicitร -(intesa come specificitร )Tracciabilitร  e Trasparenza, che rappresentano la vera componente innovativa. Un percorso da condividere con il territorio e per il territorio. Si tratta di un percorso che vuole salvaguardare e valorizzare il “locale”, rispetto al fenomeno della globalizzazione, la quale tende ad omogeneizzare prodotti e sapori. Nelle arti e non solo, il “GeniusLoci” rappresenta concettualmente quello “spirito” percepibile, quasi tangibile, che rende unici certi luoghi ed irripetibili certi momenti, uno spazio, un edificio o un monumento. Non solo: il Genius Loci รจ anche nelle immagini, nei colori, nei sapori e nei profumi dei paesaggi intorno a noi, che tanto spesso, anche all’improvviso, ci stupiscono ed emozionano. Le persone “respirano” il genius loci di un luogo, di un ambiente quando ne hanno piena coscienza. Ognuno di noi รจ attaccato ad un luogo d’infanzia, ad un ricordo, ad un affetto, a un dolce, ad un piatto. Ecco, l’obiettivo รจ recuperare l’identitร  di un luogo, attraverso le prelibatezze storiche,  culturali, etiche del territorio .

Il format GeniusLoci De.Co. รจ un percorso composto da 12 steps tra questi il riconoscimento di “Custode dell'identitร  Territoriale” Il percorso รจ stato inserito tra gli esempi virtuosi del -FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER LA TERRA E IL PAESAGGIO- “Salviamo il paesaggio, difendiamo i territori” Il format รจ stato presentato: * Assemblea dei Sindaci delle cittร  De.Co del Veneto; * Poster Session del Forum P.A. di Roma; * VALORE PAESE economia delle soluzioni, organizzata da ItaliaCamp a Reggio Emilia; * Premio nazionale Filippo Basile dell’AIF * XXVI Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana Formatori di Palermo, e a Milano in occasione di EXPO2015

I Custodi  dell’identitร  territoriale, sono destinati ad assolvere a un ruolo fondamentale, comunicare e far conoscere il territorio, il quale assume un importanza crescente anche nei confronti del visitatore, e del viaggiante, che ritrova nel prodotto, un insieme di valori, ivi compresi quelli identitari.  In questo percorso , chef, gastronauti, giornalisti, sommelier,   intenditori e appassionati, sono partners privilegiati, candidati ideali a divenire Custodi dell’identitร  territoriale, nel contesto del percorso elaborato dalla Lurss.Onlus. 




























 

lunedรฌ 9 maggio 2022

1° Simposio "Cultura, Storia e Tradizioni della Cucina e Pasticceria Regionale Siciliana"

 

1° Simposio

"Cultura, Storia e Tradizioni della Cucina e Pasticceria Regionale Siciliana"

Palermo - 10 maggio 2022

 

Nuove strategie e prospettive per La valorizzazione dell’enogastronomia siciliana

e dei Prodotti Tipici del Territorio

 

 


 

Primo Simposio dedicato a "Cultura, Storia e Tradizioni della Cucina e Pasticceria Regionale Siciliana", che si terrร  presso i locali di Villa Riso a Palermo, via dell’Olimpo n.30/a, in data 10 maggio, alle ore 17.30

                                       Durante la serata, verranno trattati argomenti relativi alla Valorizzazione del Territorio, attraverso l’uso di prodotti tipici locali; le prospettive di crescita e di rilancio degli stessi ed eventualmente, dopo il confronto attivo con gli intervenuti, nuove idee e strategie da "applicare". Tanti gli argomenti di comune interesse per cui discutere ed interagire, a cui si uniranno cenni storici, apportati dalle straordinarie conoscenze di alcuni intervenuti.
La salvaguardia del nostro patrimonio enogastronomico, sotto gli occhi attenti di due generazioni di professionisti
La tradizione e l'innovazione attraverso la tutela delle nostre identitร  territoriali, il tutto moderato magistralmente dalla pluripremiata artista Katiuska Falbo.

Durante l’evento gli chef Mariano Carbonetti e Roberto  Cascino verranno insigniti dal riconoscimento di “Custode dell’Identitร  Territoriale” della Libera Universitร  Rurale dei Saperi & dei Sapori Onlus



Chi sono i custodi dell’identitร  territoriale?

I produttori agricoli ma anche i pescatori, custodiscono sapientemente un giacimento inesauribile della dieta mediterranea, costituiscono il collante tra i prodotti della terra e del mare e il territorio, rappresentano infatti gli ereditieri di un “savoirfaire” locale, portatori di valori specifici, artefici di una costruzione sociale e di una cooperazione che ha come risultato la qualificazione di un prodotto di cui i riferimenti sono l’identitร  del gusto. Le caratteristiche del prodotto sono irriproducibili in altri luoghi, cioรจ al di fuori di quel particolare contesto economico, ambientale, sociale e culturale, e pertanto uniche. Il prodotto del territorio รจ la risultante di questa interazione, e incorpora un sapere costruito nel tempo e condiviso all’interno di una collettivitร  territorializzata e condivisa. Questo processo di accumulazione di conoscenza e di sedimentazione locale tramite interazione permette al prodotto di divenire l’espressione della societร  locale nella sua organizzazione, nei suoi valori, nelle sue tradizioni e nei suoi gusti adattati al contesto ambientale, economico, sociale e culturale del luogo.

E’ non solo, conoscere il territorio attraverso i sapori dei piatti culinari  รจ il principio base della cibosofia che propone di leggere ogni piatto come un intreccio di alimenti, storia, cultura e tradizione di un territorio e del suo popolo. Questa chiave di lettura รจ sempre piรน usata dagli chef per raccontare con la propria cucina la cultura millenaria del cibo. Ricette tradizionali, prodotti locali, antichi e nuovi saperi sono ricercati con cura dagli chef per dar vita a piatti capaci di raccontare la storia e l’identitร  di un territorio. Ecco cosรฌ che la cucina diventa un’occasione per gli chef di raccontare con i sapori di un piatto la storia dei prodotti usati e per chi mangia di conoscere tradizioni e valori culinari millenari.
La cibosofia รจ un nuovo approccio alla cucina che, partendo da tutto ciรฒ che offre la nostra terra, riesce a raccontare il patrimonio culturale e l’identitร  dei territori. Il cibo, quindi, riesce, si, a soddisfare la nostra fame fisiologica ma anche la voglia di scoprire e conoscere la tradizione e la cultura di un luogo attraverso i cinque sensi. I nostri territori sono veri e propri giacimenti di specialitร  alimentari e tradizioni culinarie da scoprire e imparare a conoscere e valorizzare. Il Sud rappresenta un eccellente esempio di come la cucina puรฒ farsi depositaria di valori e storie dei territori, proponendo gusti e ricette antiche

I Custodi dell’identitร  territoriale, sono quindi destinati ad assolvere a un ruolo fondamentale, comunicare e far conoscere il territorio, il quale assume un importanza crescente anche nei confronti del visitatore, e del viaggiante, che ritrova nel prodotto, un insieme di valori, ivi compresi quelli identitari.

In questo percorso, chef, gastronauti, giornalisti, sommelier, associazioni, pro-loco, intenditori e appassionati, sono partners privilegiati, candidati ideali a divenire “Custodi dell’identitร  territoriale”.

A conclusione del Programma, ci sarร  una breve presentazione delle aziende che metteranno a disposizione i loro prodotti di qualitร , per una piccola degustazione, con il coinvolgimento di alcuni allievi della Scuola di cucina. L’evento รจ organizzato dagli   Chef Roberto Cascino e Mariano Carbonetti e Tonino Lipari di Percorsi Enogastronomici, Arte, Cultura, Eventi,  in collaborazione con Stefania Cannella di Bechef  

Ingresso gratuito a invito. L'evento sarร  live su i principali canali social


giovedรฌ 3 febbraio 2022

Cutrera, la qualitร  dell’olio nasce in frantoio

 Gianna Bozzali

Pronto il nuovo frantoio ipertecnologico dell’azienda Cutrera di Chiaramonte Gulfi, uno dei piรน avanzati al mondo. Dalla prossima campagna olearia sarร  operativo il nuovo impianto dotato di un selezionatore ottico ad infrarossi e di speciali sensori. Pioniere nella ricerca e nello sviluppo di nuove tecnologie applicate all’estrazione, Cutrera puรฒ dirsi fiero oggi di essere uno dei frantoi piรน tecnologicamente avanzati al mondo, inaugurando un nuovo concetto di lavorazione delle olive e pronto a riscrivere la storia della produzione olearia di alta qualitร  in Sicilia.

 


“Iniziamo l’anno festeggiando un grande traguardo che per noi, come sempre, rappresenta solo un nuovo inizio, perchรฉ non ci fermiamo mai- commenta Salvatore Cutreradel Frantoio Cutrera -. Dietro tanta ricerca e sperimentazione, grazie anche alla collaborazione con Pieralisi, c’รจ comunque la nostra esperienza di frantoiani da generazioni. E il fattore umano per noi รจ importantissimo! Siamo quindi orgogliosi, oggi, di poter integrare il nostro know how e la passione che mettiamo nel nostro lavoro con le migliori tecnologie in assoluto per offrire ai consumatori solo il meglio”.

 

Tutti i macchinari sono stati progettati insieme a Pieralisi, leader mondiale delle macchine olearie. Essi sono interconnessi grazie all'utilizzo della tecnologia 4.0. Ogni fase della produzione รจ quindi minuziosamente controllata da una serie di sensori che intervengono per risolvere ogni minima criticitร . In particolare, la presenza di un selezionatore ottico ad infrarossi, unico al mondo applicato al settore oleario, consente di scartare le olive danneggiate o quelle non considerate conformi in base ai propri criteri di qualitร  ottenendo un miglioramento qualitativo alla base.

 


Inoltre, il nuovo impianto 4.0permette di gestire il ciclo di produzione in base alla varietร , al periodo di raccolta e alla temperatura ambientale. Inoltre, รจ stato creato un sistema innovativo che permette di settare, e quindi di gestire, ogni singolo processo dell’impianto in base ad una “ricetta” (segreta) personalizzata per cultivar, provenienza e stato di maturazione al fine di esaltare le proprietร  organolettiche di ogni varietร  di oliva. Ciรฒ sarร  possibile intervenendo, per ciascuna, su fattori come la velocitร  e la tecnica di frangitura, la taratura nel “protoreattore”, il tempo di gramolazione, etc… Tutto il processo, inoltre, รจ termocondizionato: รจ possibile agire sulle temperature di ogni singola fase e ciรฒ consente di esaltare le note aromatiche e di mantenere a lungo, in modo ottimale, tutti i parametri chimici e organolettici.  



mercoledรฌ 9 giugno 2021

Rete dei Borghi GeniusLoci De.Co.

"Attraverso una semplice delibera comunale il Sindaco certifica la provenienza dei prodotti identitari  della sua terra" cosรฌ Luigi Veronelli spiegava la De.Co. Un'idea nata dal basso per valorizzare quei immensi giacimenti enogastronomici che racchiude l'Italia. 
Detestava coloro i quali forti del master in "taglia&incolla"   si adoperavano per far diventare la De.Co. come un sottoprodotto dei marchi europei, tanto da arrivare a utilizzare gli strumenti dei marchi di tutela(Regolamento-disciplinare,ect)

 Veronelli infatti,non a caso, parlava di semplice delibera comunale, proprio per impedire a taluni cosรฌ detti"e-sperti" di stravolgere la sua idea. 

                 La Rete dei Borghi GeniusLoci De.Co. รจ un iniziativa rivolta ai Comuni che hanno adottato il percorso per la De.Co. o che hanno i requisiti per farlo.                         Partners privilegiati della Rete  sono  le Associazioni che a vario titolo si occupano di enogastronomia e di sviluppo locale,  chef,   giornalisti, sommelier,   pro-loco, intenditori e appassionati, candidati ideali a divenire  Custodi dell'Identitร  Territoriale . 

ADESIONE 




               Le De.Co. nascono da un’idea semplice e geniale del grande Luigi Veronelli , che cosรฌ le spiegava: “Attraverso la De.Co.  il « prodotto » del Territorio acquista una sua identitร .” Rappresenta un concreto strumento di marketing territoriale, ma soprattutto un’importante opportunitร  per il recupero e la valorizzazione delle identitร  e le unicitร  locali.  L'obiettivo รจ di valorizzare  i prodotti  identitari  e i loro territori meritevoli della Denominazione Comunale.   La denominazione comunale (De.Co.) « รจ un atto politico, nelle prerogative del Sindaco », che afferma  il suo primato nel territorio, che presuppone una conoscenza del passato, un’analisi del presente ed una progettualitร  riferita al futuro. Il tutto nell’ottica del turismo enogastronomico, che se ben congegnato e gestito, costituisce una vera e grande opportunitร  per lo sviluppo dell’economia locale, specie per le piccole comunitร  rurali, che nei rispettivi prodotti alimentari e piatti tipici hanno un formidabile punto di forza attrattiva nei confronti del visitatore.  Il “Genius Loci", definito da Luigi Veronelli quale intimo e imprescindibile legame fra uomo-ambiente-clima-cultura produttiva. «Effetto GeniusLoci» รจ la capacitร  che deve avere un territorio, di « produrre », grazie al saper fare dell’uomo che possiede il gusto del territorio nel quale riconosce in modo permanente la singolaritร  ed il valore. 

                   Veronelli,   enologo, gastronomo e scrittore lombardo,   ideรฒ le De.Co., ha rappresentato e rappresenta il rinascimento dell’  ElaioEnoGastronomia  italiana in tutte le sue espressioni, ha aperto una strada, inventato un genere, vissuto e tracciato la via per l’affermazione dei territori, e dei prodotti identitari, una lezione di dedizione, onestร  intellettuale, e sana partigianeria che rappresenta   l’antesignano  alla sovranitร  alimentare.  Ha lottato contro i poteri forti a difesa dei piccoli produttori, a garanzia dei consumatori consapevoli.  E’ in questo scenario che 20 anni addietro รจ stato  ideato il percorso Borghi GeniusLoci De.Co.,   un percorso culturale, che mira a salvaguardare e valorizzare il “locale”, rispetto al fenomeno della globalizzazione, che tende ad omogeneizzare prodotti e sapori.  La De.Co. รจ « un prodotto del territorio » (un piatto, un dolce, un sapere, un evento, un lavoro artigianale, ecc.) con il quale una comunitร  si identifica per elementi di unicitร  e caratteristiche identitarie, deve essere considerata come una vera e propria attrazione turistica capace di muovere un target di viaggiatori che la letteratura internazionale definisce “foodies”, viaggiatori sensibili al patrimonio culinario locale e non solo. Quando il cibo viene ancorato in maniera identitaria ad un territorio, smette di essere un momento culinario e diventa esperienza totale. In questo modo coinvolge immediatamente i quatto sensi, vedere, annusare, gustare e toccare; ma quando un cibo รจ veramente ancorato ad un territorio tocca anche l’udito, perchรฉ si racconta e racconta il territorio. 
                 Quando arriva nel piatto, quel cibo ti ha detto tante cose e quando lo assapori diventa esperienza avvolgente, coinvolgente e identitaria di quel luogo. Il termine genius loci, di origine latina, definisce letteralmente il “genio”, lo spirito, l’anima di un luogo รจ caratterizza l’insieme delle peculiaritร  sociali, culturali, architettoniche, ambientali e identitarie di una popolazione e l’evoluzione di quest’ultima nel corso della storia. E’ quell’unicum che caratterizza la destinazione, quella particolare atmosfera che rende un posto cosรฌ speciale agli occhi del visitatore.
Per garantire la sostenibilitร  del percorso occorrono dei principi inderogabili e non barattabili, innanzitutto  la storicitร  e l'unicitร , l’interesse collettivo, condiviso e diffuso e a burocrazia zero.  Il mito che circonda la maggior parte dei territori rurali di successo, assomiglia a una favola vera fatta di personaggi e di eccezionalitร , e di unicitร . Aspetti importanti che collocano l’idea del Borgo GeniusLoci  De.Co. all’interno di un percorso culturale e di pensiero innovativo volto alla difesa delle peculiaritร  territoriali. Territorio, Tradizioni, Tipicitร , Tracciabilitร  e Trasparenza: ecco le 5“t” protagoniste del percorso “Borghi Genius Loci De.Co.”.







lunedรฌ 29 marzo 2021

Istituto Alberghiero "G. Ambrosini" di Favara: Progetto De.Co.

 Istituto Alberghiero "G. Ambrosini" di Favara


Progetto De.Co. 


Le nostre conclusioni finali.


Prof. Luigi Parello

Ci chiediamo e Vi chiediamo …

La cittร  di Favara รจ pronta per essere annoverata tra i Borghi GeniusLoci De.Co.?





Certamente SI, attraverso l'attivazione di un percorso pubblico e partecipato.






Che cos’รจ un  Borgo  GeniusLoci De.Co.?

E’ un percorso culturale, al francese “terroir”, preferiamo il latino “genius loci”, un equilibrio di forze ed energie caratteristico di un luogo definito e pertanto irripetibile. Il percorso Borghi  GeniusLoci De.Co.,  prevede un modello dove gli elementi essenziali di relazionalitร  sono Territorio-Tradizioni-Tipicitร -(intesa come specificitร )-Tracciabilitร  e Trasparenza, che rappresentano la vera componente innovativa, da condividere con il territorio e per il territorio. Si tratta di un percorso che vuole salvaguardare e valorizzare il “locale”, rispetto al fenomeno della globalizzazione, la quale tende ad omogeneizzare prodotti e sapori. Nelle arti e non solo, il “GeniusLoci” rappresenta concettualmente quello “spirito” percepibile, quasi tangibile, che rende unici certi luoghi ed irripetibili certi momenti, uno spazio, un edificio o un monumento. Non solo: il Genius Loci รจ anche nelle immagini, nei colori, nei sapori e nei profumi dei paesaggi intorno a noi, che tanto spesso, anche all’improvviso, ci stupiscono ed emozionano. Le persone “respirano” il genius loci di un luogo, di un ambiente quando ne hanno piena coscienza. Ognuno di noi รจ attaccato ad un luogo d’infanzia, ad un ricordo, ad un affetto, a un dolce, ad un piatto. Ecco, l’obiettivo รจ recuperare l’identitร  di un luogo, attraverso le prelibatezze storiche e culturali del territorio. Il percorso รจ stato inserito tra gli esempi virtuosi del -FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER LA TERRA E IL PAESAGGIO- “Salviamo il paesaggio, difendiamo i territori” Il format รจ stato presentato: * Poster Session del Forum P.A. di Roma; * VALORE PAESE economia delle soluzioni, organizzata da ItaliaCamp a Reggio Emilia; * Premio nazionale Filippo Basile dell’AIF · XXVI Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana Formatori di Palermo. EXPO2015 MILANO 


Qual รจ la mission?    

Il percorso Borghi GeniusLoci De.Co.,   mira a salvaguardare e valorizzare il “locale”, rispetto al fenomeno della globalizzazione, che tende ad omogeneizzare prodotti e sapori. Il Genius Loci rappresenta l'essenza, l'identitร  di un territorio; ad esso appartengono le immagini, i colori, i sapori ed i profumi dei paesaggi. Obiettivo del Percorso GeniusLoci De.Co. รจ recuperare l’identitร  di un luogo, attraverso anche le valorizzazione delle produzioni di eccellenza e delle tradizioni storiche e culturali dello stesso, al fine di ottimizzarne la competitivitร .

Il percorso innovativo “Borghi Genius Loci De.Co.”, attraverso il quale si intende incrementare il turismo enogastronomico puntando sulla spiccata tipicitร  delle pietanze ereditate dalle antiche tradizioni locali, in grado di esprimere l’essenza piรน autentica e di “raccontare” la storia di un territorio finalizzato a rafforzare l’identitร  del territorio attraverso l’esaltazione delle rispettive peculiaritร  gastronomiche, sulla base dell’assunto che una pietanza non serve solo a soddisfare l’appetito ed a fornire all’organismo apporti calorici e nutrizionali, ma riesce anche a “raccontare” la cultura, i valori e le tradizioni dell’ambiente in cui la si cucina e, prima di tutto, la si “pensa”.


Qual รจ la differenza rispetto agli altri strumenti?   «La denominazione comunale (De.Co.) “Borghi Genius Loci” รจ un atto politico, nelle prerogative del Sindaco, che presuppone una conoscenza del passato, un’analisi del presente ed una progettualitร  riferita al futuro. Il tutto nell’ottica del turismo enogastronomico, che se ben congegnato e gestito, costituisce una vera e grande opportunitร  per lo sviluppo dell’economia locale, specie per le piccole comunitร  rurali, che nei rispettivi prodotti alimentari e piatti tipici hanno un formidabile punto di forza attrattiva nei confronti del visitatore.

Illuminante, al riguardo, la definizione che il compianto Luigi Veronelli  ideologo delle De.Co.  ha dato del “genius loci”:   esso รจ da intendere come “l’intimo ed imprescindibile legame fra uomo, ambiente, clima e cultura produttiva.  


Qual รจ la vision?  

La bellezza e l'unicitร  del paesaggio, gli insediamenti storici, la rigogliosa natura ha regalato diversi elementi attrattivi ereditati dalla tradizione ed in grado di affascinare i cosiddetti “viaggiatori del gusto”, ossia quei tanti turisti intelligenti e colti alla ricerca della buona tavola, non solo per apprezzarne le qualitร  gastronomiche, ma anche per l’intimo e profondo legame tra essa ed il territorio.


Il valore di una De.Co.(Denominazione Comunale) รจ quello di fissare, in un dato momento storico, ciรฒ che identifica quel Comune. A memoria futura, oppure come occasione del presente per cogliere un’opportunitร  di marketing. I prodotti agro-alimentari e artigianali racchiudono al loro interno tradizione, cultura, valori, conoscenza locale, e, forse la cosa piรน importante, l’autenticitร  del loro territorio di origine. 

La Denominazione Comunale non รจ un marchio di qualitร , ma il biglietto da visita di una comunitร , sulla quale possono operare i sindaci per salvaguardare e valorizzare l'identitร  di un territorio.


In conclusione quali sono  i contenuti Genius Loci?

L’ effetto GeniusLoci   รจ la capacitร  che deve avere un territorio, di « produrre », grazie al saper fare dell’uomo che possiede il gusto del territorio nel quale riconosce in modo permanente la singolaritร  ed il valore.

Mentre i contenuti innovativi sono:  l’originalitร , dal latino oriri, derivare, non solo da un punto di vista topografico, ma culturale, vuol dire non distorcere la voce  del territorio di provenienza.

La naturalitร , produrre senza interventi estranei all’azione del territorio.

L’Identitร   dal latino Idem, uguale che non cambia nel tempo, quindi facilmente riconoscibile, perchรฉ รจ il senso del luogo.

Infine  la specificitร , nel significato dato da Max Weber nel 1919 di qualcosa facilmente riconoscibile per le sue caratteristiche originali (un dolce, un piatto, un evento una tradizione)


Infine, quali sono i requisiti che i comuni debbono possedere per far parte del circuito dei Borghi GeniusLoci De.Co.?

Per garantire la sostenibilitร  del percorso occorrono dei principi inderogabili e non barattabili, innanzitutto  la storicitร  e l'unicitร , l’interesse collettivo, condiviso e diffuso e a burocrazia zero.  Il mito che circonda la maggior parte dei territori rurali di successo, assomiglia a una favola vera fatta di personaggi e di eccezionalitร , e di unicitร . Aspetti importanti che collocano l’idea del Borgo GeniusLoci  De.Co. all’interno di un percorso culturale e di pensiero innovativo volto alla difesa delle peculiaritร  territoriali.   

In questo processo culturale, i disciplinari, le commissioni, e i regolamenti, mutuati dai marchi di tutela di tipo europeo(DOP, IGP, DOC, ect) sono perfettamente inutili e controproducenti.


Bisogna dire infine,   che non รจ un percorso per tutti, ne tanto meno tutti i Comuni hanno i requisiti necessari per essere inseriti tra i Borghi GeniusLoci De.Co.


         


Buona Pasqua

 da Favara

Borgo Genius Loci De.Co.


lunedรฌ 8 marzo 2021

L'agnello pasquale, prelibatezza identitaria

 di NinoSutera e Luigi Parello



Il percorso Borghi GeniusLoci De.Co., รจ un percorso culturale, che mira a salvaguardare e valorizzare il “locale”, rispetto al fenomeno della globalizzazione, che tende ad omogeneizzare prodotti e sapori. Il Genius Loci rappresenta l'essenza, l'identitร  di un territorio; ad esso appartengono le immagini, i colori, i sapori ed i profumi dei paesaggi. Obiettivo del Percorso GeniusLoci De.Co. รจ recuperare l’identitร  di un luogo, attraverso anche le valorizzazione delle produzioni di eccellenza e delle tradizioni storiche e culturali dello stesso, al fine di ottimizzarne la competitivitร .

 

 

Per garantire la sostenibilitร  del percorso  occorrono tuttavia  quattro principi, la storicitร   e l'unicitร , l’interesse collettivo, condiviso e diffuso e a burocrazia e a costo zero Il mito che circonda la maggior parte dei territori rurali di successo, assomiglia a una favola vera fatta di personaggi e di eccezionalitร , e di unicitร . Aspetti importanti che collocano l’idea dei Borghi GeniusLoci De.Co. all’interno di un percorso culturale e di pensiero innovativo volto alla difesa delle peculiaritร  territoriali. Non potendo legare l'azione di forza alla qualitร  normata dai Reg. comunitari, sta nell'unicitร  dell'identitร  l'azione vincente.

Il “Genius Loci", definito da Luigi Veronelli quale intimo e imprescindibile legame fra uomo-ambiente-clima-cultura produttiva. «Effetto GeniusLoci» รจ la capacitร  che deve avere un territorio, di « produrre », grazie al saper fare dell’uomo che possiede il gusto del territorio nel quale riconosce in modo permanente la singolaritร  ed il valore .

Le De.Co. (Denominazioni Comunali) nascono da un’idea semplice e geniale del grande Luigi Veronelli, che cosรฌ le spiegava:  “Attraverso la De.Co. il "prodotto" del Territorio acquista una sua identitร .” Rappresenta un concreto strumento,   un’importante opportunitร  per il recupero e la valorizzazione delle identitร  e le unicitร  locali. La De.Co. รจ “un prodotto del territorio” (un piatto, un dolce, un sapere, un evento, un lavoro artigianale, etc) con il quale una comunitร  si identifica per elementi di unicitร  e caratteristiche identitarie,  deve essere considerata come una vera e propria attrazione turistica capace di muovere un target di viaggiatori che la letteratura internazionale definisce “foodies” viaggiatori sensibili al patrimonio culinario locale e non solo. 

 


Il valore di una De.Co.(Denominazione Comunale) รจ quello di fissare, in un dato momento storico, ciรฒ che identifica quel Comune, a memoria futura oppure come occasione del presente, per cogliere un’opportunitร  di marketing. I prodotti agro-alimentari e artigianali racchiudono al loro interno tradizione, cultura, valori, conoscenza locale e, forse la cosa piรน importante, l’autenticitร  del loro territorio di origine.

Quando il cibo viene ancorato in maniera identitaria ad un territorio, smette di essere un momento culinario e diventa esperienza totale. In questo modo coinvolge immediatamente i quatto sensi, vedere, annusare, gustare e toccare; ma quando un cibo รจ veramente ancorato ad un territorio tocca anche l’udito, perchรฉ si racconta e racconta il territorio. Quando arriva nel piatto, quel cibo ti ha detto tante cose e quando lo assapori diventa esperienza avvolgente, coinvolgente e identitaria di quel luogo. Il termine genius loci, di origine latina, definisce letteralmente il “genio”, lo spirito, l’anima di un luogo รจ caratterizza l’insieme delle peculiaritร  sociali, culturali, architettoniche, ambientali e identitarie di una popolazione e l’evoluzione di quest’ultima nel corso della storia. E’ quell’unicum che caratterizza la destinazione, quella particolare atmosfera che rende un posto cosรฌ speciale agli occhi del visitatore.

Per trovarlo bisogna saper ascoltare, osservare, riconoscere. Tutto questo rientra nei cosiddetti “fattori di attrazione” di una luogo, nelle attrattive di un territorio che portano poi il turista a scegliere un posto piuttosto che un altro. Identificare il genius loci di un luogo non รจ cosa semplice, prevede un percorso culturale che miri ad indagare e studiare a fondo la cultura autoctona, le sue peculiaritร , le sue problematiche.

 

Favara comune dell'agrigentino,   durante il periodo pasquale si svolge ogni anno la" Sagra dell'Agnello Pasquale", dedicata al dolce identitario  di pasta di mandola farcito di pistacchio, a forma di agnello.

Il prodotto dolciario, gustato, conosciuto ed apprezzato in Italia ed all’estero.

L’agnello pasquale, dolce  favarese, trova fondamento in una tradizione  abbastanza antica

Fra la fine del 1800 e l’inizio del 1900 ne fa un lacunoso accenno il barone Antonio Mendola, ma l’uso di questo dolce era ancorato ad una tradizione esclusivamente familiare e non poteva assolutamente gareggiare, per preferenza e quantitร , con i frutti di martorana ed i cannoli, molto apprezzati oltre cento anni addietro dai favaresi, principalmente per Natale e Pasqua.

L’agnello pasquale, preparato con pasta reale a base di mandorle, ripieno di pasta di pistacchio e finito con velo di zucchero e decorazioni, รจ rimasto un dolce strettamente artigianale e familiare fino alla seconda metร  del 1900.

Questo dolce รจ stato assaggiato il 12 maggio 1923, da mons. Giuseppe Roncalli (1881-1963 - eletto Papa Giovanni XXIII il 28-10-1858), quando, essendo in visita ad Agrigento, dovendo rientrare a Roma, il canonico Antonio Sutera volle accompagnarlo fino a Caltanissetta e, passando per Favara, insieme si fermarono nella sua residenza di via Umberto per prendere un caffรฉ e, per l’occasione, assaggiare questo dolce favarese preparato da suor Concetta Lombardo del collegio di Maria.

Il dolce venne talmente apprezzato da mons. Roncalli, al punto tale che a 40 anni esatti dalla visita ad Agrigento-Favara, precisamente l'11 maggio 1963, ricevendo il nuovo Vescovo ausiliare di Agrigento, mons. Calogero Lauricella, accompagnato per l'occasione, dal teologo Antonio Sutera, studente all'ateneo di Roma (nipote del canonico Antonio Sutera), Papa Giovanni XXIII volle ricordare due cose in particolare: la visita effettuata ai templi di Agrigento e il gusto particolare dell'agnello pasquale, consumato a Favara (v. foto).

Il canonico Sutera, quando era direttore diocesano delle pontificie opere missionarie e rettore del seminario di Agrigento piรน volte ha omaggiato mons. Roncalli di questo squisito dolce favarese e successivamente, riprendendo una vecchia e nobile tradizione, anche il Movimento Giovanile Studentesco di Favara, il cui promotore era il sac. Antonio Sutera (nipote del suddetto canonico), a quell'epoca rettore della chiesa del Rosario di Favara. Di quanto detto ne รจ riprova una lettera della Segreteria di Stato del 18 aprile 1966, con la quale l’eletto cardinale sostituto mons. Angelo Dell’Acqua comunicava a mons. Sutera che Papa Paolo VI voleva ringraziarlo per l’invio dell’agnello pasquale (v. foto).

Nel novembre 2004, in occasione di un incontro di Papa Giovanni Paolo II con alcuni disabili sono stati portati alcuni doni e, fra questi, anche un agnello pasquale di Favara.

 

 


 Ingredienti

 

1,4 kg di zucchero a velo

1 kg di mandorle

1 kg di pistacchi

500 ml d’acqua

Preparazione dell’agnello pasquale di Favara

 

Sbollentare e sbucciare le mandorle e i pistacchi. Quando entrambi gli ingredienti si saranno raffreddati macinarli separatamente fino a ottenere delle farine fini. Fare bollire in un tegame 700 g di zucchero a velo e 250 ml d’acqua. Quindi togliere lo sciroppo dalla fiamma, aggiungervi il trito di mandorle e impastare il tutto fino a ottenere una pasta liscia ed omogenea. Seguire lo stesso procedimento per il trito di pistacchi.

Inserire nello stampo dell’agnello pasquale parte della pasta di mandorle fredda premendola lungo i bordi dello stampo per uno spessore di circa 1 cm, cosรฌ da formare quella che sarร  la parte dell’agnello visibile all’occhio. Dopodichรฉ riempire la cavitร  dell’agnello con la pasta di pistacchio e rivestire infine la base con il resto della pasta di mandorle. Lasciare che il dolce si indurisca un po’ all’interno dello stampo e poi estrarlo con cura.

L’agnello pasquale di Favara si puรฒ servire cosรฌ com’รจ (magari decorandolo con un fiocchetto o un campanellino al collo e uno stendardo piantato sul dorso) oppure lo si puรฒ arricchire ancora di piรน, guarnendolo in base al proprio estro creativo. Per creare, ad esempio, il manto di lana dell’agnello si puรฒ fare ricorso agli stessi colori alimentari che si usano per dipingere la frutta di Martorana oppure a del fondente di zucchero e qualche perlina argentata da spargere qua e lร  sul manto o, ancora, lo si puรฒ creare in maniera ancora piรน elegante modellandolo con una sac ร  poche contenente un po’ di pasta di mandorla ammorbidita con acqua.




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