domenica 3 novembre 2019

Historias de Tango di Nuccia Vona


ninosutera


Nuccia Vona  è stata insignita del prestigioso  riconoscimento di
*Custode dell'Identità Territoriale*
Per aver saputo esprimere in "Historias de Tango"
 l'intimità di un popolo
.



Alla sua prima esperienza editoriale, insegna nella scuola primaria  nella sua città natale, Caltagirone  

.
                                  Appassionata della “Bellezza”, ama le arti ed il patrimonio culturale, promuovendone la salvaguardia e la valorizzazione. 
Nel 2011 viene ammaliata dal tango argentino, come musica e come ballo.
L’addentrarsi in questo mondo di emozioni, in cui si snodano il pensiero e la storia di tanti emigrati che fondarono il tango argentino, l’ha condotta ad esternare il suo “sentire” attraverso la produzione fantastica, ricca di dettagli, dei tanti personaggi che popolano le “historias” di questa sua prima esperienza editoriale. 

L'Autrice in “Historias de Tango” racconta di tempi ben precisi con dovizia di particolari, con una scrittura scorrevole e delicata, in un itinerario introspettivo, in un cammino emozionale, descrivendo nel profondo della loro intimità i sentimenti di speranza, di passione, di delicato eros e di acuta angoscia dei protagonisti che, in modi ed in contesti diversi, hanno vissuto il tempo del tango.
 Il filo conduttore del romanzo, articolato in diversi racconti, è infatti il tango con le sue emozioni che,  divenuto l’identità culturale del popolo argentino, nel 1990 l’UNESCO lo ha dichiarato Patrimonio dell’Umanità come “Bene Culturale Immateriale”.
La narrazione è sapientemente arricchita da foto, per documentarne il contesto storico, ed impreziosita da testi di canzoni, ma anche di citazioni, con un’attenta e scrupolosa ricerca, curata nei minimi dettagli. 
Un viaggio immaginario che incuriosisce il lettore, accompagnandolo e stimolandolo alla lettura del racconto successivo, e che l'autrice conduce con grande padronanza, “traguardando” in un finale per nulla scontato.

Un romanzo storico sempre attuale, considerando che ieri dall' Italia si partiva verso lidi lontani per nuove opportunità, per sé e per i propri figli, e che oggi, invece, l'Italia è porto di approdo per tanti disperati.
Emigrazione e immigrazione rappresentano, quindi, facce della stessa medaglia che, se pur in contesti storici diversi, ritornano di grande attualità nel terzo millennio.


“ Historias de tango”, che sarà in distribuzione dalla fine di novembre, lo si può definire un “libro da leggere e da ascoltare” per chi ama il tango e per chi volesse entrare nell’intimità di quel popolo che, emigrato in Argentina, determinò la nascita del tango.












































martedì 15 ottobre 2019

A SantaMargheritaBelice il Ficodindia Fest 2019

L'Amministrazione comunale guidata da Franco Valenti  
punta sulla valorizzazione dei prodotti identitari, 
attraverso il Borgo GeniusLoci De.Co.




Torna anche quest’anno - e per la ventunesima edizione - il FicodindiaFest di Santa Margherita di Belìce, che dal 19 al 20 ottobre trasformerà le vie della cittadina del Gattopardo in un palcoscenico di colori, esibizioni, spettacoli, degustazioni per dare vita ad una due giorni di festa e incontri. Oltre alla partecipazione delle scuole dell’hinterland sono previste una serie di appuntamenti legati alla valorizzazione della gastronomia e dei prodotti tipici del territorio.



La manifestazione, che negli anni ha raggiunto buoni obbiettivi in termini di presenze turistiche, con gruppi provenienti dalle provincia di Agrigento, Palermo e Trapani, intende valorizzare il prodotto del ficodindia e promuovere le bellezze artistiche e culturali del territorio attraverso l’intrattenimento culturale legato alla musica e al teatro.

Nel corso della due giorni della manifestazione si vuole dare vita alla “Festa della Terra” un contenitore di eventi in cui il popolo festeggia il frutto prediletto: il ficodindia. L’esaltazione del frutto legato alla terra sarà al centro delle esibizione di gruppi folkloristici e di artisti che accoglieranno tutti i visitatori che saranno presenti nella cittadina del Gattopardo.

L’idea è quella di creare varie postazioni dove far esibire gli artisti coinvolti: via Libertà (dove si terrà anche il mercato degli artigiani), Piazza Matteotti (sotto l’arco che divide i ruderi dal centro cittadino, di fianco il bar Filangeri) la fontana che si affaccia sulla piazza e il piazzale antistante il Museo della Memoria. Questi quattro luoghi saranno allestiti per accogliere band musicali, spettacoli che intratterranno il pubblico lungo i luoghi della festa.

“LA NOTTE DELLA TERRA” che si svolgerà nella prima serata di sabato 19 ottobre, sarà un modo per rendere omaggio al frutto e ai luoghi in cui viene coltivato. Dalle 19,00 in poi, la musica dal vivo e le esibizioni artistiche faranno da colonna sonora alle degustazioni del frutto, alla cena del sabato e al pranzo della domenica con il ficodindia cucinato in tutte le salse. All’interno dell’Area Food allestita in Piazza Matteotti si esibiranno musicisti e artisti che daranno vita ad una due giorni di festa.

giovedì 3 ottobre 2019

A Nino Sutera il riconoscimento di Accademico


nucciatornatore
L'abbiamo incontrato per una breve intervista



  Nino  Sutera,   Diploma di Laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie, Funzionario Direttivo della Regione Siciliana, Divulgatore Agricolo, responsabile dell'Osservatorio Neorurale “Formatore Consulente” del Formez,  Componente del Gruppo di lavoro  del MIPAF, Referente della rete interregionale sulla ricerca e servizi allo sviluppo, Iscritto all’Albo regionale dei Formatori interni presso il Dipartimento della Funzione Pubblica della Regione Sicilia ,   Ideologo dei Borghi GeniusLoci De.Co.  e del Percorso informativo di sviluppo locale “Un Villaggio di idee” Coordinatore  del  G.I.T (Gruppi d’interesse territoriale del MIUR)   Ideologo della Libera Università Rurale, componente della  task force nazionale per le De.Co. autore di diverse pubblicazioni e relatore a tanti eventi divulgativi, blogger, Coordinatore per l'Italia del Parlamento Rurale Europeo 
Bel curriculum?
Così dicono gli addetti ai lavori 

Allora Dr Sutera  o  Nino come preferisce?

 Nino, chiaramente.

Tra le  competenze, riconosciute da più parti, le politiche   sulla  NeoRuralità, di cosa si tratta?

NeoRurale  è    un modo per descrivere, chi torna alla terra fondendo tradizione ed innovazione. Chi vede nella NeoRuralità una concreta opportunità per se stessi, le proprie famiglie e le comunità locali, un processo culturale condiviso  di valenza diffusa.

Il modello di sviluppo seguito da Neorurale è frutto di una profonda innovazione culturale nelle zone rurali. Un cambiamento di prospettiva che non prevede lo sviluppo di nuove tecnologie, ma utilizza in modo creativo quelle esistenti

Un Ente pubblico ha il diritto-dovere di osservare il fenomeno che già è una realtà in tutt'europa.

Ecco allora che  neorualità e  neoagricoltura contadina  stanno introducendo ‘nuovi/antichi codici’ di produzione di qualità locale e ambientale in rapporto a nuove forme sociali di scambio diretto con l’autorganizzazione del consumo.

 Lei è anche l’ideologo del percorso Borghi Genius Loci De.Co. un percorso culturale che molti Amministratori lungimiranti hanno adottato, Di  cosa si tratta?

Borghi GeniusLoci De.Co è un percorso culturale, che mira  al recupero delle nostre tradizioni e alla valorizzazione delle   identità territoriali

  Al francese “terroir”, preferiamo il latino “genius loci”, un equilibrio di forze ed energie caratteristico di un luogo definito e pertanto irripetibile. Il percorso Borghi  GeniusLoci De.Co.,   prevede un modello dove gli elementi essenziali di relazionalità sono Territorio-Tradizioni-Tipicità-(intesa come specificità)-Tracciabilità e Trasparenza, che rappresentano la vera componente innovativa, da condividere con il territorio e per il territorio. Si tratta di un percorso che vuole salvaguardare e valorizzare il “locale”, rispetto al fenomeno della globalizzazione, la quale tende ad omogeneizzare prodotti e sapori. Nelle arti e non solo, il “GeniusLoci” rappresenta concettualmente quello “spirito” percepibile, quasi tangibile, che rende unici certi luoghi ed irripetibili certi momenti, uno spazio, un edificio o un monumento. Non solo: il Genius Loci è anche nelle immagini, nei colori, nei sapori e nei profumi dei paesaggi intorno a noi, che tanto spesso, anche all’improvviso, ci stupiscono ed emozionano. Le persone “respirano” il genius loci di un luogo, di un ambiente quando ne hanno piena coscienza. Ognuno di noi è attaccato ad un luogo d’infanzia, ad un ricordo, ad un affetto, a un dolce, ad un piatto. Ecco, l’obiettivo è recuperare l’identità di un luogo, attraverso le prelibatezze storiche e culturali del territorio.

Un percorso consolidato anche da riconoscimenti esterni?

 Se vuole il riconoscimento maggiore è che oltre 200 comuni hanno adottato il percorso, Il percorso è stato inserito tra gli esempi virtuosi del -FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER LA TERRA E IL PAESAGGIO- “Salviamo il paesaggio, difendiamo i territori” Il format è stato presentato: * Poster Session del Forum P.A. di Roma; * VALORE PAESE economia delle soluzioni, organizzata da ItaliaCamp a Reggio Emilia; * Premio nazionale Filippo Basile dell’AIF · XXVI Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana Formatori di Palermo. EXPO2015 MILANO



Che sapore ha essere insignito del riconoscimento di Accademico?

 La cerimonia di investitura è stata molto emozionante, poi ricevere il riconoscimento insieme a Massimiliano Tripoli - Chirurgo Plastico,  Giuseppe Barcellona - scrittore e storico  Giornalista; Grazia Locascio - Dirigente  del Centro Emodialitico; Alberto Maniaci, Direttore d’orchestra, compositore e pianista, non capita a tutti,  ne tutti i giorni.

Ma Lei non si sente un Funzionario pubblico un po’ atipico?

Dipende dai Funzionari che Lei conosce.

In che senso?

Nel senso che nelle professioni come nella vita,  c’è chi sa essere  e sa fare,   chi guarda, chi in qualche misura fa quello che può, si rende utile,  e chi non sa ne fare, ne essere utile,  di questi proprio non se ne avverte la necessità, ma purtroppo ci sono.

Quale delle iniziative avviate Le ha dato maggiori soddisfazioni?

Ma, guardi non è che si può fare una classifica.

Si ma c’è ne sarà una che è stata migliore delle altre?

No,  guardi non funziona proprio così,non è una gara  tra migliori e peggiori.

Prendo spunto nelle mie attività e iniziative dall’aforisma di Thomas  Alva Edison  “il valore di un idea sta nel metterla in pratica”Partecipare da protagonista in uno spazio di del Claster BioMediterraneo di Expo 2015,  per ben tre volte, oppure all’Assemblea dei Sindaci dei Borghi De.Co., piuttosto al Session Poster del  Forum  PA, oppure a Palazzo Steri, o all'Orto Botanico,  piuttosto  in un’Aula Consiliare del Borgo più piccolo d'Italia,  ha la stessa identica valenza.

Anche se?

Cosa?

Si, in effetti un'attività  che mi ha dato tanta gratificazione c'è.

Ho partecipato insieme a 350 Colleghi a un percorso di riqualificazione, Progetto Demetra del Formez, struttura nazionale di governace, ecco sono stato uno dei pochi Funzionari, che dopo aver superato una prova selettiva,  ha completato il percorso 30 unità (il 90% erano Dirigenti).

Dal 2017 al 2020 ha diretto del Campo Carboj dell'ESA, ci parli in sintesi di questa esperienza

Sono stato nel team di progettazione della Direzione Generale inoltre da componente del tavolo tecnico nazionale sulle Misure 1 e 2,   ho avviato la manifestazione d’interesse per la costituzione di una long list con oltre 300 consulenti, propedeutica alla partecipazione del bando della Misura 2.1.1. Ho curato l’accreditamento come ente di formazione all’Assessorato al Lavoro, procedura non semplice per diversi ordini di motivi. Inoltre  in occasione del 60° anniversario della costituzione dell’Azienda Campo Carboj, nel 2018  è stata realizzata la prima bottiglia di olio prodotto in Azienda,   stilato un protocollo d’intesa con la LILT per la raccolta fondi a favore della ricerca oncologica, chiaramente iniziativa condivisa dal CdA e dal Direttore Generale, nel 2019 abbiamo ripetuto l’esperimento. Oppure abbiamo messo a coltura oltre 6 Ha di terreno prima incolto e abbandonato  e grazie agli sponsor e nel 2019 abbiamo  realizzato la prima semola di grano, e la prima  pasta con grano di tuminia prodotta in Azienda,  inoltre abbiamo realizzato le prime olive da mensa  in salamoia, solo per citare qualche esempio.

Poi ci sono le attività divulgative e informative?

Si,  abbiamo curato anche l’aspetto divulgativo e di comunicazione delle attività di competenza,   consideri che il blog https://unirurale.blogspot.com/  ha una frequenza di 2000 contatti al mese, personalmente ho partecipato a oltre 120 tra convegni, tavole, rotonde  e seminari, nella qualità di Funzionario della Direzione Generale. Una delle iniziative di successo è stato il format  “Mangiare è un atto agricolo, Alimentarsi bene per vivere meglio” Un percorso plurale  che visto  l'Ente    protagonista insieme  alla LILT realizzando una iniziativa itinerante inedita, a favore della prevenzione oncologica.  Tantissimi  eventi in tutta la Sicilia, dedicati alla sensibilizzazione sui corretti stili di vita da adottare quotidianamente per ridurre il rischio di ammalarsi non solo di tumore ma anche di altre malattie. Almeno un terzo dei tumori sono prevenibili. Ecco perché è così importante diffondere le informazioni che possono salvare la vita e ridurre anche l'impatto sulla spesa sanitaria. 

Blogger,   con oltre 2000 contatti al mese,  un risultato straordinario.  E’ sorpreso?

Non lo so se è un risultato straordinario, so che c’era un grande vuoto da colmare, e sinceramente non penso che  il blog da solo può colmare un deficit  di investimenti immateriali.

Veda, è  ormai certo che le aree d'Europa  che investono in risorse immateriali, sconoscono lo stato di crisi del settore agroalimentare. Di contro, le regioni che non credono che lo sviluppo dipenda dagli elementi dell'economia della conoscenza, ogni stagione è buona per chiedere lo stato di crisi. Non è un caso, ma la realtà dei fatti.   La frequenza di visitatori del blog forse indica, che c’è una grande richiesta di informazioni tematiche.



Ecco Lei ha ricevuto e consegnato tanti riconoscimenti, qual'è la differenza? se c'è una differenza.

Ne parliamo la prossima volta, se vuole, comunque non ho ricevuto tanti riconoscimenti,  ma qualcuno.

Grazie

Grazie a lei


domenica 22 settembre 2019

Montevago 2019, ..non solo vino

 Grande partecipazione all'evento annuale dedicato alla rassegna dei giacimenti enogatronomici e dell’identità territoriale. 

La manifestazione, promossa dall’amministrazione comunale, si arricchisce di anno in anno: tra le novità dell’edizione 2019 l’Isola del Gusto, con degustazione di vini e piatti preparati dallo chef Francesco Mauceri e dalla Brigata Mandrarossa, e il Villaggio del Gusto, con i piatti preparati  dagli studenti degli istituti alberghieri di Sciacca e Castelvetrano.

 Durante il talk show in piazza della Repubblica condotto dal giornalista Salvatore Fazio, il direttore della Libera Università Rurale Saper&Sapor Onlus, Nino Sutera, ha consegnato al sindaco il Premio Terr@ (Territorio Enogastronomia Risorse Rurali Agroambientali) 
il Premio 
TERR@ 

 TerritorioEnogastronomiaRisorseRurali@groambientali, 

per aver saputo coniugare la valorizzazione dell’identità territoriale con l’uso sostenibile delle risorse @groambientali.





L’evento di quest’anno si è impreziosita di un’iniziativa straordinaria ideata da Gaspare Armato Psicologo esperto in psicologia ambientale  e condotto da Guido Bissanti saggista agronomo e paesaggista.
  
Quando un gigante dell'UNESCO come l'architetto Pietro Laureano dice di andare avanti con il progetto "I luoghi della cura, la cura dei luoghi", perché c'è bisogno di progettualità innovativa, perché l'originalità e l'unicità di questo progetto lo rendono prezioso, perché potrebbe rappresentare un modello per altri luoghi che hanno subito disastri, traumi da calamità naturale o di altra natura, credo che il momento successivo al convegno sia quello di mettersi di nuovo e subito a lavoro. Io oggi mi sento felice perché ho fatto un dono alla mia comunità di origine, ma soprattutto perché riconosco in questo progetto una grandissima possibilità di riscatto, di senso della prospettiva, di ricomposizione di una narrativa proattiva e di restituzione di un profondo senso di dignità per i nostri luoghi feriti 51 anni fa, ma si sa, una ferita nei luoghi è al contempo una ferita nel Sé, bisogna alimentare nuovi significati del concetto di cura per integrarli in nuove ed evolute consapevolezze. Grazie a tutti i presenti, partecipi e preziosi. È stato un bellissimo momento di comunità.









MONTEVAGO BORGO GENIUS LOCI DE.CO. RASSEGNA DEI GIACIMENTI ENOGASTRONOMICI E DELL’ IDENTITA' TERRITORIALE 

Degustazione dei prodotti identitari, spettacoli, convegni.

MONTEVAGO E’ UN BORGO GENIUS LOCI DE.CO. 
Il format Borghi GeniusLoci De.Co  è   un percorso culturale per la salvaguardia, la valorizzazione e la promozione dell’identità dei luoghi, con le prelibatezze e le unicità dei territori, elaborato dalla Libera Università Rurale Saper&Sapor Onlus. 
L’obiettivo è di realizzare una rete dei Borghi De.Co. – Denominazione Comunale, per valorizzare quei prodotti di nicchia, ma anche le risorse ambientali, storiche e culturali, che inducono gli appassionati viaggiatori ad andare ad acquistare e degustare i prodotti nelle loro zone di produzione, per promuovere l’offerta integrata “del” e “nel” territorio, piuttosto che mettere su strada le merci. Un percorso condiviso e da condividere con il territorio che molte amministrazioni lungimiranti stanno percorrendo.






martedì 3 settembre 2019

La Cassatella di CalatafimiSegesta, verso la De.Co.?


Calatafimi Segesta, Borgo GeniusLoci  De.Co.

  Calatafimi Segesta è la patria storica della cassatella di cui si hanno testimonianze fin dal 1700.

Le cassatelle non sono un prodotto tipico, ma un prodotto identitario

La terza edizione della Sagra della Cassatella, voluta da Vincenzo Pampalone  renderà protagonista delle due giornate, 7-8 settembre.

La via della De.Co. Borgo GeniusLoci ideata dalla Libera Università Rurale Saper&Sapor Onlus, afferma Nino Sutera, è un’azione di marketing territoriale dove territorio, tradizioni e tipicità dei prodotti vengono valorizzate all’interno di un network che promuove un sistema capace di condividere i medesimi valori nel rispetto delle singole peculiarità, da condividere con il territorio e per il territorio.

 Il Comune nel recente passato ha adottato il percorso   Borgo GeniusLoci De.Co. un  percorso culturale, composto da 12 steps, tra questi l’audizione pubblica di presentazione alla Città, e la consegna del riconoscimento di “Custode dell’Identità Territoriale”
  Il percorso Borghi  GeniusLoci De.Co., è un percorso culturale,     che mira a salvaguardare e valorizzare il “locale”, rispetto al fenomeno della globalizzazione, che tende ad omogeneizzare prodotti e sapori. Il Genius Loci rappresenta l'essenza, l'identità di un territorio; ad esso appartengono le immagini, i colori, i sapori ed i profumi dei paesaggi.
La bellezza e l'unicità del paesaggio, gli insediamenti storici,  la  rigogliosa natura ha regalato diversi  elementi attrattivi  ereditati dalla tradizione ed in grado di affascinare i cosiddetti “viaggiatori del gusto”, ossia quei tanti turisti intelligenti e colti alla ricerca della buona tavola, non solo per apprezzarne le qualità gastronomiche, ma anche per l’intimo e profondo legame tra essa ed il territorio
L’effetto GeniusLoci è  la capacità che deve avere un territorio,  di « produrre », grazie al saper fare dell’uomo   che possiede il gusto del territorio  nel quale  riconosce in modo permanente la singolarità ed il valore.

«La denominazione comunale (De.Co.) “Borghi Genius Loci” è un atto politico, nelle prerogative del Sindaco, che presuppone una conoscenza del passato, un’analisi del presente ed una progettualità riferita al futuro. Il tutto nell’ottica del turismo enogastronomico, che se ben congegnato e gestito, costituisce una vera e grande opportunità per lo sviluppo dell’economia locale, specie per le piccole comunità rurali, che nei rispettivi prodotti alimentari e piatti tipici hanno un formidabile punto di forza attrattiva nei confronti del visitatore. «E’ proprio a tavola che si esprime quel “genius loci” che dà il nome all’iniziativa, e che preferiamo al corrispondente termine francese “terroir”: il menù non è solo una sequenza di ghiottonerie atte ad appagare i piaceri del palato, ma va anche e soprattutto inteso come narrazione di un “frammento di civiltà”.
«Illuminante, al riguardo, la definizione che il compianto Luigi Veronelli ha dato del “genius loci”: per il grande enologo, gastronomo e scrittore lombardo, esso è da intendere come “l’intimo ed imprescindibile legame fra uomo, ambiente, clima e cultura produttiva”.




venerdì 30 agosto 2019

Le Siringate, prodotto a Denominazione Comunale


         "Le Siringate, quei gustosi dolcetti che piacevano tanto alla principessa Filangeri, che a Santa Margherita di Belice era trattata da tutti come una regina"


   Santa Margherita Belice, ha adottato recentemente il percorso   Borgo GeniusLoci De.Co. un    percorso culturale, composto da 12 steps, tra questi l’audizione pubblica di presentazione alla Città, e la consegna del riconoscimento di “Custode dell’Identità Territoriale” al Sindaco Franco Valenti.







Il percorso ideato dalla Libera Università Rurale Saper&Sapor Onlus, prevede un modello dove gli elementi essenziali di relazionalità sono Territorio-Tradizioni-Tipicità-(intesa come specificità)-Tracciabilità e Trasparenza, che rappresentano la vera componente innovativa, da condividere con il territorio e per il territorio.



  Il percorso Borghi  GeniusLoci De.Co., è un percorso culturale,     che mira a salvaguardare e valorizzare il “locale”, rispetto al fenomeno della globalizzazione, che tende ad omogeneizzare prodotti e sapori. Il Genius Loci rappresenta l'essenza, l'identità di un territorio; ad esso appartengono le immagini, i colori, i sapori ed i profumi dei paesaggi.

La bellezza e l'unicità del paesaggio, gli insediamenti storici,  la  rigogliosa natura ha regalato diversi  elementi attrattivi  ereditati dalla tradizione ed in grado di affascinare i cosiddetti “viaggiatori del gusto”, ossia quei tanti turisti intelligenti e colti alla ricerca della buona tavola, non solo per apprezzarne le qualità gastronomiche, ma anche per l’intimo e profondo legame tra essa ed il territorio


Lo Storico Prof.  Andrea Randazzo, ha compiuto una attenta ricerca storica, sull’origine del prodotto simbolo e identitario di Santa Margherita Belice, le siringate, eccola...
             Con la venuta degli Spagnoli in Sicilia, nel 1516 con re Carlo V d’Asburgo, il settore culinario e dolciario si arricchì di nuovi prodotti tra i quali i famosi Churros (siringate) che in Sicilia, non riscossero la medesima popolarità che avevano ed hanno nei paesi di lingua spagnola, dovuto, penso, al nostro largo uso di cannoli, cassatelle e sfingi, portati in Sicilia dagli Arabi,
I churros e le siringate di Santa Margherita di Belìce sono simili nella forma e nel colore ma diversi nella sostanza: i primi sono fatti, in ordine di quantità, di acqua, farina, burro, uova, zucchero e sale; i secondi, di ricotta, farina, miele, zucchero, uova, cannella e scorza d’arancia grattugiata.
Raccontano gli anziani del paese che a fare le prime siringate di ricotta fu la moglie di un pastore Margheritese, che viveva nel lontano feudo Meccina col marito e la loro numerosa prole.
In estate le pecore, come è noto, producono poco latte e di conseguenza i pastori ottengono limitati quantitativi di ricotta; a quei tempi non esistevano frigoriferi e l’unico metodo di conservazione della ricotta consisteva nel salarla ed esporla al sole. Quanto il curatolo raggiungeva una consistente quantità di ricotta salata andava in paese a venderla.
Un giorno la donna, vedendo il marito immergere il formaggio appena fatto nel siero bollente per non guastarsi, pensò di mettere la ricotta nell’olio bollente ottenendo un dolce che piacque ai suoi figli, e, soprattutto, si conservava bene per alcuni giorni. Poi per migliorare la cottura, fece dei cilindretti adoperando l’imbuto di latta con cui il marito durante l’inverno faceva la salsiccia. A poco a poco, aggiunse altri ingredienti ottenendo, infine, una vera prelibatezza.
Un giorno il conte Lucio Mastrogiovanni Tasca, marito della principessa Giovanna Filangeri la quale amava trascorrere diversi mesi all’anno nel suo sontuoso palazzo di Santa Margherita di Belice, si trovò a passare per quella masseria, dopo un’estenuante battuta di caccia con i suoi amici.
La moglie del pastore molto imbarazzata non sapeva cosa offrire a quel nobile signore che, fra l’altro, era anche il proprietario del feudo e degli armenti. Prese del pane appena sfornato, lo condì con olio, sarde, vastedda ed origano; infine, alquanto timorosa, prese un canestro colmo di siringate e gliele porse.
Don Lucio e i suoi amici, credendo che fossero i comuni churros, ne presero qualcuno per non essere scortesi, ma appena li assaggiarono, una dopo l’altra le finirono tutte. Il conte prima di ripartire invitò la donna a recarsi a casa sua per insegnare alla loro cuoca a fare quei dolcetti tanto squisiti.
Anche alla principessa Giovanna le siringate di ricotta piacquero tanto, così cominciò ad offrirle a tutte le sue amiche che andavano a trovarla; e durante il carnevale interi vassoi di siringate erano offerti a tutte le maschere che andavano a ballare nel suo palazzo.
In breve quei gustosi dolcetti che piacevano tanto alla principessa Filangeri, che a Santa Margherita di Belice era trattata da tutti come una regina, divennero popolari non solo tra le famiglie abbienti ma tra tutti i Margheritesi.

lunedì 26 agosto 2019

Le Magnifiche 4


Dopo il successo dei primi tre appuntamenti della manifestazione “Le Magnifiche 4”, giovedì 22 agosto si è conclusa la rassegna con l’evento “Sei Fritto: quando il pesce incontra l’olio” presso il ristorante L’Arte del Gusto (Villa Paola, S.S. 115, Km 1,500 Castelvetrano).


Menu: frittura live di verdure panellate, busiate al pesto ed alla norma, fritto di paranza in olio di oliva, dessert. Ospiti d’onore per l’appuntamento anche il Sindaco di Santa Margherita Belice, Franco Valenti e il Direttore del Festival del Gattopardo, Gori Sparacino.

Un viaggio enogastronomico e culturale attraverso alcuni dei prodotti simbolo del nostro territorio. L’iniziativa è organizzata dalla Rotta dei Fenici – Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa – nell’ambito delle attività denominate Mappe del Gusto per la promozione della Dieta Mediterranea,  si configura come avvio di una strategia di valorizzazione dei prodotti del territorio belicino e siciliano, cui saranno invitati a partecipare tutti i soggetti attivi del territorio,istituzionali, imprese, volontariato. Dopo i 4 appuntamenti estivi sono in progetti appuntamenti tutto l’anno seguendo le stagioni dei prodotti e delle tradizioni locali da proporre al pubblico ed ai visitatori interessati. Ma anche una opportunità di marketing per i produttori che vorranno aderire.

Collabora all’evento la Libera Università Rurale, che ogni volta consegna alle aziende ospitanti l’incontro i riconoscimenti  di Custodi dell’Identità Territoriale. 





   Altro partner dell’iniziativa i Molini del Ponte di Castelvetrano e mediapartner www.castelvetranoselinunte.it.


Post in evidenza

Luigi Veronelli e il prezzo sorgente

    Luigi Veronelli, figura di riferimento nel giornalismo gastronomico e nella cultura del cibo, ha più volte sottolineato l’importanza di ...