mercoledì 3 ottobre 2018

Menfi, Marilena Mauceri Custode dell'Identità Territoriale


nucciatornatore

“Custode dell’identità territoriale”. 
Questo il riconoscimento conferito al sindaco di Menfi 

Arch. Marilena Mauceri 







durante il  

 Talk Show - 2018, Anno del Cibo Italiano
terr@
Territorio Enogastronomia Risorse Rurali @mbientali
alla 23° edizione di 



con

Marilena Mauceri, Sindaco
Antonella Giovinco, Giornalista
Valentina Scollo, Nutrizionista
Nadia Curreri Assessore al Turismo
Giuseppe Bivona, Presidente della Libera Università Rurale
Giuseppe Mazzotta, Responsabile WWF Area Mediterranea
Nino Sutera, Funzionario Responsabile dell'Azienda Sperimentale Campo Carboj
Nicola Caldarone, Capo di Gabinetto Vicario dell'Assessorato Regionale all'Agricoltura.

Una platea di  consumatori consapevoli, hanno seguito con grande attenzione il Talk Show - 2018, Anno del Cibo Italiano  terr@, magistralmente condotto dalla giornalista Antonella Giovinco.
Inycon festa del vino,
impossibile parlare di Vino senza parlare di cibo, impossibile parlare di Vino senza parlare di terra.
E di terra e di cibo parleremo oggi in questo spazio, in un’edizione che ha fatto della Terra il fil rouge di quest’anno e in anno in cui i Ministeri delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e dei Beni Culturali e del Turismo hanno dedicato alla valorizzazione dei prodotti che rendono unica e diversa la nostra terra, e che sono invidiati in tutto il mondo, hanno creato questa “dedica” per favorire eventi e iniziative in tutta Italia.

Cos’è che lega terra e cibo, oltre al vino? Il genius loci. La Libera Università Rurale, ne ha fatto un cavallo di battaglia, tanto che ormai si tratta di un concetto sempre più conosciuto e riconosciuto.

Il genius loci è lo "spirito del luogo" che gli antichi riconoscevano come come quell' "opposto" con cui l'uomo deve scendere a patti per acquisire la possibilità di abitare. Un'entità naturale e soprannaturale legata a un luogo e che fu oggetto di culto per gli antichi romani.

Per questo, vogliamo iniziare questo talk condividendo con tutti voi una considerazione, anzi un inno alla vita, contenuto in un post su fb, scritto dalla Prof.ssa Giuseppina Morelli, presidente della Libera Associazione Poeti e Scrittori di Firenze, ospite a Menfi, in occasione della presentazione del libro di Piero Mangiaracina “La mia terra canta”. Vogliamo pubblicamente ringraziare la Prof.ssa Morelli anche per l'elogio a una terra meravigliosa che testimonia ancora una volta come gli ospiti hanno percezione del nostro territorio, e della nostra ospitalità.
Vi leggo un estratto del post, indirizzato a NinoSutera
                << Ci sono luoghi speciali dove il genius loci parla al cuore, entra nell'anima e ispira alla poesia, come Lerici con il suo golfo, dove Shelley e Byron hanno scritto pagine eterne. Ma è anche vero che il genius loci è la magia di un luogo in tutti i suoi aspetti! Io conosco poco il tuo territorio, ma sono rimasta affascinata dalla costa e dal mare cristallino che indubbiamente trasmette grandi emozioni. Mi ha conquistato la gente che ho incontrato per l'apertura e la disponibilità al dialogo ed ho provato sensazioni nuove a gustare i piatti tipici degustando ottimi vini. Sì posso proprio affermare che il genius loci che aleggia nel tuo territorio mi ha conquistato e non vedo l'ora di far scoprire questa magia anche ai soci della mia associazione e agli amici che vorranno accompagnarci in dicembre...... >>
 Un caro saluto

Giuseppina Morelli

                       Il percorso “ Borghi GeniusLoci De.Co.” (Denominazione comunale),   prevede un modello di elementi essenziali di relazionalità che sono il territorio, le tradizioni, la tipicità, la tracciabilità e la trasparenza. 
“Si tratta di un percorso che tutela la storia, le tradizioni del patrimonio culturale comunale ed i sapori tradizionali legati alle produzioni del territori”, spiega Nino Sutera,” poiché costituiscono un inestimabile valore da difendere e preservare. Un percorso che vuole salvaguardare e valorizzare il locale, rispetto al fenomeno della globalizzazione che tende ad omogeneizzare prodotti e sapori. L’obiettivo è quello di incrementare il turismo enogastronomico puntando sulla spiccata tipicità delle pietanze ereditate dalle antiche tradizioni locali”. 
Il sindaco Marilena Mauceri aggiunge:”ringrazio il dott. Nino Sutera per la consegna del riconoscimento che costituisce un prestigio per l’intera città. Come spiegato dallo stesso Nino, la denominazione comunale (De.Co.) “Borghi Genius Loci” è un atto politico, nelle prerogative del Sindaco, che presuppone una conoscenza del passato, un’analisi del presente ed una progettualità riferita al futuro. Il tutto nell’ottica di un incremento del turismo enogastronomico.


Contestualmente l’Assessore Nadia Curreri, ha ricevuto la pergamena con il logo Borgo GeniusLoci De.Co. “lavoriamo  in sinergia con quanti vogliono contribuire a rendere Menfi una città normale, che punta sul suo territorio, sul vino, ma anche sulle prelibatezze dell’antica cucina contadina, che se ben congegnato e gestito, costituisce una vera e grande opportunità per lo sviluppo dell’economia locale, specie per le piccole comunità rurali, che nei rispettivi prodotti alimentari e piatti tipici hanno un formidabile punto di forza attrattiva nei confronti del visitatore”.







venerdì 28 settembre 2018

Palermo, Eccellenze in comune

Domenica 7 ottobre....dopo la passeggiata in centro ovviamente,  venite a conoscere presso il Mercato e le Terrazze Excelsior (via Cavour 133 Palermo) le 50 Eccellenze Siciliane di ogni settore, ma anche a bere un buon bicchiere di vino o birra da accompagnare alle prelibatezze siciliane invitate da NutriSicilia.
Non vi resta che scegliere tra la colazione, il pranzo domenicale, l'aperitivo o la cena con le Eccellenze Enogastronomiche Siciliane....e comunque ad ogni ora si potrà degustare ogni prelibatezza.
Insomma non una domenica qualunque.............
Tra gli interventi durante la presentazione inaugurale Nicola Caldarone, Presidente dell'ESA e Nino Sutera Coordinatore dell'Osservatorio di Neoruralità.
Eccellenze in comune è un evento ideato e condotto da Rossella Sucato

mercoledì 26 settembre 2018

La mia terra canta di Piero Mangiaracina

nucciatornatore
La suggestiva cornice della corte dominata da una secolare Bouganvillea, della storica Casa Planeta di Menfi ha fatto da sfondo alla presentazione del libro del Maestro Piero Mangiaracina

“La mia terra canta”










La Libera Associazione Poeti e Scrittori si è recata in Sicilia, nella cittadina di Menfi, per la presentazione del libro del Maestro Pietro Mangiaracina -La mia terra canta- edito da La Versiliana editrice-Grafiche Ancora Fucecchio-Firenze. Giuseppina Morelli Presidente LAPS e Simona Dello Russo responsabile della casa editrice, hanno consegnato al Maestro una targa ad honorem in considerazione della sua attività artistica che spazia dalla musica alla poesia con sguardo attento e critico ai problemi della sua amata terra.

Un pubblico entusiasta e partecipe ha seguito le performances del Maestro Pietro Mangiaracina, autore dei testi e compositore delle musiche, il quale ha conquistato la platea con la sua poliedrica interpretazione alternando la recitazione al canto con interventi musicali affidati al clarinetto. Lo accompagnavano al cajon Melchiorre Bilà e alla tastiera Rosario Baroncino creando un'atmosfera magica in un connubio tra oriente e occidente attraverso tutti i suoni del Mediterraneo.
Ponte tra culture diverse il libro “La mia terra canta” è uno sguardo critico e un atto d'amore verso la Sicilia “sono siciliano e me ne vanto!” … “se sentissi ancora qualcuno sostenere che questa è solo “terra di mafiosi” gli graffierò la faccia … arabi, normanni, spagnoli, da qui sono passati tutti hanno lasciato il loro segno: chiese, palazzi, monumenti, canzoni, cibi, libri e quadri... che meraviglia”. Cantore della sua amata terra l'autore afferma: “Non saprei spiegarvelo ma è più forte di me, come se fosse una missione, sento l'esigenza di difenderla questa terra bellissima, la mia terra, la terra dove sono nato e dove vorrò essere seppellito. Terra di tutti e per tutti.”
Per Pietro Mangiaracina molto importante è che il messaggio arrivi ai giovani ed afferma: “Insegniamolo ai nostri bambini, loro sono la speranza, sono il punto di riferimento delle generazioni successive, loro sono la Sicilia di domani.” a testimonianza di questo due giovanissimi “interpreti” Mattia Turturici e Daniele Lio hanno declamato alcune poesie.
Un particolare elogio per l'interpretazione all'attore Giuseppe Briganti, alla giovane Lidia Friscia, alla rappresentante della Consulta delle Donne Marilena Taffari, a Sabrina Russo che ha danzato interpretando “La mia terra canta”.


Al termine la manifestazione il Maestro Pietro Mangiaracina è stato insignito del riconoscimento della Libera Università Rurale di “Custode dell'identità Territoriale” del percorso dei Borghi GeniusLoci De.Co. 
Il nostro obiettivo, ha affermato Nino Sutera, è accompagnare la valorizzazione dei simboli della nostra terra, il profumo del mare, uniti alle bellezze ambientali e alle tradizioni popolari. I Custodi dell'identità Territoriale, come il Maestro Mangiaracina, sono destinati ad assolvere un ruolo fondamentale, comunicare e far conoscere il territorio, il quale assume un importanza crescente anche nei confronti del visitatore e del viaggiatore, che ritrova nei luoghi un insieme di valori, ivi compresi quelli identitari.


A chiusura della manifestazione uno squisito buffet di piatti e prodotti tipici locali preparati dal gruppo “La Sicilia racconta” accompagnato dallo squisito vino Mandrarossa marchio che rappresenta l’eccellenza di “Cantine Settesoli”.

 Infine vogliamo condividere con tutti voi una considerazione, una poesia, anzi un inno alla vita dell'amica Giuseppina, che vogliamo ringraziare anche per l'elogio a una terra meravigliosa,testimonia ancora una volta come gli ospiti hanno percezione del nostro territorio.
<< A Nino 
“Sai, in questi giorni ho “studiato” ed ho riflettuto molto sulla presentazione della tua associazione e condivido pienamente quanto affermi. E' vero! Ci sono luoghi speciali dove il genius loci parla al cuore, entra nell'anima e ispira alla poesia, come Lerici con il suo golfo, dove Shelley e Byron hanno scritto pagine eterne. Ma è anche vero che il genius loci è la magia di un luogo in tutti i suoi aspetti! Io conosco poco il tuo territorio, ma sono rimasta affascinata dalla costa e dal mare cristallino che indubbiamente trasmette grandi emozioni. Mi ha conquistato la gente che ho incontrato per l'apertura e la disponibilità al dialogo ed ho provato sensazioni nuove a gustare i piatti tipici degustando ottimi vini. Sì posso proprio affermare che il genius loci che aleggia nel tuo territorio mi ha conquistato e non vedo l'ora di far scoprire questa magia anche ai soci della mia associazione e agli amici che vorranno accompagnarci in dicembre...... >>
 Un caro saluto
Giuseppina Morelli

sabato 22 settembre 2018

Ex baronia del Belìce “ territorii nullius"

  


 Al Sig Sindaco del Comune di Menfi

Arch. Marilena Mauceri  
Sede

e.p.c Al Presidente del Consiglio Comunale

Avv. A. Pellegrino
Sede 



                 Oggetto: Ex baronia del Belìce “ territorii nullius”. Proposta di rideterminazione dei confini comunali.
          
                               In occasione dell’evento annuale dedicato al territorio e alle sue produzioni d’eccellenza, "Inycon 2018 Menfi e la sua terra", con la presente colgo l’occasione di rappresentarLe una proposta, che chiaramente deve coinvolgere l’organo politico di rifermento dal Lei rappresentato.
                               Come è noto i territori di regola sono delimitati da confini, alcuni casi naturali, il mare  o il fiume, in altri casi da confini determinati dall’uomo.
Il territorio di Menfi  a confine con il territorio del comune di Castelvetrano, Contrada Belìce di Mare, è delimitato da un "anomalia".

                      Già fin dal 1829 la questione  è stata oggetto di discussione e di richieste ben argomentate. Il confine infatti non è dato dalla presenza del fiume Belice, (demarcazione naturale) ma di un confine  determinato dall’uomo  e per certi versi illogico. Infatti,   “L’intera ex baronia del Belìce è situata al di qua del fiume Belìce  ed è distante tre miglia di strada da Menfi, e dieci miglia da Castelvetrano," il 90% dei proprietari risiede a Menfi, la coltura prevalente e il vigneto, ect,ect,
                        In pratica,  un lembo di territorio che ricadeva nella ex baronia del Belìce “ territorii nullius” se pur da questa parte del fiume Belice ( a confine con il territorio del comune di Menfi) è stato impropriamente allocato  al territorio del comune di Castelvetrano.

                       La proposta, se pur semplice, consta  di costituire un gruppo tecnico di lavoro, che consenta la giusta allocazione del confine del territorio di Menfi, con l’annessione della terra dell’ ex baronia del Belìce “territorii nullius”oggi contrada Belìce di Mare.

                 Già nel recente passato, altre amministrazioni in Italia  hanno posto rimedio a confini innaturali, costruiti dall'uomo.
                     Sono certo che l’Amministrazione da Lei guidata, saprà porre in essere le iniziative del caso.
Certi di un positivo riscontro.
                      

                                                         Dott.NinoSutera
                                                                                                                                                    Funzionario Responsabile 
                                                                     Azienda Sperimentale Campo Carboj  ESA

       

sabato 15 settembre 2018

All'Accademia dello stoccafisso all'anconitana il riconoscimento della lurss.onlus

All'Accademia dello stoccafisso all'anconitana il riconoscimento di 
"Custode dell'Identità Territoriale"

L’Accademia dello Stoccafisso all’Anconitana, in occasione del ventennale della sua costituzione, ha realizzato un evento significativo per promuovere e diffondere storia e tradizioni culturali, non solo enogastronomiche del   territorio. 
Il 2018, Anno dei Cibo italiano, lo stoccafisso è uno degli alimenti che da più di cinquecento anni ha caratterizzato il consumo alimentare in tutto il territorio nazionale ed in particolar modo nella parte costiera italiana. 
Divenuto identitario e tradizione grazie alla differenziazione dei sapori e delle varietà degli stessi ingredienti che lo caratterizzano nel modo di cucinarlo, è figlio della straordinarietà geografica e storica dell’Italia.

“Tradizione non è culto delle ceneri ma custodia del fuoco” Omaggiare la tradizione non è “chinare il capo al passato”, non è lasciare alle “ceneri del ricordo” il compito di portare fino a noi le immagini di un tempo ormai andato. Omaggiare la tradizione è ben altro: è mantenere vivo quel “fuoco” che brucia vispo nei solchi lasciati dalle vite di chi abita questa terra, alimentarlo con storie evocative ed emozioni travolgenti.  

 
Gentilissimo Presidente,

Il percorso Borghi GeniusLoci De.Co. è composto da   step, tra i quali l’Audizione Pubblica e la consegna dei riconoscimenti di ‘Custodi dell’identità territoriale’.


Il riconoscimento viene conferito a chi si spende quotidianamente per la salvaguardia e la valorizzazione della tradizione e dell’identità dei territori anche sotto l’aspetto agroalimentare, attraverso un’efficace comunicazione del patrimonio enogastronomico autoctono. Realtà territoriali,  che assumono un’importanza crescente anche nei confronti del visitatore che ritrova nel cibo un insieme di valori, ivi compresi quelli identitari.
La via della De.Co. attraverso i Borghi GeniusLoci ideata dalla Libera Università Rurale Saper&Sapor Onlus è, dunque, un’azione di marketing territoriale dove territorio, tradizioni e tipicità dei prodotti vengono valorizzate all’interno di un network che promuove un sistema capace di condividere i medesimi valori nel rispetto delle singole peculiarità. E al francese ‘terroir’ si preferisce quindi il latino ‘genius loci’, che sta a indicare un equilibrio di forze ed energie caratteristico di un luogo definito e pertanto irripetibile. Perché ognuno di noi è attaccato a un luogo d’infanzia, a un ricordo, a un affetto, a un dolce, a un piatto. L’obiettivo è dunque recuperare l’identità di luogo, attraverso le prelibatezze storiche e culturali del territorio. E un menù non è solo una sequenza di ghiottonerie atte ad appagare i piaceri del palato, ma va anche e soprattutto inteso come narrazione di un ‘frammento di civiltà’.
Il “Genius loci", definito da Veronelli quale intimo e imprescindibile legame fra uomo-ambiente-clima-cultura produttiva. «Effetto GeniusLoci» La capacità che deve avere un territorio, di « produrre », grazie al saper fare dell’uomo che possiede il gusto del territorio nel quale riconosce in modo permanente la singolarità ed il valore 
Abbiamo pertanto deciso di attribuire il riconoscimento di ‘Custode dell’identità territoriale’ all'Accademia dello stoccafisso all'anconetana. 
Impossibilitati a partecipare al Vostro evento annuale, deleghiamo il nostro amico Gilberto Graziosi   alla consegna del riconoscimento. 
                                                    Coordiamente      Nino Sutera







  

sabato 8 settembre 2018

A Piero Mangiaracina, il riconoscimento di custode dell'Identità territoriale

nucciatornatore


   Nella splendida  location  di Casa Planeta a Menfi, Piero Mangiaracina, in occasione della presentazione del suo lavoro editoriale,verrà insignito del prestigioso riconoscimento di 
“Custode dell’Identità Territoriale”





Il format Borgo  GeniusLoci De.Co. elaborato dalla libera università rurale e  adottato dal Comune di Menfi,  è un percorso culturale, un modus operandi,  composto da 12 steps tra questi il conferimento del  riconoscimento di “Custode dell'identità Territoriale” a quanti lavorano ed operano per la difesa, la salvaguardia e la valorizzazione  dell'identità territoriale. Il percorso è stato inserito tra gli esempi virtuosi del -FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER LA TERRA E IL PAESAGGIO- “Salviamo il paesaggio, difendiamo i territori” Il format è stato presentato: * Assemblea dei Sindaci delle città De.Co del Veneto; * Poster Session del Forum P.A. di Roma; * VALORE PAESE economia delle soluzioni, organizzata da ItaliaCamp a Reggio Emilia; * Premio nazionale Filippo Basile dell’AIF * XXVI Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana Formatori di Palermo, e a Milano in occasione di EXPO2015


Il nostro obiettivo,afferma Nino Sutera, è accompagnare la valorizzazione dei simboli della nostra terra, il profumo del nostro mare, uniti alle unicità dell’antica tradizione popolare.

giovedì 6 settembre 2018

Caltagirone, primo passo verso la De.Co.

nucciatornatore


2018 Anno 
 nazionale del cibo italiano.  

Cibo, cultura e paesaggio. 
Questi i tre assi sui quali si muovono le iniziative del 2018. 

L'iniziativa si lega anche al percorso dei Borghi GeniusLoci De.Co. intrapresa dall'Amministrazione Comunale guidata dall'On Gino Ioppolo


“Anno del cibo italiano: specificità territoriale nell’agroalimentare” è il tema del convegno promosso dalla Cia in collaborazione col Comune di Caltagirone, che si è svolto  a Caltagirone    nel salone “Silvio Milazzo” del palazzo municipale.

I lavori, introdotti e moderati dall’assessore comunale allo Sviluppo economico, Francesco Caristia, sano stati  caratterizzati dagli interventi di Calogero Giancona, Maurizio Pedi, Giosuè Catania , Giuseppe Di Silvestro  e

di Nino Sutera.      
  Contributi, durante il dibattito, dei docenti Nuccio Maccavino e Sebastiano Russo, della consulente a tutolo gratuito del sindaco per le attività artistico – teatrali e dello spettacolo, Maricò Pepi, del presidente dell’Ordine degli agronomi della provincia di Catania, Giuseppe Occhipinti, dell’avvocato Colomba Cicirata in rappresentanza dell’Accademia italiana della Cucina e degli imprenditori agricoli Giovanni Internullo e Riccardo Randello, quest’ultimo consigliere comunale a Licodia Eubea e   del sindaco   Gino Ioppolo.




Prossima tappa l'Audizione Pubblica di presentazione alla Città, che decreta l'avvio del percorso Borgo GeniusLoci De.Co.

              

 

Le De.Co. (Denominazioni Comunali) nascono da un’idea semplice e geniale del grande Luigi Veronelli, che così le spiegava: “Attraverso la De.Co. il "prodotto" del Territorio acquista una sua identità.” Rappresenta un concreto strumento di marketing territoriale, ma soprattutto un’importante opportunità per il recupero e la valorizzazione delle identità e le unicità locali. La De.Co. è “un prodotto del territorio” (un piatto, un dolce, un sapere, un evento, un lavoro artigianale, etc) con il quale una comunità si identifica per elementi di unicità e caratteristiche identitarie, deve essere considerata come una vera e propria attrazione turistica capace di muovere un target di viaggiatori che la letteratura internazionale definisce “foodies” viaggiatori sensibili al patrimonio culinario locale e non solo.  


   Chiediamo a Nino Sutera,  Funzionario Responsabile dell’Osservatorio di Neoruralità dell’Ente Sviluppo Agricolo e Ideologo della Libera Università Rurale dei Saperi & dei Sapori Onlus   Che cos’è un  Borgo  GeniusLoci De.Co.?
Innanzitutto mi permetta di ringraziare il Sindaco On Gino  Ioppolo e l'Amministrazione comunale, e ll Dott. Catania che nei lavori preparatori all'evento ha svolto un lavoro straordinario,   puntuale e preciso, il che sarà di grandissimo aiuto nel proseguo del percorso.
   Che cos'è? E’ un percorso culturale,un modus operandi collettivo,  al francese “terroir”, preferiamo il latino “genius loci”, un equilibrio di forze ed energie caratteristico di un luogo definito e pertanto irripetibile.
                   Il percorso Borghi  GeniusLoci De.Co.,   prevede un modello dove gli elementi essenziali di relazionalità sono Territorio-Tradizioni-Tipicità-(intesa come specificità)-Tracciabilità e Trasparenza, che rappresentano la vera componente innovativa, da condividere con il territorio e per il territorio. Si tratta di un percorso che vuole salvaguardare e valorizzare il “locale”, rispetto al fenomeno della globalizzazione, la quale tende ad omogeneizzare prodotti e sapori. Nelle arti e non solo, il “GeniusLoci” rappresenta concettualmente quello “spirito” percepibile, quasi tangibile, che rende unici certi luoghi ed irripetibili certi momenti, uno spazio, un edificio o un monumento. Non solo: il Genius Loci è anche nelle immagini, nei colori, nei sapori e nei profumi dei paesaggi intorno a noi, che tanto spesso, anche all’improvviso, ci stupiscono ed emozionano. Le persone “respirano” il genius loci di un luogo, di un ambiente quando ne hanno piena coscienza. Ognuno di noi è attaccato ad un luogo d’infanzia, ad un ricordo, ad un affetto, a un dolce, ad un piatto. Ecco, l’obiettivo è recuperare l’identità di un luogo, attraverso le prelibatezze storiche e culturali del territorio. Il percorso è stato inserito tra gli esempi virtuosi del -FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER LA TERRA E IL PAESAGGIO- “Salviamo il paesaggio, difendiamo i territori” Il format è stato presentato: * Poster Session del Forum P.A. di Roma; * VALORE PAESE economia delle soluzioni, organizzata da ItaliaCamp a Reggio Emilia; * Premio nazionale Filippo Basile dell’AIF · XXVI Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana Formatori di Palermo. EXPO2015 MILANO 

Qual è la mission?     Il percorso     mira a salvaguardare e valorizzare il “locale”, rispetto al fenomeno della globalizzazione, che tende ad omogeneizzare prodotti e sapori. Il Genius Loci rappresenta l'essenza, l'identità di un territorio; ad esso appartengono le immagini, i colori, i sapori ed i profumi dei paesaggi. Obiettivo del Percorso GeniusLoci De.Co. è recuperare l’identità di un luogo, attraverso anche le valorizzazione delle produzioni di eccellenza e delle tradizioni storiche e culturali dello stesso, al fine di ottimizzarne la competitività.
Il percorso innovativo “Borghi Genius Loci De.Co.”, attraverso il quale si intende incrementare il turismo enogastronomico puntando sulla spiccata tipicità delle pietanze ereditate dalle antiche tradizioni locali, in grado di esprimere l’essenza più autentica e di “raccontare” la storia di un territorio finalizzato a rafforzare l’identità del territorio attraverso l’esaltazione delle rispettive peculiarità gastronomiche, sulla base dell’assunto che una pietanza non serve solo a soddisfare l’appetito ed a fornire all’organismo apporti calorici e nutrizionali, ma riesce anche a “raccontare” la cultura, i valori e le tradizioni dell’ambiente in cui la si cucina e, prima di tutto, la si “pensa”.

Qual è la differenza rispetto agli altri strumenti?   «La denominazione comunale (De.Co.)   è un atto politico, nelle prerogative del Sindaco, che presuppone una conoscenza del passato, un’analisi del presente ed una progettualità riferita al futuro. Il tutto nell’ottica del turismo enogastronomico, che se ben congegnato e gestito, costituisce una vera e grande opportunità per lo sviluppo dell’economia locale, specie per le piccole comunità rurali, che nei rispettivi prodotti alimentari e piatti tipici hanno un formidabile punto di forza attrattiva nei confronti del visitatore.
 Illuminante, al riguardo, la definizione che il compianto Luigi Veronelli  ideologo delle De.Co.  ha dato del “genius loci”:   esso è da intendere come “l’intimo ed imprescindibile legame fra uomo, ambiente, clima e cultura produttiva.  

Qual è la vision?  La bellezza e l'unicità del paesaggio, gli insediamenti storici, la rigogliosa natura ha regalato diversi elementi attrattivi ereditati dalla tradizione ed in grado di affascinare i cosiddetti “viaggiatori del gusto”, ossia quei tanti turisti intelligenti e colti alla ricerca della buona tavola, non solo per apprezzarne le qualità gastronomiche, ma anche per l’intimo e profondo legame tra essa ed il territorio.
Il valore di una De.Co.(Denominazione Comunale) è quello di fissare, in un dato momento storico, ciò che identifica quel Comune. A memoria futura, oppure come occasione del presente per cogliere un’opportunità di marketing. I prodotti agro-alimentari e artigianali racchiudono al loro interno tradizione, cultura, valori, conoscenza locale, e, forse la cosa più importante, l’autenticità del loro territorio di origine. La Denominazione Comunale non è un marchio di qualità, ma il biglietto da visita di una comunità, sulla quale possono operare i sindaci per salvaguardare e valorizzare l'identità di un territorio.

In conclusione  Dr  Sutera   quali sono i requisiti che i comuni debbono possedere per far parte del circuito dei Borghi GeniusLoci De.Co.?
 Per garantire la sostenibilità del percorso occorrono dei principi inderogabili e non barattabili, innanzitutto  la storicità e l'unicità, l’interesse collettivo, condiviso e diffuso e a burocrazia zero.  Il mito che circonda la maggior parte dei territori rurali di successo, assomiglia a una favola vera fatta di personaggi e di eccezionalità, e di unicità. Aspetti importanti che collocano l’idea del Borgo GeniusLoci  De.Co. all’interno di un percorso culturale e di pensiero innovativo volto alla difesa delle peculiarità territoriali.   
In questo processo culturale, i disciplinari, le commissioni, e i regolamenti, mutuati dai marchi di tutela di tipo europeo(DOP, IGP, DOC, ect) sono perfettamente inutili e controproducenti.



















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