sabato 22 settembre 2018

Ex baronia del Belìce “ territorii nullius"

  


 Al Sig Sindaco del Comune di Menfi

Arch. Marilena Mauceri  
Sede

e.p.c Al Presidente del Consiglio Comunale

Avv. A. Pellegrino
Sede 



                 Oggetto: Ex baronia del Belìce “ territorii nullius”. Proposta di rideterminazione dei confini comunali.
          
                               In occasione dell’evento annuale dedicato al territorio e alle sue produzioni d’eccellenza, "Inycon 2018 Menfi e la sua terra", con la presente colgo l’occasione di rappresentarLe una proposta, che chiaramente deve coinvolgere l’organo politico di rifermento dal Lei rappresentato.
                               Come è noto i territori di regola sono delimitati da confini, alcuni casi naturali, il mare  o il fiume, in altri casi da confini determinati dall’uomo.
Il territorio di Menfi  a confine con il territorio del comune di Castelvetrano, Contrada Belìce di Mare, è delimitato da un "anomalia".

                      Già fin dal 1829 la questione  è stata oggetto di discussione e di richieste ben argomentate. Il confine infatti non è dato dalla presenza del fiume Belice, (demarcazione naturale) ma di un confine  determinato dall’uomo  e per certi versi illogico. Infatti,   “L’intera ex baronia del Belìce è situata al di qua del fiume Belìce  ed è distante tre miglia di strada da Menfi, e dieci miglia da Castelvetrano," il 90% dei proprietari risiede a Menfi, la coltura prevalente e il vigneto, ect,ect,
                        In pratica,  un lembo di territorio che ricadeva nella ex baronia del Belìce “ territorii nullius” se pur da questa parte del fiume Belice ( a confine con il territorio del comune di Menfi) è stato impropriamente allocato  al territorio del comune di Castelvetrano.

                       La proposta, se pur semplice, consta  di costituire un gruppo tecnico di lavoro, che consenta la giusta allocazione del confine del territorio di Menfi, con l’annessione della terra dell’ ex baronia del Belìce “territorii nullius”oggi contrada Belìce di Mare.

                 Già nel recente passato, altre amministrazioni in Italia  hanno posto rimedio a confini innaturali, costruiti dall'uomo.
                     Sono certo che l’Amministrazione da Lei guidata, saprà porre in essere le iniziative del caso.
Certi di un positivo riscontro.
                      

                                                         Dott.NinoSutera
                                                                                                                                                    Funzionario Responsabile 
                                                                     Azienda Sperimentale Campo Carboj  ESA

       

sabato 15 settembre 2018

All'Accademia dello stoccafisso all'anconitana il riconoscimento della lurss.onlus

All'Accademia dello stoccafisso all'anconitana il riconoscimento di 
"Custode dell'Identità Territoriale"

L’Accademia dello Stoccafisso all’Anconitana, in occasione del ventennale della sua costituzione, ha realizzato un evento significativo per promuovere e diffondere storia e tradizioni culturali, non solo enogastronomiche del   territorio. 
Il 2018, Anno dei Cibo italiano, lo stoccafisso è uno degli alimenti che da più di cinquecento anni ha caratterizzato il consumo alimentare in tutto il territorio nazionale ed in particolar modo nella parte costiera italiana. 
Divenuto identitario e tradizione grazie alla differenziazione dei sapori e delle varietà degli stessi ingredienti che lo caratterizzano nel modo di cucinarlo, è figlio della straordinarietà geografica e storica dell’Italia.

“Tradizione non è culto delle ceneri ma custodia del fuoco” Omaggiare la tradizione non è “chinare il capo al passato”, non è lasciare alle “ceneri del ricordo” il compito di portare fino a noi le immagini di un tempo ormai andato. Omaggiare la tradizione è ben altro: è mantenere vivo quel “fuoco” che brucia vispo nei solchi lasciati dalle vite di chi abita questa terra, alimentarlo con storie evocative ed emozioni travolgenti.  

 
Gentilissimo Presidente,

Il percorso Borghi GeniusLoci De.Co. è composto da   step, tra i quali l’Audizione Pubblica e la consegna dei riconoscimenti di ‘Custodi dell’identità territoriale’.


Il riconoscimento viene conferito a chi si spende quotidianamente per la salvaguardia e la valorizzazione della tradizione e dell’identità dei territori anche sotto l’aspetto agroalimentare, attraverso un’efficace comunicazione del patrimonio enogastronomico autoctono. Realtà territoriali,  che assumono un’importanza crescente anche nei confronti del visitatore che ritrova nel cibo un insieme di valori, ivi compresi quelli identitari.
La via della De.Co. attraverso i Borghi GeniusLoci ideata dalla Libera Università Rurale Saper&Sapor Onlus è, dunque, un’azione di marketing territoriale dove territorio, tradizioni e tipicità dei prodotti vengono valorizzate all’interno di un network che promuove un sistema capace di condividere i medesimi valori nel rispetto delle singole peculiarità. E al francese ‘terroir’ si preferisce quindi il latino ‘genius loci’, che sta a indicare un equilibrio di forze ed energie caratteristico di un luogo definito e pertanto irripetibile. Perché ognuno di noi è attaccato a un luogo d’infanzia, a un ricordo, a un affetto, a un dolce, a un piatto. L’obiettivo è dunque recuperare l’identità di luogo, attraverso le prelibatezze storiche e culturali del territorio. E un menù non è solo una sequenza di ghiottonerie atte ad appagare i piaceri del palato, ma va anche e soprattutto inteso come narrazione di un ‘frammento di civiltà’.
Il “Genius loci", definito da Veronelli quale intimo e imprescindibile legame fra uomo-ambiente-clima-cultura produttiva. «Effetto GeniusLoci» La capacità che deve avere un territorio, di « produrre », grazie al saper fare dell’uomo che possiede il gusto del territorio nel quale riconosce in modo permanente la singolarità ed il valore 
Abbiamo pertanto deciso di attribuire il riconoscimento di ‘Custode dell’identità territoriale’ all'Accademia dello stoccafisso all'anconetana. 
Impossibilitati a partecipare al Vostro evento annuale, deleghiamo il nostro amico Gilberto Graziosi   alla consegna del riconoscimento. 
                                                    Coordiamente      Nino Sutera







  

sabato 8 settembre 2018

A Piero Mangiaracina, il riconoscimento di custode dell'Identità territoriale

nucciatornatore


   Nella splendida  location  di Casa Planeta a Menfi, Piero Mangiaracina, in occasione della presentazione del suo lavoro editoriale,verrà insignito del prestigioso riconoscimento di 
“Custode dell’Identità Territoriale”





Il format Borgo  GeniusLoci De.Co. elaborato dalla libera università rurale e  adottato dal Comune di Menfi,  è un percorso culturale, un modus operandi,  composto da 12 steps tra questi il conferimento del  riconoscimento di “Custode dell'identità Territoriale” a quanti lavorano ed operano per la difesa, la salvaguardia e la valorizzazione  dell'identità territoriale. Il percorso è stato inserito tra gli esempi virtuosi del -FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER LA TERRA E IL PAESAGGIO- “Salviamo il paesaggio, difendiamo i territori” Il format è stato presentato: * Assemblea dei Sindaci delle città De.Co del Veneto; * Poster Session del Forum P.A. di Roma; * VALORE PAESE economia delle soluzioni, organizzata da ItaliaCamp a Reggio Emilia; * Premio nazionale Filippo Basile dell’AIF * XXVI Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana Formatori di Palermo, e a Milano in occasione di EXPO2015


Il nostro obiettivo,afferma Nino Sutera, è accompagnare la valorizzazione dei simboli della nostra terra, il profumo del nostro mare, uniti alle unicità dell’antica tradizione popolare.

giovedì 6 settembre 2018

Caltagirone, primo passo verso la De.Co.

nucciatornatore


2018 Anno 
 nazionale del cibo italiano.  

Cibo, cultura e paesaggio. 
Questi i tre assi sui quali si muovono le iniziative del 2018. 

L'iniziativa si lega anche al percorso dei Borghi GeniusLoci De.Co. intrapresa dall'Amministrazione Comunale guidata dall'On Gino Ioppolo


“Anno del cibo italiano: specificità territoriale nell’agroalimentare” è il tema del convegno promosso dalla Cia in collaborazione col Comune di Caltagirone, che si è svolto  a Caltagirone    nel salone “Silvio Milazzo” del palazzo municipale.

I lavori, introdotti e moderati dall’assessore comunale allo Sviluppo economico, Francesco Caristia, sano stati  caratterizzati dagli interventi di Calogero Giancona, Maurizio Pedi, Giosuè Catania , Giuseppe Di Silvestro  e

di Nino Sutera.      
  Contributi, durante il dibattito, dei docenti Nuccio Maccavino e Sebastiano Russo, della consulente a tutolo gratuito del sindaco per le attività artistico – teatrali e dello spettacolo, Maricò Pepi, del presidente dell’Ordine degli agronomi della provincia di Catania, Giuseppe Occhipinti, dell’avvocato Colomba Cicirata in rappresentanza dell’Accademia italiana della Cucina e degli imprenditori agricoli Giovanni Internullo e Riccardo Randello, quest’ultimo consigliere comunale a Licodia Eubea e   del sindaco   Gino Ioppolo.




Prossima tappa l'Audizione Pubblica di presentazione alla Città, che decreta l'avvio del percorso Borgo GeniusLoci De.Co.

              

 

Le De.Co. (Denominazioni Comunali) nascono da un’idea semplice e geniale del grande Luigi Veronelli, che così le spiegava: “Attraverso la De.Co. il "prodotto" del Territorio acquista una sua identità.” Rappresenta un concreto strumento di marketing territoriale, ma soprattutto un’importante opportunità per il recupero e la valorizzazione delle identità e le unicità locali. La De.Co. è “un prodotto del territorio” (un piatto, un dolce, un sapere, un evento, un lavoro artigianale, etc) con il quale una comunità si identifica per elementi di unicità e caratteristiche identitarie, deve essere considerata come una vera e propria attrazione turistica capace di muovere un target di viaggiatori che la letteratura internazionale definisce “foodies” viaggiatori sensibili al patrimonio culinario locale e non solo.  


   Chiediamo a Nino Sutera,  Funzionario Responsabile dell’Osservatorio di Neoruralità dell’Ente Sviluppo Agricolo e Ideologo della Libera Università Rurale dei Saperi & dei Sapori Onlus   Che cos’è un  Borgo  GeniusLoci De.Co.?
Innanzitutto mi permetta di ringraziare il Sindaco On Gino  Ioppolo e l'Amministrazione comunale, e ll Dott. Catania che nei lavori preparatori all'evento ha svolto un lavoro straordinario,   puntuale e preciso, il che sarà di grandissimo aiuto nel proseguo del percorso.
   Che cos'è? E’ un percorso culturale,un modus operandi collettivo,  al francese “terroir”, preferiamo il latino “genius loci”, un equilibrio di forze ed energie caratteristico di un luogo definito e pertanto irripetibile.
                   Il percorso Borghi  GeniusLoci De.Co.,   prevede un modello dove gli elementi essenziali di relazionalità sono Territorio-Tradizioni-Tipicità-(intesa come specificità)-Tracciabilità e Trasparenza, che rappresentano la vera componente innovativa, da condividere con il territorio e per il territorio. Si tratta di un percorso che vuole salvaguardare e valorizzare il “locale”, rispetto al fenomeno della globalizzazione, la quale tende ad omogeneizzare prodotti e sapori. Nelle arti e non solo, il “GeniusLoci” rappresenta concettualmente quello “spirito” percepibile, quasi tangibile, che rende unici certi luoghi ed irripetibili certi momenti, uno spazio, un edificio o un monumento. Non solo: il Genius Loci è anche nelle immagini, nei colori, nei sapori e nei profumi dei paesaggi intorno a noi, che tanto spesso, anche all’improvviso, ci stupiscono ed emozionano. Le persone “respirano” il genius loci di un luogo, di un ambiente quando ne hanno piena coscienza. Ognuno di noi è attaccato ad un luogo d’infanzia, ad un ricordo, ad un affetto, a un dolce, ad un piatto. Ecco, l’obiettivo è recuperare l’identità di un luogo, attraverso le prelibatezze storiche e culturali del territorio. Il percorso è stato inserito tra gli esempi virtuosi del -FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER LA TERRA E IL PAESAGGIO- “Salviamo il paesaggio, difendiamo i territori” Il format è stato presentato: * Poster Session del Forum P.A. di Roma; * VALORE PAESE economia delle soluzioni, organizzata da ItaliaCamp a Reggio Emilia; * Premio nazionale Filippo Basile dell’AIF · XXVI Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana Formatori di Palermo. EXPO2015 MILANO 

Qual è la mission?     Il percorso     mira a salvaguardare e valorizzare il “locale”, rispetto al fenomeno della globalizzazione, che tende ad omogeneizzare prodotti e sapori. Il Genius Loci rappresenta l'essenza, l'identità di un territorio; ad esso appartengono le immagini, i colori, i sapori ed i profumi dei paesaggi. Obiettivo del Percorso GeniusLoci De.Co. è recuperare l’identità di un luogo, attraverso anche le valorizzazione delle produzioni di eccellenza e delle tradizioni storiche e culturali dello stesso, al fine di ottimizzarne la competitività.
Il percorso innovativo “Borghi Genius Loci De.Co.”, attraverso il quale si intende incrementare il turismo enogastronomico puntando sulla spiccata tipicità delle pietanze ereditate dalle antiche tradizioni locali, in grado di esprimere l’essenza più autentica e di “raccontare” la storia di un territorio finalizzato a rafforzare l’identità del territorio attraverso l’esaltazione delle rispettive peculiarità gastronomiche, sulla base dell’assunto che una pietanza non serve solo a soddisfare l’appetito ed a fornire all’organismo apporti calorici e nutrizionali, ma riesce anche a “raccontare” la cultura, i valori e le tradizioni dell’ambiente in cui la si cucina e, prima di tutto, la si “pensa”.

Qual è la differenza rispetto agli altri strumenti?   «La denominazione comunale (De.Co.)   è un atto politico, nelle prerogative del Sindaco, che presuppone una conoscenza del passato, un’analisi del presente ed una progettualità riferita al futuro. Il tutto nell’ottica del turismo enogastronomico, che se ben congegnato e gestito, costituisce una vera e grande opportunità per lo sviluppo dell’economia locale, specie per le piccole comunità rurali, che nei rispettivi prodotti alimentari e piatti tipici hanno un formidabile punto di forza attrattiva nei confronti del visitatore.
 Illuminante, al riguardo, la definizione che il compianto Luigi Veronelli  ideologo delle De.Co.  ha dato del “genius loci”:   esso è da intendere come “l’intimo ed imprescindibile legame fra uomo, ambiente, clima e cultura produttiva.  

Qual è la vision?  La bellezza e l'unicità del paesaggio, gli insediamenti storici, la rigogliosa natura ha regalato diversi elementi attrattivi ereditati dalla tradizione ed in grado di affascinare i cosiddetti “viaggiatori del gusto”, ossia quei tanti turisti intelligenti e colti alla ricerca della buona tavola, non solo per apprezzarne le qualità gastronomiche, ma anche per l’intimo e profondo legame tra essa ed il territorio.
Il valore di una De.Co.(Denominazione Comunale) è quello di fissare, in un dato momento storico, ciò che identifica quel Comune. A memoria futura, oppure come occasione del presente per cogliere un’opportunità di marketing. I prodotti agro-alimentari e artigianali racchiudono al loro interno tradizione, cultura, valori, conoscenza locale, e, forse la cosa più importante, l’autenticità del loro territorio di origine. La Denominazione Comunale non è un marchio di qualità, ma il biglietto da visita di una comunità, sulla quale possono operare i sindaci per salvaguardare e valorizzare l'identità di un territorio.

In conclusione  Dr  Sutera   quali sono i requisiti che i comuni debbono possedere per far parte del circuito dei Borghi GeniusLoci De.Co.?
 Per garantire la sostenibilità del percorso occorrono dei principi inderogabili e non barattabili, innanzitutto  la storicità e l'unicità, l’interesse collettivo, condiviso e diffuso e a burocrazia zero.  Il mito che circonda la maggior parte dei territori rurali di successo, assomiglia a una favola vera fatta di personaggi e di eccezionalità, e di unicità. Aspetti importanti che collocano l’idea del Borgo GeniusLoci  De.Co. all’interno di un percorso culturale e di pensiero innovativo volto alla difesa delle peculiarità territoriali.   
In questo processo culturale, i disciplinari, le commissioni, e i regolamenti, mutuati dai marchi di tutela di tipo europeo(DOP, IGP, DOC, ect) sono perfettamente inutili e controproducenti.



















lunedì 13 agosto 2018

Vicari, nel club dei Borghi De.Co

ninosutera
Con l’ Audizione pubblica

Vicari,Borgo GeniusLoci De.Co.

e la consegna del

riconoscimento di

"Custode dell’Identita’ Territoriale"

al Sindaco

Antonino  Miceli
è stato avviato formalmente  il percorso.

 Bisogna dire anche   che non è un percorso per tutti, ne tanto meno tutti i Comuni hanno i requisiti necessari per essere inseriti tra i Borghi GeniusLoci De.Co. così come non tutti gli Amministratori sono capaci di portare a termine il percorso di valorizzazione identitaria Borgo GeniusLoci De.Co.


All'Audizione Pubblica, moderata da Mario Liberto,  hanno preso parte il Sindaco Antonino Miceli,
 Francesco Cusimano, Aldo Todaro,
Vincenzo Lo Cacciato,Sara Favarò 
e Nino Sutera




 “Certo. La bellezza è il nostro più grande asset. È chiaro che l’Italia dovrebbe investire nella bellezza, invece lasciamo da parte questo capitale, lo trascuriamo, lo viviamo con poco entusiasmo. Il nostro paesaggio è bello perché antropizzato. Provate ad immaginare un Mediterraneo senza Italia. Noi siamo messi lì tra le civiltà nordiche, quelle arabe e spagnole, non potevamo che essere una culla di civiltà. In questo senso il mare nostrum è quello che definisco un “consommé di cultura”. Noi abbiamo un dovere di riconoscenza verso il nostro passato“.(Renzo Piano)











                 Vicari è un paese dell’entroterra siculo,   in provincia di Palermo, su cui svetta imperioso un castello la cui costruzione si attribuisce alla dominazione romana.  Il Passavolante è simbolo di un paese dove la tradizione è storia anche culinaria. Infatti, per risalire all’invenzione di questo dolce, che chiamarlo semplicemente biscotto sarebbe quasi sminuire la sua eccezionalità, si deve intraprendere un viaggio nei secoli fino al ‘700, quando si doveva sposare la figlia del re. I monaci del tempo, che vivevano nel convento di San Francesco, in occasione delle nozze inventarono questa specialità culinaria. “Immaginavano che al matrimonio partecipassero circa cinquanta persone e quindi prepararono una quantità di biscotti idonea per quella mole di invitati. Arrivati al castello, però, gli invitati erano molto di più ed i biscotti non sarebbero bastati per tutti. Allora pensarono bene di farli passare velocemente tra la folla e chi riusciva a prenderli avrebbe potuto gustarli. Da qui il nome di passavolanti”. E dal ‘700 a oggi, i passavolanti sono rimasti un simbolo della cittadina. 
 Identità e simbolo di una comunità viva e coesa, per  rilanciare sia a futura memoria, ma anche come possibilità di salvaguardia delle origini identitarie del territorio, con l'adozione del percorso Vicari, Borgo GeniusLoci De.Co.






Il termine genius loci, di origine latina, definisce letteralmente il “genio”, lo spirito, l’anima di un luogo è caratterizza l’insieme delle peculiarità sociali, culturali, architettoniche, ambientali e identitarie di una popolazione e l’evoluzione di quest’ultima nel corso della storia. E’ quell’unicum che caratterizza la destinazione, quella particolare atmosfera che rende un posto così speciale agli occhi del visitatore. 
Per trovarlo bisogna saper ascoltare, osservare, riconoscere. Tutto questo rientra nei cosiddetti “fattori di attrazione” di una luogo, nelle attrattive di un territorio che portano poi il turista a scegliere un posto piuttosto che un altro. Identificare il genius loci di un luogo non è cosa semplice, prevede un percorso culturale che miri ad indagare e studiare a fondo la cultura autoctona, le sue peculiarità, le sue problematiche.


Tuttavia spesso il genius loci viene snaturato, sconvolto, quasi cancellato quando il turismo e le strategie sottese perseguono solamente logiche economiche, senza tener conto di tutti quei fattori, elencati in precedenza, che differenziano un luogo da un altro e lo rendono unico, non replicabile. La popolazione locale, deve essere convinta protagonista di questo processo di riscoperta delle origini, se si vuole poi aprirsi agli altri e raccontare chi eravamo.
È la popolazione, con le sue tradizioni, le sue dinamiche sociali, i colori, i suoni e gli usi e costumi, che rende unica l’identità di un luogo. In un certo senso, per ritrovare il genius loci si dovrebbe entrare nei panni di un viaggiatore bambino. Osservare con la curiosità del bambino, che riesce a  percepire le cose che lo circondano con occhi ingenui. Per avvicinarsi al genius loci, bisogna quindi essere curiosi, ma non invasivi, bambini ed adulti allo stesso tempo, solo così si riesce a scoprire le meraviglie che ci circondano.
Il percorso Borghi GeniusLoci De.Co., è un percorso culturale, che mira a salvaguardare e valorizzare il “locale”, rispetto al fenomeno della globalizzazione, che tende ad omogeneizzare prodotti e sapori. Il Genius Loci rappresenta l'essenza, l'identità di un territorio; ad esso appartengono le immagini, i colori, i sapori ed i profumi dei paesaggi. Obiettivo del Percorso GeniusLoci De.Co. è recuperare l’identità di un luogo, attraverso anche le valorizzazione delle produzioni di eccellenza e delle tradizioni storiche e culturali dello stesso, al fine di ottimizzarne la competitività.
Il percorso innovativo “Borghi Genius Loci De.Co.”, attraverso il quale si intende incrementare il turismo enogastronomico puntando sulla spiccata tipicità delle pietanze ereditate dalle antiche tradizioni locali, in grado di esprimere l’essenza più autentica e di “raccontare” la storia di un territorio finalizzato a rafforzare l’identità del territorio attraverso l’esaltazione delle rispettive peculiarità gastronomiche, sulla base dell’assunto che una pietanza non serve solo a soddisfare l’appetito ed a fornire all’organismo apporti calorici e nutrizionali, ma riesce anche a “raccontare” la cultura, i valori e le tradizioni dell’ambiente in cui la si cucina e, prima di tutto, la si “pensa”.
«La denominazione comunale (De.Co.) “Borghi Genius Loci” è un atto politico, nelle prerogative del Sindaco, che presuppone una conoscenza del passato, un’analisi del presente ed una progettualità riferita al futuro. Il tutto nell’ottica del turismo enogastronomico, che se ben congegnato e gestito, costituisce una vera e grande opportunità per lo sviluppo dell’economia locale, specie per le piccole comunità rurali, che nei rispettivi prodotti alimentari e piatti tipici hanno un formidabile punto di forza attrattiva nei confronti del visitatore.
«E’ proprio a tavola che si esprime quel “genius loci” che dà il nome all’iniziativa, e che preferiamo al corrispondente termine francese “terroir”: il menù non è solo una sequenza di ghiottonerie atte ad appagare i piaceri del palato, ma va anche e soprattutto inteso come narrazione di un “frammento di civiltà”.         

La bellezza e l'unicità del paesaggio, gli insediamenti storici, la rigogliosa natura ha regalato diversi elementi attrattivi ereditati dalla tradizione ed in grado di affascinare i cosiddetti “viaggiatori del gusto”, ossia quei tanti turisti intelligenti e colti alla ricerca della buona tavola, non solo per apprezzarne le qualità gastronomiche, ma anche per l’intimo e profondo legame tra essa ed il territorio.
Il valore di una De.Co.(Denominazione Comunale) è quello di fissare, in un dato momento storico, ciò che identifica quel Comune. A memoria futura, oppure come occasione del presente per cogliere un’opportunità di marketing. I prodotti agro-alimentari e artigianali racchiudono al loro interno tradizione, cultura, valori, conoscenza locale, e, forse la cosa più importante, l’autenticità del loro territorio di origine. La Denominazione Comunale non è un marchio di qualità, ma il biglietto da visita di una comunità, sulla quale possono operare i sindaci per salvaguardare e valorizzare l'identità di un territorio.
L’istituzione del Borgo GeniusLoci De.Co., consente l'avvio di una fase di sviluppo endogeno del territorio, dove la propria storia e la propria tradizione diventa la "risorsa" su cui investire il proprio futuro.
Per garantire la sostenibilità del percorso occorrono tuttavia quattro principi, la storicità e l'unicità, l’interesse collettivo, condiviso e diffuso e a burocrazia zero Il mito che circonda la maggior parte dei territori rurali di successo, assomiglia a una favola vera fatta di personaggi e di eccezionalità, e di unicità. Aspetti importanti che collocano l’idea dei Borghi geniusLoci De.Co. all’interno di un percorso culturale e di pensiero innovativo volto alla difesa delle peculiarità territoriali. Non potendo legare l'azione di forza alla qualità normata dai Reg. comunitari, sta nell'unicità  dell'identità l'azione vincente.
Il territorio è un prodotto sociale per eccellenza e dunque va trattato e attenzionato come un bene patrimoniale comune da difendere e salvaguardare, per consegnarlo alle generazioni future.
Il “Genius loci", definito da Veronelli quale intimo e imprescindibile legame fra uomo-ambiente-clima-cultura produttiva. «Effetto GeniusLoci» La capacità che deve avere un territorio, di « produrre », grazie al saper fare dell’uomo che possiede il gusto del territorio nel quale riconosce in modo permanente la singolarità ed il valore







domenica 5 agosto 2018

Montallegro Borgo GeniusLoci De.Co.


Il Comune di Montallegro  recentemente con una delibera di Giunta Municipale  ha avviato  la procedura per consentire l’istituzione del Borgo GeniusLoci De.Co. (Denominazione Comunale) attraverso il percorso di programmazione partecipata GeniusLoci De.Co.



L’amministrazione ha organizzato la 2^ edizione della “Sagra del Pomodoro siccagno”, e  Borgo GeniusLoci De.Co. nell'anno del cibo italiano evento enogastronomico dedicato al prodotto identitario  di Montallegro, ha sottolineato Rina Scalia Sindaco che ha ricevuto il riconoscimento di Custode dell’Identità Territoriale  del percorso Borghi GeniusLoci De.Co.

Coltivato nei terreni di Montallegro è una coltura particolarmente pregiata in quanto, prodotta in assenza di irrigazione da cui nasce il nome, e con un particolare clima, assicura un pomodoro rosso e succoso con una buona resa, Il suo colore rosso dipende proprio dal licopene che  è un potente antiossidante .
E’ una coltivazione primaverile estiva: in genere viene praticato la semina fine marzo e si raccoglie in estate da Luglio fino a fine settembre .
Il Pomodoro coltivato a Montallegro diciamo che è " bio " perchè inesistenti i trattamenti antiparassitari viene trattato solo con zolfo.La produzione del Pomodoro Siccagno (mezzo cachi ), fra le attività agricole del luogo, oggi spicca per la qualità e bontà .Questo prodotto è stato inserito da un Montallegrese nella cultura dei contadini di Montallegro negli anni 60 dopo che il signor Vito Scalia aveva riconosciuto la qualità e la bontà del prodotto, si è procurato i semi e ha iniziato le prime coltivazione nei terreni di Montallegro ,anni dopo  anni la coltivazione del pomodoro siccagno (mezzo cachi) nel territorio Montallegrese si espandeva, arrivando ad oggi che è riconosciuto per la sua qualità ,bontà  e resa in tutta la provincia Agrigentina e fuori provincia.





Montallegro Borgo GeniusLoci De.Co.  E’ un percorso culturale, al francese “terroir”, preferiamo il latino “genius loci”, un equilibrio di forze ed energie caratteristico di un luogo definito e pertanto irripetibile. Il percorso Borghi  GeniusLoci De.Co.,   prevede un modello dove gli elementi essenziali di relazionalità sono Territorio-Tradizioni-Tipicità-(intesa come specificità)-Tracciabilità e Trasparenza, che rappresentano la vera componente innovativa, da condividere con il territorio e per il territorio. Si tratta di un percorso che vuole salvaguardare e valorizzare il “locale”, rispetto al fenomeno della globalizzazione, la quale tende ad omogeneizzare prodotti e sapori. Nelle arti e non solo, il “GeniusLoci” rappresenta concettualmente quello “spirito” percepibile, quasi tangibile, che rende unici certi luoghi ed irripetibili certi momenti, uno spazio, un edificio o un monumento. Non solo: il Genius Loci è anche nelle immagini, nei colori, nei sapori e nei profumi dei paesaggi intorno a noi, che tanto spesso, anche all’improvviso, ci stupiscono ed emozionano. Le persone “respirano” il genius loci di un luogo, di un ambiente quando ne hanno piena coscienza. Ognuno di noi è attaccato ad un luogo d’infanzia, ad un ricordo, ad un affetto, a un dolce, ad un piatto. Ecco, l’obiettivo è recuperare l’identità di un luogo, attraverso le prelibatezze storiche e culturali del territorio. Il percorso è stato inserito tra gli esempi virtuosi del -FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER LA TERRA E IL PAESAGGIO- “Salviamo il paesaggio, difendiamo i territori” Il format è stato presentato: * Poster Session del Forum P.A. di Roma; * VALORE PAESE economia delle soluzioni, organizzata da ItaliaCamp a Reggio Emilia; * Premio nazionale Filippo Basile dell’AIF · XXVI Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana Formatori di Palermo. EXPO2015 MILANO

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