giovedì 31 maggio 2018
A Ciro Miceli il riconoscimento di Leader&Leader
domenica 25 marzo 2018
A Simenza il riconoscimento di Custodi dell’Identità Territoriale
Retroinnovazione: antichi saperi contadini per la progettazione di nuovi sistemi agroalimentari”, l'evento che si è svolto presso l’Antico Convento dei Cappuccini a Ragusa Ibla. L’organizzazione è stata a cura dell’Associazione Simenza, ed è stata patrocinata dall’Ente Sviluppo Agricolo della Regione Siciliana (Esa) e dall’Associazione "Gusto di Campagna"
Il riconoscimento "Custodi dell'Identità Territoriale". fa parte del percorso Borghi GeniusLoci De.Co. è viene attribuito a chi si spende quotidianamente per la salvaguardia e la valorizzazione della tradizione e dell’identità dei territori anche sotto l’aspetto agroalimentare, come appunti gli Amici di SIMENZA. Realtà territoriali che assumono un’importanza crescente anche nei confronti del visitatore che ritrova nel cibo un insieme di valori, ivi compresi quelli identitari.
lunedì 19 marzo 2018
Una De.Co per l'Agnello Pasquale di Favara
Durante il periodo pasquale si svolge ogni anno la" Sagra dell'Agnello Pasquale", dedicata al dolce tipico di pasta di mandola farcito di pistacchio, a forma di Agnello, mette in vetrina il tipico dolce di pasta di mandorla farcito con pistacchio, che proprio nel periodo pasquale prende la forma di Agnello.
Il prodotto dolciario, gustato, conosciuto ed apprezzato in Italia ed all’Estero, un prodotto che ha tutte le caratteristiche per una De.Co. ( Denominazione Comunale)
Ed è proprio questo l'intento della De.Co.: valorizzare dal punto di vista culturale, turistico ed economico le eccellenze della produzione locale enogastronomica.
La De.Co. è infatti sia un sistema che vuole difendere la produzione locale salvaguardandola dalla globalizzazione, sia un riconoscimento legato strettamente al territorio.
venerdì 23 febbraio 2018
100 e più idee per lo sviluppo
giovedì 1 febbraio 2018
PRIMO RAPPORTO SUL TURISMO ENOGASTRONOMICO ITALIANO
Il turismo enogastronomico piace. Anzi, piace sempre di più. Un italiano su tre ha svolto almeno un viaggio motivato dall’enogastronomia negli ultimi tre anni. Un dato che dichiara il nuovo ruolo dell’enogastronomia, che da elemento ‘accessorio’ si è trasformata in una componente in grado di influenzare le scelte di viaggio. Non a caso il 2018 è stato dichiarato Anno del cibo italiano dal Mibact.
Spiega Roberta Garibaldi, esperta di turismo enogastronomico che ha coordinato l’Osservatorio: “Questo lavoro mette a fuoco un trend in forte ascesa. Risulta sempre più evidente come la gastromania stia condizionando la scelta dei viaggi. Troviamo un rafforzamento su ogni fronte: ora gli italiani si muovono anche per cercare esperienze legate al cibo e al vino. Un atteggiamento sempre più simile a quello di molti stranieri.”
martedì 30 gennaio 2018
I Borghi GeniusLoci De.Co. nei distretti del cibo
In questa prospettiva vengono definiti come Distretti del cibo:
- i distretti rurali e agroalimentari di qualità già riconosciuti o da riconoscere;
- i distretti localizzati in aree urbane o periurbane caratterizzati da una significativa presenza di attività agricole volte alla riqualificazione ambientale e sociale delle aree;
- i distretti caratterizzati dall'integrazione fra attività agricole e attività di prossimità.
- i distretti biologici.
Per garantire lo sviluppo di tutto il territorio e non solo delle singole filiere, i nuovi Distretti opereranno attraverso programmi di progettazione integrata territoriale.
Il riconoscimento dei Distretti viene affidato alle Regioni e alle Province autonome che provvedono a comunicarlo al Mipaaf presso il quale è istituito il Registro nazionale dei Distretti del Cibo, disponibile sul sito del Ministero. Per il rilancio del settore e per il sostegno ai distretti sono stati stanziati 5 milioni di euro per il 2018 e 10 milioni a decorrere dal 2019.
"C'è bisogno di un salto di qualità nella gestione delle politiche del cibo per far sviluppare ancora i nostri territori. Per questo abbiamo voluto con forza uno strumento di programmazione e progettazione territoriale come i Distretti del cibo. L'esperienza dei distretti - commenta il Ministro Maurizio Martina - va rilanciata e rafforzata, perché a tutela delle imprese agricole vanno costruiti rapporti più stretti nelle filiere e servizi che guardino a tutto il territorio nel suo complesso. Vuol dire mettere insieme imprese, cittadini, associazioni, istituzioni per realizzare obiettivi comuni. È una scelta innovativa, che consente al nostro Paese di guardare allo sviluppo locale e alla tutela del paesaggio con un approccio nuovo. Penso al tema del rapporto tra città e agricoltura, alla più stretta collaborazione tra realtà agricole e attività di prossimità, a partire dai mercati contadini, dall'integrazione col turismo fino ai distretti del biologico, dove la sostenibilità diventa leva di competitività anche fuori dai confini strettamente agricoli. Per la prima volta facciamo una scelta di sostegno chiara, con risorse certe e pluriennali, che aiuteranno lo sviluppo dei progetti. Nell'anno nazionale del cibo italiano e dopo Expo, mettiamo un altro tassello centrale per dare forza al Made in Italy agroalimentare".
sabato 27 gennaio 2018
L'Anno del cibo italiano nei Borghi GeniusLoci De.Co
AL VIA le iniziative nelL’ANNO DEL CIBO ITALIANO nei Borghi Genius Loci De.Co.
venerdì 12 gennaio 2018
2018 Anno nazionale del cibo italiano.
Beni culturali e del turismo,
hanno proclamato il 2018 Anno
nazionale del cibo italiano.
L’istituzione dei Borghi GeniusLoci De.Co non deve essere visto, né come una gara di Formula 1, né una corsa ad ostacoli, ma un modello che preveda il coinvolgimento e la condivisione della città e dei cittadini, per la valorizzazione dell’identità e delle unicità dei territori.
Il percorso
dei Borghi GeniusLoci De.Co
è stato inserito tra gli esempi virtuosi del -FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER LA TERRA E IL PAESAGGIO- “Salviamo il paesaggio, difendiamo i territori e presentato al Poster Session del Forum Pa 2013 di Roma. Il format è stato presentato inoltre : * VALORE PAESE economia delle soluzioni, organizzata da ItaliaCamp a Reggio Emilia; * Premio nazionale Filippo Basile dell’AIF * XXVI Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana Formatori di Palermo * Al Claster Biomediterraneo Expo 2015
Per garantire la sostenibilità del percorso occorrono dei principi inderogabili e non barattabili, innanzitutto la storicità e l'unicità, l’interesse collettivo, condiviso e diffuso e a burocrazia zero. Il mito che circonda la maggior parte dei territori rurali di successo, assomiglia a una favola vera fatta di personaggi e di eccezionalità, e di unicità. Aspetti importanti che collocano l’idea del Borgo GeniusLoci De.Co. all’interno di un percorso culturale e di pensiero innovativo volto alla difesa delle peculiarità territoriali.
Abbiamo un patrimonio unico al mondo che grazie all’Anno del cibo potremo valorizzare ancora di più. Dopo la grande esperienza di Expo Milano, l’esperienza agroalimentare nazionale torna ad essere protagonista in maniera diffusa in tutti i territori. Non si tratta di sottolineare solo i successi economici di questo settore, che nel 2017 tocca il record di export a 40 miliardi di euro, ma di ribadire il legame profondo tra cibo, paesaggio, identità, cultura.
“Dopo il successo del 2016 Anno nazionale dei cammini e del 2017 Anno nazionale dei borghi, il 2018 è l'Anno del cibo italiano. Un’occasione importante per valorizzare e mettere a sistema le tante e straordinarie eccellenze e fare un grande investimento per l'immagine del nostro Paese nel mondo.
lunedì 8 gennaio 2018
La De.Co.? non tutti sanno!!
"Attraverso una semplice delibera comunale il Sindaco certifica la provenienza dei prodotti identitari della sua terra" così Luigi Veronelli spiegava la De.Co. Un'idea nata dal basso per valorizzare quei immensi giacimenti enogastronomici che racchiude l'Italia.
Veronelli infatti,non a caso, parlava di semplice delibera comunale, proprio per impedire a taluni così detti"e-sperti" di stravolgere la sua idea.
“La De.Co. non è un marchio, ne strumento di tutela."
Erroneamente qualcuno crede di poter equiparare la De.Co alle DE.CO'. o alle DE.C.O.- ai marchi di qualità; in realtà la Denominazione Comunale De.Co. nulla ha a che fare con le denominazioni istituzionalizzate come D.O.P. (Denominazione di Origine Protetta) o I.G.P. (Indicazione Geografica Protetta), per citarne alcune.
Allora, perchè taluni continuano e perseverano a creare confusione? Forse nel tentativo di riuscire a racimolare qualche centinaio di euro. Eppure il Ministero è stato abbondantemente chiaro...
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