sabato 9 dicembre 2017

Ciminna, dal set del “Gattopardo” di Luchino Visconti al Borgo GeniusLoci De.Co.

 Ciminna, dal set del “Gattopardo” di Luchino Visconti al Borgo GeniusLoci  De.Co.

Con l’ Audizione pubblica

Ciminna,Borgo GeniusLoci De.Co.

la consegna del

riconoscimento di

"Custode dell’Identita’ Territoriale" al

Sindaco Vito Barone

e di  Leader&Leader a Salvo Tosi

Direttore del Gal Metropolitan est 

è stato avviato formalmente  il percorso.








 “Certo. La bellezza è il nostro più grande asset. È chiaro che l’Italia dovrebbe investire nella bellezza, invece lasciamo da parte questo capitale, lo trascuriamo, lo viviamo con poco entusiasmo. Il nostro paesaggio è bello perché antropizzato. Provate ad immaginare un Mediterraneo senza Italia. Noi siamo messi lì tra le civiltà nordiche, quelle arabe e spagnole, non potevamo che essere una culla di civiltà. In questo senso il mare nostrum è quello che definisco un “consommé di cultura”. Noi abbiamo un dovere di riconoscenza verso il nostro passato“.(Renzo Piano)

Il termine genius loci, di origine latina, definisce letteralmente il “genio”, lo spirito, l’anima di un luogo è caratterizza l’insieme delle peculiarità sociali, culturali, architettoniche, ambientali e identitarie di una popolazione e l’evoluzione di quest’ultima nel corso della storia. E’ quell’unicum che caratterizza la destinazione, quella particolare atmosfera che rende un posto così speciale agli occhi del visitatore. 
Per trovarlo bisogna saper ascoltare, osservare, riconoscere. Tutto questo rientra nei cosiddetti “fattori di attrazione” di una luogo, nelle attrattive di un territorio che portano poi il turista a scegliere un posto piuttosto che un altro. Identificare il genius loci di un luogo non è cosa semplice, prevede un percorso culturale che miri ad indagare e studiare a fondo la cultura autoctona, le sue peculiarità, le sue problematiche.

Tuttavia spesso il genius loci viene snaturato, sconvolto, quasi cancellato quando il turismo e le strategie sottese perseguono solamente logiche economiche, senza tener conto di tutti quei fattori, elencati in precedenza, che differenziano un luogo da un altro e lo rendono unico, non replicabile. La popolazione locale, deve essere convinta protagonista di questo processo di riscoperta delle origini, se si vuole poi aprirsi agli altri e raccontare chi eravamo.

È la popolazione, con le sue tradizioni, le sue dinamiche sociali, i colori, i suoni e gli usi e costumi, che rende unica l’identità di un luogo. In un certo senso, per ritrovare il genius loci si dovrebbe entrare nei panni di un viaggiatore bambino. Osservare con la curiosità del bambino, che riesce a  percepire le cose che lo circondano con occhi ingenui. Per avvicinarsi al genius loci, bisogna quindi essere curiosi, ma non invasivi, bambini ed adulti allo stesso tempo, solo così si riesce a scoprire le meraviglie che ci circondano.


Il percorso Borghi GeniusLoci De.Co., è un percorso culturale, che mira a salvaguardare e valorizzare il “locale”, rispetto al fenomeno della globalizzazione, che tende ad omogeneizzare prodotti e sapori. Il Genius Loci rappresenta l'essenza, l'identità di un territorio; ad esso appartengono le immagini, i colori, i sapori ed i profumi dei paesaggi. Obiettivo del Percorso GeniusLoci De.Co. è recuperare l’identità di un luogo, attraverso anche le valorizzazione delle produzioni di eccellenza e delle tradizioni storiche e culturali dello stesso, al fine di ottimizzarne la competitività.
Il percorso innovativo “Borghi Genius Loci De.Co.”, attraverso il quale si intende incrementare il turismo enogastronomico puntando sulla spiccata tipicità delle pietanze ereditate dalle antiche tradizioni locali, in grado di esprimere l’essenza più autentica e di “raccontare” la storia di un territorio finalizzato a rafforzare l’identità del territorio attraverso l’esaltazione delle rispettive peculiarità gastronomiche, sulla base dell’assunto che una pietanza non serve solo a soddisfare l’appetito ed a fornire all’organismo apporti calorici e nutrizionali, ma riesce anche a “raccontare” la cultura, i valori e le tradizioni dell’ambiente in cui la si cucina e, prima di tutto, la si “pensa”.
«La denominazione comunale (De.Co.) “Borghi Genius Loci” è un atto politico, nelle prerogative del Sindaco, che presuppone una conoscenza del passato, un’analisi del presente ed una progettualità riferita al futuro. Il tutto nell’ottica del turismo enogastronomico, che se ben congegnato e gestito, costituisce una vera e grande opportunità per lo sviluppo dell’economia locale, specie per le piccole comunità rurali, che nei rispettivi prodotti alimentari e piatti tipici hanno un formidabile punto di forza attrattiva nei confronti del visitatore.
«E’ proprio a tavola che si esprime quel “genius loci” che dà il nome all’iniziativa, e che preferiamo al corrispondente termine francese “terroir”: il menù non è solo una sequenza di ghiottonerie atte ad appagare i piaceri del palato, ma va anche e soprattutto inteso come narrazione di un “frammento di civiltà”.         

La bellezza e l'unicità del paesaggio, gli insediamenti storici, la rigogliosa natura ha regalato diversi elementi attrattivi ereditati dalla tradizione ed in grado di affascinare i cosiddetti “viaggiatori del gusto”, ossia quei tanti turisti intelligenti e colti alla ricerca della buona tavola, non solo per apprezzarne le qualità gastronomiche, ma anche per l’intimo e profondo legame tra essa ed il territorio.
Il valore di una De.Co.(Denominazione Comunale) è quello di fissare, in un dato momento storico, ciò che identifica quel Comune. A memoria futura, oppure come occasione del presente per cogliere un’opportunità di marketing. I prodotti agro-alimentari e artigianali racchiudono al loro interno tradizione, cultura, valori, conoscenza locale, e, forse la cosa più importante, l’autenticità del loro territorio di origine. La Denominazione Comunale non è un marchio di qualità, ma il biglietto da visita di una comunità, sulla quale possono operare i sindaci per salvaguardare e valorizzare l'identità di un territorio.
L’istituzione del Borgo GeniusLoci De.Co., consente l'avvio di una fase di sviluppo endogeno del territorio, dove la propria storia e la propria tradizione diventa la "risorsa" su cui investire il proprio futuro.
Per garantire la sostenibilità del percorso occorrono tuttavia quattro principi, la storicità e l'unicità, l’interesse collettivo, condiviso e diffuso e a burocrazia zero Il mito che circonda la maggior parte dei territori rurali di successo, assomiglia a una favola vera fatta di personaggi e di eccezionalità, e di unicità. Aspetti importanti che collocano l’idea dei Borghi geniusLoci De.Co. all’interno di un percorso culturale e di pensiero innovativo volto alla difesa delle peculiarità territoriali. Non potendo legare l'azione di forza alla qualità normata dai Reg. comunitari, sta nell'unicità  dell'identità l'azione vincente.
Il territorio è un prodotto sociale per eccellenza e dunque va trattato e attenzionato come un bene patrimoniale comune da difendere e salvaguardare, per consegnarlo alle generazioni future.
Il “Genius loci", definito da Veronelli quale intimo e imprescindibile legame fra uomo-ambiente-clima-cultura produttiva. «Effetto GeniusLoci» La capacità che deve avere un territorio, di « produrre », grazie al saper fare dell’uomo che possiede il gusto del territorio nel quale riconosce in modo permanente la singolarità ed il valore.










I contenuti Genius Loci:
ORIGINALITA’ (DAL LAT.ORIRI,DERIVARE,NON SOLO DA UN PUNTO DI VISTA TOPOGRAFICO,MA CULTURALE) VUOL DIRE NON ATTENUARE O DISTORCERE LA VOCE DEL TERRITORIO DI PROVENIENZA
NATURALITA’ • PRODURRE SENZA INTERVENTI ESTRANEI ALL’AZIONE DEL TERRITORIO
IDENTITA’ (DAL LAT.IDEM,UGUALE CHE NON CAMBIA NEL TEMPO) E QUINDI FACILMENTE RICONOSCIBILE,PERCHE’ E’ IL SENSO DEL LUOGO

TIPICITA’  NEL SIGNIFICATO DATO DA MAX WEBER NEL 1919 DI QUALCOSA FACILMENTE RICONOSCIBILE PER DELLE CARATTERISTICHE ORIGINALI (UN VISO,UN QUADRO,UN VINO, UN DOLCE, UN PIATTO, ECT) 

lunedì 27 novembre 2017

Parlamento Rurale Europeo

nucciatornatore

Parte dalla Sicilia,   il Parlamento Rurale Europeo,  presente in quasi tutti i  Paesi Europei,    è una campagna a lungo termine per  dare  voce alle popolazioni rurali in Europa.


Abbiamo incontrato  Nino Sutera,   dell'Osservatorio di Neoruralità  e coordinatore dei  Rural  Parliamentary    per rivolgergli alcune domande.




Che cos’è un Parlamento Rurale Europeo?

Una struttura politica, ma non partitica.'Parlamento rurale' non è una parte formale del governo, né è un parlamento nel senso di un organo legislativo o decisionale. Si tratta di un processo 'bottom-up' di coinvolgimento e dibattito tra il popolo rurale e politici, per consentire una migliore comprensione, politica più efficace e di azione per affrontare le questioni rurali.
Un Parlamento rurale è   un processo che fornisce opportunità per le persone con un interesse per le comunità rurali per condividere idee, prendere in considerazione i problemi e le soluzioni. Parlamento rurale permettono alle persone e decisori a lavorare insieme su questioni prioritarie per sviluppare soluzioni nuove e creative. Essi rafforzano la voce delle comunità rurali e li aiutano a influenzare le decisioni che li riguardano. Il loro successo in Europa negli ultimi 20 anni   ha ispirato a avviare un Parlamento rurale in ogni stato
Qual è il suo obiettivo?
 Il Parlamento europeo rurale è stato concepito per:
• Rafforzare la voce delle comunità rurali d'Europa, e per assicurare che gli interessi e il benessere di queste comunità   riflettono nelle politiche nazionali ed europee
• Promuovere auto-aiuto, comprensione comune, la solidarietà, lo scambio di buone prassi e la cooperazione tra le comunità rurali in tutta Europa.
 Perché è necessario?
150 milioni di persone, quasi un terzo della popolazione europea, vive in aree rurali. Essi contribuiscono notevolmente alle economie locali, nazionali ed europee. La loro funzione sociale ed il benessere economico è di fondamentale importanza. Affrontano grandi sfide, tra cui la perdita dei giovani e dei servizi rurali in molte regioni. Il loro futuro dipende da un'azione energica da parte delle comunità rurali stesse, e le politiche  ben concepiti e l'azione da parte dei governi a tutti i livelli.

La campagna ERP  è guidato dalla convinzione che gli interessi delle comunità rurali (ossia tutte le persone che vivono o lavorano in regioni rurali) sono sottorappresentate nei dibattiti nazionali ed europei e nella definizione di politiche e programmi; 

Chi può partecipare al Parlamento  rurale?
  Abbiamo avviato questa iniziativa (la prima in Italia) con l'apporto   di tanti che hanno a cuore le aree rurali (oltre 100 tra associazioni, enti, istituzioni, ma il numero è destinato a crescere)  Intendiamo condividere con tutti i nostri Amici un percorso per addivenire al "Manifesto della neoruralità"  da presentare in occasione dell'evento pubblico nazionale , aperto ai contributi e alla sensibilità di chi vuole contribuire a dare voce alle aree rurali. 
Chi sono i  Rural  Parliamentary?
Sono i   stakeholders,     chi opera nelle difficili realtà rurali   e ha il diritto-dovere di rappresentare le istanze delle comunità rurali  nel contesto europeo.






giovedì 16 novembre 2017

La Valle dell’Alcantara nel Parlamento Rurale Europeo

L’Ente Parco Fluviale, avente sede a Francavilla di Sicilia, ha aderito al comitato promotore per l’istituzione anche nel nostro Paese dell’organismo rappresentativo delle esigenze dei territori a vocazione agricola. «Gli Stati che se ne sono già dotati – sottolinea l’esperto Nino Sutera – hanno tratto da questo strumento grandi benefici»













Centocinquanta milioni di persone, ossia quasi un terzo della popolazione europea, vivono in aree rurali, contribuendo notevolmente alle economie locali e nazionali, ma anche affrontando grandi sfide e disagi, tra cui l’emigrazione giovanile e la perdita di importanti servizi pubblici.
Il futuro di queste aree dipende dalle comunità rurali stesse ed, in particolare, dalla loro capacità di interloquire con chi ha responsabilità di governo.
A tale scopo sono già attivi in diversi Paesi europei i cosiddetti “Parlamenti Rurali”, ovvero delle associazioni informali che si prefiggono di dare voce alle legittime esigenze dei territori periferici a vocazione agricola.
Degli “European Rural Parliament” (questa l’esatta denominazione internazionale) fanno parte associazioni, enti ed istituzioni aventi a cuore le politiche di sviluppo rurale che, per quanto concerne l’Italia, si sta impegnando  Nino Sutera, coordinatore dell’Osservatorio di Neoruralità nonché ideologo della Libera Università dei Saperi & dei Sapori Onlus.
E ad aderire convintamente all’iniziativa del dottor Sutera vi è anche l’Ente Parco Fluviale dell’Alcantara, entrato a far parte nei giorni scorsi del comitato promotore per l’Italia del Parlamento Rurale Europeo.
«Quest’ultimo – spiega Nino Sutera (nella foto) – è una struttura politica, ma non partitica. Ed, ovviamente, non è un organo governativo né legislativo, come si potrebbe erroneamente credere di fronte al termine “parlamento”. Si tratta, in pratica, di uno strumento di collegamento tra le popolazioni rurali ed i politici, che opera attraverso il processo di “bottom-up”, ossia informazioni e stimoli che una base (in questo caso coloro che vivono in un determinato territorio) fornisce a chi sta al vertice. L’obiettivo è quello di portare all’attenzione di chi governa le problematiche dei mondi a vocazione agricola affinché si possa giungere a delle soluzioni condivise. Negli ultimi vent’anni i Parlamenti Rurali esistenti in Europa hanno operato con successo. Pertanto, si sta cercando di proporre tale virtuosa esperienza in quegli Stati, come l’Italia, che ancora non la conoscono. E sono già un centinaio (ma sono destinati a crescere) i soggetti (associazioni, enti, istituzioni, ecc.) che siamo riusciti a coinvolgere, tra cui il Parco Fluviale dell’Alcantara, con sede a Francavilla di Sicilia. La prima tappa sarà l’elaborazione del “Manifesto della Neoruralità”, aperto ai contributi di chi vuole dare voce alle aree rurali, che verrà ufficialmente presentato in un apposito evento pubblico nazionale».
Nino Sutera, laureato in Scienze e Tecnologie Agroalimentari ed annoverato tra i massimi esperti di ruralità, collabora da tempo con l’Ente Parco Fluviale dell’Alcantara. Nei mesi scorsi, in sinergia con i funzionari dell’area protetta (ed in particolare con l’agronomo Filippo Zullo), si è prodigato per conferire il marchio “De.Co.” (Denominazione Comunale) al caratteristico cavolfiore rosso prodotto nelle campagne di Mojo Alcantara.
Rodolfo Amodeo

domenica 15 ottobre 2017

Montevago, Borgo GeniusLoci

   Il Comune belicino,  a pieno titolo tra i Borghi GeniusLoci De.Co. per la prelibata cassatedda



    
             




           Pubblico delle grandi occasioni all'annuale appuntamento di Montevago Borgo GeniusLoci De.Co., Sono 84 i comuni italiani che hanno adottato il percorso ideato dalla Libera Università Rurale. 
Va detto che non è un percorso per tutti, ne tanto meno tutti i Comuni hanno i requisiti necessari per essere inseriti tra i Borghi GeniusLoci De.Co. ma sopratutto la capacità di valorizzare l'identità locale con continuità. 

Per garantire la sostenibilità del percorso occorrono dei principi inderogabili e non barattabili, innanzitutto  la storicità e l'unicità, l’interesse collettivo, condiviso e diffuso e a burocrazia zero.  Il mito che circonda la maggior parte dei territori rurali di successo, assomiglia a una favola vera fatta di personaggi e di eccezionalità, e di unicità. Aspetti importanti che collocano l’idea del Borgo GeniusLoci  De.Co. all’interno di un percorso culturale e di pensiero innovativo volto alla difesa delle peculiarità territoriali.   
In questo processo culturale, i disciplinari, le commissioni, e i regolamenti, mutuati dai marchi di tutela di tipo europeo(DOP, IGP, DOC, ect) sono perfettamente inutili e controproducenti.

L’ effetto GeniusLoci   è la capacità che deve avere un territorio, di « produrre », grazie al saper fare dell’uomo che possiede il gusto del territorio nel quale riconosce in modo permanente la singolarità ed il valore.
Mentre i contenuti innovativi sono:  l’originalità, dal latino oriri, derivare, non solo da un punto di vista topografico, ma culturale, vuol dire non distorcere la voce  del territorio di provenienza.
La naturalità, produrre senza interventi estranei all’azione del territorio.
L’Identità  dal latino Idem, uguale che non cambia nel tempo, quindi facilmente riconoscibile, perché è il senso del luogo.
Infine  la specificità, nel significato dato da Max Weber nel 1919 di qualcosa facilmente riconoscibile per le sue caratteristiche originali (un dolce, un piatto, un evento una tradizione)
   Il percorso Borghi GeniusLoci De.Co., si articola in 12 tappe,   mira a salvaguardare e valorizzare il “locale”, rispetto al fenomeno della globalizzazione, che tende ad omogeneizzare prodotti e sapori. Il Genius Loci rappresenta l'essenza, l'identità di un territorio; ad esso appartengono le immagini, i colori, i sapori ed i profumi dei paesaggi. Obiettivo del Percorso GeniusLoci De.Co. è recuperare l’identità di un luogo, attraverso anche le valorizzazione delle produzioni di eccellenza e delle tradizioni storiche e culturali dello stesso, al fine di ottimizzarne la competitività.
Il percorso innovativo “Borghi Genius Loci De.Co.”, attraverso il quale si intende incrementare il turismo enogastronomico puntando sulla spiccata tipicità delle pietanze ereditate dalle antiche tradizioni locali, in grado di esprimere l’essenza più autentica e di “raccontare” la storia di un territorio finalizzato a rafforzare l’identità del territorio attraverso l’esaltazione delle rispettive peculiarità gastronomiche, sulla base dell’assunto che una pietanza non serve solo a soddisfare l’appetito ed a fornire all’organismo apporti calorici e nutrizionali, ma riesce anche a “raccontare” la cultura, i valori e le tradizioni dell’ambiente in cui la si cucina e, prima di tutto, la si “pensa”.
la differenza rispetto agli altri strumenti  è  che «La denominazione comunale (De.Co.) “Borghi Genius Loci” è un atto politico, nelle prerogative del Sindaco, che presuppone una conoscenza del passato, un’analisi del presente ed una progettualità riferita al futuro. Il tutto nell’ottica del turismo enogastronomico, che se ben congegnato e gestito, costituisce una vera e grande opportunità per lo sviluppo dell’economia locale, specie per le piccole comunità rurali, che nei rispettivi prodotti alimentari e piatti tipici hanno un formidabile punto di forza attrattiva nei confronti del visitatore.


 


giovedì 12 ottobre 2017

Montevago Borgo GeniusLoci De.Co

 Montevago, 14 e 15 Ottobre la  XXII Sagra del Vino. 
Un evento da assaporare, con la collaborazione dell'Istituto Virgilio Titone  di Castelvetrano, e gli Chef Michele Ciaccio, Francesco Mauceri e Antonino Segreto
Focus della XXII  edizione della Sagra del Vino è   la “Cassatedda Sfigghiuliata” come prodotto del territorio della tradizione dolciaria Montevaghese, unico nel suo genere viste caratteristiche di lavorazione e di preparazione e di storicità. L’obiettivo recuperare l’identità di un luogo, attraverso le prelibatezze storiche e culturali del territorio.



Il Comune di Montevago   con delibera di Giunta Municipale n.99 del 29.09.2016 su proposta del Vice Sindaco Ing Giuseppe Arcuri,  ha  avviato  la procedura per l’istituzione della De.Co. (Denominazione Comunale)  
 Il format Borghi  GeniusLoci De.Co. è un percorso culturale,  che mira a salvaguardare e valorizzare il territorio, rispetto al fenomeno della globalizzazione, che invece tende ad omogeneizzare prodotti e sapori. Obiettivo del  percorso  Borghi GeniusLoci De.Co. è recuperare l’identità di un luogo, anche attraverso la valorizzazione delle produzioni di eccellenza e delle tradizioni storiche e culturali, al fine di ottimizzarne la competitività, ha affermato Nino Sutera
Borghi Genius Loci De.Co. intende   incrementare il turismo enogastronomico puntando sulla spiccata tipicità delle pietanze ereditate dalle antiche tradizioni locali. Tutto ciò sulla base dell’assunto che una pietanza non serve solo a soddisfare l’appetito ed a fornire all’organismo apporti calorici e nutrizionali, ma riesce anche a raccontare la cultura, i valori e le tradizioni dell’ambiente in cui si cucina e, prima di tutto, si pensa.    
Il percorso ideato dalla Libera Università Rurale Saper&Sapor Onlus, prevede un modello dove gli elementi essenziali di relazionalità sono territorio, tradizioni, tipicità, tracciabilità e trasparenza, che rappresentano la vera componente innovativa, da condividere con il territorio e per il territorio.
Il percorso Borghi GeniusLoci De.Co. è stato inserito tra gli esempi virtuosi del -FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER LA TERRA E IL PAESAGGIO- “Salviamo il paesaggio, difendiamo i territori” Il format è stato presentato: * Poster Session del Forum P.A. di Roma; * VALORE PAESE economia delle soluzioni, organizzata da ItaliaCamp a Reggio Emilia; * Premio nazionale Filippo Basile dell’AIF · XXVI Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana Formatori di Palermo. EXPO2015 di MILANO
Un percorso innovativo che consenta di riscoprire il GeniusLoci di Montevago e allo stesso tempo il patrimonio culturale e i sapori legati alla nostra tradizione e alla nostra storia, quali inestimabili valori da difendere e conservare, ha affermato  il Sindaco  On.Margherita La Rocca.




domenica 3 settembre 2017

Alla riscoperta del Giustalisa con i grani rari della Valle del Belice

. Tavolo tecnico di degustazione enogastronomica del menu’ a 4 mani degli chef dell’Alberghiero e della Ristorazione di Castelvetrano Francesco Mauceri e Michele Ciaccio.


di Anna Maria Massaro  

Alla Kermesse di mercoledi’ 6 settembre (ristorante Opuntia di Santa Margherita di Belice) partecipano i cattedratici Baldo Portolano, Pinetto Di Prima e Giuseppe Bivona; i giornalisti Giacomo Glaviano e Attilio Vinci; Giuseppe Russo, Consorzio Ballatore, e Nino Sutera Osservatorio Neo-Ruralita’ Esa, nonche’ tanti amanti del buon gusto autoctono come Francesca Cerami e il titolare dell’azienda Melchiorre Ferraro e famiglia



Da piu’ parti, si invoca il “ritorno alle origini”, quando le varieta’ di grano che crescevano nei nostri campi erano tante, indicate da nomi insoliti o dialettali, e poco importava che le spighe fossero imperfette e una diversa dall’altra se poi il sapore di quello che se ne otteneva era buono, in tutti i sensi. Se e’ vero che oggi anche la dizione “grani antichi” rischia di diventare un tormentone.

Povero grano, verrebbe da dire. Additato da tanti come nemico numero uno e responsabile di intolleranze e malesseri nonostante sia alla base della Dieta Mediterranea. Vittima al tempo stesso di disinformazione e allarmismi mediatici e di sperimentazione genetica senza scrupoli, che spesso ha finito con il renderlo tutt’altro da quello che era in origine: un vero tesoro – come ricorda lo spettacolo dei campi dorati prima della mietitura – alla base della tradizione gastronomica italiana e mediterranea, a cominciare dal pane e dalla pasta

La Sicilia, fulcro di questi preziosi giacimenti. Russello, Perciasacchi, Nero delle Madonie, Tumminia, Giustalisa,  sono tra i nomi   delle varieta’ autoctone che tornano a crescere, ad opera di agricoltori determinati e di ricercatori appassionati, tra i campi siciliani come appunto la Famiglia Ferraro di Santa Margherita Belice.

In tutta l’isola  sta nascendo una vera e propria “economia del grano”, dove antiche tradizioni e nuove imprese vanno a braccetto creando cultura e nuove nicchie di mercato. «La gente sta iniziando a fare sempre più attenzione a quello che mangia, a partire dal grano – dice Nino Sutera dell’Osservatorio di NeoRuralita’ dell’Ente di Sviluppo Agricolo, noi abbiamo il dovere di facilitare e incoraggiare questo processo. L’evento organizzato  dalla famiglia Ferraro non  e’  solo per intenditori, ma ha l’ambizione di favorire la diffusione di un stile alimentare sano e nutraceutico conclude Nino Sutera.

lunedì 31 luglio 2017

A Nino Sutera il riconoscimento di Accademico

di nucciatornatore


L’abbiamo incontrato, per una breve intervista.

                          



 

  Nino  Sutera,   Diploma di Laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie, Funzionario Direttivo della Regione Siciliana, Divulgatore Agricolo, responsabile dell'Osservatorio Neorurale “Formatore Consulente” del Formez,  Componente del Gruppo di lavoro  del MIPAF, Referente della rete interregionale sulla ricerca e servizi allo sviluppo, Iscritto all’Albo regionale dei Formatori interni presso il Dipartimento della Funzione Pubblica della Regione Sicilia ,Consulente Formatore del PAN fitofarmaci,  Ideologo dei Borghi GeniusLoci De.Co.  e del Percorso informativo di sviluppo locale “Un Villaggio di idee” Coordinatore  del  G.I.T (Gruppi d’interesse territoriale del MIUR)   Ideologo della Libera Università Rurale, componente della  task force nazionale per le De.Co. autore di diverse pubblicazioni e relatore a tanti eventi divulgativi, blogger, Coordinatore per l'Italia del Parlamento Rurale Europeo,  infine coordinatore editoriale di Terrà Multimediale dell'Assessorato Agricoltura. 
Bel curriculum?
Così dicono gli addetti ai lavori 

Allora Dr Sutera  o  Nino come preferisce?

 Nino, chiaramente.

Tra le  competenze, riconosciute da più parti, le politiche   sulla  NeoRuralità, di cosa si tratta?

NeoRurale  è    un modo per descrivere, chi torna alla terra fondendo tradizione ed innovazione. Chi vede nella NeoRuralità una concreta opportunità per se stessi, le proprie famiglie e le comunità locali, un processo culturale condiviso  di valenza diffusa.

Il modello di sviluppo seguito da Neorurale è frutto di una profonda innovazione culturale nelle zone rurali. Un cambiamento di prospettiva che non prevede lo sviluppo di nuove tecnologie, ma utilizza in modo creativo quelle esistenti

Un Ente pubblico ha il diritto-dovere di osservare il fenomeno che già è una realtà in tutt'europa.

Ecco allora che  neorualità e  neoagricoltura contadina  stanno introducendo ‘nuovi/antichi codici’ di produzione di qualità locale e ambientale in rapporto a nuove forme sociali di scambio diretto con l’autorganizzazione del consumo.

 Lei è anche l’ideologo del percorso Borghi Genius Loci De.Co. un percorso culturale che molti Amministratori lungimiranti hanno adottato, Di  cosa si tratta?

Borghi GeniusLoci De.Co è un percorso culturale, che mira  al recupero delle nostre tradizioni e alla valorizzazione delle   produzioni tipiche.

  Al francese “terroir”, preferiamo il latino “genius loci”, un equilibrio di forze ed energie caratteristico di un luogo definito e pertanto irripetibile. Il percorso Borghi  GeniusLoci De.Co.,   prevede un modello dove gli elementi essenziali di relazionalità sono Territorio-Tradizioni-Tipicità-(intesa come specificità)-Tracciabilità e Trasparenza, che rappresentano la vera componente innovativa, da condividere con il territorio e per il territorio. Si tratta di un percorso che vuole salvaguardare e valorizzare il “locale”, rispetto al fenomeno della globalizzazione, la quale tende ad omogeneizzare prodotti e sapori. Nelle arti e non solo, il “GeniusLoci” rappresenta concettualmente quello “spirito” percepibile, quasi tangibile, che rende unici certi luoghi ed irripetibili certi momenti, uno spazio, un edificio o un monumento. Non solo: il Genius Loci è anche nelle immagini, nei colori, nei sapori e nei profumi dei paesaggi intorno a noi, che tanto spesso, anche all’improvviso, ci stupiscono ed emozionano. Le persone “respirano” il genius loci di un luogo, di un ambiente quando ne hanno piena coscienza. Ognuno di noi è attaccato ad un luogo d’infanzia, ad un ricordo, ad un affetto, a un dolce, ad un piatto. Ecco, l’obiettivo è recuperare l’identità di un luogo, attraverso le prelibatezze storiche e culturali del territorio.

Un percorso consolidato anche da riconoscimenti esterni?

 Il percorso è stato inserito tra gli esempi virtuosi del -FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER LA TERRA E IL PAESAGGIO- “Salviamo il paesaggio, difendiamo i territori” Il format è stato presentato: * Poster Session del Forum P.A. di Roma; * VALORE PAESE economia delle soluzioni, organizzata da ItaliaCamp a Reggio Emilia; * Premio nazionale Filippo Basile dell’AIF · XXVI Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana Formatori di Palermo. EXPO2015 MILANO

Che sapore ha essere insignito del riconoscimento di Accademico?

 La cerimonia di investitura è stata molto emozionante, poi ricevere il riconoscimento insieme a Massimiliano Tripoli - Chirurgo Plastico,  Giuseppe Barcellona - scrittore e storico  Giornalista; Grazia Locascio - Dirigente  del Centro Emodialitico; Alberto Maniaci, Direttore d’orchestra, compositore e pianista, non capita a tutti,  ne tutti i giorni.



Ma Lei non si sente un Funzionario pubblico un po’ atipico?

Dipende dai Funzionari che Lei conosce.

In che senso?

Nel senso che nelle professioni come nella vita,  c’è chi sa essere  e sa fare,   chi guarda, chi in qualche misura fa quello che può, si rende utile,  e chi non sa ne fare, ne essere utile,  di questi proprio non se ne avverte la necessità, ma purtroppo ci sono.

Quale delle iniziative avviate Le ha dato maggiori soddisfazioni?

Ma, guardi non è che si può fare una classifica.

Si ma c’è ne sarà una che è stata migliore delle altre?

No,  guardi non funziona proprio così,non è una gara  tra migliori e peggiori.

Prendo spunto nelle mie attività e iniziative dall’aforisma di Thomas  Alva Edison  “il valore di un idea sta nel metterla in pratica”Partecipare da protagonista in uno spazio di del Claster BioMediterraneo di Expo 2015,  per ben tre volte, oppure all’Assemblea dei Sindaci dei Borghi De.Co., piuttosto al Session Poster del  Forum  PA, oppure a Palazzo Steri, o all'Orto Botanico,  piuttosto  in un’Aula Consiliare del Borgo più piccolo d'Italia,  ha la stessa identica valenza.

Anche se?

Cosa?

Si, in effetti un'attività  che mi ha dato tanta gratificazione c'è.

Ho partecipato insieme a 350 Colleghi a un percorso di riqualificazione, Progetto Demetra del Formez, struttura nazionale di governace, ecco sono stato uno dei pochi Funzionari, che dopo aver superato una prova selettiva,  ha completato il percorso 30 unità (il 90% erano Dirigenti).

Dal 2017 al 2020 ha diretto del Campo Carboj dell'ESA, ci parli in sintesi di questa esperienza

Sono stato nel team di progettazione della Direzione Generale inoltre da componente del tavolo tecnico nazionale sulle Misure 1 e 2,   ho avviato la manifestazione d’interesse per la costituzione di una long list con oltre 300 consulenti, propedeutica alla partecipazione del bando della Misura 2.1.1. Ho curato l’accreditamento come ente di formazione all’Assessorato al Lavoro, procedura non semplice per diversi ordini di motivi. Inoltre  in occasione del 60° anniversario della costituzione dell’Azienda Campo Carboj, nel 2018  è stata realizzata la prima bottiglia di olio prodotto in Azienda,   stilato un protocollo d’intesa con la LILT per la raccolta fondi a favore della ricerca oncologica, chiaramente iniziativa condivisa dal CdA e dal Direttore Generale, nel 2019 abbiamo ripetuto l’esperimento. Oppure abbiamo messo a coltura oltre 6 Ha di terreno prima incolto e abbandonato  e grazie agli sponsor e nel 2019 abbiamo  realizzato la prima semola di grano, e la prima  pasta con grano di tuminia prodotta in Azienda,  inoltre abbiamo realizzato le prime olive da mensa  in salamoia, solo per citare qualche esempio.

Poi ci sono le attività divulgative e informative?

Si,  abbiamo curato anche l’aspetto divulgativo e di comunicazione delle attività di competenza,   consideri che il blog https://unirurale.blogspot.com/  aveva una frequenza di 2000 contatti al mese, personalmente ho partecipato a oltre 120 tra convegni, tavole, rotonde  e seminari, nella qualità di Funzionario della Direzione Generale. Una delle iniziative di successo è stato il format  “Mangiare è un atto agricolo, Alimentarsi bene per vivere meglio” Un percorso plurale  che visto  l'Ente    protagonista insieme  alla LILT realizzando una iniziativa itinerante inedita, a favore della prevenzione oncologica.  Tantissimi  eventi in tutta la Sicilia, dedicati alla sensibilizzazione sui corretti stili di vita da adottare quotidianamente per ridurre il rischio di ammalarsi non solo di tumore ma anche di altre malattie. Almeno un terzo dei tumori sono prevenibili. Ecco perché è così importante diffondere le informazioni che possono salvare la vita e ridurre anche l'impatto sulla spesa sanitaria. 

Blogger,   con oltre 2000 contatti al mese,  un risultato straordinario.  E’ sorpreso?

Non lo so se è un risultato straordinario, so che c’era un grande vuoto da colmare, e sinceramente non penso che  il blog da solo può colmare un deficit  di investimenti immateriali.

Veda, è  ormai certo che le aree d'Europa  che investono in risorse immateriali, sconoscono lo stato di crisi del settore agroalimentare. Di contro, le regioni che non credono che lo sviluppo dipenda dagli elementi dell'economia della conoscenza, ogni stagione è buona per chiedere lo stato di crisi. Non è un caso, ma la realtà dei fatti.   La frequenza di visitatori del blog forse indica, che c’è una grande richiesta di informazioni tematiche.

Ecco Lei ha ricevuto e consegnato tanti riconoscimenti, qual'è la differenza? se c'è una differenza.

Ne parliamo la prossima volta, se vuole, comunque non ho ricevuto tanti riconoscimenti,  ma qualcuno.

Grazie

Grazie a lei


A Filippo Drago il riconoscimento di Ambasciatore dell’Identità Territoriale dei Borghi GeniusLoci De.Co.

Non è solo la risposta del territorio rispetto alle polemiche sterili degli ultimi giorni, ma il giusto riconoscimento all'ultimo mugniaio come ama definirsi Filippo
“ Borghi GeniusLoci  De.Co.” è  un processo culturale  di valorizzazione del territorio.
Illuminante, al riguardo, la definizione che il compianto Luigi Veronelli  ideologo delle De.Co.  ha dato del “genius loci”:   esso è da intendere come “l’intimo ed imprescindibile legame fra uomo, ambiente, clima e cultura produttiva, afferma Nino  Sutera Direttore della Libera Università Rurale dei Saperi & dei Sapori onlus.

 Le De.Co. (Denominazioni Comunali) nascono da un’idea semplice e geniale del grande Luigi Veronelli, che così le spiegava: “Attraverso la De.Co. il "prodotto" del Territorio acquista una sua identità.” Rappresenta un concreto strumento di marketing territoriale, ma soprattutto un’importante opportunità per il recupero e la valorizzazione delle identità e le unicità locali. La De.Co. è “un prodotto del territorio” (un piatto, un dolce, un sapere, un evento, un lavoro artigianale, etc) con il quale una comunità si identifica per elementi di unicità e caratteristiche identitarie, deve essere considerata come una vera e propria attrazione turistica capace di muovere un target di viaggiatori che la letteratura internazionale definisce “foodies” viaggiatori sensibili al patrimonio culinario locale e non solo. 
  Al francese “terroir”, preferiamo il latino “genius loci”, un equilibrio di forze ed energie caratteristico di un luogo definito e pertanto irripetibile. Il percorso Borghi  GeniusLoci De.Co.,   prevede un modello dove gli elementi essenziali di relazionalità sono Territorio-Tradizioni-Tipicità-(intesa come specificità)-Tracciabilità e Trasparenza, che rappresentano la vera componente innovativa, da condividere con il territorio e per il territorio. Si tratta di un percorso che vuole salvaguardare e valorizzare il “locale”, rispetto al fenomeno della globalizzazione, la quale tende ad omogeneizzare prodotti e sapori. Nelle arti e non solo, il “GeniusLoci” rappresenta concettualmente quello “spirito” percepibile, quasi tangibile, che rende unici certi luoghi ed irripetibili certi momenti, uno spazio, un edificio o un monumento. Non solo: il Genius Loci è anche nelle immagini, nei colori, nei sapori e nei profumi dei paesaggi intorno a noi, che tanto spesso, anche all’improvviso, ci stupiscono ed emozionano. Le persone “respirano” il genius loci di un luogo, di un ambiente quando ne hanno piena coscienza. Ognuno di noi è attaccato ad un luogo d’infanzia, ad un ricordo, ad un affetto, a un dolce, ad un piatto. Ecco, l’obiettivo è recuperare l’identità di un luogo, attraverso le prelibatezze storiche e culturali del territorio. Il percorso è stato inserito tra gli esempi virtuosi del -FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER LA TERRA E IL PAESAGGIO- “Salviamo il paesaggio, difendiamo i territori” Il format è stato presentato: * Poster Session del Forum P.A. di Roma; * VALORE PAESE economia delle soluzioni, organizzata da ItaliaCamp a Reggio Emilia; * Premio nazionale Filippo Basile dell’AIF · XXVI Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana Formatori di Palermo. EXPO2015 MILANO
  Il genius loci nella dimensione storica dei Borghi è quello che sopravvive alle strutture funzionali in continua evoluzione e conferisce un carattere indelebile ai luoghi al paesaggio, attraverso diversi fenomeni urbani, tutti parte di una esperienza unica e riconoscibile. La dimensione contemporanea  dei luoghi,  vale a dire il genius saeculi, richiede un continuo aggiornamento dei temi collettivi, degli spazi pubblici e dei contenuti che sono assegnati alle forme storiche dalle persone che vivono e abitano quei luoghi, e l’inserimento di nuovi significati, nuovi valori, nuove forme di vita sociale. Questa dunque è la sfida per il   nuovo Millennio: conciliare lo spirito del luogo, il genius loci, con lo spirito del tempo, il genius saeculi, recuperando i valori della storia attraverso la loro conservazione e la loro combinazione nel tempo presente secondo un modello sostenibile e condiviso.
L’ambito riconoscimento è stato  conferito  alle dott.sse Linda Pisano e  Giada Bellanca, a  Bonetta dell'Oglio, Gaetano Basile,  Natale Giunta, Diego Planeta, Antonio Presti Rosario Ubriaco, Stefano Sanfilippo,  alle  Miss Italia 2012 e 2014, a Miss Mondo Sicilia 2016, alle Miss Nebrodi  2015 e 2016 

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