domenica 9 ottobre 2016

Borghi GeniusLoci De.Co



L’istituzione dei Borghi GeniusLoci De.Co  non deve essere visto, né come una gara di Formula 1,  né una corsa ad ostacoli, ma un modello che preveda il coinvolgimento e la condivisione della città e dei cittadini, per la valorizzazione dell’identità e delle unicità dei territori. 




Il percorso Borghi GeniusLoci De.Co., è un percorso culturale, che mira a salvaguardare e valorizzare il “locale”, rispetto al fenomeno della globalizzazione, che tende ad omogeneizzare prodotti e sapori. Il Genius Loci rappresenta l'essenza, l'identità di un territorio; ad esso appartengono le immagini, i colori, i sapori ed i profumi dei paesaggi.
                       «Illuminante, al riguardo, la definizione che il compianto Luigi Veronelli ha dato del “genius loci”: esso è da intendere come “l’intimo ed imprescindibile legame fra uomo, ambiente, clima e cultura produttiva”. Da qui il nome del percorso.
Luigi Veronelli,   enologo, gastronomo e scrittore lombardo, che ideò le De.Co., ha rappresentato e rappresenta il rinascimento dell’enogastronomia italiana in tutte le sue espressioni, ha aperto una strada, inventato un genere, vissuto e tracciato la via per l’affermazione dei territori.
Ha lottato contro i poteri forti a difesa dei piccoli produttori, a garanzia dei consumatori consapevoli.
È una lezione di dedizione, onestà intellettuale, e sana partigianeria che è di esempio in un campo, come quello dell’ ElaioEnogastronomia cioè l’insieme di nozioni relative all’arte culinaria e alla cultura riguardante l'olio, il vino e il buon cibo, verso il quale l’interesse continua a crescere, insieme alle sfide che questo pone.
Le De.Co (Denominazione Comunale) nascono da un’idea semplice e geniale del grande Luigi Veronelli, che così le spiegava:  “Attraverso la De.Co il "prodotto" del Territorio acquista una sua identità.” Rappresenta un concreto strumento di marketing territoriale, ma soprattutto un’importante opportunità per il recupero e la valorizzazione delle identità e le unicità locali. La De.Co. è “un prodotto del territorio” (un piatto, un dolce, un sapere, un evento, un lavoro artigianale, etc) con il quale una comunità si identifica per elementi di unicità e caratteristiche identitarie,  deve essere considerata come una vera e propria attrazione turistica capace di muovere un target di viaggiatori che la letteratura internazionale definisce “foodies” viaggiatori sensibili al patrimonio culinario locale e non solo.   
 Obiettivo del Percorso GeniusLoci De.Co. è recuperare l’identità di un luogo, attraverso anche le valorizzazione delle produzioni di eccellenza e delle tradizioni storiche e culturali dello stesso, al fine di ottimizzarne la competitività. Il percorso innovativo “Borghi Genius Loci De.Co.”, attraverso il quale si intende incrementare il turismo enogastronomico puntando sulla spiccata tipicità delle pietanze ereditate dalle antiche tradizioni locali, in grado di esprimere l’essenza più autentica e di “raccontare” la storia di un territorio finalizzato a rafforzare l’identità del territorio attraverso l’esaltazione delle rispettive peculiarità gastronomiche, sulla base dell’assunto che una pietanza non serve solo a soddisfare l’appetito ed a fornire all’organismo apporti calorici e nutrizionali, ma riesce anche a “raccontare” la cultura, i valori e le tradizioni dell’ambiente in cui la si cucina e, prima di tutto, la si “pensa”.
Il tutto nell’ottica del turismo enogastronomico, che se ben congegnato e gestito, costituisce una vera e grande opportunità per lo sviluppo dell’economia locale, specie per le piccole comunità rurali, che nei rispettivi prodotti alimentari e piatti tipici hanno un formidabile punto di forza attrattiva nei confronti del visitatore. «E’ proprio a tavola che si esprime quel “genius loci” che dà il nome all’iniziativa, e che preferiamo al corrispondente termine francese “terroir”: il menù non è solo una sequenza di ghiottonerie atte ad appagare i piaceri del palato, ma va anche e soprattutto inteso come narrazione di un “frammento di civiltà”. Un piatto tipico locale, quindi, è assimilabile ad un’opera d’arte, perché è un unico ed (altrove) irripetibile equilibrio di forze ed energie scaturenti da un determinato e ben definito luogo.                        
Pertanto il Genius Loci si visita nel territorio e si assapora nel piatto. La bellezza e l'unicità del paesaggio, gli insediamenti storici, la rigogliosa natura ha regalato diversi elementi attrattivi ereditati dalla tradizione ed in grado di affascinare i cosiddetti “viaggiatori del gusto”, ossia quei tanti turisti intelligenti e colti alla ricerca della buona tavola, non solo per apprezzarne le qualità gastronomiche, ma anche per l’intimo e profondo legame tra essa ed il territorio. Il valore di una De.Co.(Denominazione Comunale) è quello di fissare, in un dato momento storico, ciò che identifica quel Comune. A memoria futura, oppure come occasione del presente per cogliere un’opportunità di marketing. I prodotti agroalimentari e artigianali racchiudono al loro interno tradizione, cultura, valori, conoscenza locale, e, forse la cosa più importante, l’autenticità del loro territorio di origine. La Denominazione Comunale non è un marchio di qualità, ma il biglietto da visita di una comunità, sulla quale possono operare i sindaci per salvaguardare e valorizzare l'identità di un territorio. L’istituzione del Borgo GeniusLoci De.Co., consente l'avvio di una fase di sviluppo endogeno del territorio, dove la propria storia e la propria tradizione diventa la "risorsa" su cui investire il proprio futuro.
                  Per garantire la sostenibilità del percorso occorrono tuttavia quattro principi, la storicità e l'unicità, l’interesse collettivo, condiviso e diffuso e a burocrazia zero Il mito che circonda la maggior parte dei territori rurali di successo, assomiglia a una favola vera fatta di personaggi e di eccezionalità, e di unicità. Aspetti importanti che collocano l’idea dei Borghi GeniusLoci De.Co. all’interno di un percorso culturale e di pensiero innovativo volto alla difesa delle peculiarità territoriali. Non potendo legare l'azione di forza alla qualità normata dai Reg. comunitari, sta nell'unicità dell'identità l'azione vincente. In questo processo culturale, i disciplinari, le commissioni, e i regolamenti, mutuati dai marchi di tutela di tipo europeo(DOP, IGP, DOC, ect) sono strumenti impropri.
Era il 1956 quando Luigi (Gino) Veronelli scriveva “L’agricoltura e il turismo sono le armi migliori per lo sviluppo e l’affermazione della nostra Italia”. Un’idea decisamente controcorrente considerando il pieno boom economico (1953-1963) cioè quel veloce sviluppo industriale che trasformò l’Italia, il suo modo di vivere, le abitudini, anche alimentari, della popolazione e modificò per sempre l’aspetto delle città, del paesaggio, delle campagne. Anni dopo, Veronelli sarebbe di nuovo tornato sull’argomento precisando che “L’agricoltura di qualità e il turismo di qualità sono le armi per lo sviluppo della nostra patria”. Gino, in questo come in tanti altri temi, è stato un antesignano, un intellettuale a tutto campo, ricco di intuizioni, uno straordinario personaggio ricco di umanità, e di contraddizioni, capace di vedere lontano. I suoi pensieri sul turismo e sull’agricoltura, infatti, hanno del pionieristico se collocati nel contesto storico in cui sono stati enunciati. Ma d’altra parte il suo grande fascino era dovuto al fatto che nella sua vita, non hai mai smesso di essere curioso e attento a cogliere le novità.










Il viaggio nei Borghi GeniusLoci De.Co è tutto questo e non solo…

lunedì 3 ottobre 2016

t e r r @

Nella splendida location di Casa Planeta venerdì 30 settembre  si è svolta la presentazione di “ t e r r @” TerritorioEnogastronomiaRisorseRurali@mbientali percorso ITINERANTE InFormativo di glocal, moderato da Antonella Marascia Past President AIF Sicilia, segretario generale del Comune di Mazara del Vallo, docente e progettista area formazione pubblica, impegnata nei processi di innovazione, formazione e comunicazione nella P.A., autrice di articoli e pubblicazione sui temi dell’apprendimento e dello sviluppo locale, dopo i saluti dell’Amministrazione Comunale nella persona del Vice Sindaco Dott. Valentina Barbera, ha introdotto i lavori Nino Sutera,  Innovation brokers  e ideologo del percorso 
Hanno preso parte all' interessante evento oltre 100 attenti cittadini.
Ecco le tematiche presentare
 Valentina Scollo   Nutrizionista
Alimentazione&Salute
Gaspare Varvaro Agronomo Componente della Consulta Agricola del Comune di Menfi
Ambiente &Territorio
Antonietta Ortolani  Insegnate e  Animatrice della Libera Università Rurale
Agricoltura sociale
Antonella Migliore Consigliere Comunale del Comune di Montevago
Paese Albergo
Alcuri Andrea Funzionario dell’ENEL Ex consigliere comunale di Menfi
Energie Rinnovabili
PATRIZIA BUSCEMI Prof..ssa di Lingue e Presidente della Consulta delle donne
Pari Opportunità
Gaspare Ruggia          Presidente della Consulta Giovanile
Gioventù InMovimento
Giacomo Tarantino,  Presentatore, autore e promotore territoriale 
Territorio in un Immagine
Giuseppe Guzzetta  Libero Professionista,  Animatore del Gal Terre del Gattopardo
 Città Intelligenti
Giovanni Messina  dottore di ricerca in Economia Territorio e Sviluppo, giornalista pubblicista.   
Cibo & Letteratura
Michele Dimino  di  Banca Mediolanum
 Etica&Finanza   
Giuseppe Bivona,   Agronomo, Giornalista e Presidente della Libera Università Rurale ha curato le conclusioni
Cos’ è Terr@ ? Piccoli gruppi per grandi idee, un viaggio itinerante e intrigante, per approfondire tematiche d'interesse comune, costruendo il percorso formativo e portandolo avanti in situazione di sostanziale autoapprendimento. Uno spazio di riflessione, persone di diversa estrazione ed esperienza s'incontrano per presentare la propria esperienza, per elaborare idee, proposte e progetti comuni, ma anche uno spazio come sinonimia di un’agire creativo.
Perchè? L’ambizione è di avvistare in maniera partecipata e condivisa idee, proposte, tale da divenire per il prossimo futuro un modello da seguire, aperto a tutti i soggetti socio – economici, ed ai singoli cittadini, che sono interessati e vogliano cimentarsi sul futuro sostenibile del proprio territorio.In questa prospettiva, il territorio non deve essere considerato semplicemente come luogo fisico, ma esso rappresenta soprattutto una comunità collettiva, ricca di saperi e competenze diffusi tra i vari attori, dalle istituzioni pubbliche alle organizzazioni, dalle associazioni, ai singoli cittadini.
Quale tematica? terr@ affronterà le tematiche legate a Ambiente&Territorio-Etica&Finanza- Pari Opportunità-Energie Rinnovabili-Paese Albergo-Territorio in un Immagine-Agricoltura Sociale-Città Intelligenti-Cibo&Letteratura- Differenziamoci-GioventùInMovimento-Agricoltura&Alimentazione
La metodologia? Seminari, focus group, session poster, talk show. Incontri quindicinali da Ottobre 2016
I partner? portatori di interessi economici, sociali e culturali.

Aver saputo interpretare le esigenze e le richieste diffuse di disseminare conoscenze e informazioni, tramutandoli in un fatto concreto è destinato ad essere consegnato alla storia di questa terra, ecco allora come un iniziativa nasconde l’ambizione per tramutarsi in un metodo condiviso, afferma Nino Sutera

Prossima tappa a mettà ottobre a Montevago parleremo di Paese Albergo.

lunedì 19 settembre 2016

Mojo Alcantara, Al Sindaco Piazza il riconoscimento di “Custode dell’Identità Territoriale” del percorso Borghi GeniusLoci De.Co.


Con la consegna del riconoscimento di
“Custode dell’Identità Territoriale” 
al Sindaco di Mojo Alcantara  che ha  adottato il percorso Borghi GeniusLoci De.Co.  si è conclusa l’Audizione Pubblica presso l’Aula Consiliare del Comune.
All’evento  ha  preso parte    dopo i saluti del Sindaco della Città  Antonino Piazza, Filippo Zullo,  del Parco Fluviale dell’Alcantara  e   Nino Sutera, Ideologo della Libera Università Rurale dei Saperi e dei Sapori Onlus, e alcuni amministratori in rappresentanza dei Comuni del Parco Fluviale dell’Alcantara.
 

Il Percorso  Borghi GeniusLoci De.Co. è  un concreto strumento di marketing territoriale, ma soprattutto un’importante opportunità per il recupero e la valorizzazione delle identità e le unicità locali. In un territorio ricco di  “prelibatezze” (un piatto, un dolce, un sapere, un evento, un lavoro artigianale, etc) con il quale una comunità si identifica per elementi di unicità e caratteristiche identitarie, tanto da considerarsi,  come una vera e propria attrazione turistica capace di muovere un target di viaggiatori che la letteratura internazionale definisce “foodies” viaggiatori sensibili al patrimonio culinario locale e non solo. Il valore aggiunto stà  nel    fissare, in un dato momento storico, ciò che identifica quel Comune, a memoria futura oppure come occasione del presente, per cogliere un’opportunità di marketing. I prodotti agro-alimentari e artigianali racchiudono al loro interno tradizione, cultura, valori, conoscenza locale e, forse la cosa più importante, l’autenticità del loro territorio di origine. 
E’  un percorso culturale, al francese  “terroir”,   preferiamo il latino “genius loci”, un equilibrio di forze ed energie caratteristico di un luogo definito e pertanto irripetibile. Un  percorso, un modello innovativo  dove gli elementi essenziali di relazionalità sono Territorio-Tradizioni-Tipicità-(intesa come specificità)-Tracciabilità e Trasparenza,  che rappresentano la vera componente innovativa, da condividere con il territorio e per il territorio.  Si tratta di un percorso che vuole salvaguardare e valorizzare il “locale”, rispetto al fenomeno della globalizzazione, la quale tende ad omogeneizzare prodotti e sapori. Nelle arti e non solo, il “GeniusLoci” rappresenta concettualmente quello “spirito” percepibile, quasi tangibile, che rende unici certi luoghi ed irripetibili certi momenti, uno spazio, un edificio o un monumento. Non solo: il Genius Loci è anche nelle immagini, nei colori, nei sapori e nei profumi dei paesaggi intorno a noi, che tanto spesso, anche all’improvviso, ci stupiscono ed emozionano. Le persone “respirano” il genius loci di un luogo, di un ambiente quando ne hanno piena coscienza. Ognuno di noi è attaccato ad un luogo d’infanzia, ad un ricordo, ad un affetto, a un dolce, ad un piatto. Ecco, l’obiettivo è recuperare l’identità di un luogo, attraverso le prelibatezze storiche e culturali del territorio
Per garantire la sostenibilità del modello  occorrono tuttavia  quattro principi, la storicità  e l'unicità, l’interesse collettivo, condiviso e diffuso e a burocrazia zero     Il mito che circonda la maggior parte dei territori rurali di successo, assomiglia a una favola vera fatta di personaggi e di eccezionalità, e di unicità. Aspetti importanti che collocano l’idea   all’interno di un percorso culturale e di pensiero innovativo volto alla difesa delle peculiarità territoriali. Non potendo legare l'azione di forza alla qualità normata dai Reg. comunitari, sta nell'unicità dell'identità l'azione vincente.
L’auspicio, la vera sfida, è riuscire a realizzare una rete di Borghi GeniusLoci  . per valorizzare quei prodotti di nicchia, che inducono gli appassionati viaggiatori ad andare ad acquistare e degustare e/o apprezzare i prodotti nelle loro zone di produzione, per promuovere l’offerta integrata “del” e “nel” territorio. Obiettivo non secondario è costruire spirito di squadra per la tutela dell’identità dei luoghi e il recupero dell’unicità territoriale come opportunità.

Il territorio è un prodotto sociale per eccellenza e dunque va trattato e attenzionato come un bene patrimoniale comune da difendere e salvaguardare, per consegnarlo alle generazioni future.  

sabato 17 settembre 2016

L'identità come valore. I Borghi GeniusLoci De.Co

 ninosutera

 

Ci sono percorsi che nascono come i funghi, senza storia ne valore, alcuni anche capaci di asserire fantasiose e inverosimili strategie inconcludenti. 
Poi ci sono percorsi come quello dei Borghi GeniusLoci DeCo ,che ormai fanno parte del patrimonio collettivo riconosciuto da più parti,   inserito tra gli esempi virtuosi del -FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER LA TERRA E IL PAESAGGIO- “Salviamo il paesaggio, difendiamo i territori” Il format è stato presentato: * Poster Session del Forum P.A. di Roma; * VALORE PAESE economia delle soluzioni, organizzata da ItaliaCamp a Reggio Emilia; * Premio nazionale Filippo Basile dell’AIF · XXVI Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana Formatori   e presentato in tante piazze adottato da tanti Sindaci lungimiranti e presentato a  EXPO2015 di MILANO, proprio per citarne alcuni. Un percorso con una sua storia e un suo carattere, non conflittuale  con le indicazioni del MIPAF e dell'UE 

 

“Certo. La bellezza è il nostro più grande asset. È chiaro che l’Italia dovrebbe investire nella bellezza, invece lasciamo da parte questo capitale, lo trascuriamo, lo viviamo con poco entusiasmo. Il nostro paesaggio è bello perché antropizzato. Provate ad immaginare un Mediterraneo senza Italia. Noi siamo messi lì tra le civiltà nordiche, quelle arabe e spagnole, non potevamo che essere una culla di civiltà. In questo senso il mare nostrum è quello che definisco un “consommé di cultura”. Noi abbiamo un dovere di riconoscenza verso il nostro passato“.(Renzo Piano)



I Borghi GeniusLoci De.Co. puntano sui prodotti identitari, un piatto, un dolce, un sapere, un evento, etc. con il quale una comunità si identifica, per elementi di unicità e caratteristiche identitari e   non deve essere visto, né come una gara di Formula 1,  né una corsa ad ostacoli, ma un modello che preveda il coinvolgimento e la condivisione della città e dei cittadini, per la valorizzazione dell’identità e delle unicità dei territori. 

 Il valore del prodotto identitario, ed è il caso dei prodotti De.Co. sta nella storia  o nella leggenda  narrante della tradizione identitaria, diversamente si tratta solo un mero prodotto commerciale, (tipico) ottimo, ma senza ne anima, ne storia, senza Genius Loci. .  Per effetti delle normative nazionali e comunitarie, i  prodotti tipici   sono solo quelli a marchio DOP ed IGP regolamentati dal Reg. Ce 510/06 e a marchio STG regolamentato dal Reg. 509/06. Questi si,  prevedono i regolamenti, i disciplinari, i consorzi, chi controlla e chi emette 
sanzioni.

Le produzioni locali assumono  una notevole rilevanza per valorizzare la nostra identità, con un forte legame e radicamento con il territorio. I prodotti identitari custodiscono infatti l’eredità di un sapere antico tramandato di generazioni in generazioni, espressione diffusa della nostra identità e tradizione locale.

Il termine genius loci, di origine latina, definisce letteralmente il “genio”, lo spirito, l’anima di un luogo. Esso caratterizza l’insieme delle peculiarità sociali, culturali, architettoniche, ambientali e identitarie di una popolazione e l’evoluzione di quest’ultima nel corso della storia. E’ quell’unicum che caratterizza la destinazione, quella particolare atmosfera che rende un posto così speciale agli occhi del visitatore. Per trovarlo bisogna saper ascoltare, osservare, riconoscere. Tutto questo rientra nei cosiddetti “fattori di attrazione” di una luogo, nelle attrattive di un territorio che portano poi il turista a scegliere un posto piuttosto che un altro. Identificare il genius loci di un luogo non è cosa semplice, prevede un percorso culturale che miri ad indagare e studiare a fondo la cultura autoctona, le sue peculiarità, le sue problematiche.

«Il percorso GeniusLoci De.Co.   non è ne un’atto dovuto, ne tanto meno un obbligo di legge, ma una scelta volontaria di chi ama il suo territorio e dipende dalla capacità di far seguire ai buoni propositi, atti concreti. L’obiettivo condiviso è quello di valorizzare dal punto di vista culturale, turistico ed economico le eccellenze del giacimento eco-eno-gastronomico, che il territorio senza ombra di dubbio possiede, che mostra con orgoglio al turista e al viaggiante.

«La denominazione comunale (De.Co.) “Borghi Genius Loci” è un atto politico, nelle prerogative del Sindaco,    che afferma il suo primato nel territorio, che presuppone una conoscenza del passato, un’analisi del presente ed una progettualità riferita al futuro, il tutto nell’ottica del turismo enogastronomico, che se ben congegnato e gestito, costituisce una vera e grande opportunità per lo sviluppo dell’economia locale, specie per le piccole comunità rurali, che nei rispettivi prodotti alimentari e piatti tipici hanno un formidabile punto di forza attrattiva nei confronti del visitatore.
Gli altri strumenti (DOP.DOC. IGT.  ect) sono atti tecnocrati, strumenti utilissimi, sovvenzionati o meno, ma tecnocrati.

Le De.Co. (Denominazioni Comunali) nascono da un’idea semplice e geniale del grande Luigi Veronelli, che così le spiegava: “Attraverso la De.Co. il "prodotto" del Territorio acquista una sua identità.” Rappresenta un concreto strumento di marketing territoriale, ma soprattutto un’importante opportunità per il recupero e la valorizzazione delle identità e le unicità locali. La De.Co. è “un prodotto del territorio” (un piatto, un dolce, un sapere, un evento, un lavoro artigianale, etc) con il quale una comunità si identifica per elementi di unicità e caratteristiche identitarie, deve essere considerata come una vera e propria attrazione turistica capace di muovere un target di viaggiatori che la letteratura internazionale definisce “foodies” viaggiatori sensibili al patrimonio culinario locale e non solo.

 

 Che cos’è un  Borgo  GeniusLoci De.Co.?

E’ un percorso culturale, al francese “terroir”, preferiamo il latino “genius loci”, un equilibrio di forze ed energie caratteristico di un luogo definito e pertanto irripetibile. Il percorso Borghi  GeniusLoci De.Co.,   prevede un modello dove gli elementi essenziali di relazionalità sono Territorio-Tradizioni-Tipicità-(intesa come specificità)-Tracciabilità e Trasparenza, che rappresentano la vera componente innovativa, da condividere con il territorio e per il territorio. Si tratta di un percorso che vuole salvaguardare e valorizzare il “locale”, rispetto al fenomeno della globalizzazione, la quale tende ad omogeneizzare prodotti e sapori. Nelle arti e non solo, il “GeniusLoci” rappresenta concettualmente quello “spirito” percepibile, quasi tangibile, che rende unici certi luoghi ed irripetibili certi momenti, uno spazio, un edificio o un monumento. Non solo: il Genius Loci è anche nelle immagini, nei colori, nei sapori e nei profumi dei paesaggi intorno a noi, che tanto spesso, anche all’improvviso, ci stupiscono ed emozionano. Le persone “respirano” il genius loci di un luogo, di un ambiente quando ne hanno piena coscienza. Ognuno di noi è attaccato ad un luogo d’infanzia, ad un ricordo, ad un affetto, a un dolce, ad un piatto. Ecco, l’obiettivo è recuperare l’identità di un luogo, attraverso le prelibatezze storiche e culturali del territorio. 

Qual è la mission?    

 Il percorso Borghi GeniusLoci De.Co.,   mira a salvaguardare e valorizzare il “locale”, rispetto al fenomeno della globalizzazione, che tende ad omogeneizzare prodotti e sapori. Il Genius Loci rappresenta l'essenza, l'identità di un territorio; ad esso appartengono le immagini, i colori, i sapori ed i profumi dei paesaggi. Obiettivo del Percorso GeniusLoci De.Co. è recuperare l’identità di un luogo, attraverso anche le valorizzazione delle produzioni di eccellenza e delle tradizioni storiche e culturali dello stesso, al fine di ottimizzarne la competitività.

Il percorso innovativo “Borghi Genius Loci De.Co.”, attraverso il quale si intende incrementare il turismo enogastronomico puntando sulla spiccata tipicità delle pietanze ereditate dalle antiche tradizioni locali, in grado di esprimere l’essenza più autentica e di “raccontare” la storia di un territorio finalizzato a rafforzare l’identità del territorio attraverso l’esaltazione delle rispettive peculiarità gastronomiche, sulla base dell’assunto che una pietanza non serve solo a soddisfare l’appetito ed a fornire all’organismo apporti calorici e nutrizionali, ma riesce anche a “raccontare” la cultura, i valori e le tradizioni dell’ambiente in cui la si cucina e, prima di tutto, la si “pensa”.

 


Qual è la vision?  

La bellezza e l'unicità del paesaggio, gli insediamenti storici, la rigogliosa natura ha regalato diversi elementi attrattivi ereditati dalla tradizione ed in grado di affascinare i cosiddetti “viaggiatori del gusto”, ossia quei tanti turisti intelligenti e colti alla ricerca della buona tavola, non solo per apprezzarne le qualità gastronomiche, ma anche per l’intimo e profondo legame tra essa ed il territorio.

Il valore di una De.Co.(Denominazione Comunale) è quello di fissare, in un dato momento storico, ciò che identifica quel Comune. A memoria futura, oppure come occasione del presente per cogliere un’opportunità di marketing. I prodotti agro-alimentari e artigianali racchiudono al loro interno tradizione, cultura, valori, conoscenza locale, e, forse la cosa più importante, l’autenticità del loro territorio di origine. La Denominazione Comunale non è un marchio di qualità, ma il biglietto da visita di una comunità, sulla quale possono operare i sindaci per salvaguardare e valorizzare l'identità di un territorio.

  quali sono  i contenuti Genius Loci?

L’ effetto GeniusLoci   è la capacità che deve avere un territorio, di « produrre », grazie al saper fare dell’uomo che possiede il gusto del territorio nel quale riconosce in modo permanente la singolarità ed il valore.

Mentre i contenuti innovativi sono:  l’originalità, dal latino oriri, derivare, non solo da un punto di vista topografico, ma culturale, vuol dire non distorcere la voce  del territorio di provenienza.

La naturalità, produrre senza interventi estranei all’azione del territorio.

L’Identità  dal latino Idem, uguale che non cambia nel tempo, quindi facilmente riconoscibile, perché è il senso del luogo.

Infine  la specificità, nel significato dato da Max Weber nel 1919 di qualcosa facilmente riconoscibile per le sue caratteristiche originali (un dolce, un piatto, un evento una tradizione)

Infine, quali sono i requisiti che i comuni debbono possedere per far parte del circuito dei Borghi GeniusLoci De.Co.?

 Per garantire la sostenibilità del percorso occorrono dei principi inderogabili e non barattabili, innanzitutto  la storicità e l'unicità, l’interesse collettivo, condiviso e diffuso e a burocrazia zero.  Il mito che circonda la maggior parte dei territori rurali di successo, assomiglia a una favola vera fatta di personaggi e di eccezionalità, e di unicità. Aspetti importanti che collocano l’idea del Borgo GeniusLoci  De.Co. all’interno di un percorso culturale e di pensiero innovativo volto alla difesa delle peculiarità territoriali.   

Non potendo legare l'azione di forza alla qualità normata dai Reg. comunitari, sta nell'unicità dell'identità l'azione vincente. In questo processo culturale, i disciplinari, le commissioni, e i regolamenti, mutuati dai marchi di tutela di tipo europeo(DOP, IGP, DOC, ect) sono strumenti inutili e impropri.

  

Bisogna dire infine,   che non è un percorso per tutti, ne tanto meno tutti i Comuni hanno i requisiti necessari per avviare il percorso

mercoledì 14 settembre 2016

Mojo Alcantara, Borgo GeniusLoci De.Co. Sabato 17 l’Audizione pubblica di presentazione




             Il percorso Borghi  GeniusLoci De.Co., è un percorso culturale,     che mira a salvaguardare e valorizzare il “locale”, rispetto al fenomeno della globalizzazione, che tende ad omogeneizzare prodotti e sapori. Il Genius Loci rappresenta l'essenza, l'identità di un territorio; ad esso appartengono le immagini, i colori, i sapori ed i profumi dei paesaggi. 


 Obiettivo del  Percorso  GeniusLoci De.Co. è recuperare l’identità di un luogo, attraverso anche le valorizzazione delle produzioni di eccellenza e delle tradizioni storiche e culturali dello stesso, al fine di ottimizzarne la competitività.              Il  percorso   innovativo   “Borghi Genius Loci De.Co.”, attraverso il quale si intende incrementare il turismo enogastronomico puntando sulla spiccata tipicità delle pietanze ereditate dalle antiche tradizioni locali, in grado di esprimere l’essenza più autentica e di “raccontare” la storia di un territorio finalizzato a rafforzare l’identità del  territorio   attraverso l’esaltazione delle rispettive peculiarità gastronomiche, sulla base dell’assunto che una pietanza non serve solo a soddisfare l’appetito ed a fornire all’organismo apporti calorici e nutrizionali, ma riesce anche a “raccontare” la cultura, i valori e le tradizioni dell’ambiente in cui la si cucina e, prima di tutto, la si “pensa”.
«La denominazione comunale (De.Co.) “Borghi Genius Loci”    è un atto politico, nelle prerogative del Sindaco, che presuppone una conoscenza del passato, un’analisi del presente ed una progettualità riferita al futuro. Il tutto nell’ottica del turismo enogastronomico, che se ben congegnato e gestito, costituisce una vera e grande opportunità per lo sviluppo dell’economia locale, specie per le piccole comunità rurali, che nei rispettivi prodotti alimentari e piatti tipici hanno un formidabile punto di forza attrattiva nei confronti del visitatore.
«E’ proprio a tavola che si esprime quel “genius loci” che dà il nome all’iniziativa, e che preferiamo al corrispondente termine francese “terroir”:  
«Illuminante, al riguardo, la definizione che il compianto Luigi Veronelli ha dato del “genius loci”: per il grande enologo, gastronomo e scrittore lombardo, esso è da intendere come “l’intimo ed imprescindibile legame fra uomo, ambiente, clima e cultura produttiva”. Pertanto  il Genius Loci si visita nel territorio e si assapora nel piatto».
 La bellezza e l'unicità del paesaggio, gli insediamenti storici,  la  rigogliosa natura ha regalato diversi  elementi attrattivi  ereditati dalla tradizione ed in grado di affascinare i cosiddetti “viaggiatori del gusto”, ossia quei tanti turisti intelligenti e colti alla ricerca della buona tavola, non solo per apprezzarne le qualità gastronomiche, ma anche per l’intimo e profondo legame tra essa ed il territorio
Il format GeniusLoci De.Co. è un percorso culturale, composto da 12 steps, tra questi l’audizione pubblica di presentazione alla Città.  Il percorso ideato dalla Libera Università Rurale Saper&Sapor Onlus, prevede un modello dove gli elementi essenziali di relazionalità sono Territorio-Tradizioni-Tipicità-(intesa come specificità)-Tracciabilità e Trasparenza, che rappresentano la vera componente innovativa, da condividere con il territorio e per il territorio. 
L’effetto GeniusLoci è  la capacità che deve avere un territorio,  di « produrre », grazie al saper fare dell’uomo   che possiede il gusto del territorio  nel quale  riconosce in modo permanente la singolarità ed il valore.
All’evento    parteciperanno  dopo i saluti del Sindaco della Città  Antonino Piazza, Filippo Zulla,  del Parco Fluviale dell’Alcantara  e   Nino Sutera, Ideologo della Libera Università Rurale dei Saperi e dei Sapori Onlus

Al termine la cerimonia di consegna   del riconoscimento  

“”Custode dell’Identità Territoriale”

al Sindaco della Città  


lunedì 5 settembre 2016

Borghi GeniusLoci De.Co., tra identità e bellezza


“Certo. La bellezza è il nostro più grande asset. È chiaro che l’Italia dovrebbe investire nella bellezza, invece lasciamo da parte questo capitale, lo trascuriamo, lo viviamo con poco entusiasmo. Il nostro paesaggio è bello perché antropizzato. Provate ad immaginare un Mediterraneo senza Italia. Noi siamo messi lì tra le civiltà nordiche, quelle arabe e spagnole, non potevamo che essere una culla di civiltà. In questo senso il mare nostrum è quello che definisco un “consommé di cultura”. Noi abbiamo un dovere di riconoscenza verso il nostro passato“.(Renzo Piano)


Il termine genius loci, di origine latina, definisce letteralmente il “genio”, lo spirito, l’anima di un luogo. Esso caratterizza l’insieme delle peculiarità sociali, culturali, architettoniche, ambientali e identitarie di una popolazione e l’evoluzione di quest’ultima nel corso della storia. E’ quell’unicum che caratterizza la destinazione, quella particolare atmosfera che rende un posto così speciale agli occhi del visitatore. Per trovarlo bisogna saper ascoltare, osservare, riconoscere. Tutto questo rientra nei cosiddetti “fattori di attrazione” di una luogo, nelle attrattive di un territorio che portano poi il turista a scegliere un posto piuttosto che un altro. Identificare il genius loci di un luogo non è cosa semplice, prevede un percorso culturale che miri ad indagare e studiare a fondo la cultura autoctona, le sue peculiarità, le sue problematiche.
Tuttavia spesso il genius loci viene snaturato, sconvolto, quasi cancellato quando il turismo e le strategie sottese perseguono solamente logiche economiche, senza tener conto di tutti quei fattori, elencati in precedenza, che differenziano un luogo da un altro e lo rendono unico, non replicabile. La popolazione locale, deve essere convinta protagonista di questo processo di riscoperta delle origini, se si vuole poi aprirsi agli altri e raccontare chi eravamo.
È la popolazione, con le sue tradizioni, le sue dinamiche sociali, i colori, i suoni e gli usi e costumi, che rende unica l’identità di un luogo. In un certo senso, per ritrovare il genius loci si dovrebbe entrare nei panni di un viaggiatore bambino. Osservare con la curiosità del bambino, che riesce a  percepire le cose che lo circondano con occhi ingenui. Per avvicinarsi al genius loci, bisogna quindi essere curiosi, ma non invasivi, bambini ed adulti allo stesso tempo, solo così si riesce a scoprire le meraviglie che ci circondano.

Lo spirito del luogo viene spesso sacrificato sull’altare economico e deformato ad uso del consumatore, e l’offerta turistica del territorio viene studiata su quello che si presume il viaggiatore voglia osservare. Questo fenomeno va a discapito sia del turista, (che incontra una realtà modificata in maniera innaturale) sia della comunità locale, che sacrifica parte della propria identità offrendo una risposta turistica “sbagliata”. Per evitare questa sostanziale ambiguità sembra opportuno, in fase di progettazione dell’offerta, condurre, innanzi tutto, una approfondita analisi sul patrimonio culturale (materiale e immateriale) e ambientale disponibile; proporre iniziative che tendano ad evidenziare e a valorizzare gli usi e costumi tradizionali e le risorse naturali presenti, creando iniziative mirate a rafforzare, innanzitutto,la consapevolezza della propria identità. E’ opportuno poi, tentare di offrire al turista, l’opportunità di  un contatto con un diverso modo di essere, instillando una cultura del rispetto del luogo e della sua storia. Per arricchirci reciprocamente, nello scambio dei nostri racconti .  Dobbiamo sapere chi siamo, per capire dove vogliamo andare!

venerdì 19 agosto 2016

John Peter Sloan il riconoscimento Leader&Leader dei Borghi GeniusLoci De.Co.

John Peter Sloan   il riconoscimento Leader&Leader dei Borghi GeniusLoci De.Co.


Di padre irlandese e madre inglese, all’età di 16 anni lascia l’Inghilterra e viaggia per l’Europa come cantante e chitarrista. Nel 1990 approda in Italia e, prima di diventare autore e attore comico, fonda un gruppo rock, i The Max, dei quali è il frontman. La band rimane attiva fino al 2000, quando nasce sua figlia.
Decide quindi di interrompere il suo tour e si dedica in Italia all’insegnamento della lingua inglese, per la quale propone un proprio metodo, nel quale gioca un ruolo determinante la componente ludica. Nel 2011 fonda la sua prima scuola,John Peter Sloan – la Scuola, a Milano e nel 2013 apre una seconda sede a Roma.

Nel 2007 diventa noto al pubblico milanese per alcuni spettacoli educativi in lingua inglese portati in scena al teatro Zelig, nell’ambito della rassegna Zelig in English. Successivamente scrive diversi spettacoli teatrali che lo vedono protagonista e regista, rivolti a studenti, stranieri che vivono in Italia o amanti della lingua inglese.
Gli spettacoli ottengono un buon successo: Culture Shock, rappresentato in rassegne di teatro in inglese (Cinema Anteo in English e Derby in English e nelle scuole superiori; An Englishman in Italy; Full Moon, spettacolo di dark comedy; e Instant English.
In questi spettacoli Sloan è affiancato da un cast di attori comici inglesi e italiani. Interpreta inoltre il monologo in inglese Defending the Caveman di Rob Becker per il pubblico italiano. Scrive e interpreta il monologo brillante I am not a Penguin, rappresentato nei maggiori teatri italiani.
Un’altra chiave didattica è quella dell’insegnamento attraverso articoli-lezioni in vena umoristica, pubblicate da Speak Up e dal settimanale Diva e Donna; inoltre insegna attraverso la pubblicazione di podcast gratuiti e l’applicazione English Now.
Nel 2010 pubblica il libro Instant English, Edizioni Gribaudo. Il libro vende oltre 300.000 copie diventando il manuale di inglese più venduto in Italia, ripubblicato con successo anche in Francia, Germania, Spagna, Polonia e Brasile.
Seguono altri quattro libri sempre di successo: English in viaggio (2011), edizioni Gribaudo, che si propone come manuale pratico e veloce per cavarsela in vacanza all’estero; Instant English 2 (2011), edizioni Gribaudo; anche nella versione Instant English 2 for Spain; Lost in Italy (2013), Mondadori; English al Lavoro (2013), Mondadori.
In collaborazione con Pearson Longman pubblica My fun summer 1 e 2, per la scuola media con CD.
In collaborazione con le pubblicazioni periodiche del gruppo la Repubblica/l’Espresso progetta e scrive tre collane di DVD e libretti. Nei DVD a puntate insegna attraverso sketch divertenti e spiegazioni brevi, affiancato dal suo cast di attori comici inglesi e italiani. L’opera è composta da 12 DVD + libretti della serie Speak Now! Imparare l’inglese divertendosi (2011).tradotto anche in spagnolo; 8 DVD + libretti della serie Speak now! Evolution (2012); e 20 DVD + libretti Speak Now! For Work (2013) corso per comprendere come muoversi in un contesto lavorativo internazionale.
In collaborazione con Corriere della Sera/la Gazzetta dello Sport nel 2013 progetta e scrive una collana di 20 DVD e libretti English da ZERO.
In veste di comico, opinionista, inviato dal 2007 ha partecipato a diverse trasmissioni televisive Geppi Hour condotto da Geppi Cucciari. Sulle reti RAI alle trasmissioni televisive Andata e ritorno, Glob – L’osceno del villaggio condotto da Enrico Bertolino e Report condotto da Milena Gabanelli intervistando i passanti e testando il loro inglese in modo divertente e irriverente, Quelli che il calcio condotto da Victor Victoria come tifoso del Napoli.
Sulle reti Mediaset a Zelig Off, La Scimmia, Amici di Maria De Filippi, Zelig Circus; È stato opinionista fisso nel contenitore pomeridiano di Cristina Parodi, Cristina Parodi Live, su LA7 e ospite a Le invasioni barbariche con Daria Bignardi. Per Verissimo ha commentato da Londra il The Royal Wedding. Nel 2013 è spesso ospite a Mattino Cinque con Federica Panicucci, opinionista comico a La vita in diretta condotto da Paola Perego.



sabato 13 agosto 2016

Luca Vullo, Ambasciatore dell’Identità Territoriale dei Borghi GeniusLoci De.Co.

Luca Vullo, Ambasciatore dell’Identità Territoriale dei Borghi GeniusLoci De.Co. (Denominazione Comunale)
Luca siciliano, da diversi anni vive a Londra ed ha ricevuto numerosi riconoscimenti in importanti festival nazionali ed internazionali.
Tramite i suoi spettacoli, documentari e laboratori, è diventato l’ambasciatore della gestualità italiana e soprattutto siciliana, nel mondo. Una gestualità ricca di complessità e fascino scenico, universalmente riconosciuta ed apprezzata, come i suoi spettacoli, portati in moltissimi teatri internazionali.


Ho incontrato e conversato con il regista e artista,  prima dello spettacolo, vi assicuro che è un genio simpaticissimo.
Vivi a Londra ? Com'è stato ambientarsi in una nuova città?
Ambientarsi non facile. Uno shock mentale ed emotivo. Adesso però posso dirti che “Ogni giorno sotto ogni riguardo progredisco sempre di più” (cit. Di Ti ricordi di Dolly Bell di Emir Kusturica) mentre in Italia nell'ultimo periodo vivendo uno stato di frustrazione perenne “Ogni giorno sotto ogni riguardo regredivo sempre di più”.“

La tua è di certo una genialità, come mai hai deciso di insegnare i gesti siciliani?
Tutto è partito dall'idea del mio documentario “La voce del corpo” sulla gestualità dei siciliani già pensato come un DVD multimediale per insegnare la nostra lingua, quella del corpo. Poi dopo una serie di proiezioni a Londra fui contattato dal National Theatre perché il regista Richard Eyre mi propose di fare un workshop pratico di gestualità siciliana con i suoi attori irlandesi per la preparazione di Liolà di Pirandello. E' stata un' esperienza meravigliosa lavorare con loro e davvero emozionante vedere poi sullo stage di questo spettacolo (sold out per 3 mesi consecutivi) tutti i gesti che avevo insegnato agli attori.
Nel frattempo mi contattò il "The Guardian" per un intervista e la BBC Two che mi invitò come esperto di gestualità italiana all'interno della trasmissione SEE HEAR. Subito dopo arrivò l'email dalla Bristol University che mi richiedeva 2 giorni di workshop sulla gestualità italiana per gli studenti che studiavano la nostra lingua. L'evento fu un successo e grazie al passaparola e al duro lavoro di propaganda fatto in sinergia con mia sorella Liana, si è scatenato un onda di richiamo mondiale che non mi ha fatto più fermare.
Quale pensi sia un grande problema della Sicilia e come lo vorresti risolvere?
Il più grande problema è il ttraffico! Aahhaha scherzo
😉Il grande problema è che non c'è un solo problema, ma purtroppo ne abbiamo parecchi e anche gravi. In Sicilia come in Italia vi è una cappa sociale malata e ammettiamolo di indole puramente mafiosa e disonesta che può schiacciare l'individuo fino ad annientarlo del tutto. Non si trova: meritocrazia, valorizzazione delle risorse umane(oltre territoriali), trasparenza e correttezza, senso civico, rispetto del lavoratore, spirito collaborativo e sinergico, libero mercato. La speranza diventa inevitabilmente un miraggio e vige invidia, gelosia ed individualismo. Mi vengono in mente Ciprì e Maresco che con le loro ambientazioni e i loro personaggi esprimono molto bene il mood che vorrei esprimere.
Ovviamente in questi ultimi anni c'è stato un miglioramento e un grande lavoro di tante persone nella nostra regione. Ma ancora c'è tantissimo da fare. Non ho soluzioni ma penso che sia una buona idea quella di fare rete tra le belle persone e realtà sul territorio e creare dei ponti intensi e costanti con il resto del mondo.“

Da oggi accanto a tutti gli altri riconoscimenti sei anche “Ambasciatore dell’Identità Territoriale” dei Borghi GeniusLoci De.Co. ecco che sapore ha?

Ha il sapore della soddisfazione e di grande emozione con un doppio significato.
Il primo è a livello professionale, perché vuol dire che la mia volontà nel perseguire questa professione è stata riconosciuta e premiata. La seconda è a livello umano ed emozionale, non è facile ricevere queste attenzioni in una terra dove per anni sembri essere stato sconosciuto, lo vivo dunque come riscatto verso chi non ha visto ho creduto nel mio potenziale. Adesso ho una spinta ancora più forte nel diffondere la nostra storia, arte e cultura  attraverso il mio lavoro che continuerà sempre in sinergia tra Italia Europa e Usa. Ringrazio le persone che per fortuna nonostante tutto dimostrano professionalità e amore per la propria terra e il proprio lavoro, grazie a loro si può raggiungere un traguardo che anche se  piccolo ha  grande importanza a livello sociale e culturale. Io sono pronto.


Alla fine dello spettacolo, con un pubblico delle grandi occasioni,il talk show TERR@ TerritorioEnogastronomiaRisorseRurali@groambientali un percorso dinamico per la Valorizzazione e la Tutela delle risorse del territorio. Al talk show condotto da Piero Mangiaracina, hanno preso parte il Sindaco di Menfi, Luca Vullo regista e da questa sera "Ambasciatore dell'identità Territoriale” Nino SUTERA, Ideologo della Libera Università Rurale dei Saperi & dei Sapori,  Lidia Friscia organizzatrice dell'evento
Al termine prima del brindisi finale, con la partecipazione straordinaria di John Peter Sloan, la consegna del riconoscimento "Ambasciatore dell'Identità Territoriale” a Luca Vullo.

giovedì 4 agosto 2016

Miss Nebrodi 2016 è Chiara Bruno

A Chiara Bruno


il riconoscimento di

"Ambasciatrice dell'Identità Territoriale" 

 attributo negli anni  passati anche alle
 Miss Italia
Giusy Buscemi e  Clarissa Marchese,
 ad Antonio Presti,
a Miss Nebrodi 2014  e 2015,
  Miss Mondo Sicilia 2016,  
a Linda Pisano, Luca Vullo.






















La “formula del successo” individuata dai patron Massimiliano Ammirata e Giusy Catanese continua a funzionare alla perfezione. Sono loro che con entusiasmo, sacrificio, passione e impegno hanno ideato e creato uno degli eventi più attesi dell’estate siciliana. Ieri sera in una location maestosa e suggestiva, tra il mare delle bandiere blu e l’Atelier sul mare di Antonio Presti hanno sfilato 28 aspiranti modelle, 20 delle quali sono arrivate alla fase finale. Sono state premiare 11 miss, con titoli e “fasce” a firma di sponsor e partner. Chiara Bruni ha avuto anche il titolo di “miss bandiera blu”. Le altre miss sono state: per OroNero Chiara Mangogna, per le Terrecotte del sole Noemi Brunetti, per Serena calzature Ginevra Guerrera, per Wondertech Giada Cuccia, per Alpe arredi Federica Pescuma, per Callas Lucrezia Giammarinaro, per Chira Ema Vanessa Iervolino, per Mediolanum Serena Collura, per Modart Asia Esposito e miss Comune fiorito è stata eletta Maria Pia Pappalardo. Carmen Russo. Orami da tre anni madrina del concorso ha condotto la prima serata insieme ad Eliana Chiavetta e ha affiancato Salvo La Rosa nella finalissima di ieri sera. Due i protagonisti in giuria Garrison, ballerino, coreografo e cantante statunitense protagonista di “Amici” di Maria De Filippi e l’attore Alessio Vassallo che ha recitato nel “il giovane Montalbano” e in “romanzo siciliano”. A rendere ancora più ricca la kermesse, le esibizioni di artisti, le performance delle ballerine e due proiezioni che hanno ufficialmente lanciato il “festival dei cortometraggi” che, stando alle ambizioni dei patron Catanese ed Ammirata, dovrebbe concretizzarsi nella realizzazione di un cortometraggio nel sito degli scavi di Halaesa. Premiato il cortometraggio “il tuo amore” di Francesco Nucara.

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