Consegnato al sindaco Giuseppe Castiglione il riconoscimento di “custode dell’identità territoriale” del GeniusLoci De.Co. della lurss.onlus
Dopo il momento formativo, è stato possibile degustare prodotti tipici locali.
Consegnato al sindaco Giuseppe Castiglione il riconoscimento di “custode dell’identità territoriale” del GeniusLoci De.Co. della lurss.onlus
NinoSutera
La Denominazione Comunale (De.Co.) non è un marchio commerciale né un sistema tecnico di certificazione della qualità. È prima di tutto un atto politico-amministrativo del Comune, attraverso il quale una comunità riconosce e tutela un elemento identitario del proprio patrimonio locale: un prodotto agroalimentare, un piatto tradizionale, un sapere artigianale, una festa o una pratica culturale.
In altre parole, la De.Co. rappresenta un atto di autodeterminazione culturale di una comunità territoriale.Questo strumento affonda le proprie radici nell’intuizione del grande intellettuale e gastronomo Luigi Veronelli, che negli anni Novanta propose ai Comuni italiani di istituire registri locali delle produzioni identitarie per difendere le piccole economie agricole dalla standardizzazione industriale e dall’omologazione dei mercati globali.
Veronelli non immaginava la De.Co. come un marchio burocratico, ma come uno strumento di democrazia territoriale. Con la sua visione – radicale e profondamente civile – egli sosteneva che il futuro delle campagne italiane dipendesse dalla capacità delle comunità di riconoscere e proteggere il proprio patrimonio culturale.
Su un piano completamente diverso operano i P.A.T. – Prodotti Agroalimentari Tradizionali, istituiti dal Ministero delle Politiche Agricole nel 2000.
I PAT rappresentano un censimento ufficiale delle produzioni tradizionali italiane, basato su un criterio preciso: i prodotti devono essere ottenuti con metodi di lavorazione, conservazione o stagionatura consolidati nel tempo e documentati da almeno venticinque anni.
Si tratta quindi di uno strumento tecnico-amministrativo nazionale, che consente di riconoscere e valorizzare una straordinaria ricchezza di produzioni locali spesso escluse dai sistemi europei di certificazione.
Ancora diverso è il caso del Registro delle Eredità Immateriali (REI) istituito dalla Regione Siciliana nel 2005.
Con il Decreto Assessoriale n. 77 del 26 luglio 2005, la Sicilia è stata la prima regione italiana ad applicare concretamente la Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale promossa dall’UNESCO e approvata nel 2003.
Il REI non riguarda soltanto prodotti alimentari, ma l’insieme delle espressioni culturali che costituiscono la memoria viva delle comunità: rituali, feste, mestieri tradizionali, saperi popolari, pratiche agricole, culture del cibo.
Il registro è articolato in sei libri tematici, ciascuno dedicato a una specifica categoria di patrimonio immateriale. L’obiettivo non è certificare la qualità di un prodotto, ma riconoscere e salvaguardare le identità culturali viventi.
Accanto a questi strumenti culturali operano anche marchi regionali come Born in Sicily o Sicilia Qualità Sicura, nati con finalità principalmente di tutela e promozionali.
Il vero errore culturale consiste nel mettere in contrapposizione questi strumenti. In realtà essi agiscono su livelli differenti:
la De.Co. tutela l’identità della comunità locale
i PAT riconoscono la tradizione agroalimentare nazionale
il REI salvaguarda il patrimonio culturale immateriale
i marchi regionali promuovono le produzioni sui mercati
Quando questi strumenti dialogano tra loro, possono costruire un sistema integrato di valorizzazione territoriale.
In questo contesto si inserisce il percorso culturale dei Borghi Genius Loci De.Co., che propone una lettura più ampia della valorizzazione territoriale.
Il concetto di Genius Loci, lo “spirito del luogo”, indica l’insieme delle relazioni storiche, culturali, sociali ed economiche che legano una comunità al proprio territorio.
In questa visione la De.Co. non è soltanto un riconoscimento simbolico di un prodotto locale, ma diventa uno strumento di attivazione comunitaria, capace di mettere in relazione patrimonio culturale, economia locale e memoria collettiva.
Il modello Genius Loci considera De.Co., REI e PAT come strumenti complementari, capaci di costruire un sistema di tutela multilivello delle identità territoriali.
In un’epoca dominata dalla standardizzazione globale del cibo e dalla progressiva perdita delle culture locali, questa prospettiva rappresenta una vera sfida culturale.
Difendere i prodotti identitari non significa soltanto promuovere eccellenze gastronomiche: significa proteggere paesaggi culturali, saperi contadini, economie locali e forme di vita comunitaria.
Ed è proprio in questa dimensione che il percorso dei Borghi Genius Loci De.Co.(tutelato come proprietà intellettuale) si propone come un laboratorio culturale capace di restituire centralità ai territori e alle loro identità profonde.
A Castelvetrano, nel sistema delle Piazze, una Piazza dedicata a Luigi Veronelli, enogastronomo , che ideò la De.Co. L'iniziativa voluta dall'Amministrazione comunale con il supporto tra gli altri della Libera Università Rurale dei Saperi& dei Sapori Onlus Alla manifestazione prevista a Castelvetrano il 30 e 31 Marzo, parteciperanno tra gli altri il Sindaco della Città Avv Errante, l'Assessore Paolo Calcara, Lucia Veronelli, Gian Arturo Rota, Presidente del decennale Luigi Veronelli, Giuseppe Bivona, Nino Sutera Direttore della Lurss.
Luigi Veronelli, figura di riferimento nel giornalismo gastronomico e nella cultura del cibo, ha più volte sottolineato l’importanza di ...