martedì 19 maggio 2015
domenica 17 maggio 2015
Minni di Virgini 2015 con Natale Giunta e Elena Ballerini
venerdì 15 maggio 2015
Sambuca di Sicilia 16 e 17 Maggio si rinnova “L’identità della Tradizione”
La manifestazione intende celebrare un dolce della tradizione di Sambuca di Sicilia, la cui ricetta risale al lontano 1725 quando nel “Collegio di Maria” venne preparata per la prima volta da una suora, suor Virginia della Menna, in occasione del matrimonio del marchese Beccadelli.
Da allora i “seni di vergine”, chiamati così per la forma che rievocano, sono diventati il dolce tipico del paese e oggi i sambucesi possono vantarsi di essere identificati con un dolce che è inserito tra i prodotti che hanno ricevuto un riconoscimento strettamente collegato al territorio ed alla sua collettività, ovvero la De.Co. (denominazione comunale).
Un evento importante, organizzato dall’associazione Palio dell’Udienza, presieduta quest’anno dal dottor Natale Sortino, in collaborazione con la Pro loco “L’Araba Fenicia” e la Libera Università Rurale Saper&Sapor Onlus, che funge da veicolo di promozione dei luoghi caratteristici del borgo sicano e delle sue squisite specialità enogastronomiche. Lo chef Natale Giunta e alla conduttrice Elena Ballerini testimonial della manifestazione, durante la quale riceveranno il riconoscimento di “Ambasciatore dell’identità territoriale” del percorso GeniusLoci De.Co..
Faranno da contorno alla sagra tanti eventi, spettacoli in piazza, per le vie della città e iniziative di vario genere, con manifestazioni musicali e stand dove i migliori pasticceri faranno degustare le loro “minne” migliori”. Si avrà la possibilità, infine, di partecipare a un talk show dal titolo “Identità della tradizione”, condotto dall’invitata di Mezzogiorno in famiglia Elena Ballerini.
Ore 17.00 – Apertura stand.
Ore 17.30 – Corteo storico: “Solenne entrata” nella Terra di Sambuca dei marchesi Beccadelli.
Ore 18.00 -Talk show “L’identità della tradizione” con Leo Ciaccio, sindaco di Sambuca di Sicilia, Giuseppe Pasciuta, dirigente dell’Assessorato dell’agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea della Regione Siciliana, Giuseppe Bivona, presidente della Libera Università Rurale Saper&Sapor, Giacomo Glaviano, giornalista e presidente della federazione internazionale dei giornalisti e scrittori di turismo, Natale Sortino, presidente del comitato dei festeggiamenti in onore di Maria SS. dell’Udienza, Leo Di Verde, presidente della Pro loco l’Araba Fenicia di Sambuca di Sicilia, Licia Cardillo Di Prima, giornalista e scrittrice, Nino Sutera, direttore della Libera Università Rurale Saper&Sapor, Maurizio Artusi, giornalista enogastronomico.
Conduce Elena Ballerini (conduttrice di Mezzogiorno in famiglia – Rai2).
Consegna dei riconoscimenti “Ambasciatore dell’identità territoriale” del Genius Loci De.Co. a Elena Ballerini e allo Chef Natale Giunta.
Consegna dei riconoscimenti “Custode dell’identità territoriale” del Genius Loci De.Co.
Ore 22.00 – Spettacolo “Fontane danzanti Cazacu’s”.
Ore 24.00 – Giochi pirotecnici in contrada Cappuccini.
DOMENICA 17 MAGGIO
Ore 9.45 – Apertura stand
Ore 11.00 – Corteo storico della Terra di Zabut (Sfilata di corte con costumi storici lungo il corso Umberto I)
mercoledì 29 aprile 2015
Minni di Virgini, l'identità della tradizione
La Sagra delle Minni di Virgini di Sambuca di Sicilia celebra un particolare dolce della tradizione siciliana che replica la forma del seno con ripieno di crema di latte, scaglie di cioccolato e zuccata, e ricoperto con glassa di zucchero. Attualmente le Minni di Virgini vengono prodotte esclusivamente in alcune pasticcerie di Sambuca.
Il rinomato evento, organizzato dalla Pro loco “L’Araba Fenicia”, in collaborazione con l’associazione Palio dell’Udienza, e la Libera Università Rurale Saper&Sapor Onlus viene inserito all’interno del cartellone degli eventi della festa della patrona sambucese, Maria Santissima dell’Udienza. La sagra delle Minni di virgini rappresenta, per Sambuca, un importante evento in cui è possibile far conoscere ai visitatori, oltre ai luoghi caratteristici del paese e la caratteristica festa patronale, anche le squisite specialità enogastronomiche.
Durante la sagra vi sarà anche il momento per un talk show dal titolo “Identità, della tradizione”,
giovedì 2 aprile 2015
GeniusLoci De.Co. & Veronelli a Castelvetrano.
Il prestigioso riconoscimento è stato attribuito nel corso degli anni anche al Sindaco della Città Avv Felice Errante, all’Assessore Paolo Calcara, alla Preside Prof.ssa Rosalba Montoleone, a GianArturo Rota, Giacomo Glaviano, e allo chef Angelo Franzò.
lunedì 30 marzo 2015
De.Co., REI, PAT, Born in Siciliy e Sicilia qualità sicura
NinoSutera
Un manifesto culturale per la difesa dell'identità locali dei Borghi GeniusLoci DeCo
Nel dibattito contemporaneo sulla valorizzazione delle produzioni territoriali si registra spesso una confusione concettuale tra strumenti profondamente diversi tra loro: De.Co. (Denominazione Comunale), P.A.T. (Prodotti Agroalimentari Tradizionali), Registro delle Eredità Immateriali, marchi regionali come Born in Sicily o Sicilia Qualità Sicura, fino ai sistemi europei di tutela quali DOP, DOC e IGT.Questi strumenti non sono alternativi né concorrenti: appartengono a livelli istituzionali differenti e rispondono a logiche diverse. Comprendere tale distinzione è fondamentale per evitare che strumenti nati per difendere l’identità dei territori vengano banalizzati o trasformati in semplici procedure burocratiche.
La De.Co.: un atto politico di autodeterminazione culturale
La Denominazione Comunale (De.Co.) non è un marchio commerciale né un sistema tecnico di certificazione della qualità. È prima di tutto un atto politico-amministrativo del Comune, attraverso il quale una comunità riconosce e tutela un elemento identitario del proprio patrimonio locale: un prodotto agroalimentare, un piatto tradizionale, un sapere artigianale, una festa o una pratica culturale.
In altre parole, la De.Co. rappresenta un atto di autodeterminazione culturale di una comunità territoriale.Questo strumento affonda le proprie radici nell’intuizione del grande intellettuale e gastronomo Luigi Veronelli, che negli anni Novanta propose ai Comuni italiani di istituire registri locali delle produzioni identitarie per difendere le piccole economie agricole dalla standardizzazione industriale e dall’omologazione dei mercati globali.
Veronelli non immaginava la De.Co. come un marchio burocratico, ma come uno strumento di democrazia territoriale. Con la sua visione – radicale e profondamente civile – egli sosteneva che il futuro delle campagne italiane dipendesse dalla capacità delle comunità di riconoscere e proteggere il proprio patrimonio culturale.
Il suo celebre motto – «sono un contadino che per errore ha fatto il giornalista» – racconta bene lo spirito di questa battaglia culturale: difendere i piccoli produttori, le economie locali e la civiltà contadina.
I PAT: il riconoscimento della tradizione agroalimentare
Su un piano completamente diverso operano i P.A.T. – Prodotti Agroalimentari Tradizionali, istituiti dal Ministero delle Politiche Agricole nel 2000.
I PAT rappresentano un censimento ufficiale delle produzioni tradizionali italiane, basato su un criterio preciso: i prodotti devono essere ottenuti con metodi di lavorazione, conservazione o stagionatura consolidati nel tempo e documentati da almeno venticinque anni.
Si tratta quindi di uno strumento tecnico-amministrativo nazionale, che consente di riconoscere e valorizzare una straordinaria ricchezza di produzioni locali spesso escluse dai sistemi europei di certificazione.
Il Registro delle Eredità Immateriali: la visione UNESCO applicata alla Sicilia
Ancora diverso è il caso del Registro delle Eredità Immateriali (REI) istituito dalla Regione Siciliana nel 2005.
Con il Decreto Assessoriale n. 77 del 26 luglio 2005, la Sicilia è stata la prima regione italiana ad applicare concretamente la Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale promossa dall’UNESCO e approvata nel 2003.
Il REI non riguarda soltanto prodotti alimentari, ma l’insieme delle espressioni culturali che costituiscono la memoria viva delle comunità: rituali, feste, mestieri tradizionali, saperi popolari, pratiche agricole, culture del cibo.
Il registro è articolato in sei libri tematici, ciascuno dedicato a una specifica categoria di patrimonio immateriale. L’obiettivo non è certificare la qualità di un prodotto, ma riconoscere e salvaguardare le identità culturali viventi.
I marchi regionali: strumenti di promozione economica
Accanto a questi strumenti culturali operano anche marchi regionali come Born in Sicily o Sicilia Qualità Sicura, nati con finalità principalmente di tutela e promozionali.
Essi svolgono un ruolo importante nel marketing territoriale e nella valorizzazione commerciale delle produzioni siciliane nei mercati nazionali e internazionali. Tuttavia appartengono a una logica diversa: non riconoscono patrimoni culturali né identità comunitarie, ma promuovono sistemi produttivi e filiere economiche.
Strumenti complementari, non concorrenti
Il vero errore culturale consiste nel mettere in contrapposizione questi strumenti. In realtà essi agiscono su livelli differenti:
la De.Co. tutela l’identità della comunità locale
i PAT riconoscono la tradizione agroalimentare nazionale
il REI salvaguarda il patrimonio culturale immateriale
i marchi regionali promuovono le produzioni sui mercati
Quando questi strumenti dialogano tra loro, possono costruire un sistema integrato di valorizzazione territoriale.
Il paradigma dei Borghi Genius Loci De.Co.
In questo contesto si inserisce il percorso culturale dei Borghi Genius Loci De.Co., che propone una lettura più ampia della valorizzazione territoriale.
Il concetto di Genius Loci, lo “spirito del luogo”, indica l’insieme delle relazioni storiche, culturali, sociali ed economiche che legano una comunità al proprio territorio.
In questa visione la De.Co. non è soltanto un riconoscimento simbolico di un prodotto locale, ma diventa uno strumento di attivazione comunitaria, capace di mettere in relazione patrimonio culturale, economia locale e memoria collettiva.
Il modello Genius Loci considera De.Co., REI e PAT come strumenti complementari, capaci di costruire un sistema di tutela multilivello delle identità territoriali.
In un’epoca dominata dalla standardizzazione globale del cibo e dalla progressiva perdita delle culture locali, questa prospettiva rappresenta una vera sfida culturale.
Difendere i prodotti identitari non significa soltanto promuovere eccellenze gastronomiche: significa proteggere paesaggi culturali, saperi contadini, economie locali e forme di vita comunitaria.
Ed è proprio in questa dimensione che il percorso dei Borghi Genius Loci De.Co.(tutelato come proprietà intellettuale) si propone come un laboratorio culturale capace di restituire centralità ai territori e alle loro identità profonde.
lunedì 23 marzo 2015
Castelvetrano, il 30 e 31 Marzo due giorni dedicati a Luigi Veronelli
A Castelvetrano, nel sistema delle Piazze, una Piazza dedicata a Luigi Veronelli, enogastronomo , che ideò la De.Co. L'iniziativa voluta dall'Amministrazione comunale con il supporto tra gli altri della Libera Università Rurale dei Saperi& dei Sapori Onlus Alla manifestazione prevista a Castelvetrano il 30 e 31 Marzo, parteciperanno tra gli altri il Sindaco della Città Avv Errante, l'Assessore Paolo Calcara, Lucia Veronelli, Gian Arturo Rota, Presidente del decennale Luigi Veronelli, Giuseppe Bivona, Nino Sutera Direttore della Lurss.
venerdì 27 febbraio 2015
Identità, territorio e cultura dell'agroalimentare
Tra gli eventi collaterali dell'ottimo evento organizzato a Menfi a Casa Planeta dallo Chef Liborio Bivona, in programma per la giornata di venerdì 6 marzo, "Confronto sulla cucina delle Terre Sicane", per la valorizzazione dei prodotti del territorio, spazio anche alla cultura dell'alimentazione corretta e alla valorizzazione dell'identità territoriale con GenusLoci De.Co. Percorso culturale per la salvaguardia, la valorizzazione e la promozione dell’identità dei luoghi, con le prelibatezze e le unicità dei territori.
venerdì 20 febbraio 2015
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