Villarosa celebra il riconoscimento DeCo e la consacrazione del Genius Loci come patrimonio identitario permanente
Villarosa consolida il proprio profilo identitario attraverso il riconoscimento del Pane di San Giuseppe, una produzione che si distingue nel panorama regionale per una caratteristica straordinaria: non è limitata ai giorni di festa dedicati al Patriarca, ma viene realizzata quotidianamente, ininterrottamente, da circa 250 anni. Una continuità che trasforma un prodotto della tradizione in un vero e proprio presidio culturale, capace di raccontare la storia, il lavoro e la memoria collettiva della comunità.
Su questa unicità il Comune di Villarosa ha adottato il percorso della Rete Nazionale dei Borghi GeniusLoci DeCo un percorso strutturato di Denominazione Comunale (De.Co.), fortemente voluto dall’assessore alle Attività Produttive Michelangelo Taravella e sviluppato nell’arco di oltre un anno. Un iter articolato, scandito da momenti di approfondimento tecnico, coinvolgimento della comunità e valorizzazione delle competenze locali, che ha raggiunto il suo compimento lo scorso 26 giugno con l’audizione pubblica conclusiva.
Alla cerimonia hanno preso parte rappresentanti istituzionali, esperti del settore e protagonisti del tessuto associativo. Tra questi, il Sindaco Costanza, l’assessore Taravella, Nino Sutera Coordinatore della Rete Nazionale dei Borghi DeCo il presidente del Libero Consorzio Comunale Piero Capizzi, il presidente provinciale CNA Valentino Savoca, Walter Cricri dell’Istituto Nazionale Assaggiatori Pane – recentemente impegnato in un corso di formazione per assaggiatori – Francesca Cerami e il parroco della Chiesa Madre, don Tino Regalbuto, che ha impartito la benedizione al pane prima dell’avvio dei lavori.
Un saluto istituzionale è stato portato dalla presidente del Consiglio comunale, Lorena Pignato, a nome dell’intero consesso civico, e dall’assessore Alberto Di Nicolò, a conferma della piena condivisione politica e amministrativa del percorso.
Nel suo intervento, il sindaco ha evidenziato il valore trasformativo del progetto: inizialmente poco conosciuto nei suoi contenuti, il percorso Genius Loci De.Co. si è rivelato uno strumento strategico per rafforzare il legame tra comunità e territorio. Il riconoscimento, infatti, non si esaurisce nella prospettiva economica, ma assume una valenza più profonda, legata alla tutela dell’identità locale. In questo senso, il Pane di San Giuseppe diventa simbolo concreto della cultura del grano e della relazione storica tra la popolazione villarosana e la propria terra.
Sulla stessa linea, Piero Capizzi ha sottolineato l’importanza del riconoscimento De.Co. come leva integrata di sviluppo economico e valorizzazione identitaria.
Determinante, nel percorso, il contributo di Nino Sutera, che ha accompagnato e validato l’intero iter, evidenziandone la qualità metodologica e partecipativa: “L’audizione pubblica rappresenta il momento più autentico del processo De.Co., perché restituisce centralità alla comunità. Villarosa ha dimostrato una capacità organizzativa esemplare, coinvolgendo in maniera concreta il mondo dell’associazionismo locale. È questo il vero significato del Genius Loci: un’identità condivisa che diventa progetto”.
Presente anche la CNA, con il presidente provinciale Valentino Savoca, che ha assicurato un costante supporto tecnico e consulenziale, in particolare attraverso il coinvolgimento diretto dei panificatori locali, attori fondamentali per la qualità e la continuità produttiva.
L’audizione è stata arricchita da momenti culturali di forte impatto: l’esibizione del gruppo folkloristico dell’associazione Bellarosa, che ha proposto letture dedicate alla storia della comunità, e la rappresentazione teatrale “Col sudore della Fonte. Canto del lavoro e della Libertà”, a cura della compagnia dell’Arpa di Calascibetta, con la regia di Filippa Ilardo, che ha restituito in chiave artistica il valore del lavoro e della memoria. Tra gli elementi identitari emersi con forza, il Pane di San Giuseppe si è imposto come caso emblematico: non solo espressione gastronomica, ma manifestazione viva di una comunità che si riconosce nelle proprie tradizioni e le trasmette come patrimonio condiviso. La sua presenza nell’Atlante del Cibo Locale ne rafforza il valore quale simbolo identitario e strumento di narrazione territoriale.
L’Audizione ha seguito un percorso articolato e rigoroso, culminando nei momenti formali di maggiore intensità: la proclamazione ufficiale, la sottoscrizione del Memorandum del GeniusLoci De.Co. e la consegna della Bandiera del Borgo De.Co., segni tangibili dell’ingresso di Villarosa in una rete nazionale che riconosce nei borghi i veri presìdi della cultura italiana.
Particolarmente significativa la consegna del riconoscimento di “Custode dell’Identità Territoriale” alla comunità di Villarosa, quale attestazione del ruolo attivo svolto nella salvaguardia e nella trasmissione del proprio patrimonio culturale
L’esperienza di Villarosa si propone oggi come modello avanzato di governance territoriale, capace di integrare partecipazione civica, visione strategica e strumenti operativi. Un laboratorio che dimostra come i territori possano tornare protagonisti, non inseguendo modelli esterni, ma costruendo sviluppo a partire dalla propria identità.



















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