martedì 16 giugno 2026

Verso l’Audizione Pubblica di Villarosa del 26 giugno

Alex Di Franco 

Intervista a Nino Sutera, Coordinatore della Rete Nazionale dei Borghi Genius Loci DeCo

Nino Sutera è tra i principali promotori in Italia della valorizzazione delle identità territoriali. Ideologo del modello dei Borghi Genius Loci De.Co., ha sviluppato un approccio culturale e operativo che mette al centro il patrimonio immateriale dei territori: tradizioni, saperi, memoria e relazioni. Il suo lavoro si colloca all’incrocio tra sviluppo locale, antropologia culturale ed economia civile, con l’obiettivo di restituire ai borghi un ruolo attivo e consapevole nel contesto contemporaneo.


 

Un borgo che diventa laboratorio di futuro

 

Dott. Sutera, il prossimo 26 giugno Villarosa ospiterà l’Audizione Pubblica per il Borgo GeniusLoci De.Co. Che significato ha questo appuntamento?

L’Audizione Pubblica non è un evento formale, ma un passaggio fondativo. È il momento in cui una comunità prende parola su sé stessa. A Villarosa si compie un atto culturale e politico insieme: si riconosce che l’identità non è folklore, ma una risorsa strategica. Questo appuntamento rappresenta un processo di ascolto e condivisione, aperto a cittadini, istituzioni e portatori di sapere locale  


Perché proprio Villarosa? Cosa rende questo borgo emblematico?

Intanto Villarosa deve per forza di cose avere amministratori lungimiranti, non conosco ne il Sindaco, ne l’Assessore  Taravella che mi ha contattato.   Si sono fidati a distanza, si è vero gli ho fornito gli strumenti, ma hanno compreso che non potevano perdere questa occasione. Villarosa è un caso emblematico perché dimostra che anche un piccolo centro può diventare un laboratorio avanzato di sviluppo territoriale. Qui c’è una comunità viva, consapevole, che ha già saputo valorizzare elementi identitari forti, come il Pane di San Giuseppe, riconosciuto come patrimonio culturale locale  Non si parte da zero: si parte da una memoria viva che diventa progetto. Sono contento di vivere assieme a loro questo momento di condivisione

Quindi parliamo anche di sviluppo economico, non solo culturale?

Assolutamente sì. L’identità territoriale non è nostalgia, è economia.
La De.Co. e il modello GeniusLoci costruiscono filiere corte, rafforzano il senso di appartenenza e generano nuove opportunità. È un modello che lega cultura, agricoltura, turismo e comunità.

Il punto è semplice: o i territori diventano consapevoli di ciò che sono, oppure diventano intercambiabili.


Qual è il valore dell’Audizione Pubblica nel percorso complessivo?

È un passaggio decisivo. Nel modello GeniusLoci De.Co., l’audizione è uno spazio democratico dove la comunità costruisce la propria narrazione e contribuisce alla governance identitaria.
Non si cala un progetto dall’alto: si costruisce insieme. È questo che rende il modello replicabile e credibile . Per questo ogni Audizione è diversa dall’altra.


Villarosa può diventare un modello per altri territori?

Non solo può: deve.
L’esperienza di Villarosa ha un valore nazionale perché dimostra che esiste una via alternativa allo sviluppo standardizzato. Un modello che parte dal basso, dalla comunità, e che può essere replicato in tanti borghi italiani  

Se funziona qui, può funzionare ovunque ci sia identità e volontà.


Un messaggio finale ai cittadini e agli amministratori che parteciperanno il 26 giugno?

Non delegate l’identità.
Partecipare all’Audizione Pubblica significa assumersi una responsabilità: essere custodi attivi del proprio territorio.

Il futuro dei borghi non si decide altrove. Si decide lì, dentro le comunità.


Conclusione

L’Audizione Pubblica di Villarosa del 26 giugno si presenta dunque come molto più di un evento: è l’avvio di un processo di riconoscimento e costruzione collettiva dell’identità territoriale, destinato a incidere sul modello di sviluppo locale e nazionale.  

 .

 https://reteborghideco.blogspot.com/

Nessun commento:

Posta un commento