domenica 8 febbraio 2026

Prodotti tradizionali, prodotti tipici e prodotti identitari

 


Distinzione concettuale nel settore della gastronomia




1. Premessa metodologica

Nel linguaggio comune i termini tradizionale, tipico e identitario vengono spesso utilizzati come sinonimi.
In ambito storico-culturale e istituzionale, tuttavia, essi designano categorie diverse, fondate su criteri distinti:

  • temporalità,

  • territorialità,

  • funzione culturale e simbolica.

Una corretta distinzione è indispensabile per:

  • evitare improprie sovrapposizioni,

  • costruire strumenti di tutela efficaci,

  • definire politiche di valorizzazione coerenti.


2. Prodotti tradizionali

2.1 Definizione

Per prodotto tradizionale si intende una preparazione alimentare:

  • radicata nel tempo,

  • trasmessa attraverso la consuetudine e la memoria orale,

  • legata a pratiche domestiche o artigianali consolidate.

La tradizionalità si fonda sulla continuità, non sull’unicità.


2.2 Caratteristiche principali

Un prodotto tradizionale:

  • esiste da più generazioni;

  • presenta varianti locali;

  • non richiede un legame esclusivo con un singolo luogo;

  • può essere diffuso in aree ampie, con adattamenti.

  • può aspirare a  essere iscritta  ai PAT  ).

📌 Il criterio decisivo è la permanenza storica dell’uso, non la riconoscibilità territoriale.


 


3. Prodotti tipici

3.1 Definizione

Il prodotto tipico è un prodotto tradizionale che:

  • presenta un legame riconoscibile con un territorio vasto;

  • utilizza materie prime   o saperi produttivi caratteristici;

  • è identificabile dal consumatore .

La tipicità introduce il fattore geografico come elemento qualificante.


3.2 Caratteristiche principali

Un prodotto tipico:

  • è associato a un’area ;

  • presenta caratteristiche organolettiche o produttive specifiche;

  • è spesso oggetto di valorizzazione turistica o commerciale;

  • può aspirare a riconoscimenti formali (DOP, IGP).

📌 Il prodotto tipico rappresenta il territorio, ma non necessariamente lo racconta.


3.3 Esempio interpretativo

Una raviola preparata secondo modalità  di aree vaste, con ingredienti locali, può essere definita prodotto tipico.


4. Prodotti identitari

4.1 Definizione

Il prodotto identitario è un prodotto che:

  • oltre a essere tradizionale e/o tipico,

  • assume un valore simbolico e rappresentativo della comunità.

La sua funzione non è solo alimentare o commerciale, ma culturale e narrativa,  un unicum di unicità


4.2 Caratteristiche principali

Un prodotto identitario:

  • è riconosciuto dalla comunità come “proprio”;

  • è legato a rituali, feste, memoria collettiva;

  • racconta una storia sociale (povertà, lavoro, riscatto, appartenenza);

  • diventa segno di auto-rappresentazione del territorio.

  • può aspirare a riconoscimento DeCo

📌 L’identitarietà non nasce per decreto, ma dal riconoscimento collettivo, condiviso e diffuso come il totomè


4.3 Dimensione immateriale

Il prodotto identitario è:

  • bene culturale immateriale,

  • veicolo di memoria,

  • strumento di trasmissione intergenerazionale.

Può essere rafforzato da:

  • narrazioni orali,

  • eventi comunitari,

  • riferimenti letterari o artistici.


5. Relazione tra le tre categorie

Le tre categorie non sono alternative, ma progressive:

  • Tradizionale → continuità nel tempo

  • Tipico → radicamento territoriale

  • Identitario → riconoscimento simbolico e comunitario

Un prodotto può essere:

  • tradizionale ma non tipico,

  • tipico ma non identitario,

  • identitario perché tradizionale e tipico, più carico di significato culturale di un unicum 


6. Conclusione

Distinguere correttamente tra prodotti tradizionali, tipici e identitari consente di:

  • costruire politiche  efficaci,

  • evitare banalizzazioni commerciali,

  • restituire al cibo il suo ruolo di archivio vivente della storia locale.

Il valore più alto non risiede nella ricetta in sé, ma nel legame profondo tra alimento, comunità e memoria.



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