Testo patrimoniale per la candidatura Ravanusa Borgo GeniusLoci De.Co.
Bene identitario della tradizione agroalimentare e culturale locale
1. Denominazione del prodotto
Totomè di
Ravanusa
Dolce identitario fritto, appartenente alla cucina popolare e contadina del Comune
di Ravanusa (AG), legato storicamente alle festività carnascialesche e ai
momenti comunitari di condivisione.
2. Area geografica di riferimento
Comune di
Ravanusa (Provincia di Agrigento)
Territorio della Sicilia centro-meridionale, caratterizzato storicamente da
un’economia agricola cerealicola e da una forte cultura comunitaria rurale.
3. Descrizione del prodotto
Il Totomè
di Ravanusa è una frittella dolce ottenuta da un impasto semplice a
base di farina, acqua o latte, uova (non sempre presenti nelle versioni più
antiche), zucchero e un pizzico di sale, fritta in olio o strutto e consumata
calda, tradizionalmente condita con miele locale o zucchero a velo.
La forma è irregolare,
volutamente non standardizzata, espressione di una preparazione domestica e
rituale, tramandata oralmente e legata ai gesti quotidiani della cucina
contadina.
4. Origine storica e contesto culturale
Il Totomè
affonda le sue radici nella tradizione orale della civiltà contadina
ravanusana, priva di attestazioni scritte antiche ma solidamente
documentata nella memoria collettiva locale.
La sua
origine è riconducibile:
- alla disponibilità di ingredienti
poveri e locali;
- alla pratica diffusa della frittura
rituale nei giorni di festa;
- alla funzione sociale del cibo
come strumento di condivisione comunitaria.
È verosimile
collocare il consolidamento della ricetta tra il XVIII e il XIX secolo,
in un contesto agricolo in cui il dolce non era consumo quotidiano ma evento
straordinario, legato alle feste e in particolare al Carnevale,
momento simbolico di abbondanza prima della Quaresima.
5. Legame con il Carnevale Storico di Ravanusa
Il Totomè è
storicamente associato al Carnevale ravanusano, oggi riconosciuto tra i
Carnevali Storici d’Italia.
In questo contesto il dolce assume una funzione:
- rituale (pre-quaresimale),
- sociale (condivisione tra famiglie),
- identitaria (riconoscimento comunitario).
La
preparazione del Totomè avveniva tradizionalmente nelle case, con il
coinvolgimento di più generazioni, rafforzando il senso di appartenenza e
continuità culturale.
6. Trasmissione del sapere
La ricetta
del Totomè:
- non deriva da testi scritti;
- è stata trasmessa per via
orale e pratica;
- presenta varianti familiari,
tutte riconducibili a un nucleo identitario comune.
Questa
pluralità controllata è un elemento distintivo del prodotto, che non perde
identità pur mantenendo una naturale flessibilità artigianale.
7. Valore identitario e simbolico
Il Totomè di
Ravanusa rappresenta:
- un bene immateriale della
memoria collettiva;
- un’espressione della cultura
materiale contadina;
- un simbolo della gastronomia
di comunità, non mercificata.
Non è un
dolce “da vetrina”, ma un cibo di relazione, preparato per essere
condiviso, consumato caldo, nel tempo della festa.
8. Motivazioni per il riconoscimento De.Co.
Il
riconoscimento De.Co. del Totomè di Ravanusa è motivato da:
- il radicamento storico
locale;
- l’assenza di standardizzazione
industriale;
- la forte connessione con il
territorio e le tradizioni festive;
- il valore di patrimonio
culturale immateriale.
La
Denominazione Comunale tutela la
trasmissione e valorizzazione di un sapere gastronomico autentico, rafforzando
l’identità locale e promuovendo una cultura del cibo legata alla storia e non
alla sola commercializzazione.
9. Conclusione
Il Totomè di
Ravanusa non è solo un dolce tradizionale, ma una forma di memoria
commestibile, un gesto collettivo che attraversa il tempo e restituisce
senso alla comunità.
Riconoscerlo
come De.Co. significa custodire il fuoco della tradizione, non le sue
ceneri.



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