Recentemente durante un evento internazionale sono stato invitato a tenete una relazione sulle De.Co. Un percorso coerente Ho ricevuto in seguito, un'email da parte di un'attenta partecipante, che mi ha scritto "Dott. Sutera ho seguito il suo interessante intervento, ha citato 5 volte Luigi Veronelli, attribuendogli di merito di aver ideato le De.Co. (sò benissimo che è vero) Nel mio comune nella delibera di giunta, non c'è traccia di Veronelli, per essere precisi da quasi 5 anni non c'è neanche traccia della De.Co. Le chiedo come è mai possibile.?"Perchè circola così tanta ignoranza in materia? ...ecco a voi la risposta. Gentilissima Angela, Lei deve essere una molto attenta ai contenuti e alla forma, ha perfettamente ragione non si può scrivere di De.Co. senza mai citare chi l'ha ideate, ignorando inoltre chi da oltre 20 anni, ha diffuso l'idea di Veronelli. Certo potremmo scrivere anche di chi si inventa un percorso fai da te, più volte sanzionato dal MIPAF, senza ne testa ne coda, così, ispirato dalla filosofia del taglia e incolla, ma di questi al sorgere del sole si volatilizzano come la brina di primavera, e quindi insignificanti... Ed è proprio in un taglia e incolla che è scomparso il nome di chi li ha ideate A onor del vero alcune amministrazioni seguendo le indicazioni del MIPAF e delle Regioni hanno provveduto all'annullamento in autotutela la procedura farlocca, in altri casi grazie a consiglieri comunali, di opposizione molto attenti e preparati, hanno impedito la deriva farlocca della DeCo. "Diffidate di chi utilizza "la cassetta degli attrezzi" dei marchi di tutela, per applicarli in maniera fraudolenta alle DeCo (disciplinare,regolamento e commissione)più volte sanzionati dall'EU e dal MIPAF giusto per alimentare confusione e rendirli banali." |

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