Recentemente durante un evento internazionale sono stato invitato a tenete una relazione sulle De.Co. Un percorso coerente Ho ricevuto un'email da parte di un'attenta partecipante, che mi ha scritto "Dott. Sutera ho seguito il suo interessante intervento, ha citato 10 volte Luigi Veronelli, attribuendogli di merito di aver creato le De.Co. (sò benissimo che è vero) Nel mio comune nella delibera di giunta, non c'è traccia di Veronelli, per essere precisi da quasi 3 anni non c'è neanche traccia della De.Co. Le chiedo come è mai possibile.?"Perchè circola così tanta ignoranza in materia? ...ecco a voi la risposta. Gentilissima Angela, Lei deve essere una molto attenta ai contenuti e alla forma, ha perfettamente ragione non si può scrivere di De.Co. senza mai citare chi l'ha ideate, ignorando inoltre chi da oltre 20 anni, ha diffuso l'idea di Veronelli. Certo potremmo scrivere anche di chi si inventa un percorso fai da te, più volte sanzionato dal MIPAF, senza ne testa ne coda, così, ispirato dalla filosofia del taglia e incolla, ma di questi al sorgere del sole si volatilizzano come la brina di primavera, e quindi inoffensivi... Ed è proprio in un taglia e incolla che è scomparso il nome di chi li ha ideate Luigi Veronelli A onor del vero alcune amministrazioni seguendo le indicazioni del MIPAF e della Regione hanno provveduto all'annullamento in autotutela la procedura farlocca, in altri casi grazie a consiglieri comunali, di opposizione molto attenti e preparati, hanno impedito la deriva farlocca del percorso. "Diffidate di chi utilizza "la cassetta degli attrezzi" dei marchi di tutela, per applicarli in maniera fraudolenta alle DeCo (disciplinare,regolamento e commissione)più volte sanzionati dall'EU e dal MIPAF o peggio ancora non cita mai chi le ha ideate Veronelli, giusto per alimentare confusione." Veronelli, Gino per gli amici , è stato un gastronomo, giornalista, editore, conduttore televisivo, filosofo e anarchico italiano. Viene ricordato come una delle figure centrali nella valorizzazione e nella diffusione del patrimonio enogastronomico italiano. Ideò le De.Co. Antesignano di espressioni e punti di vista che poi sono entrati nell'uso comune e protagonista di caparbie battaglie per la preservazione delle diversità nel campo della produzione agricola e alimentare, attraverso la creazione delle De.Co. (Denominazioni Comunali), le battaglie a fianco delle amministrazioni locali, l'appoggio ai produttori al dettaglio. Attraverso una semplice delibera comunale il Sindaco..... sosteneva Veronelli, e come si vede non ha nulla in comune con chi si è inventato la procedura farlocca, fatta di carte, carte tante carte e burocrazia. Luigi Veronelli concepì le De.Co. come uno strumento politico‑culturale per restituire ai Comuni la sovranità sulla propria identità materiale, distinguendo nettamente tra prodotti tipici (riproducibili, commerciali) e prodotti identitari (unici, comunitari). Chi non è capace di distinguere le differenze, alimenta confusione, e come colui il quale va dal cardiologo e questi utilizza gli strumenti del ginecologo, paragone non potrebbe essere migliore |



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