lunedì 29 dicembre 2025

La cucina italiana

 

  un riconoscimento storico per la nostra tradizione

 


 

Ricordiamo, solo per i neofiti,  che la candidatura della cucina italiana come patrimonio dell’Unesco è stata lanciata  nel 2023 dal Governo, ma  IDIMED già nel 2022   è stata audita per la Candidatura    (Affare Assegnato n. 1209) insieme alla Federazione italiana cuochi e al prof. Petrillo (Sed. n.217 del 14 Luglio 2022).E' visto che ci siamo, ricordiamo anche che in questi anni c'è chi ha scritto qualche dozzina di articoli sulla materia, e chi no.

 


LA PROMOZIONE DELLA CUCINA VA AFFIDATA  SOLO AI CUOCHI DI SCUOLA ITALIANA 

 

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Dalla pasta alla pizza, dai sughi ricchi di storia alle tavolate domenicali con tutta la famiglia: l’Italia ha portato la propria tradizione gastronomica nel pantheon culturale mondiale. Il riconoscimento – celebrato il 10 Dicembre  – della cucina italiana come Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO rappresenta un traguardo senza precedenti, non solo per il nostro Paese ma per l’intera idea di cultura alimentare. 

Qui non si celebra soltanto il cibo, ma un universo di pratiche, rituali e significati che si tramandano da generazioni e che hanno contribuito a rendere la cucina italiana un fenomeno globale amato ovunque.


Un riconoscimento senza precedenti: cosa significa UNESCO per la cucina italiana

Per la prima volta nella storia, una cucina nazionale viene riconosciuta nella sua totalità come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità. Non è stato premiato un singolo piatto o una singola tecnica, ma l’intero modo italiano di vivere il cibo, dalla scelta degli ingredienti alla condivisione dei pasti.

Il riconoscimento pone l’accento sulle relazioni sociali, sull’uso sostenibile degli ingredienti e sul ruolo centrale della convivialità, che da sempre caratterizzano la cultura italiana attorno alla tavola. 

Le famiglie che si riuniscono la domenica, le ricette che passano di mano in mano tra nonni e nipoti, le feste locali e i mercati stagionali sono ora riconosciuti come patrimonio collettivo dell’umanità.

Inoltre, il riconoscimento offre all’Italia una visibilità internazionale ancora più forte, promuovendo la qualità del cibo autentico italiano e contrastando le imitazioni globali.







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Oltre il piatto: valori, identità e impatto culturale globale

Il riconoscimento UNESCO non celebra solo la pizza, la pasta o il gelato, ma i valori profondi insiti nella cultura gastronomica italiana. 

La cucina italiana è un fenomeno sociale e culturale: rappresenta l’importanza di prendersi cura di sé e degli altri, di riscoprire le radici, di condividere storie e memorie attorno a un tavolo imbandito.

È anche un esempio di sostenibilità e attenzione agli ingredienti locali: le ricette tradizionali spesso nascono da principi anti‑spreco, valorizzando ogni parte dell’alimento e promuovendo un rapporto responsabile con la natura. 

In questo senso, la cucina italiana non è solo espressione di creatività culinaria, ma anche di rispetto per l’ambiente e per il patrimonio agroalimentare locale.

Molti chef e figure culturali hanno accolto con entusiasmo la notizia, definendola un invito a preservare e innovare con rispetto la tradizione culinaria, rafforzando l’orgoglio nazionale e internazionale per un patrimonio condiviso.

Il riconoscimento della cucina italiana come patrimonio culturale immateriale dell’umanità UNESCO non è un semplice titolo onorifico: è un simbolo potente che riunisce storia, società, ambiente e identità. 

Celebra la ricchezza delle tradizioni regionali e la forza delle famiglie italiane nel mantenere vive usanze che oggi vengono riconosciute come patrimonio globale. 

Questo traguardo offre all’Italia un’opportunità unica per valorizzare ulteriormente la propria cucina nel mondo, con effetti culturali, turistici ed economici destinati a farsi sentire nei prossimi anni.




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