un riconoscimento storico per la nostra tradizione
Ricordiamo, solo per i neofiti, che la candidatura della cucina italiana come patrimonio dell’Unesco è stata lanciata nel 2023 dal Governo, ma IDIMED già nel 2022 è stata audita per la Candidatura (Affare Assegnato n. 1209) insieme alla Federazione italiana cuochi e al prof. Petrillo (Sed. n.217 del 14 Luglio 2022).E' visto che ci siamo, ricordiamo anche che in questi anni c'è chi ha scritto qualche dozzina di articoli sulla materia, e chi no.
LA PROMOZIONE DELLA CUCINA VA AFFIDATA SOLO AI CUOCHI DI SCUOLA ITALIANA
Dalla pasta alla pizza, dai sughi ricchi di storia alle tavolate domenicali con tutta la famiglia: l’Italia ha portato la propria tradizione gastronomica nel pantheon culturale mondiale. Il riconoscimento – celebrato il 10 Dicembre – della cucina italiana come Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO rappresenta un traguardo senza precedenti, non solo per il nostro Paese ma per l’intera idea di cultura alimentare.
Qui non si celebra soltanto il cibo, ma un universo di pratiche, rituali e significati che si tramandano da generazioni e che hanno contribuito a rendere la cucina italiana un fenomeno globale amato ovunque.
Un
riconoscimento senza precedenti: cosa significa UNESCO per la cucina italiana
Per la prima volta nella storia, una cucina nazionale viene riconosciuta
nella sua totalità come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità. Non è
stato premiato un singolo piatto o una singola tecnica, ma l’intero modo
italiano di vivere il cibo, dalla scelta degli ingredienti alla
condivisione dei pasti.
Il riconoscimento pone l’accento sulle relazioni sociali, sull’uso
sostenibile degli ingredienti e sul ruolo centrale della convivialità, che da
sempre caratterizzano la cultura italiana attorno alla tavola.
Le famiglie che si riuniscono la domenica, le ricette che passano di mano
in mano tra nonni e nipoti, le feste locali e i mercati stagionali sono ora
riconosciuti come patrimonio collettivo dell’umanità.
Inoltre, il riconoscimento offre all’Italia una visibilità internazionale
ancora più forte, promuovendo la qualità del cibo autentico italiano e
contrastando le imitazioni globali.
Oltre il
piatto: valori, identità e impatto culturale globale
Il riconoscimento UNESCO non
celebra solo la pizza, la pasta o il gelato, ma i valori profondi insiti nella
cultura gastronomica italiana.
La cucina italiana è un fenomeno sociale e culturale:
rappresenta l’importanza di prendersi cura di sé e degli altri, di riscoprire
le radici, di condividere storie e memorie attorno a un tavolo imbandito.
È anche un esempio di sostenibilità e attenzione agli ingredienti locali:
le ricette tradizionali spesso nascono da principi anti‑spreco, valorizzando
ogni parte dell’alimento e promuovendo un rapporto responsabile con la
natura.
In questo senso, la cucina italiana non è solo espressione
di creatività culinaria, ma anche di rispetto per l’ambiente e per il patrimonio
agroalimentare locale.
Molti chef e figure culturali hanno accolto con entusiasmo la notizia,
definendola un invito a preservare e innovare con rispetto la tradizione
culinaria, rafforzando l’orgoglio nazionale e internazionale per un patrimonio
condiviso.
Il riconoscimento della cucina italiana come patrimonio
culturale immateriale dell’umanità UNESCO non è un semplice titolo onorifico: è
un simbolo potente che riunisce storia, società, ambiente e identità.
Celebra la ricchezza delle tradizioni regionali e la forza delle famiglie
italiane nel mantenere vive usanze che oggi vengono riconosciute come
patrimonio globale.
Questo traguardo offre all’Italia un’opportunità unica per valorizzare
ulteriormente la propria cucina nel mondo, con effetti culturali, turistici ed
economici destinati a farsi sentire nei prossimi anni.

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