martedì 6 gennaio 2026

Le DeCo e il qualunquismo

 



 Potremmo scrivere  di chi, si inventa un percorso fai da te, più volte sanzionato dal MIPAF, senza ne testa ne coda, così, ispirato dalla filosofia del taglia e incolla, ma di questi al sorgere del sole si volatilizzano come la brina di primavera.    Ed è proprio in un taglia e incolla che è scomparso il nome di chi li ha ideate Luigi Veronelli

A onor del vero  alcune amministrazioni seguendo le indicazioni del MIPAF  e della Regione  hanno provveduto all'annullamento in autotutela la procedura farlocca, in altri casi grazie a consiglieri comunali  di opposizione, molto attenti e preparati hanno impedito la deriva    farlocca del percorso.


"Diffidate di chi utilizza "la cassetta degli attrezzi" dei marchi di tutela, per applicarli in maniera  fraudolenta alle DeCo  (disciplinare,regolamento e commissione)più volte sanzionati dall'EU e dal MIPAF o peggio ancora non cita mai chi le ha ideate  Veronelli,    giusto per alimentare confusione."





Veronelli, Gino per gli amici , è stato un gastronomo, giornalista, editore, conduttore televisivo, filosofo e anarchico italiano. Viene ricordato come una delle figure centrali nella valorizzazione e nella diffusione del patrimonio enogastronomico italiano. 

Ideò le De.Co. 

 Antesignano di espressioni e punti di vista che poi sono entrati nell'uso comune e protagonista di caparbie battaglie per la preservazione delle diversità nel campo della produzione agricola e alimentare, attraverso la creazione delle De.Co. (Denominazioni Comunali), le battaglie a fianco delle amministrazioni locali, l'appoggio ai produttori al dettaglio.

Attraverso una semplice delibera comunale il Sindaco..... sosteneva Veronelli, e come si vede non ha nulla in comune con chi si è inventato la procedura farlocca, fatta di carte, carte tante carte e burocrazia.

Luigi Veronelli concepì le De.Co. come uno strumento politico‑culturale per restituire ai Comuni la sovranità sulla propria identità materiale, distinguendo nettamente tra prodotti tipici (riproducibili, commerciali) e prodotti identitari (unici, comunitari). Chi non è capace di distinguere le differenze, alimenta confusione, e come colui il quale va dal cardiologo e questi utilizza gli strumenti del ginecologo, paragone non potrebbe essere tra i  migliori

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