️La raviola è ascrivibile ai Prodotti Tradizionale Agroalimentare
🟦 1. Forme antiche di pasta ripiena e dolci
nel Mediterraneo
La tecnica
di chiudere un ripieno in un involucro di pasta è antichissima e diffusa
in tutto il bacino del Mediterraneo. Già in era greco-romana si conoscevano
piatti di pasta ripiena, spesso fritti o conditi con miele: l’idea di un
involucro di pasta che custodisce un ripieno dolce ha quindi radici antiche
nella tradizione mediterranea.
Questa eredità costituisce il substrato culturale da cui, molti secoli dopo, si
svilupperanno le versioni locali siciliane. (Rete
News)
🟪 2. La diffusione nella Sicilia moderna: dal
1700 in poi
📌 Cassatelle e Cassatedde
(Sicilia occidentale)
Le cassatedde
o cassatelle, che sono ravioli dolci fritti ripieni di ricotta,
sono documentate già nel Settecento nella cittadina di Calatafimi
Segesta (provincia di Trapani). (Wikipedia)
👉 Secondo le fonti storiche:
- le cassatelle probabilmente
nascono nel 1700 nell’area di Calatafimi e si diffondono nel Trapanese
e poi nel resto della Sicilia occidentale; (Wikipedia)
- sono associate alle feste
popolari di Carnevale e Pasqua, un legame culturale consolidatosi nei
secoli; (Wikipedia)
- il ripieno tradizionale è
costituito da ricotta di pecora zuccherata, cannella e gocce di
cioccolato, mentre la sfoglia è preparata con farina e vino o Marsala;
(Wikipedia)
Queste
preparazioni mostrano come il concetto di raviolo dolce sia funzionale
alla cultura delle feste e alle stagioni dell’anno.
🟩 3. Lo sviluppo locale della raviola di ricotta
📍 Raviola di ricotta di Caltanissetta
La raviola
di ricotta nissena è uno dei dolci tipici di Caltanissetta e della sua
provincia, con caratteristiche proprie rispetto ad altre versioni
siciliane. (Wikipedia)
Secondo le
descrizioni storiche e gastronomiche:
- questa preparazione appartiene
alla tradizione pasticcera locale, affermata almeno dall’Ottocento
e consolidata nel Novecento; (Wikipedia)
- la forma, gli strati della
pasta e l’uso del miele fuso per completare il dolce sono tratti
distintivi rispetto ad altre varianti; (Wikipedia)
- nonostante non vi sia una data precisa
di invenzione, la sua presenza costante nei repertori di dolci regionali
indica una longevità significativa nella cultura culinaria locale.
(Wikipedia)
Altre
varianti della raviola si sono formate nelle zone agrigentine e iblee
(es. Ravanusa) dove esistono sagre popolari dedicate al dolce, spesso
associato al periodo di Carnevale più recentemente
🟨 4. Influenze culturali e simboliche
🟦 a) L’eredità della ricotta dolce
La presenza
della ricotta come ripieno principe non è casuale:
- l’uso di ricotta zuccherata
e aromatizzata è diffuso nella pasticceria siciliana (cannoli, cassata),
collegandosi a tradizioni arabe e mediterranee; questo insieme di sapori e
tecniche si riverbera anche nelle raviole dolci. (Magazine - Sicilias)
🟧 b) Dolci della festa e pratiche comunitarie
Le raviole
dolci sono tradizionalmente legate a momenti comunitari:
- preparate in casa dalle
famiglie per occasioni festive
- consumate durante Carnevale,
Pasqua o altre ricorrenze popolari
Diventano quindi segni culturali più che semplici prodotti gastronomici.
Ricostruzione storica, fonti e quadro interpretativo
2. Premessa metodologica
La raviola dolce siciliana non nasce come invenzione
puntuale, ma come esito di una lunga stratificazione culturale.
La ricerca storica impone quindi:
·
confronto tra fonti scritte,
·
tradizioni orali,
·
continuità di pratiche alimentari,
·
geografia culturale del
territorio.
In questo quadro, la raviola va interpretata non come ricetta,
ma come forma alimentare storica.
3. Il paradigma mediterraneo: pasta ripiena dolce prima della “raviola”
Fonti antiche
·
Ateneo di Naucrati (Deipnosophistae,
III sec. d.C.)
·
Apicio (De re coquinaria,
I sec. d.C.)
📌 Elemento chiave:
il ripieno dolce precede storicamente il raviolo moderno.
📚 Fonte critica
·
Massimo Montanari, La fame e l’abbondanza,
Laterza
·
Jean-Louis Flandrin, Storia
dell’alimentazione, Laterza
4. La svolta araba in Sicilia (IX–XI secolo)
Innovazioni decisive
Con la dominazione araba la Sicilia acquisisce:
·
zucchero (da canna)
·
cannella e spezie dolci
·
uso sistematico della ricotta zuccherata
·
dolci “chiusi” e profumati
📌 Qui nasce la logica del dolce
ripieno che caratterizza:
·
cassata
·
cannolo
·
raviola / cassatella
📚 Fonti
·
Clifford A. Wright, A Mediterranean Feast
·
Franco Fava, Cucina siciliana di popolo
·
Giuseppe Coria, Profumi di Sicilia
5. La ricotta: elemento pastorale e stagionale
Centralità storica
La ricotta di pecora:
·
è prodotto non conservabile
·
legato alla transumanza
·
disponibile in periodi specifici dell’anno
👉 Racchiuderla in pasta e friggerla significa:
·
prolungarne la vita
·
elevarla simbolicamente
·
trasformarla in cibo rituale
📌 La raviola nasce nel mondo
agro-pastorale, non urbano.
📚 Fonti
·
Antonino Uccello, La civiltà contadina in
Sicilia
·
Pitrè, Usi e costumi del popolo siciliano
6. Prime attestazioni storiche dirette (XVIII secolo)
Sicilia occidentale: cassatelle
La prima attestazione documentata di ravioli dolci ripieni di ricotta è
legata alle:
·
cassatelle di Calatafimi Segesta
(XVIII sec.)
📌 Qui il termine “cassatella” indica:
·
una cassata povera
·
racchiusa in pasta
·
fritta
·
destinata al popolo
📚 Fonti
·
Giuseppe Coria, Dolci di Sicilia
·
Tradizione documentata nel Trapanese (archivi
locali e letteratura gastronomica)
7. Sicilia centrale e orientale: nascita della “raviola”
Nel XIX secolo il modello si frammenta territorialmente:
·
cambia il nome
·
cambia la pasta
·
cambia la funzione sociale
Aree chiave
·
Caltanissetta
·
Agrigentino
· Area etnea
Qui il termine raviola:
·
si emancipa dalla cassata
·
diventa dolce autonomo
·
entra nella quotidianità (colazione, merenda)
📌 È il passaggio da dolce rituale a dolce
identitario.
📚 Fonti
·
Paolo Petroni, Il libro della vera cucina
fiorentina (per confronto)
·
Coria, Profumi di Sicilia
·
Tradizione orale documentata in sagre e feste
popolari
9. Conclusione scientifica
👉 La raviola siciliana nasce come
forma culturale, non come ricetta.
È:
·
figlia del Mediterraneo
·
espressione del mondo pastorale
·
dolce di comunità
·
archetipo del custodire (pasta che
protegge un bene prezioso)
10. Bibliografia essenziale (citabile)
·
Giuseppe Coria, Dolci di Sicilia
·
Giuseppe Coria, Profumi di Sicilia
·
Antonino Uccello, La civiltà contadina in
Sicilia
·
Pino Correnti, La Sicilia in cucina
·
Clifford A. Wright, A Mediterranean Feast
·
Massimo Montanari, Il cibo come cultura
·
Pitrè, Usi e costumi del popolo siciliano
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