venerdì 28 novembre 2025

Rete Nazionale Borghi Genius Loci DeCo

 



1. Introduzione

Il progetto nazionale dei Borghi Genius Loci DeCo rappresenta un modello innovativo di valorizzazione territoriale fondato sul riconoscimento dell’identità locale come risorsa strategica per lo sviluppo. L’iniziativa trae origine da una tradizione culturale che affonda le proprie radici nel pensiero di Luigi Veronelli e che, in epoca contemporanea, ha trovato nel Dott. Nino Sutera uno dei principali promotori e sistematizzatori. L’idea del genius loci — inteso come complesso di valori materiali e immateriali che connotano un luogo — viene assunta come dimensione generativa capace di orientare processi di rigenerazione sociale, economica e culturale dei borghi italiani.
In questo quadro, le Denominazioni Comunali  (De.Co.) costituiscono lo strumento operativo attraverso cui ogni comunità locale può identificare, tutelare e promuovere i propri patrimoni identitari, definendo un perimetro istituzionale che integra cultura, paesaggio, saperi tradizionali e sistemi produttivi agroalimentari. La rete dei Borghi Genius Loci DeCo nasce così come ecosistema collaborativo, volto a mettere in relazione amministrazioni pubbliche, imprese agricole, attori culturali, istituzioni accademiche e organizzazioni della società civile.


2. Contesto

L’Italia è caratterizzata da una straordinaria ricchezza di piccoli comuni e borghi rurali, spesso localizzati in aree interne soggette a fenomeni di marginalizzazione, spopolamento e contrazione dei servizi essenziali. Tuttavia, tali territori custodiscono una densità culturale unica, costituita da patrimoni agricoli, tecniche artigianali, tradizioni enogastronomiche e paesaggi storici che rappresentano un valore strategico per le politiche contemporanee dello sviluppo sostenibile.
Negli ultimi anni, il quadro normativo nazionale ed europeo ha posto crescente attenzione al ruolo delle identità locali e delle filiere alimentari come leve per la competitività territoriale. Le strategie comunitarie (Green Deal, Farm to Fork) e le politiche nazionali per le aree interne convergono nella promozione di modelli produttivi sostenibili, basati sull’economia di prossimità, sulle filiere corte e sulla valorizzazione dei paesaggi rurali. Parallelamente, la Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) regionale indica la necessità di coniugare innovazione, cultura e agroalimentare, promuovendo progetti capaci di innescare processi di diversificazione economica e valorizzazione dei patrimoni identitari.
In tale cornice, i Borghi Genius Loci DeCo assumono il ruolo di infrastruttura culturale e socioeconomica, finalizzata alla messa in rete delle risorse territoriali e alla definizione di modelli di governance partecipata del sistema locale del cibo. L’approccio si collega alle più avanzate teorie di place-based development, alle logiche di co-produzione dei servizi e alla costruzione di comunità resilienti, riconoscendo nelle pratiche agricole tradizionali e nelle memorie alimentari elementi chiave della modernità rurale.



3. Obiettivi

La rete dei Borghi Genius Loci DeCo opera secondo un insieme articolato di obiettivi, che integrano dimensioni socio-culturali, economiche, ambientali e istituzionali.

3.1. Valorizzazione del patrimonio identitario

L’obiettivo primario consiste nel riconoscere, documentare e promuovere i patrimoni locali — prodotti agroalimentari, tecniche di trasformazione, ritualità comunitarie, paesaggi agrari — elevandoli a beni collettivi. Le De.Co. rappresentano strumenti di certificazione culturale piuttosto che commerciale, orientati a preservare la diversità bio-culturale e a costruire una narrazione condivisa dell’identità locale.

3.2. Rigenerazione sociale ed economica delle aree rurali

Il progetto mira a contrastare lo spopolamento attraverso la creazione di nuove opportunità economiche nei piccoli borghi. Ciò avviene mediante l’attivazione di filiere territoriali, il sostegno alla microimprenditorialità agricola e artigianale, lo sviluppo del turismo esperienziale e la valorizzazione dell’agricoltura multifunzionale.

3.3. Rafforzamento del sistema locale del cibo

La rete intende costruire modelli di governance alimentare capaci di integrare produzione, distribuzione, trasformazione e consumo. L’obiettivo è creare ecosistemi alimentari sostenibili, fondati sulla qualità delle materie prime, sulla riduzione delle distanze tra produttori e consumatori e sulla promozione della dieta mediterranea come patrimonio culturale e nutrizionale.

3.4. Innovazione, ricerca e networking territoriale

La dimensione innovativa riguarda lo sviluppo di modelli replicabili, l’attivazione di partenariati istituzionali, l’integrazione tra tradizione e tecnologie digitali, e la creazione di laboratori territoriali in cui università, enti locali e imprese collaborano per sperimentare nuove pratiche di sviluppo rurale.

3.5. Comunicazione culturale e diplomazia del territorio

La rete si propone di costruire una narrazione nazionale dei borghi, capace di restituire il valore delle comunità rurali all’interno delle politiche culturali e turistiche. La divulgazione rappresenta un vettore strategico per rafforzare l’immagine dei territori e promuovere i saperi tradizionali a livello nazionale e internazionale.




4. Risultati raggiunti

I risultati ottenuti dalla Rete dei Borghi Genius Loci DeCo testimoniano la solidità del modello e la sua capacità di produrre impatti misurabili sulle comunità locali.

4.1. Costruzione della rete nazionale

È stata costituita una rete di borghi e amministrazioni comunali che condividono un approccio unitario alla tutela dell’identità territoriale. Tale rete rappresenta oggi un laboratorio nazionale di buone pratiche in cui convergono competenze agricole, culturali e amministrative.



4.2. Mappatura delle filiere identitarie

Sono stati realizzati censimenti e studi dedicati alle produzioni De.Co., alle tecniche produttive, ai paesaggi rurali e alle tradizioni comunitarie. Questo lavoro ha permesso di definire i primi atlanti territoriali dell’identità, con ricadute nella pianificazione locale e nella progettazione culturale.

4.3. Attivazione di iniziative territoriali

Festival, percorsi del gusto, giornate della memoria alimentare, eventi culturali e attività formative hanno contribuito a rafforzare la partecipazione comunitaria, promuovendo un nuovo protagonismo delle aree rurali.

4.4. Sviluppo di progetti pilota

In numerosi borghi sono state avviate sperimentazioni legate a:

  • rigenerazione urbana e paesaggistica,

  • sostegno alle imprese agricole,

  • valorizzazione del patrimonio agroalimentare locale,

  • turismo lento e reti di ospitalità diffusa.

4.5. Partenariati istituzionali e accademici

Collaborazioni con università, centri di ricerca, istituti agrari e associazioni culturali hanno consentito di elaborare metodologie di analisi e intervento ad alto valore scientifico, integrando ricerca e azione territoriale.




5. Attività

Le attività promosse dalla rete si articolano in cinque macro-aree funzionali.

5.1. Ricerca, documentazione e analisi

La rete ha avviato attività sistematiche di studio che comprendono:

  • inventariazione dei patrimoni identitari,

  • analisi delle dinamiche socioeconomiche rurali,

  • produzione di schede tecniche e dossier,

  • monitoraggio delle pratiche culturali legate al sistema locale del cibo.

5.2. Attività culturali e divulgative

Sono promossi eventi, festival, mostre, progetti educativi e iniziative pubbliche volte alla trasmissione dei saperi. Queste attività hanno l’obiettivo di rafforzare il capitale sociale e la consapevolezza identitaria delle comunità.

5.3. Progetti territoriali integrati

Le progettualità locali coinvolgono interventi di rigenerazione urbana, recupero delle tradizioni agricole, implementazione di reti di impresa, sviluppo del turismo rurale e creazione di percorsi identitari.

5.4. Formazione e capacity building

Attraverso seminari, laboratori e percorsi di formazione, la rete sostiene la crescita delle competenze in ambito agroalimentare, culturale e amministrativo, favorendo la diffusione di metodologie partecipative e di pratiche di innovazione sociale.

5.5. Comunicazione e promozione

La rete utilizza piattaforme digitali, pubblicazioni scientifiche, prodotti multimediali e campagne territoriali per diffondere i risultati delle attività e promuovere una narrazione condivisa del patrimonio rurale.




 

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